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Come registrare lo schermo del PC: programmi e software da provare

Sei alla ricerca di soluzioni e di consigli su come registrare lo schermo del PC?

Sei nel posto giusto: in questa guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano vedremo come si registra lo schermo del tuo computer utilizzando una serie di strumenti, spesso gratuiti e intuitivi.

Le ragioni che possono portare a voler registrare lo schermo sono moltissime: ad esempio, potresti averne bisogno perché hai avuto accesso ad un nuovo programma sul tuo computer e vorresti far vedere a tutti i tuoi compagni di corso come fare per utilizzarlo e quali sono le sue potenzialità.

Vediamo dunque quali sono i programmi PC per registrare il tuo schermo e come fare per sfruttarli al meglio.

I migliori programmi PC registra schermo

Pensi che registrare lol schermo del computer sia una prerogativa degli “smanettoni”? Non è affatto così: con l’ausilio di appositi software e servizi online potrai registrare lo schermo del PC in modo estremamente semplice. Per sapere come fare, continua nella lettura: ti illustreremo tutti i passaggi nel corso dei prossimi paragrafi.

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registra schermo

Open Broadcaster Software

Il primo programma che menzioniamo quando si parla di come registrare lo schermo del PC è sicuramente Open Broadcaster Software. Questo strumento, completamente gratuito ed open source, può essere utilizzato su tutti i sistemi operativi Windows ma anche su MacOS e su Linux.

Grazie a questo software potrai registrare tutto ciò che accade su tuo schermo con un interessante plus: potrai, allo stesso tempo, trasmettere il tutto in diretta streaming e creare registrazioni combinate tra desktop e webcam.

Per procedere alla registrazione dello schermo con Open Broadcaster Software, segui questi passaggi:

  • Anzitutto, collegati alla pagina web del programma digitando il suo nome su un motore di ricerca;
  • Effettua il download e scarica la versione del programma adatta per il tuo sistema operativo (il software supporta Linux, Windows 7 e MacOS 10 e versioni superiori);
  • Aspetta che la procedura di download del programma venga avviata e portata a termine;
  • Dai partire la procedura di installazione guidata del software e configuralo sul tuo PC seguendo le indicazioni per il setup.

Ora che hai installato il programma, ti starai chiedendo: come faccio a registrare lo schermo?

Ecco la procedura per registrare lo schermo del PC senza trasmetterlo in streaming:

  • Clicca su Impostazioni, seleziona la voce Output dalla barra laterale di sinistra e verifica che nel menu a tendina presente in corrispondenza della voce Modalità di Output sia selezionata la voce Semplice;
  • Indica la cartella in cui salvare le registrazioni attraverso la voce Percorso Registrazione;
  • Verifica che nel menù a tendina Qualità di registrazione sia impostata la voce Stessa della diretta;
  • Scegli il formato del video della registrazione (per esempio MP4) e Applica e su OK per salvare le preferenze;
  • Comunica al programma quali sono le fonti che deve utilizzare per la cattura dei video: per farlo, clicca su Origini, seleziona la voce Aggiungi e poi Cattura schermo dal menu che compare per realizzare registrazioni dell’intero desktop;
  • Lascia le impostazioni predefinite attive cliccando per due volte sul bottone OK nelle due finestre che si andranno ad aprire.

Se desideri avviare una registrazione dello schermo del PC andando a realizzare un video in cui vengono ripresi contemporaneamente desktop e flusso video della webcam:

  • Clicca di nuovo sul riquadro bianco collocato sotto la dicitura Origini;
  • seleziona la voce Aggiungi;
  • Clicca su Dispositivo di cattura video dal menu che compare;
  • Premi OK e crea la nuova sorgente.

Screencast-o-Matic

Il software Screencast-o-Matic è uno dei migliori per fare le tue registrazioni dello schermo: si tratta, appunto,  di un servizio online che permette di registrare lo schermo del PC andando ad installare una piccola applicazione sul computer Windows o Mac.

Il software ha una versione base gratuita, che ti permette di registrare fino a 15 minuti senza audio e una versione pro, con un costo davvero contenuto ed accessibile.

Per poter registrare lo schermo del PC con Screencast-o-Matic:

  • Collegati al sito web del software e effettua il download sul tuo pc,
  • A download completato fai doppio clic sul file WebLauncherRecorder per avviare la procedura di avvio del launcher di Screencast-o-Matic;
  • Segui le normali procedure di installazione del software.

Per registrare con questo programma:

  • Seleziona l’area del desktop che desideri catturare ridimensionando il riquadro che compare sullo schermo. Se desideri catturare l’intero desktop ti basta scegliere l’opzione Fullscreen dal menu Size;
  • Specifica se desideri abilitare anche la ripresa della webcam cliccando sul pulsante Both (puoi spostare il riquadro della webcam usando il mouse);
  • Clicca su REC per iniziare a registrare lo schermo del PC.

Se vuoi, puoi mettere in pausa la registrazione cliccando sull’apposito pulsante situato nella barra nera in basso. Dopo aver registrato, clicca sempre su Done, che trovi in basso nella barra nera. Nella schermata successiva, se necessario rimuovi le scene del filmato in eccesso utilizzando i due indicatori presenti sulla timeline del video.

Dopodiché, per salvare il tuo video, clicca su Save as video file e decidi il formato di file in cui desideri salvare il tuo video attraverso il menu Type:  puoi scegliere tra MP4, AVI e FLV.  Modifica il nome del file da salvare tramite il pulsante FileName e indica la cartella in cui salvare il video tramite il pulsante Folder. Chiudi il processo cliccando sul pulsante verde Publish.

I programmi per registrare video dallo schermo PC

Abbiamo visto come registrare lo schermo del PC con due programmi molto utili e semplici da utilizzare; vediamo ora una rapida carrellata di risorse utili per le tue registrazioni video gratuiti:

  • Capture Fox: se ti stai chiedendo come registrare lo schermo del PC senza programmi, Capture Fox è la soluzione ideale per te. Come funziona? Si tratta semplicemente di un’applicazione che ti permette di registrare con un solo click sull’icona che apparirà nella base del tuo browser una volta installato l’add-on. Estremamente semplice da usare, anche se i risultati possono non essere ai livelli di altri programmi;
  • Icecream Screen Recorder:  questa applicazione, utilizzabile sia su Windows che su Mac, ti consente di catturare il monitor del tuo computer e di registrare videogiochi e chiamate Skype;
  • Quicktime: se hai un Mac, Quicktime può diventare il tuo alleato migliore. Il funzionamento di questa risorsa è semplicissimo: si tratta di un software cattura schermo che permette di fare anche piccole modifiche al prodotto finale. Una risorsa davvero utile per ottenere una registrazione pulita e lineare;
  • oRipa Recorder: si tratta di uno strumento per registrare la tua attività su un PC (Windows) in tempo reale e salvarlo come un file video. Questo tool permette anche di catturare l’audio durante la registrazione video;
  • Camstudio: si tratta di uno dei programmi più famosi per registrare lo schermo. Grazie a Camstudio, potrai  catturare qualsiasi attività video e audio del tuo computer trasportando il tutto in file AVI o Streaming Flash Video (SWF).

Hai le idee più chiare su come registrare lo schermo del PC? Abbiamo visto una serie di strumenti, alcuni più professionali, altri più amatoriali; alcuni gratuiti e altri a pagamento. Ciò che è importante, per trovare il programma perfetto, è testare e capire quale tra questi rappresenta la soluzione migliore per le tue esigenze.

Siamo certi che, grazie ai nostri consigli, riuscirai ad ottenere i risultati che desideri.

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Frasi sul cambiamento e sul nuovo inizio: le migliori da ricordare

Sei curioso di scoprire quali sono le migliori frasi sul cambiamento?

Sei nel posto giusto: in questa guida troverai una raccolta degli aforismi sul cambiamento più significativi, capaci di motivarti e stimolarti anche nei momenti peggiori.

Nella tua vita universitaria e non solo, possono esserci spesso periodi in cui è necessario un forte cambio di rotta. Prendere decisioni e orientarsi al cambiamento può essere difficile, perché ogni scelta implica una dose di coraggio da investire. Cosa c’è di meglio, dunque, di lasciarti incoraggiare dalle parole di chi ce l’ha fatta?

Ecco le frasi sui cambiamenti più belle che dovresti assolutamente conoscere.

Una raccolta di aforismi sul cambiamento

Pronto per conoscere le parole più belle sul cambiamento e le frasi sull’inizio di una nuova vita? Ecco una raccolta di aforismi dedicati agli studenti dell’Università Niccolò Cusano.

LEGGI ANCHE – Ricominciare da zero: consigli utili per farcela

aforismi sul cambiamento

Frasi sul cambiare e il cambiamento

Apriamo la nostra raccolta con le frasi sul cambiamento da ricordare:

  • “Troppa gente si occupa dei sensi unici e dei sensi vietati, senza mai mettersi in cammino” – Fabrizio Caramagna
  • “Dopo aver fatto sempre la stessa cosa nello stesso modo per due anni, inizia a guardarla con attenzione. Dopo cinque anni, guardala con sospetto. E dopo dieci anni, gettala via e ricomincia di nuovo tutto” – Alfred Edward Perlman
  • “Se non ci piace dove stiamo possiamo spostarci, non siamo alberi” – Snoopy
  • “Non puoi scoprire nuovi oceani fino a quando non hai il coraggio di perdere di vista la spiaggia” – Anonimo
  • “Se continui a fare quello che hai sempre fatto, continuerai ad ottenere ciò che hai sempre avuto” – Warren G. Bennis
  • “Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle” – Denis Waitley
  • “Le due principali regole che stanno alla base della vita stessa sono: 1. Il cambiamento è inevitabile. 2. Tutti cercano di resistere al cambiamento” – Deming William Edwards
  • “Quelli che pensano che i momenti di cambiamento siano confortevoli e privi di conflitti non hanno imparato la loro storia” – Joan Wallach Scott
  • “Spesso le persone trovano più facile essere un risultato del passato che una delle cause del futuro” – Anonimo
  • “La nostra unica sicurezza è l’abilità di riuscire a cambiare” – John Lilly
  • “La gente vive quasi come se fosse già nella tomba. Ciò che chiami una vita comoda, confortevole non è altro che un tipo di tomba più sottile. Di conseguenza, Quando inizi a cambiare, quando inizi il viaggio che ti porta nel tuo spazio interiore, quando diventi un astronauta dello spazio interiore, e tutto si trasforma a grande velocità, ogni istante tremerà di paura. Ci sarà sempre più paura da affrontare. Lascia che ci sia. A poco a poco i cambiamenti inizieranno a piacerti tanto che sarai sempre pronto, a ogni costo. Il cambiamento ti darà vitalità… più vitalità, energia ed entusiasmo. Allora non sarai più come uno stagno… chiuso da ogni parte, immobile. Diventerai come un fiume che fluisce verso l’ignoto, verso l’oceano in cui si dissolve” – Osho
  • “Se sei abbastanza coraggioso da lasciarti dietro tutto ciò che è familiare e confortevole, e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa ai vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esteriore che interiore; se sei veramente intenzionato a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio; se accetti tutti quelli che incontri, strada facendo, come insegnanti; e se sei preparato soprattutto ad accettare alcune realtà di te stesso veramente scomode, allora la verità non ti sarà preclusa.” – Elizabeth Gilbert

Frasi sul coraggio

Ora che abbiamo visto le più belle e significative frasi sul cambiamento, passiamo agli aforismi sul coraggio, perfetti da rileggere quando abbiamo paura di prendere una decisione importante.

La paura del cambiamento e del nuovo è del tutto normale: con una buona dose di coraggio, però, riuscirai a sfidare te stesso e a superare i tuoi limiti, senza precluderti a nuove opportunità.

Ecco gli aforismi sul coraggio da conoscere:

  • “Il coraggio non può essere contraffatto, è una virtù che sfugge all’ipocrisia” – Honoré de Balzac
  • “I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli” – Diego Armando Maradona
  • “Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili” – Lucio Anneo Seneca
  • “Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario” – Steve Jobs
  • “Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di correre dei rischi?” – Vincent van Gogh
  • “Il coraggio non è l’assenza di paura, ma piuttosto il giudizio che c’è qualcos’altro più importante della paura” – Ambrose Redmoon
  • “Non c’è nulla di turpe in una cicatrice se è stato il coraggio a causarla” – Publilio Siro
  • “Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura” – Publilio Siro
  • “La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle” – Sant’Agostino
  • “Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto, mentre rischiando avremmo solo avuto più o meno probabilità di perdere” – Oscar Wilde
  • “Il coraggio è la virtù umana più preziosa: il coraggio di agire basandosi su conoscenze limitate e prove insufficienti. Questo è tutto ciò che abbiamo” – Robert Lee Frost
  • “Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia” – Goethe

Frasi motivazionali

Chiudiamo questa raccolta di frasi sul cambiamento con alcuni aforismi motivazionali, che ti daranno la carica anche quando ti sentirai stanco e poco determinato. Ecco le frasi più belle che abbiamo raccolto per te:

  • “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni” – Eleanor Roosevelt
  • “La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci” – Anonimo
  • “Qual è il padre di qualsiasi azione? Che cosa, alla fine, determina ciò che diventiamo e dove andiamo nella vita? La risposta è: le nostre decisioni” – Anthony Robbins
  • “Cerco sempre di fare ciò che non sono capace di fare, per imparare come farlo” – Pablo Picasso
  • “Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca priva di applausi” – Charlie Chaplin
  • “Il successo non è definitivo e l’insuccesso non è fatale. L’unica cosa che conta davvero è il coraggio di continuare” – Winston Churchill
  • “Non hai bisogno di vedere l’intera scalinata. Inizia semplicemente a salire il primo gradino” – Martin Luther King
  • “Non importa quanto lentamente si va, finché non ti fermi” – Confucio
  • “Se puoi sognarlo puoi farlo” – Walt Disney
  • “Vivi ogni giorno come se fossi illuminato da uno spiraglio di luce sempre differente e il tempo diventerà una collezione di attimi indimenticabili” – Luca Doveri
  • “Fai le cose difficili quando sono facili, e inizia le grandi cose quando sono piccole. Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo” – Lao Tzu

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Ricominciare da zero: consigli utili per farcela

Quando la vita “ti costringe” a ricominciare da zero, puoi reagire in tanti modi diversi: alcune volte l’ansia e la paura potrebbero prendere il sopravvento e inibirti, ma un approccio positivo potrebbe farti vivere questo momento come una preziosa opportunità.

invece di lasciarsi prendere dal panico e considerare l’intera cosa come una punizione e invece di permettere alla paura di paralizzarti, puoi guardare tutta l’esperienza come una nuova possibilità di ricostruire la tua vita proprio come la vorresti, con basi solide e sane. In questa guida ti daremo qualche consiglio per ricominciare una nuova vita e per ripartire da zero sfruttando un nuovo approccio mentale.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Consigli per ricominciare una nuova vita

Ogni giorno potrebbe rappresentare un nuovo inizio e una nuova opportunità per creare qualcosa di meglio, qualcosa di nuovo. Sfruttare ogni momento per raggiungere i tuoi obiettivi di vita è fondamentale per costruire qualcosa che davvero ti soddisfi in pieno. Ecco qualche consiglio per ricominciare tutto da capo e trovare la tua serenità.

LEGGI ANCHE – Piramide dei bisogni di Maslow: cos’è e perché è utile nello studio

Ripercorrere o ricominciare?

La prima domanda che devi porti quando arrivi ad un grande bivio nella tua vita che prevede un cambiamento è: ripercorrere o ricominciare?

Per comprendere quello che ci serve per interrompere il flusso della nostra vecchia vita e ricominciare da zero, occorre prima capire cosa significa esattamente questa frase e quali strade si aprono dinnanzi a noi.

Ricominciare da capo può avere essenzialmente due accezioni:

  • Ripercorrere la strada che hai intrapreso fino ad ora, evitando di ripetere gli errori commessi
  • Optare per una strada completamente diversa, che ci conduca ad una vita nuova

La prima cosa da fare, dunque, è focalizzarsi su queste due possibilità e capire quale effettivamente faccia al caso nostro. La prima via è da considerare se prendiamo atto che ciò che abbiamo è esattamente quello di cui abbiamo bisogno, ma ci siamo lasciati alle spalle talmente tante leggerezze e sbagli, che la realtà ha assunto una forma differente da quella che eravamo intenzionati a creare.

Parlando di esempi, può essere  il caso di chi ha costruito una famiglia, ma il coniuge si è rivelato la persona sbagliata, oppure un professionista che ama il suo mestiere, ma lavora in un contesto che non è in grado di valorizzarlo.

Se, invece, ci rendiamo conto di aver sbagliato strada nella vita e ci troviamo in un contesto che non rappresenta i nostri desideri, allora facciamo riferimento alla seconda via, quella più radicale.

Ripartire da zero, chiaramente, prevede un completo stravolgimento di tutto quello che fino ad oggi abbiamo costruito. Molte più persone di quanto pensi si ritrovano a vivere una vita che non gli appartiene, per via delle circostanze o da scelte imposte.

Ad esempio, possono esserci persone condizionate dall’opinione degli altri (amici o familiari), che ad un certo punto s’interrogano su quello che realmente amerebbero fare, e si accorgono di vivere un’esistenza fatta di stereotipi e finti valori. Altre situazioni possono derivare da una passata mancanza di coraggio nell’intraprendere scelte difficili o sogni nel cassetto mai realizzati.

In questa seconda possibilità è richiesto sicuramente un impegno maggiore, perché ci troviamo a mettere in discussione tutta la nostra esistenza in toto: questo è senza dubbio possibile, ma richiede un certo impegno e una strategia da mettere in atto.

Ti consigliamo di:

  • Capire se vuoi ripercorrere o ricominciare;
  • Mettere per iscritto quello che pensi, magari aiutandoti con un brainstorming;
  • Pensare ai tuoi obiettivi a breve, medio e lungo termine;
  • Assumere una forma mentis in grado di modellarti al cambiamento.

Abbraccia il cambiamento

Cambiare vita può non essere semplice. Servono tempo, pazienza e una certa dose di resilienza. Il punto di partenza da considerare è che la vita è in continua evoluzione e attraversa fasi costanti di rinnovamento.

Per questo motivo, il primo fondamentale passo è abbracciare il cambiamento e non averne paura. Abbiamo bisogno di rinnovarci costantemente affinché la vita fluisca attraverso di noi e ci conduca esattamente dove vogliamo. La paura in questo caso è nemica: liberatene e insegui il cambiamento.

Pensa ad oggi

Quando proviamo a ricominciare da zero, il primo pensiero è quello di costruire qualcosa per il futuro. non lasciarti ossessionare da questo: il presente e quello che vivi oggi è più importante.

Se il pensiero del futuro ti distoglie dal presente, fai profondi respiri e cerca di visualizzare ciò che per te è importante. Definisci i tuoi obiettivi e impegnati per raggiungerli.

Non curarti delle opinioni altrui

Se parli agli altri della tua intenzione di cambiare vita radicalmente, potresti imbatterti in commenti e opinioni poco favorevoli alla tua idea. Qualcuno potrebbe dirti che sei pazzo, che stai sbagliando e che hai avuto una pessima idea. In questo caso, il suggerimento è quello di non dar peso alle opinioni altrui.

Una volta che inizi a fare cambiamenti radicali, scoprirai quanto spaventoso è il cambiamento radicale: non per te, ma per gli altri. Vedere cambiare una persona rischia di mettere in discussione le loro vite, li induce a chiedersi perché non possono fare ciò che stai facendo. In compenso, però a volte il cambiamento ispira le persone.

Sii (molto) paziente

Iniziare da capo e ricostruire la tua vita da zero non è una cosa facile da fare. Richiede molta forza interiore, coraggio, amor proprio, resilienza, fede e fiducia. E poiché la maggior parte di queste cose richiede tempo per essere sviluppata, devi imparare ad essere paziente e gentile con te stesso.

Non forzarti in nulla e non scoraggiarti alla prima difficoltà: la determinazione è la chiave del successo di ogni cambiamento.

Non fissarti con il risultato

Dal momento che la vita non sembra preoccuparsi di ciò che vogliamo e di ciò che ci aspettiamo di ottenere da esso, è buona prassi imparare a staccarsi dal risultato. Pensare ossessivamente alla meta può essere deleterio e farti perdere il focus sul viaggio.

Invece di cercare disperatamente di aggrapparti ad immagini mentali, idee, convinzioni e aspettative su come dovrebbe svolgersi il tuo intero viaggio, impara a lasciar andare. Lavora su te stesso e costruisci la tua rete di fiducia. In questo modo non sarai perennemente ossessionato dal punto di arrivo, ma riuscirai a liberare il tuo potenziale e a sviluppare la tua determinazione.

Ringrazia te stesso

Ringrazia te stesso per aver avuto il coraggio di ricominciare da capo e di avventurarti in un nuovo viaggio, in una nuova avventura. Ringrazia te stesso per tutto il tuo coraggio, la tua forza, saggezza e fiducia. Grazie a te stesso per tutti i tuoi sforzi e tutto il lavoro che fai ogni giorno.

Per ringraziarti, concediti un piccolo regalo ogni volta che raggiungi un traguardo e non essere troppo severo con te stesso. Vivi il cammino con tranquillità e calma e sii felice per ogni passo in avanti che compi.

Su come ricominciare da capo abbiamo detto proprio tutto, per ora: siamo certi che, con la giusta costanza e i consigli dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia, riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi e a rivoluzionare la tua vita.

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Forme di Stato e forme di governo: definizione e caratteristiche

Se sei uno studente di giurisprudenza o vorresti diventarlo, avrai sicuramente sentito parlare di forme di Stato e forme di governo. Ma che cosa intendiamo esattamente e quali sono le cose da sapere su questo argomento?

In questa guida ti parleremo di cosa sono le forme di Stato e di governo, quali sono le caratteristiche di ciascuna voce e in cosa si distinguono le une dalle altre.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che devi sapere su forme di Stato e di governo

Qual è la differenza tra Stato e governo? Quali sono le cose da conoscere quando si affrontano queste tematiche? A questo (e molto altro) risponderemo nei prossimi paragrafi della nostra guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia.

LEGGI ANCHE – Cos’è il diritto pubblico: quello che devi sapere

Forme di Stato

Per forma di Stato intendiamo il modo in cui lo Stato risulta strutturato nella sua totalità, ed in particolare il modo in cui si atteggiano i rapporti tra gli elementi costitutivi del medesimo. In questo concetto, il termine stato rileva come stato-ordinamento, ossia come combinazione dei tre elementi costitutivi dello Stato: popolo, territorio e sovranità.

Ecco una carrellata delle forme di Stato più rilevanti.

Stato assoluto

Nato nel 1400 con l’aumento degli Stati nazionali, lo stato assoluto si caratterizza per la concentrazione della sovranità (potere legislativo, esecutivo e potere giudiziario) nella persona del Re o del Monarca.

Riassumendo, i principali aspetti dello Stato assoluto sono:

  • Accentramento del potere delle mani del sovrano e l’unificazione territoriale;
  • Privilegi per la nobiltà;
  • Esercito, la burocrazia e il corpo diplomatico assoggettati al monarca;

Questa forma di Stato decade dopo la Rivoluzione francese del 1789, nel momento in cui si affermano i principi di uguaglianza e libertà di tutti i cittadini e nasce lo stato liberale.

Stato liberale

Il modello di stato liberale venne introdotto in Francia dopo la Rivoluzione del 1789. Questa forma di Stato supporta la nascita e l’affermazione della classe borghese ed assume le finalità di questa. Possiamo dire che, tra gli obiettivi principali, ci sono la tutela delle libertà o diritti inviolabili dei cittadini attraverso una Carta Costituzionale che riconosce e garantisce i diritti fondamentali e sottopone la sovranità dello stato ad una ripartizione dei poteri.

Lo stato liberale si identifica anche con i nomi di:

  • Stato minimo, perché basato sulla politica del minimo intervento, a favore della libertà dei singoli dallo Stato;
  • Stato di diritto: in quanto, come già avveniva in parte nello Stato di polizia, le istituzioni erano esse stesse soggette al rispetto delle norme statali.

Stato democratico

Forma di stato nata nel ‘900, attualmente propria di una pluralità di stati tra i più evoluti al mondo. Nello stato democratico:

  • Tutti hanno diritto di voto, in virtù del suffragio universale;
  • Sono garantite libere elezioni;
  • Sono garantite le libertà fondamentali dell’individuo;
  • Sono presenti in Parlamento anche i rappresentanti del popolo e lo stato assume una serie di compiti di natura economica diventando stato sociale.

Stato socialista

Le idee socialiste hanno la loro origine nel pensiero di Karl Marx e sono state messe in pratica per la prima volta nell’ex unione sovietica in seguito alla rivoluzione di ottobre.

Il potere è detenuto dal partito comunista (quindi è configurato come stato totalitario) anche se formalmente il popolo ha la sovranità in quanto sceglie i suoi rappresentanti negli organismi locali e nazionali. Le caratteristiche principali di questa forma di stato sono:

  • Proprietà dei mezzi di produzione da parte dello Stato;
  • Abolizione delle libertà di iniziativa economica e privata sostenendo che il lavoro ha per tutti lo stesso valore.

Stato totalitario

Questa forma di stato, nato dalla crisi dello stato liberale, ritrova i suoi classici esempi nella Germania di Hitler e l’Italia di Mussolini.

Alcune delle sue caratteristiche principali sono:

  • Assenza di riconoscimento delle libertà dei cittadini;
  • Talvolta utilizzo della violenza per mantenere il potere;
  • Controllo di ogni aspetto della vita dei cittadini e oppressione.

Forma di governo

Ora che abbiamo visto le forme di Stato, analizziamo le forme di governo a partire da una definizione di questo concetto. Per forma di governo intendiamo quel modello organizzativo che uno Stato assume per esercitare il potere sovrano. Più in generale può intendersi come la modalità con cui viene allocato il potere tra gli organi portanti dello Stato: Parlamento, Governo e Capo di Stato.

Le forme di governo classiche che possiamo riconoscere sono:

  • Monarchia
  • Repubblica
  • Dittatura

Le principali forme di governo moderne sono quelle parlamentari e presidenziali nonché il semipresidenzialismo.

Ecco una carrellata delle forme di governo più rilevanti.

Monarchia

La monarchia è una forma di governo in cui la carica di capo di Stato è esercitata da una sola persona, per tutta la sua vita o fino alla sua rinunzia (abdicazione).

Esistono diverse tipologie di monarchia:

  • Assoluta, dove tutti i poteri sono nelle mani del monarca il quale ha diritto di vita e di morte sui propri sudditi;
  • Costituzionale, dove vige una separazione dei poteri. Il potere legislativo viene esercitato dal Parlamento, il quale viene eletto dal popolo mentre quello esecutivo viene esercitato dal re con i ministri nominati dallo stesso, al quale devono rispondere;
  • Parlamentare: in questo caso, il potere legislativo spetta al Parlamento mentre il potere esecutivo appartiene al Governo il quale viene nominato dal re, ma gode della fiducia della maggioranza del Parlamento.

Repubblica

Per repubblica intendiamo una forma di governo di uno Stato, appartenente alle forme di democrazia rappresentativa o aristocratica, in cui la sovranità viene esercitata dal popolo secondo forme stabilite dal sistema politico che, nei sistemi repubblicani moderni, può prevedere una costituzione scritta o un sistema costituzionale orale.

Attualmente possiamo distinguere diverse declinazioni di questa forma di governo:

  • Repubblica parlamentare: si tratta della forma di governo italiana e prevede l’elezione del Parlamento da parte del popolo.Il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione ed è eletto in seduta comune dal Parlamento;
  • Presidenziale: in questo caso il presidente viene eletto dal popolo ed egli ha potere esecutivo. Anche il Parlamento viene eletto dal popolo ed ha potere legislativo. I ministri vengono nominati dal Presidente della Repubblica al quale devono rispondere. Il mandato del Presidente della Repubblica non può durare più di 4anni e non può essere eletto per più di due volte;
  • Semi-presidenziale: nella repubblica semi-presidenziale, il Presidente della Repubblica viene eletto dal popolo attraverso un’elezione diretta, egli non ha il potere esecutivo, ma può nominare il Primo Ministro. Il Governo non deve rendere conto al Parlamento, ma allo stesso tempo il Governo può essere sfiduciato dal Parlamento, ma non deve avere la sua fiducia;
  • Cancellierato: in atto attualmente in Germania. Il Presidente della repubblica non è titolare di un potere specifico; il Cancelliere detiene il potere esecutivo e deve avere la fiducia del parlamento della Camera dei Deputati(eletta dal popolo). Egli è eletto dal Presidente generale.

Sulle forme di Stato e forme di governo abbiamo detto proprio tutto. Se sei un appassionato di diritto e vorresti intraprendere un percorso di studi in questo campo, il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza è la soluzione ideale per te.

Per maggiori informazioni, consulta la nostra pagina dedicata o compila il form: saremo felici di rispondere alle tue domande.

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App per bere acqua: ecco quali scaricare assolutamente

Stai cercando consigli su quali app per bere acqua scaricare?

Sei nel posto giusto: in questa guida troverai le migliori app promemoria per ricordarti di bere acqua regolarmente durante la giornata.

Bere tanta acqua durante il giorno è importantissimo per la tua salute e per il tuo benessere. Tuttavia, spesso sottovalutiamo questa attività, mettendola in secondo piano. Per fortuna la tecnologia ci viene in aiuto, suggerendoci quanto e quando bere acqua, oltre che tenendo traccia di quanta ne abbiamo effettivamente bevuto ogni giorno.

Vediamo ora quali sono le migliori applicazioni da scaricare per ricordarci di bere acqua, da quelle iOS a quelle Android, da quelle gratuite a quelle a pagamento.

Applicazioni per bere acqua da scaricare

Le applicazioni che ti aiutano a mantenere l’idratazione sono intuitive e semplici da scaricare: non occorre essere esperti di tecnologie per utilizzarle e trarne i giusti vantaggi. Queste app sono quasi sempre gratuite e ne esistono anche in lingua italiana. Curioso di scoprire quali sono? Vediamolo insieme nei prossimi paragrafi di questa guida.

LEGGI ANCHE – Come aumentare la concentrazione e la memoria

Perché bere aiuta nello studio

applicazioni promemoria

Apriamo la nostra guida dedicata alle app per bere acqua rispondendo ad una domanda fondamentale: perché bere fa bene alla salute e allo studio?

Iniziamo dicendo che bere acqua può aiutarti nel preparare un esame. Infatti, mantenere una corretta idratazione del corpo permette di:

  • Aumentare la concentrazione
  • Rafforzare la memoria

Infatti, secondo alcune ricerche, se la disidratazione di un individuo raggiunge la soglia del 2% del peso corporeo, questo causa un forte calo della memoria. Al contrario, mantenere il corpo idratato aiuta a depurarsi dalle scorie che si accumulano nell’organismo e a potenziare l’intelletto.

Ma quanto bisogna bere per permettere al nostro corpo di essere correttamente idratato? Non esiste una risposta univoca: molto dipende dalla persona e dagli stili di vita. In generale, l’ideale sarebbe bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, soprattutto nei periodi di avvicinamento agli esami.

Se ti stai chiedendo che acqua bere, devi sapere che all’interno del liquido della vita ci sono diversi sali minerali, che apportano molti benefici all’organismo. Ti consigliamo un’acqua:

  • Ricca di calcio, perché è utile ai tuoi muscoli e alle ossa, oltre che al resto del corpo, facilitando la trasmissione degli impulsi nervosi;
  • Con magnesio e sodio, perché aiutano a regolare il bilancio idrico.

Riassumendo, i principali benefici del bere acqua sono:

  • Abbattimento di stanchezza e stress
  • Purificazione della tua pelle, che assume un colorito salutare;
  • Miglioramento dello stato di salute del cuore: Bere una buona quantità di acqua può diminuire il rischio di un attacco di cuore. Uno studio di 6 anni pubblicato nel maggio del 2002 dall’American Journal of Epidemiology ha dimostrato che coloro che bevono più di 5 bicchieri di acqua al giorno hanno il 41% di probabilità di meno di subire un infarto di coloro che bevono meno di 2 bicchieri di acqua al giorno;
  • Controllo del peso: bevendo fuori pasto, si riesce a ridurre il senso di fame;
  • Prevenzione di patologie come i calcoli renali;
  • Riduzione dell’incidenza di tumori: bere una buona quantità di acqua è stata correlato ad una diminuzione del 45% del rischio di cancro al colon;
  • Cura il mal di testa: soprattutto per uno studente, bere è fondamentale per prevenire la cefalea, disturbo spesso associato ad uno stato di disidratazione.

Anche il caffè è una risorsa da non sottovalutare per uno studente, se preso in dosi ragionevoli. La caffeina, rilasciando una sostanza chiamata norepinefrina, può incidere positivamente nel processo di formazione del ricordo. Dunque, dopo aver bevuto la giusta dose di acqua, anche un caffè dopo un lungo pomeriggio di studio può aiutare.

App promemoria per bere da scaricare

Ora che abbiamo visto perché mantenersi idratati è fondamentale per studiare bene, vediamo quali sono le app per bere acqua da testare e scaricare sul tuo smartphone o tablet.

App Hydro Coach

Questa applicazione, disponibile soltanto su dispositivi mobili con sistema operativo Android, è stata pensata anche per chi pratica costantemente attività fisica e ha bisogno di idratarsi spesso.

Per avere degli obiettivi personalizzati da raggiungere e fissare le notifiche che ti ricorderanno di bere, dovrai configurare l’app e inserire tutte le informazioni utili al calcolo del tuo fabbisogno giornaliero. Molto intuitiva e semplice da usare, sicuramente  un’applicazione promemoria Android da provare.

Acqua Clock

AquaClock è un’app gratuita e personalizzata (si inseriscono età, peso, attività sportive e lavorative), che tiene conto anche della temperatura (rilevata automaticamente) del luogo dove ci si trova in quel momento, e dice quanto occorre bere per stare bene.

Grazie a questa applicazione potrai fissare delle notifiche che ti ricorderanno, in ogni momento, di quanta acqua bere.

Promemoria per bere acqua

Si tratta di un’app per bere per iPhone che, grazie all’aiuto di una calcolatrice, è in grado di dirti esattamente il fabbisogno di liquidi necessario per il tuo organismo.

Tra le funzionalità più interessanti:

  • Calcolo di quanta acqua bere a seconda del peso corporeo;
  • Notifiche in base al tempo della sveglia e di quando si va a dormire;
  • Tracciatura dei consumi.

Aqualert

Aqualert è perfetta per aiutarti a stabilire un buon equilibrio di acqua nel tuo corpo.
Semplice e intuitiva, Aqualert può aiutarti a:

  • Tenere il conto di quanti liquidi assumi giornalmente e di quanti dovresti assumerne, sulla base di peso, sesso e attività;
  • Ricordare di bere acqua in ogni momento;
  • Visualizzare graficamente il livello della tua idratazione e il consumo giornaliero di acqua.

Drink Water Reminder

Tra le app per bere acqua, Drink Water Reminder è sicuramente tra le più performanti. Anche in questo caso, inserendo i tuoi parametri fondamentali, l’app sarà in grado di restituirti dei valori circa la quantità di liquidi da assumere giornalmente.

Un’interfaccia semplice e intuitiva ti aiuterà a tenere sotto controllo la quantità di acqua bevuta, contribuendo a farti trovare il giusto equilibrio.

Tempo dell’Acqua – H2O dieta

Questa app è utile per riacquistare l’abitudine di bere e tenere sotto controllo il tuo metabolismo immediatamente. Anche questa applicazione permette di impostare comodi alert che ti ricordano quando bere e quanto.

Tempo dell’Acqua è particolarmente apprezzata per:

  • L’interfaccia intuitiva
  • Le opzioni adattabili
  • Il calcolo automatico del consumo d’acqua giornaliero raccomandato

Bere acqua promemoria

App presente in diversi Paesi e compatibile con tutti i dispositivi mobile. Grazie a questa applicazione, potrai:

  • Ricordarti quanta acqua ti rimane da bere nel resto della giornata
  • Bicchieri personalizzati e unità di misura in oz (sistema imperiale) o ml (sistema metrico)
  • Orari di inizio e fine dei promemoria personalizzabili
  • Grafico e registro delle attività

Inoltre, l’app fornisce validi suggerimenti su come bere in modo sano.

La mia acqua

Concludiamo la nostra guida dedicata alle app per bere acqua con La mia acqua, disponibile per iOS e Android.

Le caratteristiche dell’applicazione sono:

  • Calcolatore del fabbisogno acqua
  • Promemoria e alert da impostare
  • Unità (Metrico e imperiale)
  • Statistiche e grafici
  • Premi motivazionali
  • Consigli utili sull’acqua

Sulle applicazioni promemoria per bere abbiamo detto proprio tutto: non ti resta che provarle tutte e scegliere quella migliore per le tue necessità.

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Analisi SWOT: che cos’è, a cosa serve e come si realizza

L’analisi SWOT è uno degli strumenti più utilizzati all’interno delle aziende. Se studi economia e marketing, ti sarai sicuramente imbattuto in questo modello, introdotto tra gli anni ’60 e ’70 del Novecento da Albert Humphrey.

Per matrice SWOT intendiamo quello strumento di pianificazione strategica usato per valutare i punti di forza (Strengths), le debolezze (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto o in un’impresa o in ogni altra situazione in cui un’organizzazione o un individuo debba svolgere una decisione per il raggiungimento di determinati obiettivi.

Questa analisi può avere a che fare con l’ambiente interno (analizzando punti di forza e di debolezza) o esterno di un’organizzazione (analizzando minacce ed opportunità).

Ma da dove partire per realizzare una SWOT analysis e quali sono gli elementi da tenere in considerazione? Scopriamolo subito.

Ecco come si fa un’analisi SWOT

Come fare per realizzare la matrice SWOT di un progetto? Dalle voci da analizzare agli impieghi di questo strumento, ecco tutto quello che devi sapere per lavorare utilizzando una preziosa risorsa di marketing.

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Definizione

Come abbiamo accennato, l’analisi SWOT è uno strumento che permette la definizione degli elementi essenziali di un business.

Dal punto di vista strutturale, la matrice è composta da quattro quadranti: i quadranti inferiori hanno a che fare con poteri esterni, mentre quelli superiori con fattori interni.

I quadranti prendono il nome di:

  • Punti di forza, ossia gli elementi dell’organizzazione che sono utili a raggiungere l’obiettivo;
  • Debolezze, ossia gli elementi dell’organizzazione che sono dannose per raggiungere l’obiettivo;
  • Opportunità, cioè le condizioni esterne che sono utili a raggiungere l’obiettivo;
  • Minacce, cioè le condizioni esterne che potrebbero recare danni alla performance.

swot analysis

Perché questa analisi è così importante per un’azienda? Sicuramente il fine della SWOT è quello di creare una nuova consapevolezza sulle potenzialità di un business e di azzerare le minacce, trasformandole in opportunità.

La SWOT Analysis può essere impiegata per:

  • Pianificazione aziendale,
  • Pianificazione strategica,
  • Esternalizzare un servizio, attività o risorsa;
  • Un’opportunità di investimento;
  • Un metodo di distribuzione delle vendite;
  • Valutazione della concorrenza;
  • Sviluppo del prodotto;
  • Rapporti di ricerca.

Questo tipo di analisi viene condotta spesso da grandi multinazionali, ma può essere integrata anche in business più piccoli e in tutte le attività che vogliono prendere delle decisioni per il raggiungimento di un obiettivo e necessiti quindi di una analisi dell’ambiente interno (punti di forza e debolezza) ed esterno (minacce e opportunità) per una pianificazione strategica aziendale consapevole ed efficace.

Fattori interni

Entriamo ora nel vivo della nostra guida e cerchiamo di capire l’analisi SWOT con un esempio pratico, ricostruendo tutti i quadranti previsti dallo strumento.

I fattori interni sono:

  • Punti di forza (Strenghts)
  • Punti di debolezza (Weaknesses)

Punti di forza

I punti di forza rappresentano i pilastri dell’azienda. Questi vanno individuati anche in relazione ai concorrenti, così da comprendere quali sono le principali differenze.

Per identificare i punti di forza, è utile porsi domande come:

  • Quali vantaggi offre l’azienda?
  • Quali attività vengono svolte meglio di chiunque altro?
  • Quali risorse ha l’azienda che gli altri non hanno o non possono avere?
  • Quali fattori sono in grado di muovere la vendita del prodotto o servizio?
  • Qual è la Proposta di vendita unica dell’organizzazione (USP)?

Punti di debolezza

I punti di debolezza rappresentano gli aspetti che rendono più vulnerabile un’organizzazione.

Per capire quali sono i punti deboli di un’organizzazione, è utile farsi domande come:

  • Quali aspetti dell’azienda possono essere migliorati?
  • Quali aspetti o atteggiamenti si dovrebbero evitare?
  • Quali sono le cose che le persone nel mercato dell’azienda considerano come punti deboli?
  • Quali fattori fanno perdere le vendite?

Fattori esterni

Passiamo ora ai fattori esterni da inglobare nella matrice SWOT, che sono:

  • Opportunità (Opportunities)
  • Minacce (Threats)

Vediamo nel dettaglio a cosa ci stiamo riferendo.

Opportunità

Le opportunità possono essere rilevate osservando attentamente l’ambiente esterno all’impresa e cercando di cogliere tutte le possibilità positive in opposizione alle minacce.

Le domande utili da porsi in questa fase sono:

  • Quali buone opportunità può individuare l’impresa?
  • Di quali tendenze interessanti è a conoscenza l’azienda?

Possono esserci opportunità utili in cose come:

  • Cambiamenti nella tecnologia e nei mercati su una scala ampia e ristretta;
  • Cambiamenti nella politica governativa relativa al campo in cui opera l’impresa;
  • Cambiamenti nei modelli sociali, profili di popolazione, cambiamenti nello stile di vita e così via;
  • Eventi locali.

Minacce

Le minacce sono tutti quegli elementi che potrebbero costituire un ostacolo o un problema per l’azienda. Per individuarle, è utile porsi queste domande:

  • Quali ostacoli incontra l’azienda?
  • Quali attività conducono i concorrenti?
  • Gli standard di qualità o le specifiche per il lavoro, i prodotti o i servizi cambiano?
  • Cambiare tecnologia sta minacciando la posizione dell’azienda?
  • Ci sono problemi di debito o di flusso di cassa?
  • Qualcuno dei punti deboli individuati nella prima fase potrebbe seriamente minacciare l’attività?

Come utilizzare la SWOT

Una volta condotta l’analisi SWOT, questa può essere impiegata come punto di partenza per una pianificazione strategica e operativa delle attviità aziendali. Ecco alcuni accorgimenti da seguire per far sì che questo strumento sia davvero utile e performante:

  • Inserisci nei quadranti solamente informazioni precise e verificabili. Inserire informazioni approssimative come “buon rapporto qualità-prezzo” non aiuta alla definizione della strategia; è bene specificare il valore di ciascun fattore, numeri alla mano;
  • Elimina le lunghe liste di fattori e cerca di dar loro un ordine, pensando a quali sono quelli davvero significativi;
  • Usa l’analisi insieme ad altri strumenti strategici, così da avere sottomano un quadro davvero completo sull’azienda che stai analizzando.

Studiare economia e marketing: corsi di laurea Unicusano

L’analisi SWOT è uno degli argomenti trattati nei corsi di laurea dell’area economica dell’Università Niccolò Cusano. Se sogni di lavorare in questo settore, l’offerta formativa dell’Università Niccolò Cusano prevede:

Il Corso di Laurea triennale in Economia Aziendale e Management ha come obiettivo quello di fornire allo studente competenze reali nelle aree di riferimento economiche, aziendali, giuridiche e quantitative.

In particolare, all’interno del corso di studi, sono approfondite le metodologie di analisi e di interpretazione critica delle strutture e delle dinamiche aziendali. Il Corso di Laurea comprende l’acquisizione di conoscenze fondamentali nei vari campi dell’economia e della gestione delle aziende pubbliche e private, nonché i metodi e le tecniche quantitative della Matematica per le applicazioni economiche, della Matematica finanziaria e attuariale e della Statistica.

Dopo la laurea triennale, lo studente può continuare i suoi studi iscrivendosi al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Economiche. In questo percorso di studi vengono approfondite le materie trattate nella triennale, ampliando le conoscenze dello studente per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro.

Gli sbocchi lavorativi offerti da questo percorso accademico sono molteplici, dal commercialista all’esperto contabile, passando per gli esperti in consulenza aziendale di tipo economico.

I nostri corsi di laurea sono fruibili interamente online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24.

Se vuoi approfondire tematiche afferenti all’analisi SWOT e intraprendere un percorso accademico di stampo economico, contattaci e iscriviti subito.

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Storia della matematica dalle origini a oggi

Sei curioso di conoscere la storia della matematica dalle origini fino ad oggi?

In questa guida ripercorreremo la storia della disciplina attraverso le sue tappe più importanti, parlando delle scoperte più significative e delle personalità che hanno lasciato il segno nel corso dei secoli.

La matematica è una disciplina presente in moltissimi corsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano, anche se non si tratta sicuramente del primo approccio che hai con questa materia così affascinante. Conoscere la matematica e cercare di comprenderla può aiutarti a sviluppare un pensiero logico, ma anche a cavartela nella vita di tutti i giorni.

Ripercorriamo ora le tappe più importanti che hanno portato allo sviluppo della matematica dalle origini ad oggi.

Come nasce e come si sviluppa la matematica nei secoli

Chi ha inventato la matematica? Quali sono stati i matematici famosi che hanno segnato lo sviluppo della disciplina? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi della nostra guida.

LEGGI ANCHE – Relazione tecnica descrittiva: che cos’è e come si scrive

grandi matematici

Gli albori

Le prime testimonianze dell’esistenza della matematica affondano nella notte dei tempi: già prima delle fonti scritte, si notano disegni che testimoniano un’attività di misurazione del tempo basata sull’osservazione delle stelle.

Secondo gli esperti, i primi conteggi sono ad opera delle donne, che registravano i loro cicli mensili o le fasi lunari.

L’origine dei numeri, o meglio, del concetto di numero risale a tempi remoti: probabilmente le prime considerazioni riguardavano i branchi di animali e la distinzione tra i concetti di “uno” “due” e “molto”, come ancor oggi fanno alcune popolazioni come gli zulu e i pigmei africani.

Le prime nozioni matematiche che ci sono giunte dall’antica India risalgono al periodo 3000 a.C. – 2600 a.C., prevalentemente nell’India settentrionale e nel Pakistan.

In queste regioni sono nati sistema di pesi e misure uniformi il quale si serviva di frazioni decimali, una tecnologia dei mattoni sorprendentemente avanzata che utilizzava i rapporti di strade disposte secondo perfetti angoli retti e di una grande varietà di forme e figure geometriche.

Parlando di matematica e civiltà antiche, i testi matematici più vecchi provengono dall’antico Egitto, nel periodo del Regno di mezzo, (2000-1800 a.C. ca., papiro di Mosca), dalla Mesopotamia, (1900-1700 a.C. ca, tavoletta Plimpton 322) e dall’India, (intorno all’800 a.C.-200 D.C., Sulba Sutras).

Senza entrare nel vivo della storia della geometria, segnaliamo la presenza ricorrente del teorema di Pitagora, che pare essere il più antico e diffuso risultato matematico che va oltre l’aritmetica e la geometria elementari.

Epoca medievale

Spostiamoci ora nell’epoca medievale, con un focus particolare sul versante europeo.

A seguito della caduta dell’Impero romano d’Occidente, gran parte della matematica greca si perde. Nei secoli immediatamente successivi, non ci sono state grandi innovazioni nel campo.

Tuttavia, in questo periodo, ha esercitato uno dei più grandi matematici di tutti i tempi: Leonardo Fibonacci. Grazie al suo Liber Abaci, l’Europa ha conosciuto il sistema di numerazione decimale e lo zero. Nel trattato si trovano molti problemi di natura pratica o commerciale, alcuni di essi comunque svelano le grandi doti di matematico di Fibonacci come quello della moltiplicazione dei conigli che genera la sequenza di Fibonacci.

 

La matematica europea moderna prende vita nel XV secolo, grazie ai contributi di menti illustri come Regiomontano e Luca Pacioli.

Dal Cinquecento al Settecento

Ripercorriamo ora la storia della matematica nell’arco di tre secoli:

  • Il Cinquecento
  • Il Seicento
  • Il Settecento

Il Cinquecento europeo ha visto un forte interesse verso l’algebra: proprio in questo secolo si cominciano ad accettare i numeri negativi chiamati spesso “falsi”.

Tra le innovazioni più significative del secolo segnaliamo i logaritmi descritti da John Napier nel Mirifici logarithmorum canonis descriptio.

Da segnalare anche una vera e propria rivoluzione della notazione matematica, che riguarda ad esempio:

  • Johann Widman è stato il primo ad utilizzare i segni + e -;
  • Robert Recorde ha inventato il segno =;
  • William Oughtred ha utilizzato il segno x per indicare la moltiplicazione.

Nel Seicento la storia della matematica vede importanti sviluppi. Fra tutti, gli scienziati iniziano a riunirsi in accademie come la Royal Society e la Académie française.

Tra i contributi più importanti da segnalare, quelli di Bonaventura Cavalieri (1598-1647) e Evangelista Torricelli (1608-1647), a cui dobbiamo lo studio del “metodo degli indivisibili” che lavorava sulle figure solide come composte da infiniti piani di spessore infinitesimo.

Nel campo della geometria, molti sviluppi rilevanti sono da attribuire a Cartesio(1596-1650), che nel suo La Gèometrie illustra i concetti fondamentali della geometria analitica, già scoperti in realtà da Fermat. A Cartesio dobbiamo lo studio di quelli che oggi definiamo “assi cartesiani”.

Nel XVIII secolo al centro degli studi c’è l’analisi matematica. Sulla scia del lavoro di Bernoulli, Eulero, uno dei matematici famosi della storia, ha introdotto la costante di Eulero-Mascheroni e le funzioni gamma e beta. Oltre a questo, Eulero ha trovato anche molti metodi per la soluzione delle equazioni differenziali usati anche oggi e ha lavorato con Jean d’Alembert su questioni che hanno a che fare con la meccanica razionale.

L’Ottocento

L’Ottocento è un secolo davvero importante per la storia della matematica, tanto da essere definito come L’età dell’oro della matematica.

Proprio in questo periodo hanno visto la luce importanti periodici matematici come il Journal di Crelle e il Journal di Liouville e sono nate  anche le prime società matematiche, come la London Mathematical Society.

Tra i grandi matematici del secolo, ricordiamo sicuramente Carl Gauss. La sua ricerca ha toccato quais tutte le branche della matematica: in particolare, Gauss ha dimostrato il teorema fondamentale dell’algebra e ha lavorato sulla teoria dei numeri pubblicando nel 1801 le Disquisitiones Aritmeticae.

Il Novecento

Nel Novecento si assiste ad una moltiplicazione di teoremi e scoperte matematiche.

Tra le personalità più significative figura sicuramente David Hilbert che, in un congresso del 1900, ha lanciato i 23 problemi che avrebbero dovuto fare da guida nella matematica novecentesca. Molti di questi problemi sono stati risolti, positivamente o negativamente, ma restano aperti l’ottavo e il dodicesimo.

Studiare la matematica: corsi di laurea Unicusano

La matematica è una disciplina fondamentale per la vita di tutti i giorni. Lo è ancora di più per chi intraprende un percorso di studi di natura scientifica.

In diversi corsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano è presente l’insegnamento della matematica, propedeutica all’apprendimento anche di altre discipline.

I vantaggi di essere uno studente Unicusano sono tantissimi. Tra i principali:

  • Didattica fruibile online, grazie alla nostra piattaforma di e-learning attiva H24;
  • Offerta formativa ampia e adatta a tutte le necessità;
  • Servizio di tutoring e orientamento;
  • Accesso a stage e tirocini.

Ciascun corso di laurea prevede degli obiettivi formativi specifici e prevede diversi sbocchi professionali, consultabili nella pagina web dedicata ad ogni percorso.

Nella nostra offerta formativa, oltre ai corsi di laurea, ci sono anche Master e Corsi di aggiornamento professionali. La formazione post laurea, fondamentale nel caso in cui si desideri consolidare la propria preparazione, offre sicuramente un orientamento più pratico ed accrescere così le competenze già acquisite in ambito accademico o professionale.

Per iscriverti ai nostri Corsi di laurea o ai nostri Master, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Film apocalittici: la nostra imperdibile top ten

Sei un appassionato di cinema e non vedi l’ora di conoscere i migliori film apocalittici che dovresti vedere?

Se meteoriti, invasioni di zombie e situazioni naturali estreme catturano la tua attenzione, sei nel posto giusto: in questa guida raccoglieremo i film post apocalittici (e non) migliori in assoluto, da quelli più vecchi alle ultime produzioni.

Il mondo della fantascienza e degli scenari estremi è assai popolare ad Hollywood, dove grandi cast ed effetti speciali rendono ogni pellicola ancora più affascinante ed avvincente.

Se sei pronto, iniziamo subito il nostro viaggio alla scoperta della lista di film apocalittici da non perdere assolutamente.

I 10 migliori film post apocalittici

Un modo decisamente alternativo di trascorrere le tue pause studio? La visione di un kolossal del cinema da solo o insieme ai tuoi compagni di studio. Ecco la top ten dell’Università Niccolò Cusano dedicata al mondo della fantascienza.

LEGGI ANCHE – Film avventura da vedere: la nostra imperdibile top ten

film post apocalittici

Armageddon – Giudizio Finale

Apriamo la nostra top ten dedicata ai film apocalittici con un classico degli anni 90: Armageddon – Giudizio Finale.

Questo film del 1998, diretto da Michael Bay, ha incassato moltissimo nel suo anno di uscita e ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui 4 nomination agli Oscar del 1999.

La trama rispecchia la classica pellicola sulla fine del mondo: un meteorite sta per schiantarsi contro la Terra mettendo a rischio la sopravvivenza dell’intera umanità. Per evitare che questo accada, l’unico modo è quello di inviare una squadra di astronauti con il compito di distruggere il meteorite prima dell’impatto.

Di stellare non c’è solo la trama: il cast annovera attori del calibro di Bruce Willis, Ben Affleck e Liv Tyler.

Non rientra tra i film sulla fine del mondo recenti, ma è sicuramente da vedere per i suoi effetti speciali e per i suoi continui colpi di scena.

L’esercito delle 12 scimmie

Continuiamo il nostro viaggio tra i film sulla fine del mondo con L’esercito delle 12 scimmie, pellicola del 1995 diretta da Terry Gilliam.

Siamo nel 2035: il protagonista della storia è James Cole, un detenuto che ha avuto l’incarico di indagare su cosa abbia portato alla morte il 99% dell’umanità, per la diffusione di un virus letale.

I sopravvissuti all’epidemia vivono nel sottosuolo ed escono in superficie solo indossando tute ermetiche, per cercare di scoprire come sia avvenuto il contagio. Cole viaggia nel tempo per mettersi sulle tracce dei responsabili, che sembrano essere i membri di un gruppo ecologista, l’esercito delle 12 scimmie, che avrebbe diffuso il contagio per liberare la Terra dagli esseri umani. Come finisce la storia? Lasciamo a te la possibilità di scoprirlo.

Interstellar

Approdiamo nel 2014 con uno dei film futuristici apocalittici più belli, diretto da Christopher Nolan: Interstellar.

La trama vede come protagonista un ingegnere ed ex pilota della NASA, interpretato da Matthew McConaughey, che cerca di trovare insieme ad una squadra di scienziati un altro pianeta in grado di consentire la vita, vista l’inabitabilità della Terra.

La missione vede un incredibile viaggio spazio-temporale, tra galassie, satelliti e buchi neri. La pellicola ha avuto un ottimo riscontro da parte del pubblico e si è aggiudicata l’Oscar per la miglior colonna sonora.

Independence day

Quando parliamo di film apocalittici non possiamo non menzionare questo kolossal diretto da  Roland Emmerich: Independence Day.

La trama mette al centro la lotta tra umani e alieni per la conquista della Terra, che vede una guerra davvero spietata. Celebri gli effetti speciali creati per il film, che vedono la distruzione di monumenti famosi come l’Empire State Building e la Casa Bianca, così come celebre rimane la scena finale in cui i fuochi d’artificio del 4 luglio, Festa dell’Indipendenza negli Stati Uniti, vengono sostituiti dall’esplosione finale di un’astronave.

Mad Max Saga

Tra i film post apocalittici più belli da vedere, la serie cinematografica Mad Max merita davvero una menzione d’onore.

Questa saga action, firmata dall’australiano George Miller, vede come protagonista l’ex poliziotto Max Rockatansky, detto appunto “Mad Max” (“Max il pazzo”).

Il mondo post-apocalittico di Mad Max è vicino all’autodistruzione: duro, cruento, senza una legge vigente e del tutto inospitale. I capitoli che compongono la saga sono, in ordine di uscita:

  • Interceptor (1979)
  • Interceptor – Il guerriero della strada (1981)
  • Mad Max oltre la sfera del tuono (1985)
  • Mad Max: Fury Road (2015)

Nei primi tre film, Mad Max è impersonato da Mel Gibson, mentre nella pellicola del 2015 viene interpretato da Tom Hardy.

The day after tomorrow

The day after tomorrow rientra tra i film apocalittici da vedere assolutamente, diretto da  Roland Emmerich.

La trama vede la Terra vittima di una terribile glaciazione, frutto dei cambiamenti climatici che hanno generato squilibri incontrollabili. I ghiacci non risparmiano davvero nulla, neanche la Statua della libertà, che finisce praticamente sommersa tra gli oceani ingrossati.

I protagonisti cercano di ripararsi nella biblioteca di New York e di difendersi come possono dal disastro naturale in atto. Una pellicola da vedere assolutamente che rappresenta un vero cult del genere apocalittico.

28 giorni dopo

Per gli amanti del genere horror fantascientifico, 28 giorni dopo è una pellicola davvero imperdibile.

Questo film del 2002, diretto da Danny Boyle, racconta le vicende di un gruppo di attivisti, che  si introduce in un laboratorio per liberare delle scimmie usate come cavie da laboratorio e contagiate da una variante della Rabbia.

Dopo la liberazione, le scimmie attaccano gli essi umani, contagiandoli con un misterioso virus che li trasforma in infetti sanguinari e assetati di sangue, portando l’umanità alla rovina.

I protagonisti riescono a salvarsi? Non te lo sveliamo, lasciamo a te il piacere di dedicarti a questa pellicola in una delle tue pause dallo studio.

Deep Impact

Deep impact è tra i film apocalittici che ti consigliamo di vedere almeno una volta. Uscito nelle sale cinematografiche nel 1998, la pellicola narra le vicende che precedono lo schianto di una cometa sul pianeta Terra.

È uscito quattro anni dopo la caduta della cometa Shoemaker-Levy 9 su Giove, quasi contemporaneamente ad un altro film di fantascienza che abbiamo inserito nella nostra raccolta, Armageddon – Giudizio finale.

Come in Armageddon, anche in Deep Impact viene inviata una squadra di astronauti per cercare di distruggere la cometa ed evitare l’impatto devastante. Con qualche sacrificio, gli scienziati riescono a ridurre l’impatto della cometa, che causa un grande e devastante tsunami.

Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie

Tra i migliori film post apocalittici degli ultimi anni menzioniamo anche Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie, il remake del classico del ’68 diretto da Tim Burton.

Il pianeta delle scimmie è un classico della fantascienza, che ha dato vita ad una serie di pellicole che hanno segnato un’epoca. Nel film una scimmia viene spedita con una capsula all’interno di una tempesta elettromagnetica, sparendo dagli schermi. Il suo addestratore decide di seguirla, ma precipita su un pianeta molto simile alla Terra, dominato da scimmie antropomorfe che trattano gli umani come schiavi.

Hunger Games

Concludiamo la nostra guida dedicata ai film apocalittici con una pellicola che si rifà al genere distopico, Hunger Games.

Diretta da Gary Ross, la pellicola è la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di fantascienza scritto da Suzanne Collins.

La trama ci catapulta in un mondo distopico post apocalittico, che vede la nazione di Panem divisa in Capitol City e altri 13 distretti. Ogni anno in ogni distretto vengono scelti un ragazzo e una ragazza di età compresa tra i dodici e i diciotto anni per partecipare agli Hunger Games, un evento nel quale i partecipanti devono combattere in un luogo detto “arena”, finché non ne rimane vivo uno solo.

La protagonista della storia è una delle prescelte per gli Hunger Games, che promuoverà una rivolta verso il sistema alla ricerca della giustizia. Non ti sveliamo altro e ti lasciamo alla visione.

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Relazione tecnica descrittiva: che cos’è e come si scrive

Come si scrive una relazione tecnica descrittiva? Questa è una delle domande più frequenti tra gli studenti universitari di Reggio Emilia che si avvicinano a questo particolare tipo di elaborato, che ha una struttura specifica ben definita.

In questa guida ti spiegheremo come scrivere una relazione tecnica di un progetto, illustrandoti le caratteristiche di questo scritto e i migliori consigli per preparare al meglio il tuo lavoro.

Durante la tua carriera accademica e nella tua vita lavorativa, ti capiterà spesso di dover redigere delle relazioni. Se sei pronto, vediamo subito come procedere passo dopo passo.

Ecco come scrivere una relazione tecnica

Quali sono i migliori esempi di relazione tecnica? Come è strutturata? A queste (e molte altre) domande risponderemo nel corso di questa guida.

Relazione tecnica: che cos’è

Apriamo questa guida dedicata alla relazione tecnica descrittiva cercando di dare una definizione calzante per questo elaborato, spiegandoti di cosa stiamo parlando.

Generalmente, quando utilizziamo il termine “relazione” facciamo riferimento a qualsiasi rapporto che descrive un fatto.

La scrittura della relazione tecnica di un progetto è ascrivibile a più contesti, da quello universitario a quello lavorativo.

Nella fattispecie, per relazione tecnica intendiamo un testo, uno scritto o un elemento multimediale che spiega minuzioso e completo come eseguire una data procedura. Come abbiamo detto, questa viene utilizzata molto nel mondo del lavoro o all’Università per presentare ad esempio relazioni di fisica o di un esperimento chimico in ambito scientifico.

Chiaramente, per ottemperare alla sua funzione, una relazione tecnica illustrativa deve spiegare ogni passaggio con la massima accuratezza,  per evitare confusioni o incertezze nel lettore: sarà necessario, dunque, approfondire tutte le scelte effettuate non immediatamente visibili o leggibili nei documenti allegati e nel prodotto finale che si è realizzato.

esempi relazione tecnica

Struttura e modello di relazione tecnica

La prima cosa da fare per scrivere una buona relazione tecnica descrittiva è documentarsi sulla tematica da trattare e sulle specifiche da allegare al tuo elaborato. Soprattutto se tratti materie complesse come la fisica o la chimica, è bene padroneggiare l’argomento e inserire nel tuo scritto tutti i dati necessari.

Una relazione tecnica si compone di:

  • Un titolo, che deve raccontare l’argomento trattato nella relazione;
  • L’introduzione;
  • Il corpo del testo;
  • La conclusione.

Vediamo nello specifico cosa scrivere per ognuno di questi elementi.

Titolo

Il titolo è la parte del testo che meglio descrive il contenuto di una relazione tecnica illustrativa. In più, se serve, puoi inserire l’oggetto, che in questo caso rappresenterebbe un’estensione del titolo.

Per scegliere il titolo, è bene avere piena coscienza di ciò di cui si sta scrivendo, così da scegliere le parole che meglio riassumono ogni concetto.

Chiaramente, se desideri avere una panoramica completa della tua relazione, puoi scrivere il titolo alla fine, dopo averla terminata.

Introduzione

L’introduzione è una parte importantissima di una relazione tecnica descrittiva. In questa fase dovrai descrivere l’opera in modo generale, illustrando brevemente la tematica trattata e le caratteristiche della relazione.

In generale, possiamo riassumere i passaggi da trattare nell’introduzione in questi punti:

  • Presentazione generale dell’argomento trattato;
  • Eventuali ragioni alla base della scelta del tema;
  • Obiettivi del lavoro;
  • Fasi e tempi di lavoro;
  • Persone coinvolte nel lavoro e loro ruolo.

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Corpo del testo

Il corpo del testo è la parte più densa di una relazione, qualunque sia l’argomento affrontato.

In questa sezione della tua relazione, dovrai illustrare le scelte che hai messo in atto, parlando delle metodologie e delle teorie applicate.

Un aspetto importante da considerare è che il corpo della relazione tecnica descrittiva deve essere estremamente chiara: dovrai inserire tutti i calcoli che hai effettuato, illustrando eventuali formule ma anche tabelle di calcolo o grafici.

Questo mix di informazioni renderà la tua relazione altamente leggibile e comprensibile dalla tua audience.

Conclusione

La conclusione ha il compito di fornire indicazioni sui possibili sviluppi, progressi e migliorie da apportare al progetto.

Bisognerà scrivere in modo coerente e conciso, ricordandoti di essere assolutamente convincente. Se nella tua relazione hai menzionato altri autori o testi, è bene inserire anche una piccola bibliografia.

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Esempio di relazione tecnica descrittiva: ecco cosa scrivere (e cosa no)

Veniamo ora agli esempi di relazione tecnica, che ti serviranno per capire quali sono gli elementi da inserire e il modo migliore per approcciare a questo particolare elaborato.

Ecco cosa scrivere in un esempio di relazione tecnica:

  • Poniamo che, in un contesto universitario, tu debba scrivere una relazione sull’effetto fotoelettrico teorizzato da Albert Einstein;
  • Una volta chiaro l’oggetto della tua relazione, è bene fare una mappa concettuale per capire quali sono gli argomenti collegati all’effetto fotoelettrico, i calcoli e le teorie;
  • Vediamo ora un esempio di introduzione poco performante:                                                    Albert Einstein è nato a Ulma nel 1879 ed è stato un fisico tedesco naturalizzato svizzero e statunitense. Suo padre era il proprietario di una piccola azienda che produceva materiali elettrici. Il piccolo Albert ha iniziato i suoi studi in una scuola cattolica, prendendo parte anche a lezioni di violino.                                                                                                                    Cosa c’è di sbagliato in tutto questo? Il focus. A meno che non stiamo scrivendo una relazione di storia, non c’è bisogno di parlare della vita di Einstein a meno che non si citino episodi significativi ai fini del fenomeno analizzato;
  • Inserisci sempre calcoli e formule utili a contestualizzare il tema che stai trattando. Non lasciare nulla al caso e evita di essere generico: si tratta di una relazione tecnica descrittiva, che deve essere per definizione estremamente chiara;
  • Associa alla relazione immagini, grafici e tabelle utili a chiarire ogni dubbio su quanto scritto. Nel caso dell’effetto fotoelettrico, potresti inserire delle immagini che ne illustrino il funzionamento;
  • Se menzioni altri autori e altre teorie nella relazione, ricordati di associare al tuo elaborato una piccola bibliografia. Ad esempio, parlando dell’effetto fotoelettrico, è altamente probabile la tua menzione alla costante di Planck. Inserisci le ricerche di Planck nella bibliografia per dare la possibilità a chi legge di essere informato;
  • Scrivi conclusioni chiare sui risultati ottenuti e sulle aspettative future che riguardano la tematica affrontata.

Consigli di buona scrittura

Chiudiamo la nostra guida su come scrivere una relazione tecnica descrittiva con qualche consiglio per la corretta stesura del tuo elaborato:

  • Definisci il tuo obiettivo: prima di iniziare a scrivere, chiediti sempre cosa vuoi comunicare e qual è il messaggio che vorresti mandare. Una buona comunicazione prevede sempre un obiettivo: chiarisci il tuo;
  • Sii chiaro: i tuoi lettori devono capire di cosa stai parlando. Per questo la chiarezza è importante: evita frasi troppo lunghe e non adottare uno stile di scrittura ridondante;
  • Opta per un linguaggio semplice: a proposito del linguaggio, è fondamentale utilizzare parole semplici comprensibili dai tuoi lettori. Se userai un gergo tecnico, specifica sempre il significato delle parole che usi e non dare nulla per scontato;
  • Controlla l’ortografia: sembra un consiglio banale, ma gli errori ortografici sono dietro l’angolo. Controlla sempre il tuo testo prima di consegnarlo: in questo modo eviterai errori di ortografia o di battitura.

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Sulla relazione tecnica descrittiva ti abbiamo detto proprio tutto: non ti resta che cimentarti nella redazione di questo elaborato. Vedrai che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a scrivere una relazione perfetta.

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Film avventura da vedere: la nostra imperdibile top ten

Sei alla ricerca dei migliori film avventura da vedere assolutamente?

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia parleremo dei film d’azione e delle pellicole più avventurose che ogni appassionato di cinema dovrebbe vedere, dai grandi classici alle novità.

Se ami l’adrenalina e i colpi di scena, i film d’avventura sono un’ottima soluzione per una pausa studio alternativa. Perfetti per una serata in solitaria o con gli amici, queste pellicole, abbinate ad un divano e dei pop corn, sono l’ideale per staccare la spina e rilassarsi.

Vediamo ora quali sono i film più belli da vedere assolutamente se ami l’avventura, le scene mozzafiato e le trame super articolate.

I migliori film d’azione e avventurosi da non perdere

Personaggi coraggiosi, batticuore e scenari unici: ecco la classifica dei migliori film di avventura da guardare con gli amici o con i colleghi di facoltà.

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film avventura

King Kong (1933)

Apriamo la nostra raccolta di film avventura da vedere assolutamente con un grande classico del cinema: King Kong.

Questo film del lontano 1933 è considerato come un’icona di Hollywood: dagli effetti speciali sorprendenti per le tecnologie dell’epoca alla presenza di un’artista come Fay Wray, la prima versione cinematografica di King Kong esercita, ancora oggi, un certo fascino.

Come sicuramente saprai, esistono altre versioni di King Kong, come quella del 1976 e del 2005. Per scoprire qual è la tua preferita, non ti resta che immergerti nella visione.

Il tesoro della Sierra Madre (1948)

Rimaniamo indietro negli anni e parliamo di un altro grande classico perfetto per la nostra classifica sui film d’azione: Il tesoro della Sierra Madre.

Si tratta di un adattamento dell’omonimo romanzo di B. Traven, pubblicato nel 1927, nel quale due americani in cerca di fortuna coinvolgono un anziano avventuriero in una caccia all’oro.

Questo film è stato uno dei primi di Hollywood ad essere girato quasi interamente al di fuori degli Stati Uniti (nello Stato di Durango e a Tampico, in Messico) ed è estremamente fedele ai fatti citati nel libro.

Non sono mancati i riconoscimenti per la pellicola, tra cui tre Oscar e tre Golden Globe. Insomma, un classico tra i film avventura da vedere assolutamente.

Braveheart (1995)

Facciamo un balzo in avanti e approdiamo nel 1995, l’anno in cui un grande Mel Gibson è protagonista di Braveheart.

La pellicola racconta la storia del patriota ed eroe nazionale scozzese William Wallace e può essere considerato tra i poemi epici più belli mai raccontati al cinema.

Il film ha vinto ben 5 Oscar su 10 candidature nel 1996 e Gibson è stato premiato con il Golden Globe per la miglior regia.

Amore, guerra e devozione per la Patria: questi gli ingredienti di una pellicola immortale che, ancora oggi, conquista anche gli spettatori più esigenti.

I predatori dell’arca perduta (1981)

Non possiamo parlare di film d’avventura senza citare Indiana Jones: I predatori dell’arca perduta è il primo della tetralogia cinematografica legata al celebre professore di architettura.

Nel film ci troviamo negli anni ’30, in Perù, dove il professore di archeologia Henry “Indiana” Jones Junior è sulle tracce di un antico idolo della fertilità, conservato in un tempio nella giungla.

Tra mille peripezie riuscirà ad entrarne in possesso, ma lotterà contro innumerevoli antagonisti che cercheranno di mettergli i bastoni tra le ruote. Per sapere chi l’avrà vinta, non ti resta che dedicarti alla visione del film e a tutta la saga dedicata a questo splendido personaggio.

 

Gli Incredibili (2004)

Veniamo ora ad un film avventura da vedere appartenente ad un altro genere: quello dei film avventura fantasy legati al mondo dell’animazione.

Gli Incredibili è un film Pixar che racconta la storia di una famiglia di supereroi, costretta a reinventarsi dopo la “crisi” alimentata dagli effetti collaterali dell’intervento dei superpoteri.

Tuttavia, dietro ad un’esistenza tranquilla, la famiglia continua ad avere poteri oltre la norma, che metterà al servizio degli altri. I poteri, però, fanno gola anche a qualche antagonista.

Terminator (saga)

Tra i film avventura da vedere, la saga di Terminator è sicuramente una delle più spettacoli. Questo ciclo di film di fantascienza si compone di 5 pellicole, lanciate dal 1984 al 2015.

I protagonisti sono cyborg e androidi, progettati dall’intelligenza artificiale Skynet, un sistema che vorrebbe distruggere il genere umano usando le stesse risorse create dall’uomo per difendersi.

I film che compongono la saga sono, per ora:

  • Terminator (1984)
  • Terminator II – Il giorno del giudizio (1991)
  • Terminator III – Le macchine ribelli (2003)
  • Terminator Salvation (2009)
  • Terminator Genysis (2015).

Jurassic Park (1993)

Un classico tra i film d’avventura da vedere è Jurassic Park, prima pellicola ispirata al libro di Michael Crichton.

La trama ruota attorno ad un parco a tema preistorico, popolato di dinosauri creati grazie ad un processo di clonazione. Tuttavia, questa clonazione rischia di avere conseguenze (e reazioni) davvero imprevedibili. Dal primo Jurassic Park sono nati dei sequel, interessanti da vedere per capire gli sviluppi della storia.

Questa pellicola ha avuto un ottimo successo di pubblico e di critica: ha vinto ben tre Oscar e diversi premi. Inoltre, alla sua uscita nelle sale, il film incassò 920 milioni di dollari, diventando il maggior successo cinematografico dell’epoca e uno dei film di maggiore incasso della storia del cinema.

Revenant – Redivivo (2015)

Un film d’azione e d’avventura davvero spettacolare: Revenant è una storia di vendetta e redenzione, dove la cornice è una terra selvaggia e imprevedibile.

Il film è ispirato alla storia del cacciatore di pelli Hugh Glass, narrata nel libro Revenant – La Storia Vera di Hugh Glass e della Sua Vendetta di Michael Punke e utilizzata da Alejandro González Iñárritu per la sua pellicola.

La trama sospesa tra leggenda e realtà, la dura lotta per la sopravvivenza e le sorprese nella trama hanno reso questo film un vero cult. Un’altra curiosità? Il protagonista è impersonato da Leonardo Di Caprio, che ha vinto il suo primo Oscar.

Hunger Games (2012)

Hunger Games è una pellicola del 2012 basata sulle vicende narrate nell’omonimo romanzo di fantascienza scritto da Suzanne Collins.

La storia è ambientata in un futuro distopico post apocalittico: nella nazione di Panem è presente la ricca Capitol City e tredici distretti. Ogni anno, in ogni distretto, vengono scelti casualmente un ragazzo e una ragazza di età compresa tra i dodici e i diciotto anni per partecipare agli Hunger Games, una specie di gioco della morte dove i partecipanti combattono in un’arena controllata dall’intelligenza artificiale, finché non ne sopravvive solo uno.

La protagonista del film è una giovanissima ragazza, che sfiderà l’ordine costituito e guiderà un nuovo sentimento di rivolta.

Point Break – Punto di rottura (1991)

Chiudiamo la nostra raccolta di film d’avventura per ragazzi (e non) con un capolavoro degli anni Novanta: Point Break.

Questo film d’azione e d’avventura racconta la storia di un gruppo di surfisti in cui si infiltra un agente della polizia sotto copertura, perché sospetta che si tratti della banda di rapinatori di banche che fanno colpi milionari indossando maschere di ex Presidenti statunitensi.

Una pellicola con un cast d’eccezione e ricca di colpi di scena, da vedere assolutamente per una serata avventurosa da condividere con gli amici.

Sui film avventura da vedere ti abbiamo detto proprio tutto: non ti resta che scegliere quelli da vedere prima e trascorrere una fantastica pausa dallo studio.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

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