informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

I 5 passi per scrivere la tesi velocemente (e con successo)

Scrivere la tesi velocemente e raggiungere il successo è il sogno di tutti gli studenti universitari. La scrittura della tesi è una fase delicata e decisiva del tuo percorso accademico: questo momento rappresenta la chiusura di un ciclo e l’inizio della tua nuova avventura nel mondo del lavoro.

Per scrivere una tesi in poco tempo c’è bisogno di organizzazione e pianificazione: è impensabile pensare di costruire un documento così complesso in una settimana. Tuttavia, ci sono una serie di accorgimenti che, se messi in pratica, ti permettono di risparmiare moltissimo tempo e scrivere la tesi senza avere lo spettro della consegna imminente alla Commissione.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti diremo quali sono i 5 passi per scrivere la tesi di laurea triennale o magistrale in poco tempo, organizzando il lavoro e gestendo in piena tranquillità le scadenze. Non preoccuparti, non vogliamo assolutamente che la velocità pregiudichi la qualità: la tesi è importantissima e deve essere un documento che racchiude valore, quindi ti spiegheremo in che modo tagliare i tempi morti ed essere più efficiente.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che devi sapere per scrivere la tua tesi in poco tempo

La tesi di laurea è il documento più importante per la carriera accademica di uno studente: è proprio attraverso la discussione della tesi che si conquista il tanto atteso titolo di Dottore e si conclude il ciclo di studi.

Come potrai immaginare, scrivere questo tipo di elaborato richiede molta dedizione e duro lavoro, insieme alla conoscenza del campo di studio. La maggior parte degli studenti ha difficoltà a scrivere una tesi: ci si può trovare a fronteggiare il blocco dello scrittore, oppure può capitare di avere poco tempo a disposizione. Ecco i 5 suggerimenti da mettere in pratica per scrivere una tesi velocemente.

LEGGI ANCHE – Come svuotare la mente e ridurre lo stress: ecco i consigli per riuscirci

1 – Pianifica ogni fase della scrittura

Per abbattere i tempi di scrittura della tesi, la parola d’ordine è organizzazione. Pianificare ogni fase di sviluppo del tuo lavoro è fondamentale per diverse ragioni:

  • Avere un calendario di avanzamento lavori ti aiuterà non solo a consegnare la tesi per tempo, ma anche ad organizzare tutte le tue altre attività oltre alla tesi;
  • Sapere ogni giorno quello che devi fare eviterà di farti perdere tempo nell’organizzazione quotidiana e ti permetterà di rimanere concentrato;
  • Capire quali sono i tuoi impegni e vederli nero su bianco ti aiuterà ad essere più responsabile e a rispettare tutte le fasi di avanzamento lavori.

Detto questo, avrai capito quanto è importante organizzare il lavoro per scrivere una tesi velocemente. Se ti stai chiedendo quanto tempo ci vuole per scrivere una tesi in giurisprudenza o in qualunque altra disciplina, sappi che non esiste una risposta standard: dipende da tanti fattori, primo fra tutti la tua capacità di organizzarti.

Come fare per pianificare ogni fase del lavoro?

  • Prendi un calendario e un planner;
  • Analizza le tue realistiche possibilità di riuscire a scrivere la tesi e chiediti quanto tempo potresti dedicare a questa task;
  • Supponiamo tu abbia da dedicare alla stesura della tesi tre ore. Decidi in che modo gestire il tempo, se lavorare 3 ore la mattina o di spezzare la giornata.

Per ora fermati qui, ma lascia uno spazio vuoto per arricchire il planning con altre informazioni: ti spiegheremo tutto nei prossimi paragrafi.

2 – Analizza la bibliografia con largo anticipo

Se la tua ambizione è di scrivere una tesi velocemente, sappi che dovrai conoscere davvero bene la tematica che affronterai nel tuo lavoro.

La conoscenza dell’argomento è un punto importante per ogni studente: per approfondire questo aspetto, è bene che inizi a lavorare ad una bibliografia di massima con largo anticipo.

Dovrai, infatti, leggere ed esaminare il carico di carte pertinenti in modo da poter capire qual è la letteratura che è stata prodotta fino ad allora su quel tema, quali domande devono ancora essere risolte e in che modo la ricerca potrebbe contribuire all’arricchimento della conoscenza su quella tematica.

Proprio per questo, la bibliografia è fondamentale perché ti permette di avere una mappatura delle risorse da consultare e rappresenta una vera e propria guida per la consultazione del materiale.

Avere con anticipo una bibliografia ti permetterà di avere più tempo per consultare il materiale e anche per reperirlo in libreria o nelle biblioteche della tua città. Sicuramente il tuo relatore saprà indirizzarti al meglio e fornirti informazioni utili per costruire la tua bibliografia.

Una volta che hai avuto accesso alla bibliografia e l’hai organizzata in una lista, suddividi ciascun libro da consultare in capitoli e integra il tutto nel planning che hai già stilato in precedenza, indicando quello che devi studiare ogni giorno.

LEGGI ANCHEStruttura della tesi di laurea: ecco i passaggi da seguire

3 – Fissa degli obiettivi

Se vuoi scrivere la tesi velocemente, non c’è cosa migliore che fissare degli obiettivi. Questi andranno inseriti nel tuo planning iniziale e indicheranno esattamente quello che farai in quella determinata giornata.

Come si fissa un obiettivo? Sicuramente deve essere realistico: non darti obiettivi impossibili, ma punta a piccoli traguardi così da poterli facilmente raggiungere e superare.

Uno studente deve avere idee su ciò che ciascuno dei suoi capitoli dovrebbe includere. Per questo è utile stabilire una scadenza per la scrittura di ogni capitolo. Dovrai essere particolarmente rigido su questo punto: se perdi tempo, la tesi si prolunga inutilmente.

Questo lasso di tempo può essere discusso con il tuo relatore in modo che possa aiutarti a fissare il tempo limite di consegna e sappia quando aspettarsi un capitolo.

Come ti abbiamo detto, per avviare con successo questo processo e non rimanere bloccato ti consigliamo di darti dei piccoli obiettivi giornalieri: ad esempio, potresti decidere di iniziare con 1000 parole al giorno, purché ti impegni seriamente a rispettare il calendario.

4 – Scrivi sempre i tuoi metodi di lavoro

Se scrivi una tesi di ricerca, sicuramente dovrai dedicare un capitolo al metodo che hai utilizzato per la tua indagine. Ebbene, questo capitolo potrebbe essere scritto molto velocemente se avessi a disposizione delle trascrizioni che illustrano nel dettaglio il tuo approccio e il tuo metodo di lavoro.

Ogni volta che ti cimenti in un nuovo progetto, è buona prassi scrivere il metodo che applichi per trovare delle risposte. Quel metodo e quell’impostazione di lavoro possono essere adattati al contesto e, quindi, inseriti nella tua tesi con facilità.

Prendi l’abitudine di scrivere i tuoi metodi di lavoro, perché ti saranno sempre utili sia per integrarli in nuovi lavori, sia per perfezionarli. In questo modo risparmierai tempo e ti ritroverai il capitolo sul metodo praticamente già scritto.

5 – Scegli un luogo perfetto per lavorare

Scrivere una tesi velocemente presuppone un ambiente di lavoro silenzioso, confortevole e, soprattutto, a riparo dalle distrazioni.

Perdere la concentrazione ti farà perdere tempo e ti renderà inefficiente: scrivi la tua tesi alla larga da distrazioni come i social media o le notifiche del cellulare. Metti vicino a te tutto il materiale di cui hai bisogno per lavorare. Se hai bisogno di libri, una buona soluzione è scrivere la tesi in biblioteca, per avere a disposizione tutto ciò di cui hai necessità.

Su come scrivere una tesi velocemente abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che lanciarti nella stesura del tuo lavoro seguendo questi 5 passi che ti porteranno verso un lavoro di successo.

Commenti disabilitati su I 5 passi per scrivere la tesi velocemente (e con successo) Studiare a Reggio Emilia

Read more

Film su Napoleone Bonaparte: ecco i più belli da vedere

Curioso di scoprire quali sono i film su Napoleone più belli da vedere?

Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia ti sveleremo quali sono le migliori pellicole che raccontano la storia e le gesta di uno dei più grandi protagonisti della storia moderna: Napoleone Bonaparte.

Quando parliamo di storia della Francia non possiamo non pensare ad un personaggio come Napoleone: non siamo affatto sorpresi che una personalità così influente e intrigante abbia ispirato il cinema sin dai suoi inizi.

Dalla conquista della Francia all’esilio, passando per le battaglie, la vita del condottiero ha lasciato davvero una traccia in tutto il continente. Ecco i film su Napoleone che dovresti assolutamente vedere durante le tue pause dallo studio.

I migliori film e documentari su Napoleone Bonaparte

Napoleone è rimasto leggendario ed è stato tra i personaggi più famosi e controversi della storia moderna. Se sei un appassionato di cinema e non vedi l’ora di immergerti nella visione dei migliori film su Napoleone Bonaparte, siediti e continua nella lettura: ti sveleremo le pellicole più belle nei prossimi paragrafi.

LEGGI ANCHEFilm e documentari di astronomia: ecco quelli da vedere assolutamente

N (Io e Napoleone)

Iniziamo questa raccolta di film su Napoleone in italiano con una pellicola particolare e innovativa, diretta da Paolo Virzì: N (Io e Napoleone). Si tratta di un film del 2006, liberamente ispirato al romanzo N. di Ernesto Ferrero, vincitore del Premio Strega nel 2000, che ricostruisce i giorni dell’esilio elbano di Napoleone attraverso gli occhi del suo bibliotecario.

Il film ha avuto un grande successo di critica ed  è stato riconosciuto come d’interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano, in base alla delibera ministeriale del 9 giugno 2006. Una pellicola da vedere per osservare Napoleone sotto un punto di vista diverso.

Waterloo

Torniamo indietro nel tempo e approdiamo nel 1970, anno in cui il film Waterloo è uscito nelle sale. Il film, diretto da Sergej Fëdorovič Bondarčuk, è ambientato durante il periodo dei cento giorni che, dopo il rientro in Francia di Napoleone, seguito alla sua abdicazione ed al suo breve esilio all’Isola d’Elba, ebbe termine con la sua sconfitta nella battaglia di Waterloo.

Alcuni momenti della pellicola sono particolarmente significativi: parliamo, ad esempio, del ritratto dei personaggi, in particolare di Napoleone e di Wellington, la raffigurazione dei due modelli di esercito che si affrontano sul campo di battaglia, le tecniche militari, il modo con il quale i generali osservano le manovre e decidono le strategie, e le grandiose scene della battaglia. Grazie a queste particolarità, questo film di Napoleone merita senza dubbio di essere visto.

Désirée

Continuiamo la nostra rassegna con Désirée, un film del 1954 diretto da Henry Koster, con protagonista Marlon Brando.

L’intera trama del film è ispirata al romanzo Désirée di Annemarie Selinko, basato sulla storia di Désirée Clary, in un modo però molto romanzato e con episodi anche del tutto inventati.

Il film narra del fidanzamento di Désirée Clary con Napoleone Bonaparte. A seguito della rottura del fidanzamento, le nozze di lei con il generale Jean Baptiste Bernardotte che in seguito diventerà re di Svezia.

L’ostilità di Désirée nei confronti del clima svedese la riporterà a Parigi mettendo in difficoltà il marito ormai in rotta con la Francia. Non ti sveliamo più nulla e ti lasciamo alla vista di questo film.

I duellanti

Veniamo ora ad un film dove Napoleone non è il protagonista, ma che racconta una storia davvero interessante: stiamo parlando de I duellanti, pellicola del 1977 diretta da Ridley Scott.

L’ambientazione della trama è la Strasburgo del 1800: mentre Napoleone è Console, il tenente Gabriel Féraud ferisce gravemente in duello il nipote del sindaco e il gen. Treillard incarica il tenente Armand d’Hubert di notificare al collega gli arresti domiciliari.

D’Hubert adempie al suo compito mentre Féraud si trova nel salotto di Madame de Lionne; ne provoca l’ira e una sfida a duello. Vincitore, Armand si trova invischiato in un codice d’onore che lo vuole o assassino o cadavere. Un film intrigante da vedere tutto d’un fiato.

Monsieur N.

Uno dei film su Napoleone da vedere è Monsieur N., film britannico-francese del 2003 diretto da Antoine de Caunes.

La trama mette in luce la  storia degli ultimi anni della vita dell’imperatore Napoleone (interpretato da Philippe Torreton ), che fu imprigionato dagli inglesi a Sant’Elena. Napoleone mantenne un fedele seguito di ufficiali che lo aiutarono a tracciare la sua fuga, eludendo le attenzioni del maggiore generale Sir Hudson Lowe, il governatore dell’isola.

Un altro film sulla storia del condottiero francese da aggiungere assolutamente alla tua lista.

I vestiti nuovi dell’imperatore

Veniamo ora ad un film molto particolare del 2001 diretto da Alan Taylor e co-prodotto da Italia, Germania e Regno Unito: I vestiti nuovi dell’imperatore. La trama racconta la storia immaginaria di Napoleone Bonaparte successiva all’esilio sull’Isola di Sant’Elena. Anche se ambientato a Parigi, il film è stato in gran parte girato a Torino.

A cena con il diavolo

Continuiamo la nostra rassegna con A cena con il diavolo, un film che vede il suo sviluppo nella Parigi nel 1815.

Dopo la caduta di Napoleone si devono decidere le sorti politiche della Francia. Talleyrand organizza un incontro a cena con Fouché, capo del governo provvisorio. I due sono eterni rivali e giostrano un duello con le parole, i ricordi e la politica. Il primo vuole il salvacondotto per Luigi XVIII, il secondo mantenere il proprio potere. Arriveranno a un’intesa anche se il nascente regime non promette niente di nuovo.

Un ottimo film e una fantastica regia rendono A cena con il diavolo una delle pellicole sulla Francia davvero imperdibili.

Master & Commander – Sfida ai confini del mare

Master & Commander – Sfida ai confini del mare è un film del 2003 ambientato in età napoleonica e diretto da Peter Weir.

Il film è tratto dalla Saga di Aubrey e Maturin, saga letteraria marinaresca d’ambientazione napoleonica di Patrick O’Brian, incentrata sulle avventure del capitano Jack Aubrey e del medico di bordo Stephen Maturin, interpretati rispettivamente da Russell Crowe e Paul Bettany.

Al centro della trama, dunque, il capitano Jack Aubrey che, a bordo della sua “Surprise”, si lancia all’inseguimento della fregata napoleonica “Acheron”, assai più grande e potente, che minaccia le baleniere di Sua Maestà Britannica al largo delle coste del Sudamerica. Ma gli ostacoli da superare sono tanti, l’equipaggio è stato formato in tutta fretta e presto iniziano rivalità e gelosie. Non ti sveliamo altri particolari e ti lasciamo alla vista di questo film, molto amato dal pubblico e dalla critica.

Altri capolavori di ieri da vedere

Chiudiamo questa nostra guida con una lista di film del passato ispirati alle gesta del grande Imperatore francese Napoleone Bonaparte:

  • Amore e guerra, 1975
  • Imperial Venus, 1962
  • Ponte di comando, 1962
  • Napoleone ad Austerlitz, 1960
  • Le avventure del capitano Hornblower, 1951
  • La cittadella degli eroi, 1945
  • Napoleone, 1927

Sui film su Napoleone abbiamo detto tutto per oggi: non ci resta che augurarti buona visione!

Commenti disabilitati su Film su Napoleone Bonaparte: ecco i più belli da vedere Studiare a Reggio Emilia

Read more

Come fare meditazione: consigli utili da seguire e risorse per iniziare subito

Come fare meditazione? Questa è sicuramente una delle domande più gettonate tra gli studenti che desiderano migliorare le loro performance nello studio e aumentare produttività e concentrazione.

La meditazione è una tecnica di rilassamento efficace che esiste da secoli. Le persone che meditano con costanza confermano che ci sono benefici sia a breve che a lungo termine. Ad esempio, subito dopo aver iniziato a sedersi, i meditatori iniziano a percepire  una diminuzione dello stress e dell’ansia, un senso di benessere diffuso e, in molti casi, un miglioramento del sonno e della salute generale. A lungo termine, i meditatori sono più in grado di capire come funziona la mente e come ottenere il meglio da essa.

Ma come entrare a far parte di questa cerchia? In questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia ti spiegheremo come si medita e quali sono le tecniche di meditazione da riprodurre a casa, per ritrovare la concentrazione per un pomeriggio di studio. Se sei pronto, iniziamo subito.

Come si medita e quali sono le cose da sapere prima di iniziare a meditare

La meditazione è un approccio all’allenamento della mente, simile al modo in cui il training è un approccio all’allenamento del corpo. Vediamo ora quali sono le cose da sapere su come fare meditazione e iniziare a lavorare subito sulla tua concentrazione.

LEGGI ANCHECome svuotare a mente e ridurre lo stress: ecco i consigli per riuscirci

Le forme di meditazione: mindfulness e concentrazione

Prima di capire come meditare, iniziamo dicendo che possiamo distinguere diversi approcci e tecniche di meditazione. Citiamo la meditazione di concentrazione e la meditazione mindfulness.

La meditazione di concentrazione richiede di concentrarsi su un singolo punto. Questo potrebbe comportare il seguire il respiro, ripetere una singola parola o mantra, fissare la fiamma di una candela o ascoltare un gong ripetitivo. Dal momento che tenere la mente concentrata è una sfida, un principiante potrebbe meditare solo per pochi minuti e poi lavorare per riuscire a concentrarsi per tempi più lunghe.

La meditazione mindfulness incoraggia il praticante ad osservare i pensieri mentre vagano nella mente. L’intenzione non è quella di giudicare ciò che si pensa, ma semplicemente di essere consapevoli di ogni nota mentale che si presenta. Attraverso la meditazione della consapevolezza, puoi vedere come i tuoi pensieri e sentimenti tendono a muoversi in determinati schemi.

LEGGI ANCHECome aumentare la concentrazione e la memoria

I benefici della meditazione

Iniziare a meditare può portarti una serie di benefici straordinari, sia a breve che a lungo termine. Se sei uno studente universitario, avrai sicuramente bisogno di mantenere la concentrazione per lunghi periodi e di essere produttivo durante la tua giornata.

La meditazione genera benefici riscontrabili a breve termine per il sistema nervoso, come:

  • Abbassamento della pressione sanguigna;
  • Miglioramento della circolazione;
  • Battito cardiaco inferiore;
  • Meno sudorazione;
  • Frequenza respiratoria più lenta;
  • Meno ansia;
  • Abbattimento dei livelli di cortisolo nel sangue;
  • Sensazione di benessere generale;
  • Rilassamento profondo.

Come iniziare a meditare a casa

La meditazione è una risorsa preziosa per lavorare sulla tua produttività e la tua concentrazione. Se vuoi sapere come fare meditazione, è importante avere:

  • Qualcosa di comodo su cui sedersi
  • Un timer: dal momento in cui la meditazione si basa sull’allenamento del tuo “muscolo dell’attenzione”, è bene che tu abbia un’idea del periodo di tempo che ti vede assorto in questa pratica.

Per iniziare a meditare, siediti in una posizione comoda e confortevole. I tuoi occhi possono essere chiusi o aperti: l’importante è che tu ti senta a tuo agio. Ora attiva il timer e concentrati sul tuo respiro. Cerca di richiamare la tua mente all’attenzione quando vaga e azzera i tuoi pensieri. Concentrati solo sul tuo respiro. Per iniziare a meditare, ti bastano 10 minuti al giorno: noterai fin da subito i benefici.

App per meditare

Ora che abbiamo visto come fare meditazione, vediamo in che modo la tecnologia accorre in nostro aiuto e ci suggerisce una serie di strumenti guida per iniziare a meditare.

Ecco tre app che dovresti assolutamente provare:

  • Omvana – Questa app è una vera istituzione quando si parla di meditazioni yoga e mindfulness. Omvana offre le migliori meditazioni, audio per il relax, musica per lo yoga e brani di miglioramento personale in un unico strumento;
  • Insight Timer – Altro utilissimo strumento gratuito per lo yoga per principianti e per chi è agli inizi della pratica. L’app offre uno streaming di 8.000 meditazioni guidate e un flusso di 1.000 brani musicali, ottime per lanciarsi nella meditazione con un vero trainer;
  • Aura – l’app fornisce ogni giorno brevi esercizi di meditazione mindfulness personalizzati, per alleviare ansia e stress. Ideale per i principianti.

Su come fare meditazione abbiamo detto proprio tutto, per ora: non ti resta che sperimentare e metterti alla prova, godendo subito di tutti i benefici del rilassamento.

Commenti disabilitati su Come fare meditazione: consigli utili da seguire e risorse per iniziare subito Studiare a Reggio Emilia

Read more

Paura di non essere all’altezza: ecco 7 consigli su come combatterla

La paura di non essere all’altezza è meno rara di quanto pensi: tutti noi, nella vita, abbiamo affrontato almeno un momento in cui ci siamo sentiti inadeguati e poco adatti a ricoprire un determinato ruolo o allo svolgere un compito predefinito.

La paura di non farcela o di non essere abbastanza bravi può avere diverse cause, ma capita essenzialmente quando manca costantemente il fattore fiducia in se stessi. Quando questi momenti di inadeguatezza si verificano, potresti sentire la voglia di arrenderti e di affogare nel tuo stesso senso di colpa, ma questa non è la reazione che dovresti avere:  cambiare le cose e trarne il massimo è il passo migliore che tu possa fare.

Ma quali sono i passaggi fondamentali per sopprimere questa paura e da dove iniziare per individuarne le cause? In questa guida dell’Università Niccolò Cusano affrontiamo proprio questo tema, con cui molti studenti avranno sicuramente avuto a che fare almeno una volta durante la loro carriera accademica e non. Se sei pronto, iniziamo subito.

Consigli utili per superare la paura di non farcela

Sentirsi inadeguati, fuori luogo, fuori contesto è una delle paure più diffuse tra gli studenti. Nella vita possono accadere molte cose e spesso basta un episodio negativo per condizionare la tua visione del futuro. Come fare per liberarti da questi sentimenti limitanti? Iniziando a lavorare sulla fiducia in te stesso.

Ecco i nostri consigli per superare la paura di non essere all’altezza.

LEGGI ANCHE – Ricominciare da zero: consigli utili per farcela

1 – Parti dalle cause

Capire da dove nasce il senso di inadeguatezza che provi è fondamentale per trovare soluzioni funzionali a risolvere il problema.

Il primo passo da fare è ricercare la radice del problema: ti senti così perché ti basi su fatti reali o concreti oppure perché pensi che gli altri possano farti sentire inadeguato? Spesso basta mettersi a tavolino con noi stessi ed essere davvero onesti: non può esserci nessuno che ci dica che non siamo abbastanza bravi tranne le nostre convinzioni limitanti.

LEGGI ANCHE – Frasi sul cambiamento e sul nuovo inizio: le migliori da ricordare

2 – Modifica le tue credenze

Forse ti sembrerà assurdo, ma ciò che pensiamo di noi ha il potere di cambiare il nostro stato d’animo e il nostro approccio a ciò che ci succede.

Pensare positivo e modificare le tue credenze è fondamentale per abbattere la paura di non farcela. Anche se non sei così sicuro di te stesso, fai finta di esserlo: la fiducia può essere falsificata, o meglio, può essere appresa, praticata e costruita. Più ti allenerai nella costruzione della fiducia in te stesso, più giovamento ne trarrai sul lungo termine.

3 – Ripensa a cosa hai già ottenuto

Spesso può bastare un momento sfavorevole per mettere in discussione tutto quello che abbiamo costruito. Essere positivi può essere difficile quando la situazione attuale non è eccezionale. Come porre rimedio?  Non dimenticare mai chi sei e quanta strada hai fatto: pensa ai tuoi successi passati per aiutarti a superare la tua paura di non essere all’altezza.

Tieni sempre a mente il tuo percorso e cosa hai fatto per superare una sfida o raggiungere un determinato obiettivo: riprodurre quella sensazione nella tua mente ti aiuterà a trovare il coraggio per affrontare qualunque ostacolo.

4 – Dai importanza all’aspetto (e alle parole)

L’immagine che trasmetti all’esterno dice molto di te. Il linguaggio verbale e, soprattutto, quello non verbale, ti permettono di mostrarti agli altri in un certo modo.

La prima cosa da fare è credere davvero nelle tue parole quando le comunichi ad altre persone. Non evitare di parlare o di dire la tua solamente perché hai paura di sbagliare o di non essere all’altezza della situazione.Per sentirti meglio, è utile avere il pieno controllo del modo in cui ti presenti: indossa abiti che ti fanno sentire sicuro di te e cura il linguaggio del corpo.

Sederti senza incurvare le spalle, mantenere il contatto visivo, sorridere con sicurezza e stringere la mano con vigore trasmettono un senso di sicurezza che ti aiuterà ad incanalare sensazioni positive.

5 – Mettiti in gioco

La paura di non essere all’altezza può essere superata facendo la cosa che temi di più. Spesso, per paura, tendiamo ad evitare o a procrastinare tutte quelle cose che sentiamo lontane da noi, che ci incutono timore e che ci obbligano ad uscire dalla nostra zona di comfort.

Nulla di più sbagliato: il modo migliore per vincere la paura è esporsi all’attività temuta. L’esposizione, anche graduale, a qualcosa di ignoto può aiutare ad alleviare la paura e ansia, eliminando la sensazione di inadeguatezza.

Anche se hai paura che fare una determinata cosa possa destabilizzarti o che i tuoi risultati non siano all’altezza, falla comunque: ti accorgerai che tutto ciò che ti sembrava difficile è in realtà perfettamente alla tua portata. Un successo di questo tipo aiuterà la tua autostima e ti darà una spinta in più per credere nelle tue potenzialità.

6 – Tieni conto dei tuoi successi

Per lavorare sulla tua autostima, è fondamentale festeggiare ogni tuo piccolo traguardo. Ogni passo in avanti che fai ti avvicina al raggiungimento del tuo obiettivo: tieni nota dei tuoi successi e celebrali sempre, magari concedendoti un regalo o uno sfizio.

Un modo per tenere sempre sotto controllo i tuoi successi è quello di creare un vero e proprio elenco, da guardare ogni volta che ti senti stanco o demotivato. Ritrovare la fiducia è un passo fondamentale per pensare e agire in modo positivo.

7 – Punta su un metodo di apprendimento utile per te

La paura di non essere all’altezza può colpirti quando, per un motivo o per un altro, ti rendi conto che qualcuno riesce ad apprendere più nozioni di te, a parità di tempo. Sentirsi sconfitti è facile quando ti senti diverso da qualcun altro, ma il punto è che ognuno apprende in modo diverso, con tempi diversi.

Imitare il metodo di apprendimento di qualcun altro sperando di raggiungere gli stessi risultati non è una scelta saggia e potrebbe portarti ad essere deluso. Cerca di trovare il tuo stile di apprendimento in modo da poter superare la paura e acquisire sicurezza. Quando stai imparando una nuova abilità, impara il tuo metodo di apprendimento: l’esperienza è ciò che serve per capire qual è il modo più adatto a te.

Scopri cosa serve veramente per essere bravo in qualcosa e datti degli obiettivi di apprendimento realistici: in questo modo potrai lavorare su tutto il processo e analizzare i tuoi progressi.

8 – Sii costante

La chiave del successo sta nella costanza: devi mettere in pratica tutto questo ogni giorno con continuità. La fiducia può essere allenata attraverso la pratica: più ti eserciti ad essere sicuro di te, più lo puoi diventare.

Spingiti in avanti ogni giorno di più e fai piccoli passi continui: vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare.

Su come superare la paura di non essere all’altezza abbiamo detto proprio tutto, per oggi: continua a seguire il nostro blog per ricevere consigli utili e suggerimenti per migliorare la tua vita accademica.

Scopri la nostra offerta formativa sul sito Unicusano e inizia a disegnare il tuo futuro insieme a noi.

Commenti disabilitati su Paura di non essere all’altezza: ecco 7 consigli su come combatterla Studiare a Reggio Emilia

Read more

App scanner: ecco le 5 migliori da scaricare

Curioso di scoprire quali sono le app scanner migliori da scaricare?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti sveleremo quali sono le applicazioni per scansionare documenti utilizzando il tuo smartphone, in modo semplice e sicuro.

Scannerizzare un documento è una delle cose che potrebbe servirti di più sia nel lavoro che nello studio: se sei fuori casa o non disponi di un’attrezzatura adeguata, ci sono moltissime app che possono semplificarti il lavoro abbattendo i tempi e ottenendo comunque buoni risultati.

Vediamo ora quali sono le scanner app che ogni studente dell’Università Niccolò Cusano dovrebbe scaricare sul suo dispositivo mobile.

5 scanner app da scaricare sul tuo smartphone

Sei un biblioteca o in aula studio e hai la necessità di scansionare degli appunti di un tuo collega? Oppure sei a lavoro e il tuo fedele scanner non vuole saperne di funzionare? Niente paura: in entrambi i casi, le app scanner possono risolverti il problema in tempi record.

Ecco le 5 risorse che dovresti avere sul tuo smartphone per sostituire il tradizionale scanner di documenti.

LEGGI ANCHE – Come registrare lo schermo del PC: programmi e software da provare

CamScanner

Apriamo la nostra guida dedicata alle applicazioni per scannerizzare documenti con CamScanner, una delle risorse da scaricare gratuitamente sul tuo cellulare.

Questa applicazione, usata da più di 40 milioni di persone, ti permette di:

  • Scansionare velocemente tutti i documenti di cui hai bisogno, utilizzando la fotocamera del tuo telefono;
  • Ottimizzare la scansione, grazie alle funzioni accessorie di ritaglio e miglioramento automatico;
  • Trovare qualsiasi file in pochi secondi, grazie al sistema OCR che riconosce il testo nei tuoi documenti PDF;
  • Gestire i documenti e ordinarli in gruppi, per data, aggiungere tag, visualizzarli come lista o con delle miniature;
  • Inviare e condividere le tue scansioni

Adobe Scan

Parlando di app scanner pdf, non possiamo non citare Adobe Scan. Si tratta di un’applicazione gratuita, che ti consente di catturare i tuoi documenti attraverso la fotocamera del cellulare. Come per CamScanner, anche Adobe Scan consente l’ottimizzazione delle immagini e la condivisione.

Il vantaggio in più? Con questa app puoi modificare le scansioni di PDF e foto, convertirle in Microsoft Office, compilarle e firmarle.

Google Foto Scan

Un’altra applicazione utile per la scansione dei tuoi documenti è Google Foto Scan. Si tratta di una delle migliori app scanner per ipad, disponibile dunque sia per iOS che per Android.

Rispetto alle altre app che abbiamo segnalato, risulta leggermente meno immediata nell’utilizzo e meno intuitiva, ma non preoccuparti: c’è un tutorial introduttivo che ti spiega brevemente le funzioni di questa risorsa.

I punti di forza di Google Foto Scan? Li riassumiamo qui:

  • Scansioni senza riflessi grazie a una semplice procedura di acquisizione passo-passo
  • Ritaglio automatico basato sul rilevamento dei bordi
  • Scansioni dritte e rettangolari con correzione prospettica
  • Rotazione intelligente per foto sempre dritte, indipendentemente da come le scansioni.

Sicuramente tra le applicazioni da scaricare e da provare per facilitare la tua vita da studente.

Clear Scan

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle app scanner gratis con Clean Scan, risorsa utile per trasformare il tuo smartphone in un vero e proprio dispositivo per scansioni.

L’applicazione consente di acquisire le tue foto e documenti in alta qualità, attraverso un pannello di gestione semplice e intuitivo. L’applicazione rileva automaticamente l’angolo del file che si desidera eseguire la scansione per una migliore qualità e, allo stesso tempo, si può anche selezionare la parte del documento che si desidera sottoporre a scansione.

Tra i punti di forza da segnalare:

  • Possibilità di condivisione su sistemi di archiviazione come Dropbox
  • Nessuna filigrana sulle immagini o sui PDF prodotti
  • Numero illimitato di documenti da poter scansionare
  • Funzioni gratuite senza limiti di utilizzo

Genius Scan

Concludiamo la nostra top five della app da scaricare per le tue scansioni con Genius Scan, un prodotto che permette di eseguire velocemente scansioni e di inviarle direttamente via e-mail in formato pagine multiple JPEG o PDF.

Genius Scan ti consente di:

  • Condividere le tue scansioni su Dropbox, Evernote o qualsiasi altra applicazione di cloud service installata sul tuo telefono
  • Intervenire sull’immagine a scansione avvenuta
  • Individuare i frame della pagina e correggere la prospettiva
  • Migliorare la scansione grazie alla possibilità di post-processing a colori o in bianco e nero
  • Inviare tramite e-mail le scansioni in formato JPG o PDF
  • Creare documenti PDF con scansioni multiple
  • Esportare i documenti verso qualsiasi applicazione che supporti file in formato JPG o PDF

Sulle app scanner abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che scaricare le applicazioni e sfruttarle per ottimizzare il tuo lavoro e semplificare il tuo studio.

Commenti disabilitati su App scanner: ecco le 5 migliori da scaricare Studiare a Reggio Emilia

Read more

Film e documentari di astronomia: ecco quelli da vedere assolutamente

Curioso di scoprire quali sono i documentari di astronomia più belli da vedere?

Sei nel posto giusto: in questa guida parleremo dei documentari e dei film sullo spazio da non perdere, da quelli ispirati alle grandi personalità della scienza a quelli che illustrano le meraviglie dell’Universo.

Il mondo dell’astronomia esercita, da sempre, un certo fascino: lasciarsi trascinare tra costellazioni e pianeti è diventato più semplice, grazie ai filmati e alle immagini scattate dai ricercatori. Vediamo ora quali sono i documentari scientifici più interessanti da vedere.

I 5 documentari scientifici da vedere assolutamente + 5 film

Sei un appassionato di astronomia e non vedi l’ora di saperne di più? Mettiti comodo: nei prossimi paragrafi di questa guida dell’Università Niccolò Cusano troverai i docufilm imperdibili che raccontano le meraviglie dell’Universo.

LEGGI ANCHE – Film apocalittici: la nostra imperdibile top ten

film sullo spazio

I misteri del cosmo

Apriamo questa top five dei documentari sull’astrofisica e l’astronomia con una serie di History Channel: I Misteri del cosmo.

Si tratta di una serie di quattro filmati, realizzati da uno dei canali di divulgazione scientifica più noti,  della durata di 90 minuti l’uno dedicati a Misteri irrisolti e L’energia cosmica (il primo), Materia ed energia oscura e Alla velocità della luce (il secondo), Buchi cosmici e La fine dell’Universo (il terzo) e Viaggiare nel tempo e Universi paralleli (l’ultimo).

Questo cofanetto risponde ad alcune delle domande più diffuse sull’Universo, sottoponendo all’attenzione degli spettatori veri e propri enigmi della scienza.

Con le animazioni in computer grafica, capaci di semplificare fenomeni complessi e di simulare gli eventi cosmici più devastanti, il documentario illustra l’energia dell’universo, parlando anche di massa e materia oscura. Insomma, una buona serie da vedere per scoprire tutte le meraviglie del cosmo.

Il grande disegno

Continuiamo la nostra top five con un film documentario scientifico dedicato ad uno delle personalità più celebri degli ultimi anni: Stephen Hawking.

Con il suo lavoro di ricerca, Hawking ha lasciato il segno nella comunità scientifica, entrando a far parte della cultura di massa, comparendo addirittura in puntate dei Simpson.

Il documentario parte dalla domanda più importante che si è posto lo scienziato britannico: l’Universo è stato creato da Dio o è frutto di un’evoluzione spontanea del cosmo nel rispetto delle leggi della fisica?

Per Hawking, la vita sulla Terra può essere spiegata dalle sole leggi della Natura e il suo significato non va ricercato nella religione o nella filosofia. Per scoprire di più sulle idee dello scienziato, non ti resta che guardare il documentario (e leggere i suoi libri).

Albert Einstein – La vita e la scienza

La nostra carrellata di documentari sull’astronomia e la fisica continua con un docufilm dedicato ad un altro grande scienziato: Albert Einstein.

Einsten ha incarnato perfettamente il ritratto dell’uomo brillante e complesso, amante della scienza e desideroso di scoprirne ogni segreto, rincorrendo la verità. Per il 90° anniversario dell’assegnazione del premio nobel per la fisica, il network americano WGBH ha prodotto questo lungo documento che fa luce sulla personalità di un uomo geniale, precursore del proprio tempo. Da vedere assolutamente.

Our Universe 3D

Tra i documentari di astronomia, Our Universe 3D è sicuramente il più spettacolare: prodotto dalla Universal Pictures, il lavoro sfrutta la tecnologia 3D ormai abbastanza diffusa anche negli impianti casalinghi per regalare una panoramica dell’Universo veramente coinvolgente ed interattiva.

Grazie alla visualizzazione tridimensionale, gli spettatori hanno modo di immergersi letteralmente nell’Universo, quasi toccando con mano i pianeti e le stelle.

Il documentario è diretto da Kalle Max Hofmann, uno dei massimi esperti tedeschi di effetti speciali, che lavora anche per il grande schermo.

L’universo elegante

L’Universo elegante è tra i documentari di astronomia tratto da un libro, pensato e realizzato da Brian Greene, insegnante di matematica e fisica alla Columbia University di New York.

Greene è celebre in America per essere uno dei maggiori sostenitori della teoria delle stringhe; è inoltre consulente scientifico per  film e serie TV (Frequency, Déjà vu, Mimzy), sia per i libri pubblicati.

Il lavoro, apparso in America nel 1999 e tradotto in italiano l’anno dopo da Einaudi, ha ricevuto importanti riconoscimenti: è, infatti, risultato finalista al premio Pulitzer e anche il documentario che ne è stato tratto, realizzato per la parte tecnica dalla PBS, ha vinto numerosi premi, tra cui un Emmy, la New York Festivals Gold Medal, l’Image et Science Grand Prize, il Bejing Film Festival Silver Dragon ed altri importanti riconoscimenti internazionali.

Film sull’astronomia: oltre i documentari

Ora che abbiamo visto i documentari di astronomia più famosi, vediamo quali sono i film che ogni appassionato del genere non dovrebbe perdere. Iniziamo subito.

2001 – Odissea nello spazio

2001 – Odissea nello spazio è un celebre film di Stanley Kubrick del 1968,  ispirato ad un soggetto di Arthur C. Clarke, che sulla medesima traccia scrisse un romanzo con lo stesso titolo.

Si tratta di un’opera considerata da molti come la più maestosa di Kubrick, che affronta temi complessi come l’intelligenza artificiale, l’evoluzione e gli alieni. Un capolavoro da vedere che, a distanza di 50 anni, esercita ancora fascino tra gli appassionati di cinema.

Stargate

Tra i film di fantascienza ispirati allo spazio non possiamo non citare Stargate, un film del 1994 diretto da Roland Emmerich.

Stargate ha avuto un ottimo successo di pubblico, tanto da generare tre serie televisive live action, una serie animata e due film direct-to-video.

Interstellar

Passiamo ora ad un film sullo spazio del 2014, diretto da Christopher Nolan: Interstellar. La pellicola vanta un cast davvero d’eccezione: ad interpretare i protagonisti della storia, attori come Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain e Michael Caine.

Al centro della trama,  le vicissitudini di un gruppo di astronauti che viaggiano attraverso un wormhole in cerca di una nuova casa per l’umanità.

Interstellar ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, come l’Oscar per i migliori effetti speciali nel 2015, oltre ad altre quattro candidature (miglior colonna sonora, miglior montaggio sonoro, miglior sonoro e miglior scenografia).

Gravity

Un altro capolavoro del cinema ispirato all’Universo è Gravity, una pellicola del 2013 diretto, co-scritto, co-montato e co-prodotto da Alfonso Cuarón, che ha per protagonisti Sandra Bullock e George Clooney.

Un film sicuramente da vedere, che ha ottenuto un gran numero di riconoscimenti. Gravity ha avuto 10 candidature all’86ª edizione dei Premi Oscar, aggiudicandosi 7 statuette: Miglior regia ad Alfonso Cuarón, Migliori effetti speciali, Miglior fotografia, Miglior montaggio, Miglior colonna sonora, Miglior sonoro e Miglior montaggio sonoro.

WALL•E

Chiudiamo la nostra guida dedicata a film sullo spazio e documentari di astronomia con un classico dell’animazione:WALL•E.

Il protagonista del film è il robot WALL•E, che in un’ambientazione del futuro è l’unico abitante del pianeta Terra, ormai abbandonato dagli esseri umani a causa dell’eccessivo inquinamento e del continuo accumulo di rifiuti. La missione di WALL•E è quella di bonificare il pianeta compattando i rifiuti, compito a cui adempie diligentemente da più di settecento anni.

Un giorno scende dal cielo un robot ad alta tecnologia di nome EVE (o E.V.E.) che lo farà innamorare, e in nome di questo amore vivranno un’avventura che cambierà il loro destino e quello dell’umanità.

Per oggi sul tema abbiamo detto tutto: non ci resta che augurarti buona visione!

 

Commenti disabilitati su Film e documentari di astronomia: ecco quelli da vedere assolutamente Studiare a Reggio Emilia

Read more

Come svuotare la mente e ridurre lo stress: ecco i consigli per riuscirci

Svuotare la mente e ridurre lo stress è una pratica fondamentale per uno studente universitario. Soprattutto nei periodi in cui lo studio si fa più serrato, mantenere una certa tranquillità e non lasciarsi sopraffare dagli impegni è importante per salvaguardare il tuo benessere e la tua capacità di concentrazione.

La vita dello studente universitario non è facile: tra alti e bassi capita spesso di sentirsi come se tutto stesse per andare storto e stia implodendo tra le mani. Nel percorso che ti porta verso la laurea troverai ostacoli non pianificati, discussioni e battute d’arresto che contribuiscono ad aumentare lo stress.

Se, da una parte, non è possibile evitare del tutto lo stress, lasciarlo accumulare senza prendere provvedimenti è un errore che puoi evitare capendo come liberare la mente da ogni pensiero negativo.

Una mente chiara è una mente sana e produttiva. Vediamo ora i consigli dell’Università Niccolò Cusano per liberare la mente dallo stress, permettendoti di rimanere concentrato sugli obiettivi da raggiungere.

Ecco come rilassare la mente e liberarti da stress e cattivi pensieri

Ci sono alcune giornate difficili da metabolizzare: il carico di lavoro è pesante e i capitoli da studiare continuano ad accumularsi. Il ritmo può sembrare frenetico e le continue interruzioni dovute agli impegni e alla mancanza di concentrazione non solo disturbano le tue azioni, ma anche il tuo apprendimento.

Se ti sembra di essere costantemente improduttivo, stressato e nervoso, continua nella lettura: ecco come svuotare la mente dallo stress e dalla pesantezza della giornata e ritrovare la carica.

LEGGI ANCHE – Frasi sul cambiamento e sul nuovo inizio: le migliori da ricordare

L’importanza di avere la mente libera

La prima cosa da dire quando parliamo di svuotare la mente è sicuramente che il continuo rimuginare può essere dannoso per il tuo studio, per il lavoro e per la vita privata.

Uno dei problemi principali collegati al rimuginare e al coltivare cattivi pensieri è che quando ti concentri su eventi negativi nel passato o nel futuro, stai creando stress per te stesso nel presente, che innesca la tua risposta stressante. Questo può condurre a stress cronico, che è proprio quel tipo di stress malsano che può portare a una serie di problemi con la tua salute fisica, mentale ed emotiva.

Tra i problemi più grandi dell’accumulo di stress, possiamo citare:

  • Difficoltà a prendere sonno: secondo alcune ricerche, il continuo rimuginare influenza il riposo.  Lo stress cronico, che è esacerbato dai cattivi pensieri, può amplificare e prolungare l’esposizione a mediatori fisiologici, come il cortisolo. Questo porta ad un’iperattività che genera problematiche del sonno;
  • Perdita della creatività: il continuo pensare alle cose da fare e ai problemi di lavoro senza svuotare la mente portano a una performance meno creativa e meno efficace sul lavoro. Inoltre, secondo alcune ricerche, il rimuginare è strettamente correlato alla ridotta capacità di vedere soluzioni ai problemi, che possono potenzialmente portare a più stress.

Alla luce di questo, se ti stai chiedendo come liberare la mente dall’ansia, vediamo ora qualche accorgimento che potrebbe aiutarti in questo processo.

Sperimenta la meditazione

Secondo diverse ricerche in ambito psicologico, la meditazione rappresenta uno degli strumenti più utili per facilitare la liberazione della mente e lasciarsi alle spalle le emozioni negative.

Cosa significa meditare? La meditazione è una pratica che conduce ad un miglioramento della padronanza esercitata sulla tua mente. Meditare porta anche molti altri benefici, quindi vale sicuramente la pena provarci.

Trova una distrazione

A volte la cosa migliore che puoi fare per svuotare la mente è staccare la spina e distrarti.

Ad esempio, esci con un amico per un aperitivo, partecipa ad un progetto o coltiva il tuo hobby. Leggi un buon libro o dedicati ad uno sport: in questo modo porterai attività positive nella tua vita, prendendoti una pausa dallo stress e dalle preoccupazioni.

come rilassare la mente

Ritagliati qualche minuto di silenzio

Restare in assoluto silenzio per qualche tempo è una pratica utile per svuotare la mente e ritrovare la concentrazione. Trova un posto tranquillo dove sederti e rilassarti. Anche se sei alla tua scrivania, spegni le luci, spegni il computer e l’elettronica, indossa delle cuffie che cancellano il rumore e blocca tutti gli stimoli.

Rimani solo con te stesso e concentrati sulla tua calma. Imposta il tuo smartphone in modalità aerea, in modo che le notifiche non riescano a disturbarti. Prenditi questi minuti solo per te quando ne hai bisogno durante la giornata, per ricaricarti e tornare sui libri con più determinazione.

Connettiti con la natura

Scollegati dalla tecnologia e avventurati nella natura: una spiaggia, un parco o un sentiero offrono un ambiente ideale per dimenticare le situazioni stressanti per un minuto e perdersi.

Respirare aria pulita, trascorrere qualche ora lontano da tutto in una cornice diversa ti aiuterà a ristabilire il contatto con la natura e ritrovare la serenità che ti serve per impegnarti nello studio o nel lavoro.

Metti per iscritto i tuoi pensieri

Scrivere è una pratica che aiuta molto a svuotare la mente da ogni pensiero: grazie alla scrittura, infatti, potrai trasferire le tue sensazioni su carta. Si tratta di un esercizio personale molto potente, che può aiutarti a capire meglio qualsiasi dilemma o situazione.

Per facilitare questo approccio, procurati un diario e portalo con te in ogni momento, dal lavoro alle uscite pomeridiane con gli amici. Quando si presenta una situazione stressante, tira fuori il diario e scrivi il problema, cosa contribuisce al problema e possibili modi per risolverlo. Anche se ti sembra assurdo, fai un tentativo: vedrai che la scrittura ti aiuterà a visualizzare i problemi e a trovare soluzioni creative alle tue questioni in sospeso.

Confidati con chi ami

Se ti stai chiedendo come liberare la mente da un chiodo fisso, una buona soluzione è parlarne con le persone a cui vuoi bene. Un amico, un familiare, un collega di studi: scegli qualcuno con cui discutere dei tuoi problemi, ostacoli e potenziali soluzioni.

Spesso siamo così impegnati con il nostro lavoro e con lo studio da essere la prima (e unica) causa del nostro stress. Parlare semplicemente delle questioni che ti preoccupano ti aiuterà a percepire le cose come sono realmente: magari capirai che la tua vita non è così male come immagini.

Oltre a questo, sapere che c’è qualcuno che sarà sempre lì con te ti dà quella sicurezza extra per affrontare qualsiasi situazione.

LEGGI ANCHE – Ricominciare da zero: consigli utili per farcela

Fai attività fisica

Cosa c’è di meglio di uscire e fare una bella corsa per allontanare lo stress? L’attività fisica ti offrirà un’oasi dal caos immediata.

Trovare la motivazione per andare in palestra è spesso il più grande ostacolo da superare, ma una volta abituati a lavorare regolarmente non perderai l’occasione di rilassarti e dedicarti al tuo benessere.

Lascia il tuo telefono in auto o nell’armadietto, mettiti le cuffie e ascolta l’aumentare della tua frequenza cardiaca. A parte quello di svuotare la mente, i benefici per la salute di un regolare esercizio fisico dovrebbero essere sufficienti a convincerti a farlo regolarmente.

I nostri consigli per liberarti dallo stress e ritrovare la concentrazione sono terminati per oggi: continua a seguire gli aggiornamenti del nostro blog e metti in pratica questi accorgimenti per allontanare i pensieri negativi e tornare sui libri con la giusta grinta.

Commenti disabilitati su Come svuotare la mente e ridurre lo stress: ecco i consigli per riuscirci Studiare a Reggio Emilia

Read more

Documentazione sanitaria: ecco tutto quello che devi sapere

Che cos’è la documentazione sanitaria e a cosa serve? Questa è sicuramente una domanda che dovresti porti se stai intraprendendo studi di giurisprudenza o legati al mondo sanitario.

In questa guida ti spiegheremo nel dettaglio a cosa servono cartella clinica e documentazione infermieristica, gli strumenti del personale sanitario atti a testimoniare rilievi clinici, degli indirizzi diagnostici e dei dispositivi terapeutici.

Secondo la definizione di Bargagna, la cartella clinica è

un documento sanitario che costituisce la verbalizzazione dell’attività propria del reparto ospedaliero con riferimento al singolo degente cui tale attività corrisponde.

Ne possiamo dedurre, dunque, che essa rappresenta il mezzo più fedele in grado di documentare il decorso clinico di ogni degente, delle decisioni assunte e degli interventi effettuati.

Vediamo ora tutto quello che devi sapere sulle cartelle cliniche dal punto di vista normativo.

Quello che c’è da sapere sulle cartelle cliniche

A cosa serve la documentazione sanitaria e che requisiti deve rispettare? Come funziona la richiesta di una cartella clinica? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi di questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia.

LEGGI ANCHE – App per bere acqua: ecco quali scaricare assolutamente

Documentazione sanitaria: cos’è

La prima cosa da affrontare in questa guida è proprio la definizione di documentazione sanitaria, che ci sarà utile per capire tutto ciò che ha a che fare con questo tema.

La documentazione sanitaria include tutti quei documenti che vengono prodotti dal personale medico: ne sono esempi la cartella clinica, la cartella infermieristica, la lettera di dimissione , il verbale operatorio e la scheda sanitaria. La normativa ha attribuito a questi documenti un valore probatorio per l’accertamento di responsabilità civile, penale, disciplinare e amministrativa rispetto al singolo caso trattato.

Chiaramente ciascun documento ha le sue specifiche caratteristiche: vediamole insieme.

Cartella clinica

Per cartella clinica intendiamo lo strumento in grado di documentare il decorso clinico di ogni degente, delle decisioni assunte e degli interventi effettuati.

Questo documento è utile per due ragioni:

  • Ha un valore medico legale perché, in caso di contenzioso, costituisce un elemento con valore probatorio; questa è  definita dall’orientamento giurisprudenziale un “atto pubblico di fede privilegiata”, contestabile solo con una querela di falso;
  • Ha un valore assistenziale, in quanto rappresenta una registrazione dettagliata delle prestazioni effettuate sul singolo degente.

La cartella clinica deve contenere l’intera documentazione del ricovero All’interno della cartella clinica vengono raccolti tutti i documenti che partono dal verbale di Pronto Soccorso per arrivare alla scheda di dimissione ospedaliera (S.D.O.).

Requisiti della cartella clinica

La cartella clinica deve avere una serie di requisiti, sia formali che sostanziali. Questi sono:

  • Veridicità: all’interno della cartella devono essere contenute tutte le procedure assistenziali attuate sul malato;
  • Completezza e chiarezza: i contenuti devono essere chiari ed inequivocabili, proprio perché la cartella possa essere oggetto di esame da parte di soggetti diversi dai redattori. La terminologia specialistica usata non deve lasciare dubbi;
  • Rintracciabilità: l’autore dell’annotazione deve essere sempre individuabile;
  • Contestualità: l’annotazione deve essere contestuale, cioè contemporanea all’evento descritto.

Cartella infermieristica

Tra la documentazione sanitaria è importante anche la cartella infermieristica, ossia lo strumento che documenta la pianificazione della assistenza elaborata e attuata dall’infermiere per ogni persona assistita.

Generalmente questo documento contiene:

  • Una serie di informazioni, come i dati per una conoscenza generale della persona e dei suoi problemi clinici e gli elementi per conoscere le modalità di manifestazione dei bisogni (biofisiologici, psicologici, sociocultaruali)
  • Una formulazione degli obiettivi, illustrando il risultato dell’assistenza infermieristica e definendo la pianificazione assistenziale;
  • Una pianificazione delle azioni dell’infermiere (si documenta la scelta e l’attuazione degli interventi che ritiene possano portare alla risoluzione dei bisogni di assistenza infermieristica identificati);
  • Il diario infermieristico in base ai compiti, che corrisponde ad un’illustrazione in ordine cronologico delle osservazioni relative ai cambiamenti intercorsi nelle condizioni della persona e gli eventi non previsti nella pianificazione assistenziale;
  • Una valutazione dei risultati, per riassumere il grado di soddisfacimento dei bisogni del paziente, mettendo in evidenza gli interventi infermieristici dovrebbero essere attuati a domicilio.

Cartella clinica e punto di vista normativo: corsi di laurea e master Unicusano

Come abbiamo detto, la documentazione sanitaria è fondamentale dal punto di vista normativo ed è disciplinata dalle leggi del nostro Paese.

Se sei un appassionato di giurisprudenza e vorresti intraprendere una professione che ha a che fare con la legge, il Corso di Laurea in Giurisprudenza è la soluzione ideale per te.

Il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza ha come obiettivi formativi:

  • L’acquisizione di una padronanza degli elementi della cultura giuridica di base nazionale, internazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi e istituti del diritto positivo;
  • L’approfondimento di conoscenze storico-filosofiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva teoretica e dell’evoluzione diacronica degli stessi;
  • L’acquisizione di capacità di progettazione e stesura di atti giuridici (negoziali, processuali, normativi) adeguatamente argomentati, prodotti anche con l’uso di strumenti informatici;
  • L’acquisizione di capacità critiche e autonomia di giudizio, di analisi casistica, di qualificazione giuridica, di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi e applicativi del diritto positivo, anche in ambito economico.

La didattica di questo corso di laurea è erogata online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24.

Gli sbocchi professionali sono tra i più disparati, dall’insegnamento all’avvocatura.

Master Area Medico – Sanitaria

Se lavori già nel mondo della sanità (profilo giuridico o medico) o hai già degli studi alle spalle in questo campo, specializzati con i nostri Master dell’area medico-sanitaria.

Ad esempio, volendo riprendere il focus della giurisprudenza e della normativa, il Master I Livello in Medicina legale e danno alla persona è perfetto per specializzarti su questo tema.

Il Master  si propone come obiettivo principale la formazione di professionisti altamente specializzati e l’aggiornamento, in linea con la costante evoluzione normativa, sul tema del danno alla persona nei suoi aspetti medico-legali e giuridici.

Al termine del percorso, gli studenti acquisiranno competenze legate a:

  • Attività peritale in ambito medico-legale
  • Consulenza tecnica d’ufficio
  • Mediazione, consulenza, assistenza legale
  • Attività di liquidazione del danno

Gli sbocchi professionali del master hanno a che fare con il settore giudiziario/assicurativo di enti pubblici e privati, come le unità di risk management ospedaliere e universitarie.

La documentazione sanitaria sarà un tema fortemente presente in questo Master, il cui accesso è riservato a coloro che possiedono almeno una laurea triennale.

Tra le tematiche affrontate del Master:

  • Elementi di Diritto Privato
  • Elementi di Diritto del Lavoro
  • Elementi di Diritto Penale
  • Elementi di Diritto Processuale Civile
  • Elementi di Diritto Processuale Penale
  • Aspetti giuridici del danno alla persona
  • La responsabilità professionale in ambito sanitario
  • Metodologia di indagine e analisi del danno
  • La valutazione del danno
  • La diagnostica per immagine nella valutazione del danno alla persona
  • Le assicurazioni
  • La gestione del contenzioso

Oltre a questo Master, l’offerta formativa Unicusano è ricchissima e prevede percorsi formativi per chi lavora nell’ambito sanitario e vi si approccia sotto diversi punti di vista,

Per iscriverti ai nostri corsi di laurea o ai nostri master, contattaci subito o chiama il numero verde 800.98.73.73

Commenti disabilitati su Documentazione sanitaria: ecco tutto quello che devi sapere Studiare a Reggio Emilia

Read more

Come diventare supplente: percorso di studi e iter da seguire

Sei alla ricerca di consigli utili su come diventare supplente?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti spiegheremo, passo dopo passo, quali sono gli step necessari per intraprendere la professione di insegnante, a partire proprio dal ruolo di supplente.

Come indica lo stesso termine, il supplente è colui che “supplisce”, ossia che sostituisce provvisoriamente un altro docente nelle sue funzioni. Questa figura è presente in praticamente tutte le nostre scuole: possono esserci dei periodi in cui assistiamo a numerose supplenze, che hanno lo scopo di garantire agli studenti una continuità didattica.

Per diventare un supplente presso le scuole statali di qualsiasi ordine e grado, ci sono alcuni passaggi da seguire, afferenti sia alla sfera formativa, sia a quella burocratica. Anzitutto, per accedere alle graduatorie, dovrai conseguire una laurea: il titolo di studio è specifico, in base alla disciplina didattica che si va ad insegnare.

Vediamo ora quali sono le possibilità per entrare nel mondo della formazione e qualche consiglio per fare domanda per diventare supplente.

Quello che devi sapere per fare l’insegnante oggi

Qual è l’iter da seguire per diventare professore? Quali sono i passaggi burocratici a cui ottemperare per capire come iscriversi alle graduatorie per insegnare? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi di questa guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia.

LEGGI ANCHE – Siti di annunci di lavoro: ecco i 10 da tenere d’occhio

Il supplente: definizione e caratteristiche

La prima cosa da dire, se vuoi capire come diventare supplente, è una definizione di questa figura professionale. Secondo il Regolamento delle supplenze, d.m. 131/2007 art. 1 comma 5:

Per supplenze temporanee si intendono tutte quelle brevi e saltuarie assegnate fino a massimo l’ultimo giorno di lezione stabilito dal calendario regionale.

Il supplente è, dunque, una figura professionale che va a coprire le assenze dei docenti di ruolo, per un periodo definito.

Iter per diventare supplente: le graduatorie

Per iscriversi alle graduatorie per diventare insegnante, dovrai conseguire una laurea. Il tuo percorso di studi avrà un certo peso specifico nel determinare la materia che insegnerai.

Dopo il raggiungimento del titolo di studio, è necessario accedere ai corsi TFA, Tirocinio Formativo Attivo, al fine di ottenere l’abilitazione all’insegnamento e, successivamente, avere i requisiti necessari per accedere al concorso a cattedra nella scuola.

Chiaramente, diventare supplente è il primo passo per ambire ad ottenere una cattedra di ruolo, muovendo i primi passi come insegnante e, al contempo, ottenere anche un riscontro economico. Una volta esplicate le pratiche di natura formativa, dovrai affrontare un iter burocratico, iscrivendoti alle graduatorie nazionali relative alla prima, seconda o terza fascia.

Come funziona questo processo? Tutto inizia dalla presentazione della domanda per fare supplenza. Cerchiamo di fare ordine:

  • La domanda per svolgere supplenza in un plesso scolastico può essere presentata direttamente all’ufficio del Provveditorato agli Studi della regione competente. In alternativa, puoi collegarti al sito web istituzionale. Una volta effettuato l’accesso, potrai accedere alla modulistica necessaria per espletare la domanda. Oltre alla modulistica, dal sito web potrai inoltrare direttamente la tua domanda, previa iscrizione e compilazione di un form con i tuoi dati;
  • Attraverso l’invio della domanda, avrai la possibilità di accedere alle graduatorie. L’ente che definisce tempi e modalità è chiaramente il Ministero della Pubblica Istruzione.

Esistono due tipi di graduatorie quella provinciale fino ad esaurimento e d’istituto. La prima riguarda le supplenze annuali, mentre la seconda ha a che fare con le supplenze brevi. La graduatoria provinciale si suddivide in tre fasce, riservate esclusivamente agli abilitati all’insegnamento. L’ente che gestisce questa graduatorie è l’Ufficio Scolastico Provinciale (USP), ossia l’ex Provveditorato.

Anche la graduatoria d’istituto si divide in tre fasce. La prima comprende gli aspiranti supplenti che rientrano nella graduatoria provinciale. La seconda fascia è per coloro che non rientrano nella suddetta graduatoria. La terza, invece, comprende tutti i candidati che non hanno ancora l’abilitazione all’insegnamento.

Processo di selezione e chiamata

Se vuoi sapere come diventare supplente, ricorda sempre che le graduatorie sono lo strumento attraverso il quale le scuole che cercano un insegnante per coprire un’assenza più o meno lunga riescono a trovare personale.

Gli insegnanti collocati nella graduatoria nazionale in 1^ ,2^, o 3^ fascia vengono contattati direttamente dalle scuole. I docenti non inseriti in alcuna fascia, privi del titolo di abilitazione all’insegnamento, al contrario, possono proporsi alle scuole di interesse compilando una domanda di messa a disposizione, con la quale si manifesta la propria disponibilità ad effettuare delle supplenze, inviata via posta elettronica certificata (Pec) o a mezzo raccomandata a/r, presso la direzione o la segreteria scolastica.

Generalmente, gli aspiranti insegnanti cercano di svolgere più supplenze possibili sia, ovviamente per una questione economica, ma soprattutto per ottenere un maggiore punteggio e scalare la graduatoria.

Ma vediamo ora come funziona lo stipendio di un docente. Dopo la chiamata e formalizzazione della supplenza con la presa di servizio, la segreteria provvede a inserire i dati sul SIDI (il sistema informatico del MIUR) e li invia a NoiPA (il portale degli stipendi per i dipendenti della Pubblica Amministrazione), che provvederà alla gestione del trattamento economico spettante e dopo le verifiche del caso, la scuola darà il via libera per il pagamento dello stipendio.

Come diventare professore: corsi di laurea Unicusano

Abbiamo visto come diventare supplente e quali sono i passaggi da fare per accedere alle graduatorie. Parliamo ora della parte relativa alla tua formazione, la più importante per acquisire tutte le conoscenze e le abilità necessarie per svolgere la tua professione e costruire il tuo futuro. I corsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano sono la soluzione ideale per te: i nostri percorsi formativi sono adatti ad ogni esigenza e permettono l’acquisizione di competenze in diverse aree di interesse.

Nello specifico, sono attivi corsi di laurea relativi a:

  • Area giuridica
  • Area economica
  • Area ingegneristica
  • Area formazione
  • Area politologica
  • Area psicologica

Ogni corso di laurea ha la sua pagina dedicata, dove troverai tutte le informazioni utili sul percorso di studi, dai requisiti per l’accesso al piano formativo. La didattica dei nostri corsi, curata dai massimi esperti del settore, è erogata secondo l’innovativo sistema di e-learning: potrai fruire delle lezioni h24, grazie ad una piattaforma sempre attiva. Ciò ti consente di organizzare meglio il tuo studio e coniugarlo anche con un’eventuale attività professionale.

Il materiale FAD e le prove di valutazione intermedie ti aiuteranno a testare la tua preparazione e a misurare le tue conoscenze, fino allo svolgimento della prova d’esame presso uno dei nostri Learning Center.

Dopo il conseguimento della laurea, la nostra Università offre percorsi di specializzazione post laurea, dai corsi ai Master. I Master possono essere di primo livello e di secondo livello; nel primo caso, per l’accesso è sufficiente un titolo di studio triennale, mentre nel secondo caso dovrai avere una laurea specialistica.

Se la tua ambizione è quella di lavorare nell’insegnamento, inizia a disegnare il tuo futuro e diventa uno studente Unicusano. Per iscriverti ai nostri corsi di laurea, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

Commenti disabilitati su Come diventare supplente: percorso di studi e iter da seguire Studiare a Reggio Emilia

Read more

Come registrare lo schermo del PC: programmi e software da provare

Sei alla ricerca di soluzioni e di consigli su come registrare lo schermo del PC?

Sei nel posto giusto: in questa guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano vedremo come si registra lo schermo del tuo computer utilizzando una serie di strumenti, spesso gratuiti e intuitivi.

Le ragioni che possono portare a voler registrare lo schermo sono moltissime: ad esempio, potresti averne bisogno perché hai avuto accesso ad un nuovo programma sul tuo computer e vorresti far vedere a tutti i tuoi compagni di corso come fare per utilizzarlo e quali sono le sue potenzialità.

Vediamo dunque quali sono i programmi PC per registrare il tuo schermo e come fare per sfruttarli al meglio.

I migliori programmi PC registra schermo

Pensi che registrare lol schermo del computer sia una prerogativa degli “smanettoni”? Non è affatto così: con l’ausilio di appositi software e servizi online potrai registrare lo schermo del PC in modo estremamente semplice. Per sapere come fare, continua nella lettura: ti illustreremo tutti i passaggi nel corso dei prossimi paragrafi.

LEGGI ANCHE – Siti di annunci di lavoro: ecco i 10 da tenere d’occhio

registra schermo

Open Broadcaster Software

Il primo programma che menzioniamo quando si parla di come registrare lo schermo del PC è sicuramente Open Broadcaster Software. Questo strumento, completamente gratuito ed open source, può essere utilizzato su tutti i sistemi operativi Windows ma anche su MacOS e su Linux.

Grazie a questo software potrai registrare tutto ciò che accade su tuo schermo con un interessante plus: potrai, allo stesso tempo, trasmettere il tutto in diretta streaming e creare registrazioni combinate tra desktop e webcam.

Per procedere alla registrazione dello schermo con Open Broadcaster Software, segui questi passaggi:

  • Anzitutto, collegati alla pagina web del programma digitando il suo nome su un motore di ricerca;
  • Effettua il download e scarica la versione del programma adatta per il tuo sistema operativo (il software supporta Linux, Windows 7 e MacOS 10 e versioni superiori);
  • Aspetta che la procedura di download del programma venga avviata e portata a termine;
  • Dai partire la procedura di installazione guidata del software e configuralo sul tuo PC seguendo le indicazioni per il setup.

Ora che hai installato il programma, ti starai chiedendo: come faccio a registrare lo schermo?

Ecco la procedura per registrare lo schermo del PC senza trasmetterlo in streaming:

  • Clicca su Impostazioni, seleziona la voce Output dalla barra laterale di sinistra e verifica che nel menu a tendina presente in corrispondenza della voce Modalità di Output sia selezionata la voce Semplice;
  • Indica la cartella in cui salvare le registrazioni attraverso la voce Percorso Registrazione;
  • Verifica che nel menù a tendina Qualità di registrazione sia impostata la voce Stessa della diretta;
  • Scegli il formato del video della registrazione (per esempio MP4) e Applica e su OK per salvare le preferenze;
  • Comunica al programma quali sono le fonti che deve utilizzare per la cattura dei video: per farlo, clicca su Origini, seleziona la voce Aggiungi e poi Cattura schermo dal menu che compare per realizzare registrazioni dell’intero desktop;
  • Lascia le impostazioni predefinite attive cliccando per due volte sul bottone OK nelle due finestre che si andranno ad aprire.

Se desideri avviare una registrazione dello schermo del PC andando a realizzare un video in cui vengono ripresi contemporaneamente desktop e flusso video della webcam:

  • Clicca di nuovo sul riquadro bianco collocato sotto la dicitura Origini;
  • seleziona la voce Aggiungi;
  • Clicca su Dispositivo di cattura video dal menu che compare;
  • Premi OK e crea la nuova sorgente.

Screencast-o-Matic

Il software Screencast-o-Matic è uno dei migliori per fare le tue registrazioni dello schermo: si tratta, appunto,  di un servizio online che permette di registrare lo schermo del PC andando ad installare una piccola applicazione sul computer Windows o Mac.

Il software ha una versione base gratuita, che ti permette di registrare fino a 15 minuti senza audio e una versione pro, con un costo davvero contenuto ed accessibile.

Per poter registrare lo schermo del PC con Screencast-o-Matic:

  • Collegati al sito web del software e effettua il download sul tuo pc,
  • A download completato fai doppio clic sul file WebLauncherRecorder per avviare la procedura di avvio del launcher di Screencast-o-Matic;
  • Segui le normali procedure di installazione del software.

Per registrare con questo programma:

  • Seleziona l’area del desktop che desideri catturare ridimensionando il riquadro che compare sullo schermo. Se desideri catturare l’intero desktop ti basta scegliere l’opzione Fullscreen dal menu Size;
  • Specifica se desideri abilitare anche la ripresa della webcam cliccando sul pulsante Both (puoi spostare il riquadro della webcam usando il mouse);
  • Clicca su REC per iniziare a registrare lo schermo del PC.

Se vuoi, puoi mettere in pausa la registrazione cliccando sull’apposito pulsante situato nella barra nera in basso. Dopo aver registrato, clicca sempre su Done, che trovi in basso nella barra nera. Nella schermata successiva, se necessario rimuovi le scene del filmato in eccesso utilizzando i due indicatori presenti sulla timeline del video.

Dopodiché, per salvare il tuo video, clicca su Save as video file e decidi il formato di file in cui desideri salvare il tuo video attraverso il menu Type:  puoi scegliere tra MP4, AVI e FLV.  Modifica il nome del file da salvare tramite il pulsante FileName e indica la cartella in cui salvare il video tramite il pulsante Folder. Chiudi il processo cliccando sul pulsante verde Publish.

I programmi per registrare video dallo schermo PC

Abbiamo visto come registrare lo schermo del PC con due programmi molto utili e semplici da utilizzare; vediamo ora una rapida carrellata di risorse utili per le tue registrazioni video gratuiti:

  • Capture Fox: se ti stai chiedendo come registrare lo schermo del PC senza programmi, Capture Fox è la soluzione ideale per te. Come funziona? Si tratta semplicemente di un’applicazione che ti permette di registrare con un solo click sull’icona che apparirà nella base del tuo browser una volta installato l’add-on. Estremamente semplice da usare, anche se i risultati possono non essere ai livelli di altri programmi;
  • Icecream Screen Recorder:  questa applicazione, utilizzabile sia su Windows che su Mac, ti consente di catturare il monitor del tuo computer e di registrare videogiochi e chiamate Skype;
  • Quicktime: se hai un Mac, Quicktime può diventare il tuo alleato migliore. Il funzionamento di questa risorsa è semplicissimo: si tratta di un software cattura schermo che permette di fare anche piccole modifiche al prodotto finale. Una risorsa davvero utile per ottenere una registrazione pulita e lineare;
  • oRipa Recorder: si tratta di uno strumento per registrare la tua attività su un PC (Windows) in tempo reale e salvarlo come un file video. Questo tool permette anche di catturare l’audio durante la registrazione video;
  • Camstudio: si tratta di uno dei programmi più famosi per registrare lo schermo. Grazie a Camstudio, potrai  catturare qualsiasi attività video e audio del tuo computer trasportando il tutto in file AVI o Streaming Flash Video (SWF).

Hai le idee più chiare su come registrare lo schermo del PC? Abbiamo visto una serie di strumenti, alcuni più professionali, altri più amatoriali; alcuni gratuiti e altri a pagamento. Ciò che è importante, per trovare il programma perfetto, è testare e capire quale tra questi rappresenta la soluzione migliore per le tue esigenze.

Siamo certi che, grazie ai nostri consigli, riuscirai ad ottenere i risultati che desideri.

Commenti disabilitati su Come registrare lo schermo del PC: programmi e software da provare Studiare a Reggio Emilia

Read more

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali