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App scanner: ecco le 5 migliori da scaricare

Curioso di scoprire quali sono le app scanner migliori da scaricare?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti sveleremo quali sono le applicazioni per scansionare documenti utilizzando il tuo smartphone, in modo semplice e sicuro.

Scannerizzare un documento è una delle cose che potrebbe servirti di più sia nel lavoro che nello studio: se sei fuori casa o non disponi di un’attrezzatura adeguata, ci sono moltissime app che possono semplificarti il lavoro abbattendo i tempi e ottenendo comunque buoni risultati.

Vediamo ora quali sono le scanner app che ogni studente dell’Università Niccolò Cusano dovrebbe scaricare sul suo dispositivo mobile.

5 scanner app da scaricare sul tuo smartphone

Sei un biblioteca o in aula studio e hai la necessità di scansionare degli appunti di un tuo collega? Oppure sei a lavoro e il tuo fedele scanner non vuole saperne di funzionare? Niente paura: in entrambi i casi, le app scanner possono risolverti il problema in tempi record.

Ecco le 5 risorse che dovresti avere sul tuo smartphone per sostituire il tradizionale scanner di documenti.

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CamScanner

Apriamo la nostra guida dedicata alle applicazioni per scannerizzare documenti con CamScanner, una delle risorse da scaricare gratuitamente sul tuo cellulare.

Questa applicazione, usata da più di 40 milioni di persone, ti permette di:

  • Scansionare velocemente tutti i documenti di cui hai bisogno, utilizzando la fotocamera del tuo telefono;
  • Ottimizzare la scansione, grazie alle funzioni accessorie di ritaglio e miglioramento automatico;
  • Trovare qualsiasi file in pochi secondi, grazie al sistema OCR che riconosce il testo nei tuoi documenti PDF;
  • Gestire i documenti e ordinarli in gruppi, per data, aggiungere tag, visualizzarli come lista o con delle miniature;
  • Inviare e condividere le tue scansioni

Adobe Scan

Parlando di app scanner pdf, non possiamo non citare Adobe Scan. Si tratta di un’applicazione gratuita, che ti consente di catturare i tuoi documenti attraverso la fotocamera del cellulare. Come per CamScanner, anche Adobe Scan consente l’ottimizzazione delle immagini e la condivisione.

Il vantaggio in più? Con questa app puoi modificare le scansioni di PDF e foto, convertirle in Microsoft Office, compilarle e firmarle.

Google Foto Scan

Un’altra applicazione utile per la scansione dei tuoi documenti è Google Foto Scan. Si tratta di una delle migliori app scanner per ipad, disponibile dunque sia per iOS che per Android.

Rispetto alle altre app che abbiamo segnalato, risulta leggermente meno immediata nell’utilizzo e meno intuitiva, ma non preoccuparti: c’è un tutorial introduttivo che ti spiega brevemente le funzioni di questa risorsa.

I punti di forza di Google Foto Scan? Li riassumiamo qui:

  • Scansioni senza riflessi grazie a una semplice procedura di acquisizione passo-passo
  • Ritaglio automatico basato sul rilevamento dei bordi
  • Scansioni dritte e rettangolari con correzione prospettica
  • Rotazione intelligente per foto sempre dritte, indipendentemente da come le scansioni.

Sicuramente tra le applicazioni da scaricare e da provare per facilitare la tua vita da studente.

Clear Scan

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle app scanner gratis con Clean Scan, risorsa utile per trasformare il tuo smartphone in un vero e proprio dispositivo per scansioni.

L’applicazione consente di acquisire le tue foto e documenti in alta qualità, attraverso un pannello di gestione semplice e intuitivo. L’applicazione rileva automaticamente l’angolo del file che si desidera eseguire la scansione per una migliore qualità e, allo stesso tempo, si può anche selezionare la parte del documento che si desidera sottoporre a scansione.

Tra i punti di forza da segnalare:

  • Possibilità di condivisione su sistemi di archiviazione come Dropbox
  • Nessuna filigrana sulle immagini o sui PDF prodotti
  • Numero illimitato di documenti da poter scansionare
  • Funzioni gratuite senza limiti di utilizzo

Genius Scan

Concludiamo la nostra top five della app da scaricare per le tue scansioni con Genius Scan, un prodotto che permette di eseguire velocemente scansioni e di inviarle direttamente via e-mail in formato pagine multiple JPEG o PDF.

Genius Scan ti consente di:

  • Condividere le tue scansioni su Dropbox, Evernote o qualsiasi altra applicazione di cloud service installata sul tuo telefono
  • Intervenire sull’immagine a scansione avvenuta
  • Individuare i frame della pagina e correggere la prospettiva
  • Migliorare la scansione grazie alla possibilità di post-processing a colori o in bianco e nero
  • Inviare tramite e-mail le scansioni in formato JPG o PDF
  • Creare documenti PDF con scansioni multiple
  • Esportare i documenti verso qualsiasi applicazione che supporti file in formato JPG o PDF

Sulle app scanner abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che scaricare le applicazioni e sfruttarle per ottimizzare il tuo lavoro e semplificare il tuo studio.

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Film e documentari di astronomia: ecco quelli da vedere assolutamente

Curioso di scoprire quali sono i documentari di astronomia più belli da vedere?

Sei nel posto giusto: in questa guida parleremo dei documentari e dei film sullo spazio da non perdere, da quelli ispirati alle grandi personalità della scienza a quelli che illustrano le meraviglie dell’Universo.

Il mondo dell’astronomia esercita, da sempre, un certo fascino: lasciarsi trascinare tra costellazioni e pianeti è diventato più semplice, grazie ai filmati e alle immagini scattate dai ricercatori. Vediamo ora quali sono i documentari scientifici più interessanti da vedere.

I 5 documentari scientifici da vedere assolutamente + 5 film

Sei un appassionato di astronomia e non vedi l’ora di saperne di più? Mettiti comodo: nei prossimi paragrafi di questa guida dell’Università Niccolò Cusano troverai i docufilm imperdibili che raccontano le meraviglie dell’Universo.

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film sullo spazio

I misteri del cosmo

Apriamo questa top five dei documentari sull’astrofisica e l’astronomia con una serie di History Channel: I Misteri del cosmo.

Si tratta di una serie di quattro filmati, realizzati da uno dei canali di divulgazione scientifica più noti,  della durata di 90 minuti l’uno dedicati a Misteri irrisolti e L’energia cosmica (il primo), Materia ed energia oscura e Alla velocità della luce (il secondo), Buchi cosmici e La fine dell’Universo (il terzo) e Viaggiare nel tempo e Universi paralleli (l’ultimo).

Questo cofanetto risponde ad alcune delle domande più diffuse sull’Universo, sottoponendo all’attenzione degli spettatori veri e propri enigmi della scienza.

Con le animazioni in computer grafica, capaci di semplificare fenomeni complessi e di simulare gli eventi cosmici più devastanti, il documentario illustra l’energia dell’universo, parlando anche di massa e materia oscura. Insomma, una buona serie da vedere per scoprire tutte le meraviglie del cosmo.

Il grande disegno

Continuiamo la nostra top five con un film documentario scientifico dedicato ad uno delle personalità più celebri degli ultimi anni: Stephen Hawking.

Con il suo lavoro di ricerca, Hawking ha lasciato il segno nella comunità scientifica, entrando a far parte della cultura di massa, comparendo addirittura in puntate dei Simpson.

Il documentario parte dalla domanda più importante che si è posto lo scienziato britannico: l’Universo è stato creato da Dio o è frutto di un’evoluzione spontanea del cosmo nel rispetto delle leggi della fisica?

Per Hawking, la vita sulla Terra può essere spiegata dalle sole leggi della Natura e il suo significato non va ricercato nella religione o nella filosofia. Per scoprire di più sulle idee dello scienziato, non ti resta che guardare il documentario (e leggere i suoi libri).

Albert Einstein – La vita e la scienza

La nostra carrellata di documentari sull’astronomia e la fisica continua con un docufilm dedicato ad un altro grande scienziato: Albert Einstein.

Einsten ha incarnato perfettamente il ritratto dell’uomo brillante e complesso, amante della scienza e desideroso di scoprirne ogni segreto, rincorrendo la verità. Per il 90° anniversario dell’assegnazione del premio nobel per la fisica, il network americano WGBH ha prodotto questo lungo documento che fa luce sulla personalità di un uomo geniale, precursore del proprio tempo. Da vedere assolutamente.

Our Universe 3D

Tra i documentari di astronomia, Our Universe 3D è sicuramente il più spettacolare: prodotto dalla Universal Pictures, il lavoro sfrutta la tecnologia 3D ormai abbastanza diffusa anche negli impianti casalinghi per regalare una panoramica dell’Universo veramente coinvolgente ed interattiva.

Grazie alla visualizzazione tridimensionale, gli spettatori hanno modo di immergersi letteralmente nell’Universo, quasi toccando con mano i pianeti e le stelle.

Il documentario è diretto da Kalle Max Hofmann, uno dei massimi esperti tedeschi di effetti speciali, che lavora anche per il grande schermo.

L’universo elegante

L’Universo elegante è tra i documentari di astronomia tratto da un libro, pensato e realizzato da Brian Greene, insegnante di matematica e fisica alla Columbia University di New York.

Greene è celebre in America per essere uno dei maggiori sostenitori della teoria delle stringhe; è inoltre consulente scientifico per  film e serie TV (Frequency, Déjà vu, Mimzy), sia per i libri pubblicati.

Il lavoro, apparso in America nel 1999 e tradotto in italiano l’anno dopo da Einaudi, ha ricevuto importanti riconoscimenti: è, infatti, risultato finalista al premio Pulitzer e anche il documentario che ne è stato tratto, realizzato per la parte tecnica dalla PBS, ha vinto numerosi premi, tra cui un Emmy, la New York Festivals Gold Medal, l’Image et Science Grand Prize, il Bejing Film Festival Silver Dragon ed altri importanti riconoscimenti internazionali.

Film sull’astronomia: oltre i documentari

Ora che abbiamo visto i documentari di astronomia più famosi, vediamo quali sono i film che ogni appassionato del genere non dovrebbe perdere. Iniziamo subito.

2001 – Odissea nello spazio

2001 – Odissea nello spazio è un celebre film di Stanley Kubrick del 1968,  ispirato ad un soggetto di Arthur C. Clarke, che sulla medesima traccia scrisse un romanzo con lo stesso titolo.

Si tratta di un’opera considerata da molti come la più maestosa di Kubrick, che affronta temi complessi come l’intelligenza artificiale, l’evoluzione e gli alieni. Un capolavoro da vedere che, a distanza di 50 anni, esercita ancora fascino tra gli appassionati di cinema.

Stargate

Tra i film di fantascienza ispirati allo spazio non possiamo non citare Stargate, un film del 1994 diretto da Roland Emmerich.

Stargate ha avuto un ottimo successo di pubblico, tanto da generare tre serie televisive live action, una serie animata e due film direct-to-video.

Interstellar

Passiamo ora ad un film sullo spazio del 2014, diretto da Christopher Nolan: Interstellar. La pellicola vanta un cast davvero d’eccezione: ad interpretare i protagonisti della storia, attori come Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain e Michael Caine.

Al centro della trama,  le vicissitudini di un gruppo di astronauti che viaggiano attraverso un wormhole in cerca di una nuova casa per l’umanità.

Interstellar ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, come l’Oscar per i migliori effetti speciali nel 2015, oltre ad altre quattro candidature (miglior colonna sonora, miglior montaggio sonoro, miglior sonoro e miglior scenografia).

Gravity

Un altro capolavoro del cinema ispirato all’Universo è Gravity, una pellicola del 2013 diretto, co-scritto, co-montato e co-prodotto da Alfonso Cuarón, che ha per protagonisti Sandra Bullock e George Clooney.

Un film sicuramente da vedere, che ha ottenuto un gran numero di riconoscimenti. Gravity ha avuto 10 candidature all’86ª edizione dei Premi Oscar, aggiudicandosi 7 statuette: Miglior regia ad Alfonso Cuarón, Migliori effetti speciali, Miglior fotografia, Miglior montaggio, Miglior colonna sonora, Miglior sonoro e Miglior montaggio sonoro.

WALL•E

Chiudiamo la nostra guida dedicata a film sullo spazio e documentari di astronomia con un classico dell’animazione:WALL•E.

Il protagonista del film è il robot WALL•E, che in un’ambientazione del futuro è l’unico abitante del pianeta Terra, ormai abbandonato dagli esseri umani a causa dell’eccessivo inquinamento e del continuo accumulo di rifiuti. La missione di WALL•E è quella di bonificare il pianeta compattando i rifiuti, compito a cui adempie diligentemente da più di settecento anni.

Un giorno scende dal cielo un robot ad alta tecnologia di nome EVE (o E.V.E.) che lo farà innamorare, e in nome di questo amore vivranno un’avventura che cambierà il loro destino e quello dell’umanità.

Per oggi sul tema abbiamo detto tutto: non ci resta che augurarti buona visione!

 

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Come svuotare la mente e ridurre lo stress: ecco i consigli per riuscirci

Svuotare la mente e ridurre lo stress è una pratica fondamentale per uno studente universitario. Soprattutto nei periodi in cui lo studio si fa più serrato, mantenere una certa tranquillità e non lasciarsi sopraffare dagli impegni è importante per salvaguardare il tuo benessere e la tua capacità di concentrazione.

La vita dello studente universitario non è facile: tra alti e bassi capita spesso di sentirsi come se tutto stesse per andare storto e stia implodendo tra le mani. Nel percorso che ti porta verso la laurea troverai ostacoli non pianificati, discussioni e battute d’arresto che contribuiscono ad aumentare lo stress.

Se, da una parte, non è possibile evitare del tutto lo stress, lasciarlo accumulare senza prendere provvedimenti è un errore che puoi evitare capendo come liberare la mente da ogni pensiero negativo.

Una mente chiara è una mente sana e produttiva. Vediamo ora i consigli dell’Università Niccolò Cusano per liberare la mente dallo stress, permettendoti di rimanere concentrato sugli obiettivi da raggiungere.

Ecco come rilassare la mente e liberarti da stress e cattivi pensieri

Ci sono alcune giornate difficili da metabolizzare: il carico di lavoro è pesante e i capitoli da studiare continuano ad accumularsi. Il ritmo può sembrare frenetico e le continue interruzioni dovute agli impegni e alla mancanza di concentrazione non solo disturbano le tue azioni, ma anche il tuo apprendimento.

Se ti sembra di essere costantemente improduttivo, stressato e nervoso, continua nella lettura: ecco come svuotare la mente dallo stress e dalla pesantezza della giornata e ritrovare la carica.

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L’importanza di avere la mente libera

La prima cosa da dire quando parliamo di svuotare la mente è sicuramente che il continuo rimuginare può essere dannoso per il tuo studio, per il lavoro e per la vita privata.

Uno dei problemi principali collegati al rimuginare e al coltivare cattivi pensieri è che quando ti concentri su eventi negativi nel passato o nel futuro, stai creando stress per te stesso nel presente, che innesca la tua risposta stressante. Questo può condurre a stress cronico, che è proprio quel tipo di stress malsano che può portare a una serie di problemi con la tua salute fisica, mentale ed emotiva.

Tra i problemi più grandi dell’accumulo di stress, possiamo citare:

  • Difficoltà a prendere sonno: secondo alcune ricerche, il continuo rimuginare influenza il riposo.  Lo stress cronico, che è esacerbato dai cattivi pensieri, può amplificare e prolungare l’esposizione a mediatori fisiologici, come il cortisolo. Questo porta ad un’iperattività che genera problematiche del sonno;
  • Perdita della creatività: il continuo pensare alle cose da fare e ai problemi di lavoro senza svuotare la mente portano a una performance meno creativa e meno efficace sul lavoro. Inoltre, secondo alcune ricerche, il rimuginare è strettamente correlato alla ridotta capacità di vedere soluzioni ai problemi, che possono potenzialmente portare a più stress.

Alla luce di questo, se ti stai chiedendo come liberare la mente dall’ansia, vediamo ora qualche accorgimento che potrebbe aiutarti in questo processo.

Sperimenta la meditazione

Secondo diverse ricerche in ambito psicologico, la meditazione rappresenta uno degli strumenti più utili per facilitare la liberazione della mente e lasciarsi alle spalle le emozioni negative.

Cosa significa meditare? La meditazione è una pratica che conduce ad un miglioramento della padronanza esercitata sulla tua mente. Meditare porta anche molti altri benefici, quindi vale sicuramente la pena provarci.

Trova una distrazione

A volte la cosa migliore che puoi fare per svuotare la mente è staccare la spina e distrarti.

Ad esempio, esci con un amico per un aperitivo, partecipa ad un progetto o coltiva il tuo hobby. Leggi un buon libro o dedicati ad uno sport: in questo modo porterai attività positive nella tua vita, prendendoti una pausa dallo stress e dalle preoccupazioni.

come rilassare la mente

Ritagliati qualche minuto di silenzio

Restare in assoluto silenzio per qualche tempo è una pratica utile per svuotare la mente e ritrovare la concentrazione. Trova un posto tranquillo dove sederti e rilassarti. Anche se sei alla tua scrivania, spegni le luci, spegni il computer e l’elettronica, indossa delle cuffie che cancellano il rumore e blocca tutti gli stimoli.

Rimani solo con te stesso e concentrati sulla tua calma. Imposta il tuo smartphone in modalità aerea, in modo che le notifiche non riescano a disturbarti. Prenditi questi minuti solo per te quando ne hai bisogno durante la giornata, per ricaricarti e tornare sui libri con più determinazione.

Connettiti con la natura

Scollegati dalla tecnologia e avventurati nella natura: una spiaggia, un parco o un sentiero offrono un ambiente ideale per dimenticare le situazioni stressanti per un minuto e perdersi.

Respirare aria pulita, trascorrere qualche ora lontano da tutto in una cornice diversa ti aiuterà a ristabilire il contatto con la natura e ritrovare la serenità che ti serve per impegnarti nello studio o nel lavoro.

Metti per iscritto i tuoi pensieri

Scrivere è una pratica che aiuta molto a svuotare la mente da ogni pensiero: grazie alla scrittura, infatti, potrai trasferire le tue sensazioni su carta. Si tratta di un esercizio personale molto potente, che può aiutarti a capire meglio qualsiasi dilemma o situazione.

Per facilitare questo approccio, procurati un diario e portalo con te in ogni momento, dal lavoro alle uscite pomeridiane con gli amici. Quando si presenta una situazione stressante, tira fuori il diario e scrivi il problema, cosa contribuisce al problema e possibili modi per risolverlo. Anche se ti sembra assurdo, fai un tentativo: vedrai che la scrittura ti aiuterà a visualizzare i problemi e a trovare soluzioni creative alle tue questioni in sospeso.

Confidati con chi ami

Se ti stai chiedendo come liberare la mente da un chiodo fisso, una buona soluzione è parlarne con le persone a cui vuoi bene. Un amico, un familiare, un collega di studi: scegli qualcuno con cui discutere dei tuoi problemi, ostacoli e potenziali soluzioni.

Spesso siamo così impegnati con il nostro lavoro e con lo studio da essere la prima (e unica) causa del nostro stress. Parlare semplicemente delle questioni che ti preoccupano ti aiuterà a percepire le cose come sono realmente: magari capirai che la tua vita non è così male come immagini.

Oltre a questo, sapere che c’è qualcuno che sarà sempre lì con te ti dà quella sicurezza extra per affrontare qualsiasi situazione.

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Fai attività fisica

Cosa c’è di meglio di uscire e fare una bella corsa per allontanare lo stress? L’attività fisica ti offrirà un’oasi dal caos immediata.

Trovare la motivazione per andare in palestra è spesso il più grande ostacolo da superare, ma una volta abituati a lavorare regolarmente non perderai l’occasione di rilassarti e dedicarti al tuo benessere.

Lascia il tuo telefono in auto o nell’armadietto, mettiti le cuffie e ascolta l’aumentare della tua frequenza cardiaca. A parte quello di svuotare la mente, i benefici per la salute di un regolare esercizio fisico dovrebbero essere sufficienti a convincerti a farlo regolarmente.

I nostri consigli per liberarti dallo stress e ritrovare la concentrazione sono terminati per oggi: continua a seguire gli aggiornamenti del nostro blog e metti in pratica questi accorgimenti per allontanare i pensieri negativi e tornare sui libri con la giusta grinta.

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Documentazione sanitaria: ecco tutto quello che devi sapere

Che cos’è la documentazione sanitaria e a cosa serve? Questa è sicuramente una domanda che dovresti porti se stai intraprendendo studi di giurisprudenza o legati al mondo sanitario.

In questa guida ti spiegheremo nel dettaglio a cosa servono cartella clinica e documentazione infermieristica, gli strumenti del personale sanitario atti a testimoniare rilievi clinici, degli indirizzi diagnostici e dei dispositivi terapeutici.

Secondo la definizione di Bargagna, la cartella clinica è

un documento sanitario che costituisce la verbalizzazione dell’attività propria del reparto ospedaliero con riferimento al singolo degente cui tale attività corrisponde.

Ne possiamo dedurre, dunque, che essa rappresenta il mezzo più fedele in grado di documentare il decorso clinico di ogni degente, delle decisioni assunte e degli interventi effettuati.

Vediamo ora tutto quello che devi sapere sulle cartelle cliniche dal punto di vista normativo.

Quello che c’è da sapere sulle cartelle cliniche

A cosa serve la documentazione sanitaria e che requisiti deve rispettare? Come funziona la richiesta di una cartella clinica? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi di questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia.

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Documentazione sanitaria: cos’è

La prima cosa da affrontare in questa guida è proprio la definizione di documentazione sanitaria, che ci sarà utile per capire tutto ciò che ha a che fare con questo tema.

La documentazione sanitaria include tutti quei documenti che vengono prodotti dal personale medico: ne sono esempi la cartella clinica, la cartella infermieristica, la lettera di dimissione , il verbale operatorio e la scheda sanitaria. La normativa ha attribuito a questi documenti un valore probatorio per l’accertamento di responsabilità civile, penale, disciplinare e amministrativa rispetto al singolo caso trattato.

Chiaramente ciascun documento ha le sue specifiche caratteristiche: vediamole insieme.

Cartella clinica

Per cartella clinica intendiamo lo strumento in grado di documentare il decorso clinico di ogni degente, delle decisioni assunte e degli interventi effettuati.

Questo documento è utile per due ragioni:

  • Ha un valore medico legale perché, in caso di contenzioso, costituisce un elemento con valore probatorio; questa è  definita dall’orientamento giurisprudenziale un “atto pubblico di fede privilegiata”, contestabile solo con una querela di falso;
  • Ha un valore assistenziale, in quanto rappresenta una registrazione dettagliata delle prestazioni effettuate sul singolo degente.

La cartella clinica deve contenere l’intera documentazione del ricovero All’interno della cartella clinica vengono raccolti tutti i documenti che partono dal verbale di Pronto Soccorso per arrivare alla scheda di dimissione ospedaliera (S.D.O.).

Requisiti della cartella clinica

La cartella clinica deve avere una serie di requisiti, sia formali che sostanziali. Questi sono:

  • Veridicità: all’interno della cartella devono essere contenute tutte le procedure assistenziali attuate sul malato;
  • Completezza e chiarezza: i contenuti devono essere chiari ed inequivocabili, proprio perché la cartella possa essere oggetto di esame da parte di soggetti diversi dai redattori. La terminologia specialistica usata non deve lasciare dubbi;
  • Rintracciabilità: l’autore dell’annotazione deve essere sempre individuabile;
  • Contestualità: l’annotazione deve essere contestuale, cioè contemporanea all’evento descritto.

Cartella infermieristica

Tra la documentazione sanitaria è importante anche la cartella infermieristica, ossia lo strumento che documenta la pianificazione della assistenza elaborata e attuata dall’infermiere per ogni persona assistita.

Generalmente questo documento contiene:

  • Una serie di informazioni, come i dati per una conoscenza generale della persona e dei suoi problemi clinici e gli elementi per conoscere le modalità di manifestazione dei bisogni (biofisiologici, psicologici, sociocultaruali)
  • Una formulazione degli obiettivi, illustrando il risultato dell’assistenza infermieristica e definendo la pianificazione assistenziale;
  • Una pianificazione delle azioni dell’infermiere (si documenta la scelta e l’attuazione degli interventi che ritiene possano portare alla risoluzione dei bisogni di assistenza infermieristica identificati);
  • Il diario infermieristico in base ai compiti, che corrisponde ad un’illustrazione in ordine cronologico delle osservazioni relative ai cambiamenti intercorsi nelle condizioni della persona e gli eventi non previsti nella pianificazione assistenziale;
  • Una valutazione dei risultati, per riassumere il grado di soddisfacimento dei bisogni del paziente, mettendo in evidenza gli interventi infermieristici dovrebbero essere attuati a domicilio.

Cartella clinica e punto di vista normativo: corsi di laurea e master Unicusano

Come abbiamo detto, la documentazione sanitaria è fondamentale dal punto di vista normativo ed è disciplinata dalle leggi del nostro Paese.

Se sei un appassionato di giurisprudenza e vorresti intraprendere una professione che ha a che fare con la legge, il Corso di Laurea in Giurisprudenza è la soluzione ideale per te.

Il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza ha come obiettivi formativi:

  • L’acquisizione di una padronanza degli elementi della cultura giuridica di base nazionale, internazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi e istituti del diritto positivo;
  • L’approfondimento di conoscenze storico-filosofiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva teoretica e dell’evoluzione diacronica degli stessi;
  • L’acquisizione di capacità di progettazione e stesura di atti giuridici (negoziali, processuali, normativi) adeguatamente argomentati, prodotti anche con l’uso di strumenti informatici;
  • L’acquisizione di capacità critiche e autonomia di giudizio, di analisi casistica, di qualificazione giuridica, di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi e applicativi del diritto positivo, anche in ambito economico.

La didattica di questo corso di laurea è erogata online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24.

Gli sbocchi professionali sono tra i più disparati, dall’insegnamento all’avvocatura.

Master Area Medico – Sanitaria

Se lavori già nel mondo della sanità (profilo giuridico o medico) o hai già degli studi alle spalle in questo campo, specializzati con i nostri Master dell’area medico-sanitaria.

Ad esempio, volendo riprendere il focus della giurisprudenza e della normativa, il Master I Livello in Medicina legale e danno alla persona è perfetto per specializzarti su questo tema.

Il Master  si propone come obiettivo principale la formazione di professionisti altamente specializzati e l’aggiornamento, in linea con la costante evoluzione normativa, sul tema del danno alla persona nei suoi aspetti medico-legali e giuridici.

Al termine del percorso, gli studenti acquisiranno competenze legate a:

  • Attività peritale in ambito medico-legale
  • Consulenza tecnica d’ufficio
  • Mediazione, consulenza, assistenza legale
  • Attività di liquidazione del danno

Gli sbocchi professionali del master hanno a che fare con il settore giudiziario/assicurativo di enti pubblici e privati, come le unità di risk management ospedaliere e universitarie.

La documentazione sanitaria sarà un tema fortemente presente in questo Master, il cui accesso è riservato a coloro che possiedono almeno una laurea triennale.

Tra le tematiche affrontate del Master:

  • Elementi di Diritto Privato
  • Elementi di Diritto del Lavoro
  • Elementi di Diritto Penale
  • Elementi di Diritto Processuale Civile
  • Elementi di Diritto Processuale Penale
  • Aspetti giuridici del danno alla persona
  • La responsabilità professionale in ambito sanitario
  • Metodologia di indagine e analisi del danno
  • La valutazione del danno
  • La diagnostica per immagine nella valutazione del danno alla persona
  • Le assicurazioni
  • La gestione del contenzioso

Oltre a questo Master, l’offerta formativa Unicusano è ricchissima e prevede percorsi formativi per chi lavora nell’ambito sanitario e vi si approccia sotto diversi punti di vista,

Per iscriverti ai nostri corsi di laurea o ai nostri master, contattaci subito o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Come diventare supplente: percorso di studi e iter da seguire

Sei alla ricerca di consigli utili su come diventare supplente?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti spiegheremo, passo dopo passo, quali sono gli step necessari per intraprendere la professione di insegnante, a partire proprio dal ruolo di supplente.

Come indica lo stesso termine, il supplente è colui che “supplisce”, ossia che sostituisce provvisoriamente un altro docente nelle sue funzioni. Questa figura è presente in praticamente tutte le nostre scuole: possono esserci dei periodi in cui assistiamo a numerose supplenze, che hanno lo scopo di garantire agli studenti una continuità didattica.

Per diventare un supplente presso le scuole statali di qualsiasi ordine e grado, ci sono alcuni passaggi da seguire, afferenti sia alla sfera formativa, sia a quella burocratica. Anzitutto, per accedere alle graduatorie, dovrai conseguire una laurea: il titolo di studio è specifico, in base alla disciplina didattica che si va ad insegnare.

Vediamo ora quali sono le possibilità per entrare nel mondo della formazione e qualche consiglio per fare domanda per diventare supplente.

Quello che devi sapere per fare l’insegnante oggi

Qual è l’iter da seguire per diventare professore? Quali sono i passaggi burocratici a cui ottemperare per capire come iscriversi alle graduatorie per insegnare? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi di questa guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia.

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Il supplente: definizione e caratteristiche

La prima cosa da dire, se vuoi capire come diventare supplente, è una definizione di questa figura professionale. Secondo il Regolamento delle supplenze, d.m. 131/2007 art. 1 comma 5:

Per supplenze temporanee si intendono tutte quelle brevi e saltuarie assegnate fino a massimo l’ultimo giorno di lezione stabilito dal calendario regionale.

Il supplente è, dunque, una figura professionale che va a coprire le assenze dei docenti di ruolo, per un periodo definito.

Iter per diventare supplente: le graduatorie

Per iscriversi alle graduatorie per diventare insegnante, dovrai conseguire una laurea. Il tuo percorso di studi avrà un certo peso specifico nel determinare la materia che insegnerai.

Dopo il raggiungimento del titolo di studio, è necessario accedere ai corsi TFA, Tirocinio Formativo Attivo, al fine di ottenere l’abilitazione all’insegnamento e, successivamente, avere i requisiti necessari per accedere al concorso a cattedra nella scuola.

Chiaramente, diventare supplente è il primo passo per ambire ad ottenere una cattedra di ruolo, muovendo i primi passi come insegnante e, al contempo, ottenere anche un riscontro economico. Una volta esplicate le pratiche di natura formativa, dovrai affrontare un iter burocratico, iscrivendoti alle graduatorie nazionali relative alla prima, seconda o terza fascia.

Come funziona questo processo? Tutto inizia dalla presentazione della domanda per fare supplenza. Cerchiamo di fare ordine:

  • La domanda per svolgere supplenza in un plesso scolastico può essere presentata direttamente all’ufficio del Provveditorato agli Studi della regione competente. In alternativa, puoi collegarti al sito web istituzionale. Una volta effettuato l’accesso, potrai accedere alla modulistica necessaria per espletare la domanda. Oltre alla modulistica, dal sito web potrai inoltrare direttamente la tua domanda, previa iscrizione e compilazione di un form con i tuoi dati;
  • Attraverso l’invio della domanda, avrai la possibilità di accedere alle graduatorie. L’ente che definisce tempi e modalità è chiaramente il Ministero della Pubblica Istruzione.

Esistono due tipi di graduatorie quella provinciale fino ad esaurimento e d’istituto. La prima riguarda le supplenze annuali, mentre la seconda ha a che fare con le supplenze brevi. La graduatoria provinciale si suddivide in tre fasce, riservate esclusivamente agli abilitati all’insegnamento. L’ente che gestisce questa graduatorie è l’Ufficio Scolastico Provinciale (USP), ossia l’ex Provveditorato.

Anche la graduatoria d’istituto si divide in tre fasce. La prima comprende gli aspiranti supplenti che rientrano nella graduatoria provinciale. La seconda fascia è per coloro che non rientrano nella suddetta graduatoria. La terza, invece, comprende tutti i candidati che non hanno ancora l’abilitazione all’insegnamento.

Processo di selezione e chiamata

Se vuoi sapere come diventare supplente, ricorda sempre che le graduatorie sono lo strumento attraverso il quale le scuole che cercano un insegnante per coprire un’assenza più o meno lunga riescono a trovare personale.

Gli insegnanti collocati nella graduatoria nazionale in 1^ ,2^, o 3^ fascia vengono contattati direttamente dalle scuole. I docenti non inseriti in alcuna fascia, privi del titolo di abilitazione all’insegnamento, al contrario, possono proporsi alle scuole di interesse compilando una domanda di messa a disposizione, con la quale si manifesta la propria disponibilità ad effettuare delle supplenze, inviata via posta elettronica certificata (Pec) o a mezzo raccomandata a/r, presso la direzione o la segreteria scolastica.

Generalmente, gli aspiranti insegnanti cercano di svolgere più supplenze possibili sia, ovviamente per una questione economica, ma soprattutto per ottenere un maggiore punteggio e scalare la graduatoria.

Ma vediamo ora come funziona lo stipendio di un docente. Dopo la chiamata e formalizzazione della supplenza con la presa di servizio, la segreteria provvede a inserire i dati sul SIDI (il sistema informatico del MIUR) e li invia a NoiPA (il portale degli stipendi per i dipendenti della Pubblica Amministrazione), che provvederà alla gestione del trattamento economico spettante e dopo le verifiche del caso, la scuola darà il via libera per il pagamento dello stipendio.

Come diventare professore: corsi di laurea Unicusano

Abbiamo visto come diventare supplente e quali sono i passaggi da fare per accedere alle graduatorie. Parliamo ora della parte relativa alla tua formazione, la più importante per acquisire tutte le conoscenze e le abilità necessarie per svolgere la tua professione e costruire il tuo futuro. I corsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano sono la soluzione ideale per te: i nostri percorsi formativi sono adatti ad ogni esigenza e permettono l’acquisizione di competenze in diverse aree di interesse.

Nello specifico, sono attivi corsi di laurea relativi a:

  • Area giuridica
  • Area economica
  • Area ingegneristica
  • Area formazione
  • Area politologica
  • Area psicologica

Ogni corso di laurea ha la sua pagina dedicata, dove troverai tutte le informazioni utili sul percorso di studi, dai requisiti per l’accesso al piano formativo. La didattica dei nostri corsi, curata dai massimi esperti del settore, è erogata secondo l’innovativo sistema di e-learning: potrai fruire delle lezioni h24, grazie ad una piattaforma sempre attiva. Ciò ti consente di organizzare meglio il tuo studio e coniugarlo anche con un’eventuale attività professionale.

Il materiale FAD e le prove di valutazione intermedie ti aiuteranno a testare la tua preparazione e a misurare le tue conoscenze, fino allo svolgimento della prova d’esame presso uno dei nostri Learning Center.

Dopo il conseguimento della laurea, la nostra Università offre percorsi di specializzazione post laurea, dai corsi ai Master. I Master possono essere di primo livello e di secondo livello; nel primo caso, per l’accesso è sufficiente un titolo di studio triennale, mentre nel secondo caso dovrai avere una laurea specialistica.

Se la tua ambizione è quella di lavorare nell’insegnamento, inizia a disegnare il tuo futuro e diventa uno studente Unicusano. Per iscriverti ai nostri corsi di laurea, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Come registrare lo schermo del PC: programmi e software da provare

Sei alla ricerca di soluzioni e di consigli su come registrare lo schermo del PC?

Sei nel posto giusto: in questa guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano vedremo come si registra lo schermo del tuo computer utilizzando una serie di strumenti, spesso gratuiti e intuitivi.

Le ragioni che possono portare a voler registrare lo schermo sono moltissime: ad esempio, potresti averne bisogno perché hai avuto accesso ad un nuovo programma sul tuo computer e vorresti far vedere a tutti i tuoi compagni di corso come fare per utilizzarlo e quali sono le sue potenzialità.

Vediamo dunque quali sono i programmi PC per registrare il tuo schermo e come fare per sfruttarli al meglio.

I migliori programmi PC registra schermo

Pensi che registrare lol schermo del computer sia una prerogativa degli “smanettoni”? Non è affatto così: con l’ausilio di appositi software e servizi online potrai registrare lo schermo del PC in modo estremamente semplice. Per sapere come fare, continua nella lettura: ti illustreremo tutti i passaggi nel corso dei prossimi paragrafi.

LEGGI ANCHE – Siti di annunci di lavoro: ecco i 10 da tenere d’occhio

registra schermo

Open Broadcaster Software

Il primo programma che menzioniamo quando si parla di come registrare lo schermo del PC è sicuramente Open Broadcaster Software. Questo strumento, completamente gratuito ed open source, può essere utilizzato su tutti i sistemi operativi Windows ma anche su MacOS e su Linux.

Grazie a questo software potrai registrare tutto ciò che accade su tuo schermo con un interessante plus: potrai, allo stesso tempo, trasmettere il tutto in diretta streaming e creare registrazioni combinate tra desktop e webcam.

Per procedere alla registrazione dello schermo con Open Broadcaster Software, segui questi passaggi:

  • Anzitutto, collegati alla pagina web del programma digitando il suo nome su un motore di ricerca;
  • Effettua il download e scarica la versione del programma adatta per il tuo sistema operativo (il software supporta Linux, Windows 7 e MacOS 10 e versioni superiori);
  • Aspetta che la procedura di download del programma venga avviata e portata a termine;
  • Dai partire la procedura di installazione guidata del software e configuralo sul tuo PC seguendo le indicazioni per il setup.

Ora che hai installato il programma, ti starai chiedendo: come faccio a registrare lo schermo?

Ecco la procedura per registrare lo schermo del PC senza trasmetterlo in streaming:

  • Clicca su Impostazioni, seleziona la voce Output dalla barra laterale di sinistra e verifica che nel menu a tendina presente in corrispondenza della voce Modalità di Output sia selezionata la voce Semplice;
  • Indica la cartella in cui salvare le registrazioni attraverso la voce Percorso Registrazione;
  • Verifica che nel menù a tendina Qualità di registrazione sia impostata la voce Stessa della diretta;
  • Scegli il formato del video della registrazione (per esempio MP4) e Applica e su OK per salvare le preferenze;
  • Comunica al programma quali sono le fonti che deve utilizzare per la cattura dei video: per farlo, clicca su Origini, seleziona la voce Aggiungi e poi Cattura schermo dal menu che compare per realizzare registrazioni dell’intero desktop;
  • Lascia le impostazioni predefinite attive cliccando per due volte sul bottone OK nelle due finestre che si andranno ad aprire.

Se desideri avviare una registrazione dello schermo del PC andando a realizzare un video in cui vengono ripresi contemporaneamente desktop e flusso video della webcam:

  • Clicca di nuovo sul riquadro bianco collocato sotto la dicitura Origini;
  • seleziona la voce Aggiungi;
  • Clicca su Dispositivo di cattura video dal menu che compare;
  • Premi OK e crea la nuova sorgente.

Screencast-o-Matic

Il software Screencast-o-Matic è uno dei migliori per fare le tue registrazioni dello schermo: si tratta, appunto,  di un servizio online che permette di registrare lo schermo del PC andando ad installare una piccola applicazione sul computer Windows o Mac.

Il software ha una versione base gratuita, che ti permette di registrare fino a 15 minuti senza audio e una versione pro, con un costo davvero contenuto ed accessibile.

Per poter registrare lo schermo del PC con Screencast-o-Matic:

  • Collegati al sito web del software e effettua il download sul tuo pc,
  • A download completato fai doppio clic sul file WebLauncherRecorder per avviare la procedura di avvio del launcher di Screencast-o-Matic;
  • Segui le normali procedure di installazione del software.

Per registrare con questo programma:

  • Seleziona l’area del desktop che desideri catturare ridimensionando il riquadro che compare sullo schermo. Se desideri catturare l’intero desktop ti basta scegliere l’opzione Fullscreen dal menu Size;
  • Specifica se desideri abilitare anche la ripresa della webcam cliccando sul pulsante Both (puoi spostare il riquadro della webcam usando il mouse);
  • Clicca su REC per iniziare a registrare lo schermo del PC.

Se vuoi, puoi mettere in pausa la registrazione cliccando sull’apposito pulsante situato nella barra nera in basso. Dopo aver registrato, clicca sempre su Done, che trovi in basso nella barra nera. Nella schermata successiva, se necessario rimuovi le scene del filmato in eccesso utilizzando i due indicatori presenti sulla timeline del video.

Dopodiché, per salvare il tuo video, clicca su Save as video file e decidi il formato di file in cui desideri salvare il tuo video attraverso il menu Type:  puoi scegliere tra MP4, AVI e FLV.  Modifica il nome del file da salvare tramite il pulsante FileName e indica la cartella in cui salvare il video tramite il pulsante Folder. Chiudi il processo cliccando sul pulsante verde Publish.

I programmi per registrare video dallo schermo PC

Abbiamo visto come registrare lo schermo del PC con due programmi molto utili e semplici da utilizzare; vediamo ora una rapida carrellata di risorse utili per le tue registrazioni video gratuiti:

  • Capture Fox: se ti stai chiedendo come registrare lo schermo del PC senza programmi, Capture Fox è la soluzione ideale per te. Come funziona? Si tratta semplicemente di un’applicazione che ti permette di registrare con un solo click sull’icona che apparirà nella base del tuo browser una volta installato l’add-on. Estremamente semplice da usare, anche se i risultati possono non essere ai livelli di altri programmi;
  • Icecream Screen Recorder:  questa applicazione, utilizzabile sia su Windows che su Mac, ti consente di catturare il monitor del tuo computer e di registrare videogiochi e chiamate Skype;
  • Quicktime: se hai un Mac, Quicktime può diventare il tuo alleato migliore. Il funzionamento di questa risorsa è semplicissimo: si tratta di un software cattura schermo che permette di fare anche piccole modifiche al prodotto finale. Una risorsa davvero utile per ottenere una registrazione pulita e lineare;
  • oRipa Recorder: si tratta di uno strumento per registrare la tua attività su un PC (Windows) in tempo reale e salvarlo come un file video. Questo tool permette anche di catturare l’audio durante la registrazione video;
  • Camstudio: si tratta di uno dei programmi più famosi per registrare lo schermo. Grazie a Camstudio, potrai  catturare qualsiasi attività video e audio del tuo computer trasportando il tutto in file AVI o Streaming Flash Video (SWF).

Hai le idee più chiare su come registrare lo schermo del PC? Abbiamo visto una serie di strumenti, alcuni più professionali, altri più amatoriali; alcuni gratuiti e altri a pagamento. Ciò che è importante, per trovare il programma perfetto, è testare e capire quale tra questi rappresenta la soluzione migliore per le tue esigenze.

Siamo certi che, grazie ai nostri consigli, riuscirai ad ottenere i risultati che desideri.

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Frasi sul cambiamento e sul nuovo inizio: le migliori da ricordare

Sei curioso di scoprire quali sono le migliori frasi sul cambiamento?

Sei nel posto giusto: in questa guida troverai una raccolta degli aforismi sul cambiamento più significativi, capaci di motivarti e stimolarti anche nei momenti peggiori.

Nella tua vita universitaria e non solo, possono esserci spesso periodi in cui è necessario un forte cambio di rotta. Prendere decisioni e orientarsi al cambiamento può essere difficile, perché ogni scelta implica una dose di coraggio da investire. Cosa c’è di meglio, dunque, di lasciarti incoraggiare dalle parole di chi ce l’ha fatta?

Ecco le frasi sui cambiamenti più belle che dovresti assolutamente conoscere.

Una raccolta di aforismi sul cambiamento

Pronto per conoscere le parole più belle sul cambiamento e le frasi sull’inizio di una nuova vita? Ecco una raccolta di aforismi dedicati agli studenti dell’Università Niccolò Cusano.

LEGGI ANCHE – Ricominciare da zero: consigli utili per farcela

aforismi sul cambiamento

Frasi sul cambiare e il cambiamento

Apriamo la nostra raccolta con le frasi sul cambiamento da ricordare:

  • “Troppa gente si occupa dei sensi unici e dei sensi vietati, senza mai mettersi in cammino” – Fabrizio Caramagna
  • “Dopo aver fatto sempre la stessa cosa nello stesso modo per due anni, inizia a guardarla con attenzione. Dopo cinque anni, guardala con sospetto. E dopo dieci anni, gettala via e ricomincia di nuovo tutto” – Alfred Edward Perlman
  • “Se non ci piace dove stiamo possiamo spostarci, non siamo alberi” – Snoopy
  • “Non puoi scoprire nuovi oceani fino a quando non hai il coraggio di perdere di vista la spiaggia” – Anonimo
  • “Se continui a fare quello che hai sempre fatto, continuerai ad ottenere ciò che hai sempre avuto” – Warren G. Bennis
  • “Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle” – Denis Waitley
  • “Le due principali regole che stanno alla base della vita stessa sono: 1. Il cambiamento è inevitabile. 2. Tutti cercano di resistere al cambiamento” – Deming William Edwards
  • “Quelli che pensano che i momenti di cambiamento siano confortevoli e privi di conflitti non hanno imparato la loro storia” – Joan Wallach Scott
  • “Spesso le persone trovano più facile essere un risultato del passato che una delle cause del futuro” – Anonimo
  • “La nostra unica sicurezza è l’abilità di riuscire a cambiare” – John Lilly
  • “La gente vive quasi come se fosse già nella tomba. Ciò che chiami una vita comoda, confortevole non è altro che un tipo di tomba più sottile. Di conseguenza, Quando inizi a cambiare, quando inizi il viaggio che ti porta nel tuo spazio interiore, quando diventi un astronauta dello spazio interiore, e tutto si trasforma a grande velocità, ogni istante tremerà di paura. Ci sarà sempre più paura da affrontare. Lascia che ci sia. A poco a poco i cambiamenti inizieranno a piacerti tanto che sarai sempre pronto, a ogni costo. Il cambiamento ti darà vitalità… più vitalità, energia ed entusiasmo. Allora non sarai più come uno stagno… chiuso da ogni parte, immobile. Diventerai come un fiume che fluisce verso l’ignoto, verso l’oceano in cui si dissolve” – Osho
  • “Se sei abbastanza coraggioso da lasciarti dietro tutto ciò che è familiare e confortevole, e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa ai vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esteriore che interiore; se sei veramente intenzionato a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio; se accetti tutti quelli che incontri, strada facendo, come insegnanti; e se sei preparato soprattutto ad accettare alcune realtà di te stesso veramente scomode, allora la verità non ti sarà preclusa.” – Elizabeth Gilbert

Frasi sul coraggio

Ora che abbiamo visto le più belle e significative frasi sul cambiamento, passiamo agli aforismi sul coraggio, perfetti da rileggere quando abbiamo paura di prendere una decisione importante.

La paura del cambiamento e del nuovo è del tutto normale: con una buona dose di coraggio, però, riuscirai a sfidare te stesso e a superare i tuoi limiti, senza precluderti a nuove opportunità.

Ecco gli aforismi sul coraggio da conoscere:

  • “Il coraggio non può essere contraffatto, è una virtù che sfugge all’ipocrisia” – Honoré de Balzac
  • “I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli” – Diego Armando Maradona
  • “Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili” – Lucio Anneo Seneca
  • “Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario” – Steve Jobs
  • “Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di correre dei rischi?” – Vincent van Gogh
  • “Il coraggio non è l’assenza di paura, ma piuttosto il giudizio che c’è qualcos’altro più importante della paura” – Ambrose Redmoon
  • “Non c’è nulla di turpe in una cicatrice se è stato il coraggio a causarla” – Publilio Siro
  • “Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura” – Publilio Siro
  • “La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle” – Sant’Agostino
  • “Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto, mentre rischiando avremmo solo avuto più o meno probabilità di perdere” – Oscar Wilde
  • “Il coraggio è la virtù umana più preziosa: il coraggio di agire basandosi su conoscenze limitate e prove insufficienti. Questo è tutto ciò che abbiamo” – Robert Lee Frost
  • “Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia” – Goethe

Frasi motivazionali

Chiudiamo questa raccolta di frasi sul cambiamento con alcuni aforismi motivazionali, che ti daranno la carica anche quando ti sentirai stanco e poco determinato. Ecco le frasi più belle che abbiamo raccolto per te:

  • “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni” – Eleanor Roosevelt
  • “La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci” – Anonimo
  • “Qual è il padre di qualsiasi azione? Che cosa, alla fine, determina ciò che diventiamo e dove andiamo nella vita? La risposta è: le nostre decisioni” – Anthony Robbins
  • “Cerco sempre di fare ciò che non sono capace di fare, per imparare come farlo” – Pablo Picasso
  • “Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca priva di applausi” – Charlie Chaplin
  • “Il successo non è definitivo e l’insuccesso non è fatale. L’unica cosa che conta davvero è il coraggio di continuare” – Winston Churchill
  • “Non hai bisogno di vedere l’intera scalinata. Inizia semplicemente a salire il primo gradino” – Martin Luther King
  • “Non importa quanto lentamente si va, finché non ti fermi” – Confucio
  • “Se puoi sognarlo puoi farlo” – Walt Disney
  • “Vivi ogni giorno come se fossi illuminato da uno spiraglio di luce sempre differente e il tempo diventerà una collezione di attimi indimenticabili” – Luca Doveri
  • “Fai le cose difficili quando sono facili, e inizia le grandi cose quando sono piccole. Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo” – Lao Tzu

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Ricominciare da zero: consigli utili per farcela

Quando la vita “ti costringe” a ricominciare da zero, puoi reagire in tanti modi diversi: alcune volte l’ansia e la paura potrebbero prendere il sopravvento e inibirti, ma un approccio positivo potrebbe farti vivere questo momento come una preziosa opportunità.

invece di lasciarsi prendere dal panico e considerare l’intera cosa come una punizione e invece di permettere alla paura di paralizzarti, puoi guardare tutta l’esperienza come una nuova possibilità di ricostruire la tua vita proprio come la vorresti, con basi solide e sane. In questa guida ti daremo qualche consiglio per ricominciare una nuova vita e per ripartire da zero sfruttando un nuovo approccio mentale.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Consigli per ricominciare una nuova vita

Ogni giorno potrebbe rappresentare un nuovo inizio e una nuova opportunità per creare qualcosa di meglio, qualcosa di nuovo. Sfruttare ogni momento per raggiungere i tuoi obiettivi di vita è fondamentale per costruire qualcosa che davvero ti soddisfi in pieno. Ecco qualche consiglio per ricominciare tutto da capo e trovare la tua serenità.

LEGGI ANCHE – Piramide dei bisogni di Maslow: cos’è e perché è utile nello studio

Ripercorrere o ricominciare?

La prima domanda che devi porti quando arrivi ad un grande bivio nella tua vita che prevede un cambiamento è: ripercorrere o ricominciare?

Per comprendere quello che ci serve per interrompere il flusso della nostra vecchia vita e ricominciare da zero, occorre prima capire cosa significa esattamente questa frase e quali strade si aprono dinnanzi a noi.

Ricominciare da capo può avere essenzialmente due accezioni:

  • Ripercorrere la strada che hai intrapreso fino ad ora, evitando di ripetere gli errori commessi
  • Optare per una strada completamente diversa, che ci conduca ad una vita nuova

La prima cosa da fare, dunque, è focalizzarsi su queste due possibilità e capire quale effettivamente faccia al caso nostro. La prima via è da considerare se prendiamo atto che ciò che abbiamo è esattamente quello di cui abbiamo bisogno, ma ci siamo lasciati alle spalle talmente tante leggerezze e sbagli, che la realtà ha assunto una forma differente da quella che eravamo intenzionati a creare.

Parlando di esempi, può essere  il caso di chi ha costruito una famiglia, ma il coniuge si è rivelato la persona sbagliata, oppure un professionista che ama il suo mestiere, ma lavora in un contesto che non è in grado di valorizzarlo.

Se, invece, ci rendiamo conto di aver sbagliato strada nella vita e ci troviamo in un contesto che non rappresenta i nostri desideri, allora facciamo riferimento alla seconda via, quella più radicale.

Ripartire da zero, chiaramente, prevede un completo stravolgimento di tutto quello che fino ad oggi abbiamo costruito. Molte più persone di quanto pensi si ritrovano a vivere una vita che non gli appartiene, per via delle circostanze o da scelte imposte.

Ad esempio, possono esserci persone condizionate dall’opinione degli altri (amici o familiari), che ad un certo punto s’interrogano su quello che realmente amerebbero fare, e si accorgono di vivere un’esistenza fatta di stereotipi e finti valori. Altre situazioni possono derivare da una passata mancanza di coraggio nell’intraprendere scelte difficili o sogni nel cassetto mai realizzati.

In questa seconda possibilità è richiesto sicuramente un impegno maggiore, perché ci troviamo a mettere in discussione tutta la nostra esistenza in toto: questo è senza dubbio possibile, ma richiede un certo impegno e una strategia da mettere in atto.

Ti consigliamo di:

  • Capire se vuoi ripercorrere o ricominciare;
  • Mettere per iscritto quello che pensi, magari aiutandoti con un brainstorming;
  • Pensare ai tuoi obiettivi a breve, medio e lungo termine;
  • Assumere una forma mentis in grado di modellarti al cambiamento.

Abbraccia il cambiamento

Cambiare vita può non essere semplice. Servono tempo, pazienza e una certa dose di resilienza. Il punto di partenza da considerare è che la vita è in continua evoluzione e attraversa fasi costanti di rinnovamento.

Per questo motivo, il primo fondamentale passo è abbracciare il cambiamento e non averne paura. Abbiamo bisogno di rinnovarci costantemente affinché la vita fluisca attraverso di noi e ci conduca esattamente dove vogliamo. La paura in questo caso è nemica: liberatene e insegui il cambiamento.

Pensa ad oggi

Quando proviamo a ricominciare da zero, il primo pensiero è quello di costruire qualcosa per il futuro. non lasciarti ossessionare da questo: il presente e quello che vivi oggi è più importante.

Se il pensiero del futuro ti distoglie dal presente, fai profondi respiri e cerca di visualizzare ciò che per te è importante. Definisci i tuoi obiettivi e impegnati per raggiungerli.

Non curarti delle opinioni altrui

Se parli agli altri della tua intenzione di cambiare vita radicalmente, potresti imbatterti in commenti e opinioni poco favorevoli alla tua idea. Qualcuno potrebbe dirti che sei pazzo, che stai sbagliando e che hai avuto una pessima idea. In questo caso, il suggerimento è quello di non dar peso alle opinioni altrui.

Una volta che inizi a fare cambiamenti radicali, scoprirai quanto spaventoso è il cambiamento radicale: non per te, ma per gli altri. Vedere cambiare una persona rischia di mettere in discussione le loro vite, li induce a chiedersi perché non possono fare ciò che stai facendo. In compenso, però a volte il cambiamento ispira le persone.

Sii (molto) paziente

Iniziare da capo e ricostruire la tua vita da zero non è una cosa facile da fare. Richiede molta forza interiore, coraggio, amor proprio, resilienza, fede e fiducia. E poiché la maggior parte di queste cose richiede tempo per essere sviluppata, devi imparare ad essere paziente e gentile con te stesso.

Non forzarti in nulla e non scoraggiarti alla prima difficoltà: la determinazione è la chiave del successo di ogni cambiamento.

Non fissarti con il risultato

Dal momento che la vita non sembra preoccuparsi di ciò che vogliamo e di ciò che ci aspettiamo di ottenere da esso, è buona prassi imparare a staccarsi dal risultato. Pensare ossessivamente alla meta può essere deleterio e farti perdere il focus sul viaggio.

Invece di cercare disperatamente di aggrapparti ad immagini mentali, idee, convinzioni e aspettative su come dovrebbe svolgersi il tuo intero viaggio, impara a lasciar andare. Lavora su te stesso e costruisci la tua rete di fiducia. In questo modo non sarai perennemente ossessionato dal punto di arrivo, ma riuscirai a liberare il tuo potenziale e a sviluppare la tua determinazione.

Ringrazia te stesso

Ringrazia te stesso per aver avuto il coraggio di ricominciare da capo e di avventurarti in un nuovo viaggio, in una nuova avventura. Ringrazia te stesso per tutto il tuo coraggio, la tua forza, saggezza e fiducia. Grazie a te stesso per tutti i tuoi sforzi e tutto il lavoro che fai ogni giorno.

Per ringraziarti, concediti un piccolo regalo ogni volta che raggiungi un traguardo e non essere troppo severo con te stesso. Vivi il cammino con tranquillità e calma e sii felice per ogni passo in avanti che compi.

Su come ricominciare da capo abbiamo detto proprio tutto, per ora: siamo certi che, con la giusta costanza e i consigli dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia, riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi e a rivoluzionare la tua vita.

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Forme di Stato e forme di governo: definizione e caratteristiche

Se sei uno studente di giurisprudenza o vorresti diventarlo, avrai sicuramente sentito parlare di forme di Stato e forme di governo. Ma che cosa intendiamo esattamente e quali sono le cose da sapere su questo argomento?

In questa guida ti parleremo di cosa sono le forme di Stato e di governo, quali sono le caratteristiche di ciascuna voce e in cosa si distinguono le une dalle altre.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che devi sapere su forme di Stato e di governo

Qual è la differenza tra Stato e governo? Quali sono le cose da conoscere quando si affrontano queste tematiche? A questo (e molto altro) risponderemo nei prossimi paragrafi della nostra guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia.

LEGGI ANCHE – Cos’è il diritto pubblico: quello che devi sapere

Forme di Stato

Per forma di Stato intendiamo il modo in cui lo Stato risulta strutturato nella sua totalità, ed in particolare il modo in cui si atteggiano i rapporti tra gli elementi costitutivi del medesimo. In questo concetto, il termine stato rileva come stato-ordinamento, ossia come combinazione dei tre elementi costitutivi dello Stato: popolo, territorio e sovranità.

Ecco una carrellata delle forme di Stato più rilevanti.

Stato assoluto

Nato nel 1400 con l’aumento degli Stati nazionali, lo stato assoluto si caratterizza per la concentrazione della sovranità (potere legislativo, esecutivo e potere giudiziario) nella persona del Re o del Monarca.

Riassumendo, i principali aspetti dello Stato assoluto sono:

  • Accentramento del potere delle mani del sovrano e l’unificazione territoriale;
  • Privilegi per la nobiltà;
  • Esercito, la burocrazia e il corpo diplomatico assoggettati al monarca;

Questa forma di Stato decade dopo la Rivoluzione francese del 1789, nel momento in cui si affermano i principi di uguaglianza e libertà di tutti i cittadini e nasce lo stato liberale.

Stato liberale

Il modello di stato liberale venne introdotto in Francia dopo la Rivoluzione del 1789. Questa forma di Stato supporta la nascita e l’affermazione della classe borghese ed assume le finalità di questa. Possiamo dire che, tra gli obiettivi principali, ci sono la tutela delle libertà o diritti inviolabili dei cittadini attraverso una Carta Costituzionale che riconosce e garantisce i diritti fondamentali e sottopone la sovranità dello stato ad una ripartizione dei poteri.

Lo stato liberale si identifica anche con i nomi di:

  • Stato minimo, perché basato sulla politica del minimo intervento, a favore della libertà dei singoli dallo Stato;
  • Stato di diritto: in quanto, come già avveniva in parte nello Stato di polizia, le istituzioni erano esse stesse soggette al rispetto delle norme statali.

Stato democratico

Forma di stato nata nel ‘900, attualmente propria di una pluralità di stati tra i più evoluti al mondo. Nello stato democratico:

  • Tutti hanno diritto di voto, in virtù del suffragio universale;
  • Sono garantite libere elezioni;
  • Sono garantite le libertà fondamentali dell’individuo;
  • Sono presenti in Parlamento anche i rappresentanti del popolo e lo stato assume una serie di compiti di natura economica diventando stato sociale.

Stato socialista

Le idee socialiste hanno la loro origine nel pensiero di Karl Marx e sono state messe in pratica per la prima volta nell’ex unione sovietica in seguito alla rivoluzione di ottobre.

Il potere è detenuto dal partito comunista (quindi è configurato come stato totalitario) anche se formalmente il popolo ha la sovranità in quanto sceglie i suoi rappresentanti negli organismi locali e nazionali. Le caratteristiche principali di questa forma di stato sono:

  • Proprietà dei mezzi di produzione da parte dello Stato;
  • Abolizione delle libertà di iniziativa economica e privata sostenendo che il lavoro ha per tutti lo stesso valore.

Stato totalitario

Questa forma di stato, nato dalla crisi dello stato liberale, ritrova i suoi classici esempi nella Germania di Hitler e l’Italia di Mussolini.

Alcune delle sue caratteristiche principali sono:

  • Assenza di riconoscimento delle libertà dei cittadini;
  • Talvolta utilizzo della violenza per mantenere il potere;
  • Controllo di ogni aspetto della vita dei cittadini e oppressione.

Forma di governo

Ora che abbiamo visto le forme di Stato, analizziamo le forme di governo a partire da una definizione di questo concetto. Per forma di governo intendiamo quel modello organizzativo che uno Stato assume per esercitare il potere sovrano. Più in generale può intendersi come la modalità con cui viene allocato il potere tra gli organi portanti dello Stato: Parlamento, Governo e Capo di Stato.

Le forme di governo classiche che possiamo riconoscere sono:

  • Monarchia
  • Repubblica
  • Dittatura

Le principali forme di governo moderne sono quelle parlamentari e presidenziali nonché il semipresidenzialismo.

Ecco una carrellata delle forme di governo più rilevanti.

Monarchia

La monarchia è una forma di governo in cui la carica di capo di Stato è esercitata da una sola persona, per tutta la sua vita o fino alla sua rinunzia (abdicazione).

Esistono diverse tipologie di monarchia:

  • Assoluta, dove tutti i poteri sono nelle mani del monarca il quale ha diritto di vita e di morte sui propri sudditi;
  • Costituzionale, dove vige una separazione dei poteri. Il potere legislativo viene esercitato dal Parlamento, il quale viene eletto dal popolo mentre quello esecutivo viene esercitato dal re con i ministri nominati dallo stesso, al quale devono rispondere;
  • Parlamentare: in questo caso, il potere legislativo spetta al Parlamento mentre il potere esecutivo appartiene al Governo il quale viene nominato dal re, ma gode della fiducia della maggioranza del Parlamento.

Repubblica

Per repubblica intendiamo una forma di governo di uno Stato, appartenente alle forme di democrazia rappresentativa o aristocratica, in cui la sovranità viene esercitata dal popolo secondo forme stabilite dal sistema politico che, nei sistemi repubblicani moderni, può prevedere una costituzione scritta o un sistema costituzionale orale.

Attualmente possiamo distinguere diverse declinazioni di questa forma di governo:

  • Repubblica parlamentare: si tratta della forma di governo italiana e prevede l’elezione del Parlamento da parte del popolo.Il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione ed è eletto in seduta comune dal Parlamento;
  • Presidenziale: in questo caso il presidente viene eletto dal popolo ed egli ha potere esecutivo. Anche il Parlamento viene eletto dal popolo ed ha potere legislativo. I ministri vengono nominati dal Presidente della Repubblica al quale devono rispondere. Il mandato del Presidente della Repubblica non può durare più di 4anni e non può essere eletto per più di due volte;
  • Semi-presidenziale: nella repubblica semi-presidenziale, il Presidente della Repubblica viene eletto dal popolo attraverso un’elezione diretta, egli non ha il potere esecutivo, ma può nominare il Primo Ministro. Il Governo non deve rendere conto al Parlamento, ma allo stesso tempo il Governo può essere sfiduciato dal Parlamento, ma non deve avere la sua fiducia;
  • Cancellierato: in atto attualmente in Germania. Il Presidente della repubblica non è titolare di un potere specifico; il Cancelliere detiene il potere esecutivo e deve avere la fiducia del parlamento della Camera dei Deputati(eletta dal popolo). Egli è eletto dal Presidente generale.

Sulle forme di Stato e forme di governo abbiamo detto proprio tutto. Se sei un appassionato di diritto e vorresti intraprendere un percorso di studi in questo campo, il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza è la soluzione ideale per te.

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App per bere acqua: ecco quali scaricare assolutamente

Stai cercando consigli su quali app per bere acqua scaricare?

Sei nel posto giusto: in questa guida troverai le migliori app promemoria per ricordarti di bere acqua regolarmente durante la giornata.

Bere tanta acqua durante il giorno è importantissimo per la tua salute e per il tuo benessere. Tuttavia, spesso sottovalutiamo questa attività, mettendola in secondo piano. Per fortuna la tecnologia ci viene in aiuto, suggerendoci quanto e quando bere acqua, oltre che tenendo traccia di quanta ne abbiamo effettivamente bevuto ogni giorno.

Vediamo ora quali sono le migliori applicazioni da scaricare per ricordarci di bere acqua, da quelle iOS a quelle Android, da quelle gratuite a quelle a pagamento.

Applicazioni per bere acqua da scaricare

Le applicazioni che ti aiutano a mantenere l’idratazione sono intuitive e semplici da scaricare: non occorre essere esperti di tecnologie per utilizzarle e trarne i giusti vantaggi. Queste app sono quasi sempre gratuite e ne esistono anche in lingua italiana. Curioso di scoprire quali sono? Vediamolo insieme nei prossimi paragrafi di questa guida.

LEGGI ANCHE – Come aumentare la concentrazione e la memoria

Perché bere aiuta nello studio

applicazioni promemoria

Apriamo la nostra guida dedicata alle app per bere acqua rispondendo ad una domanda fondamentale: perché bere fa bene alla salute e allo studio?

Iniziamo dicendo che bere acqua può aiutarti nel preparare un esame. Infatti, mantenere una corretta idratazione del corpo permette di:

  • Aumentare la concentrazione
  • Rafforzare la memoria

Infatti, secondo alcune ricerche, se la disidratazione di un individuo raggiunge la soglia del 2% del peso corporeo, questo causa un forte calo della memoria. Al contrario, mantenere il corpo idratato aiuta a depurarsi dalle scorie che si accumulano nell’organismo e a potenziare l’intelletto.

Ma quanto bisogna bere per permettere al nostro corpo di essere correttamente idratato? Non esiste una risposta univoca: molto dipende dalla persona e dagli stili di vita. In generale, l’ideale sarebbe bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, soprattutto nei periodi di avvicinamento agli esami.

Se ti stai chiedendo che acqua bere, devi sapere che all’interno del liquido della vita ci sono diversi sali minerali, che apportano molti benefici all’organismo. Ti consigliamo un’acqua:

  • Ricca di calcio, perché è utile ai tuoi muscoli e alle ossa, oltre che al resto del corpo, facilitando la trasmissione degli impulsi nervosi;
  • Con magnesio e sodio, perché aiutano a regolare il bilancio idrico.

Riassumendo, i principali benefici del bere acqua sono:

  • Abbattimento di stanchezza e stress
  • Purificazione della tua pelle, che assume un colorito salutare;
  • Miglioramento dello stato di salute del cuore: Bere una buona quantità di acqua può diminuire il rischio di un attacco di cuore. Uno studio di 6 anni pubblicato nel maggio del 2002 dall’American Journal of Epidemiology ha dimostrato che coloro che bevono più di 5 bicchieri di acqua al giorno hanno il 41% di probabilità di meno di subire un infarto di coloro che bevono meno di 2 bicchieri di acqua al giorno;
  • Controllo del peso: bevendo fuori pasto, si riesce a ridurre il senso di fame;
  • Prevenzione di patologie come i calcoli renali;
  • Riduzione dell’incidenza di tumori: bere una buona quantità di acqua è stata correlato ad una diminuzione del 45% del rischio di cancro al colon;
  • Cura il mal di testa: soprattutto per uno studente, bere è fondamentale per prevenire la cefalea, disturbo spesso associato ad uno stato di disidratazione.

Anche il caffè è una risorsa da non sottovalutare per uno studente, se preso in dosi ragionevoli. La caffeina, rilasciando una sostanza chiamata norepinefrina, può incidere positivamente nel processo di formazione del ricordo. Dunque, dopo aver bevuto la giusta dose di acqua, anche un caffè dopo un lungo pomeriggio di studio può aiutare.

App promemoria per bere da scaricare

Ora che abbiamo visto perché mantenersi idratati è fondamentale per studiare bene, vediamo quali sono le app per bere acqua da testare e scaricare sul tuo smartphone o tablet.

App Hydro Coach

Questa applicazione, disponibile soltanto su dispositivi mobili con sistema operativo Android, è stata pensata anche per chi pratica costantemente attività fisica e ha bisogno di idratarsi spesso.

Per avere degli obiettivi personalizzati da raggiungere e fissare le notifiche che ti ricorderanno di bere, dovrai configurare l’app e inserire tutte le informazioni utili al calcolo del tuo fabbisogno giornaliero. Molto intuitiva e semplice da usare, sicuramente  un’applicazione promemoria Android da provare.

Acqua Clock

AquaClock è un’app gratuita e personalizzata (si inseriscono età, peso, attività sportive e lavorative), che tiene conto anche della temperatura (rilevata automaticamente) del luogo dove ci si trova in quel momento, e dice quanto occorre bere per stare bene.

Grazie a questa applicazione potrai fissare delle notifiche che ti ricorderanno, in ogni momento, di quanta acqua bere.

Promemoria per bere acqua

Si tratta di un’app per bere per iPhone che, grazie all’aiuto di una calcolatrice, è in grado di dirti esattamente il fabbisogno di liquidi necessario per il tuo organismo.

Tra le funzionalità più interessanti:

  • Calcolo di quanta acqua bere a seconda del peso corporeo;
  • Notifiche in base al tempo della sveglia e di quando si va a dormire;
  • Tracciatura dei consumi.

Aqualert

Aqualert è perfetta per aiutarti a stabilire un buon equilibrio di acqua nel tuo corpo.
Semplice e intuitiva, Aqualert può aiutarti a:

  • Tenere il conto di quanti liquidi assumi giornalmente e di quanti dovresti assumerne, sulla base di peso, sesso e attività;
  • Ricordare di bere acqua in ogni momento;
  • Visualizzare graficamente il livello della tua idratazione e il consumo giornaliero di acqua.

Drink Water Reminder

Tra le app per bere acqua, Drink Water Reminder è sicuramente tra le più performanti. Anche in questo caso, inserendo i tuoi parametri fondamentali, l’app sarà in grado di restituirti dei valori circa la quantità di liquidi da assumere giornalmente.

Un’interfaccia semplice e intuitiva ti aiuterà a tenere sotto controllo la quantità di acqua bevuta, contribuendo a farti trovare il giusto equilibrio.

Tempo dell’Acqua – H2O dieta

Questa app è utile per riacquistare l’abitudine di bere e tenere sotto controllo il tuo metabolismo immediatamente. Anche questa applicazione permette di impostare comodi alert che ti ricordano quando bere e quanto.

Tempo dell’Acqua è particolarmente apprezzata per:

  • L’interfaccia intuitiva
  • Le opzioni adattabili
  • Il calcolo automatico del consumo d’acqua giornaliero raccomandato

Bere acqua promemoria

App presente in diversi Paesi e compatibile con tutti i dispositivi mobile. Grazie a questa applicazione, potrai:

  • Ricordarti quanta acqua ti rimane da bere nel resto della giornata
  • Bicchieri personalizzati e unità di misura in oz (sistema imperiale) o ml (sistema metrico)
  • Orari di inizio e fine dei promemoria personalizzabili
  • Grafico e registro delle attività

Inoltre, l’app fornisce validi suggerimenti su come bere in modo sano.

La mia acqua

Concludiamo la nostra guida dedicata alle app per bere acqua con La mia acqua, disponibile per iOS e Android.

Le caratteristiche dell’applicazione sono:

  • Calcolatore del fabbisogno acqua
  • Promemoria e alert da impostare
  • Unità (Metrico e imperiale)
  • Statistiche e grafici
  • Premi motivazionali
  • Consigli utili sull’acqua

Sulle applicazioni promemoria per bere abbiamo detto proprio tutto: non ti resta che provarle tutte e scegliere quella migliore per le tue necessità.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

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