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Le 3 app per riconoscere le piante da scaricare

Vuoi diventare un esperto nel riconoscimento delle piante?

Se hai il “pollice verde” e la natura ti affascina, le app per riconoscere le piante possono diventare davvero le tue migliori amiche. Avere un giardino curato è il sogno di molti studenti: in realtà, anche un semplice balcone può diventare un bellissimo spazio verde, scegliendo le piante più adatte.

Le app per il riconoscimento delle piante e dei fiori ti aiutano ad identificare le piante che ti piacciono, risalendo alla specie e alla varietà. Spesso questi elementi sono difficili da carpire per un occhio non tecnico: ecco che la tecnologia ci aiuta a compiere questo passaggio. Vediamo le tre app che dovresti scaricare assolutamente.

App per il riconoscimento piante da avere assolutamente

Ti piacerebbe identificare tutte le piante e i fiori che vedi e arricchire il tuo giardino? Ecco le applicazioni da scaricare per riconoscere le piante secondo l’Università di Reggio Emilia Niccolò Cusano.

#1 – Garden Answers

Parlando di app per riconoscere le piante, non possiamo non menzionare Garden Answers. Basta scattare un’immagine di piante, toccare il pulsante di invio e, in pochi secondi, ottenere una serie di informazioni specifiche sulla pianta. Inoltre, l’app ti consente di cercare, attraverso un apposito motore di ricerca interno, tutte le malattie e le infestazioni da parte di insetti, leggendo le risposte di centinaia di esperti.

#2 – Flower Checker +

Tra le altre app, anche Flower Checker è sicuramente una di quelle da provare. Come per la precedente app, anche in questo caso è sufficiente una semplice foto per procedere con l’identificazione.

L’app è in grado di individuare anche muschi, licheni e funghi.

#3 – Plantnet

Concludiamo la nostra selezione con Plantnet, una delle app più scaricate in assoluto per identificare piante e fiori.

La tecnologia dell’app è stata sviluppata da un gruppo di scienziati provenienti da CIRAD, INRA, INRIA, IRD, che ha sviluppato un sistema di identificazione automatica delle piante a partire da foto a confronto con le immagini di un database botanico.

L’identificazione è più accurata se le foto si concentrano su una specifica parte della pianta;  inoltre, immagini di foglie d’albero su sfondo uniforme sapranno fornirti risultati più accurati.

Queste app, unite alla tua osservazione e alle tue conoscenze, ti aiuteranno a comprendere meglio il mondo delle piante e a gestire al meglio il tuo giardino. Non ti resta che scaricarle e provarle tutte.

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Libri da leggere in inglese: 5 titoli da non perdere

Se stai cercando di allenare il tuo inglese, leggere dei libri in lingua è una delle soluzioni più efficaci. A seconda del tuo livello di partenza, leggere libri in inglese (semplici o più complessi) può aiutarti ad acquisire familiarità con i vocaboli, osservare le declinazioni dei verbi e apprendere più velocemente i fondamentali della lingua.

Leggendo un libro nella lingua madre, potrai allenare le 4 skill principali della comprensione di un nuovo idioma: reading, writing, speaking e listening. Individuando la tua conoscenza di base, puoi scegliere letture che si adattano al tuo livello ed iniziare ad allenarti con successo. Ecco 5 titoli che dovresti prendere in considerazione.

5 libri in inglese da leggere assolutamente

Dai libri ideali per principianti a quelli per utenti avanzati, ecco una panoramica dell’Università di Reggio Emilia Unicusano sui cinque volumi da leggere assolutamente per migliorare l’inglese.

Peter Pan

Peter Pan è un libro per bambini: chi non conosce la storia del giovane Peter che si rifiuta di crescere?

Si tratta di un libro scritto in un inglese piuttosto semplice e scorrevole, perfetto per chi è a livello principiante.

Animal Farm

La Fattoria degli animali di George Orwell è un classico della letteratura.

La storia è ambientata in una fattoria in Inghilterra, dove un gruppo di animali, capitanati dai maiali, tentano di fare una “rivoluzione” essendo stanchi dello sfruttamento da parte del padrone.

Se hai già letto il libro in italiano, sicuramente sarà più facile per te comprendere il testo in inglese, adatto per chi padroneggia un livello intermedio.

Harry Potter

La saga di Harry Potter è una delle più amate da ogni generazione. L’opera di J.K Rowling si divide in ben sette libri, che rispecchiano gli anni di studio della scuola protagonista dell’intera storia: Hogwarts. Proprio ad Hogwarts il giovane Harry e i suoi amici si metteranno alla prova per fermare le forze oscure che minacciano l’intero mondo dei maghi.

Se hai una conoscenza almeno intermedia dell’inglese, potresti cimentarti con la lettura almeno del primo libro della saga (Harry Potter e la Pietra Filosofale).

I viaggi di Gulliver

Anche I viaggi di Gulliver può rappresentare un’ottima palestra per il tuo inglese. Ideale per chi ha già una conoscenza di base e si trova a cavallo tra un livello principiante ed avanzato.

David Copperfield

Concludiamo con un classico senza tempo della letteratura inglese: David Copperfield. Data la complessità del libro, consigliamo un approccio solamente a chi ha una conoscenza avanzata della lingua e vuole misurarsi con un libro più lungo e impegnativo.

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Qual è il metodo di studio ideale per giurisprudenza?

Sei alla ricerca del metodo di studio ideale per giurisprudenza?

Studiare giurisprudenza è l’ambizione di moltissime giovani matricole, che sognano di diventare avvocati o magistrati. Allo stesso tempo, però, questo percorso di studi presenta sfide complesse da superare, soprattutto senza un metodo adeguato. Acquisire la forma mentis giusta per approcciare alla materia può aiutarti molto a prepararti per gli esami e a raggiungere i tuoi obiettivi nei tempi che ti sei prefissato.

Se stai cercando consigli per studiare giurisprudenza, ecco le migliori strategie per superare con successo gli esami di giurisprudenza.

Come studiare al meglio giurisprudenza

Avere un metodo di studio universitario è di vitale importanza per facilitare il tuo apprendimento e assicurarti che sia duraturo. Lo studio della legge richiede un approccio specifico: ecco qualche consiglio di cui fare tesoro.

#1 – Lo studio inizia dalle lezioni

Uno degli errori più frequenti tra gli studenti è quello di iniziare a studiare poco prima dell’esame, dedicando alla formazione una manciata di giorni. C’è un approccio che, con ogni probabilità, ti permette di ottimizzare i tempi e rendere più produttivo il tuo impegno: iniziare a studiare da SUBITO.

Come? L’ascolto attivo è l’alleato numero uno della formazione. Ascoltare attivamente significa partecipare alle lezioni prendendo appunti, facendo domande e interagendo con colleghi di corso e docenti.

Il nostro consiglio è di prendere sempre appunti sulla lezione: in questo modo avrai già una base da cui partire per costruire il tuo studio. Al termine della lezione, rileggi i concetti: se qualcosa non ti è chiaro, non esitare a chiedere al docente. Confronta gli appunti con i capitoli corrispondenti del libro di testo e integra i due materiali. Se farai questo lavoro subito dopo la lezione, sarà più facile per te mantenere la concentrazione sull’argomento e ottimizzare i tempi.

Studiare man mano che segui le lezioni ti aiuta a restare focalizzato sul tema senza rischiare di arrivare impreparato a pochi giorni dall’esame.

#2 – Capisci ciò che studi

Studiare giurisprudenza richiede uno sforzo cognitivo notevole. Contrariamente a ciò che si pensa, contare sulla memoria e imparare decine di leggi non è quello che ti viene chiesto, né è utile alla tua formazione.

Crea delle associazioni e allena la tua mente: il modo migliore per ricordare è creare dei collegamenti tra argomenti e saper passare facilmente da un argomento all’altro. Aiutati con delle mappe concettuali.

#3 – Cura l’esposizione

Metodo di studio non è solo l’ascolto delle lezioni e l’attività di studio a casa. Anche l’esposizione conta. Informati prima sulle modalità d’esame: una prova scritta richiede un approccio allo studio diverso da quella orale. Per gli esami orali, mostrati sicuro di te stesso, prepara un discorso e soprattutto usa un linguaggio semplice, pur rispettando sempre i tecnicismi richiesti dalla materia.

Su come studiare giurisprudenza abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che metterti alla prova e prepararti per il tuo prossimo esame.

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Cos’è e a che serve l’analisi PEST?

Conoscere l’analisi PEST è fondamentale se stai studiando economia e sogni di lavorare all’interno delle Aziende.

Insieme all’Analisi SWOT, la PEST è utile per valutare alcune variabili che impattano sul lavoro di un’impresa.

In particolare, PEST è l’acronimo di Politica, Economica, Sociale, Tecnologica, ossia le variabili del contesto che identificano l’ambiente in cui opera un’azienda (analisi statica), al fine di individuare quali variabili possono essere rilevanti nel processo decisionale aziendale, nelle scelte strategiche e operative dell’azienda.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo cos’è e a che serve questa analisi, che imparerai a conoscere all’interno dei percorsi formativi della Facoltà di Economia. Iniziamo subito.

Quello che devi sapere sulla PEST

Hai già sentito parlare di analisi PEST ma vorresti saperne di più? Ti spiegheremo tutto nei prossimi paragrafi di questa guida.

Cos’è la PEST?

Come abbiamo accennato, l’analisi PEST è utile per qualsiasi organizzazione che voglia valutare i mercati attuali e futuri. L’analisi prende in considerazione quattro variabili di natura esterna all’impresa:

  • Politica, ossia tutti quei fattori governativi che potrebbero influire sullo sviluppo dell’impresa. Esempi: stabilità politica, burocrazia, leggi sul lavoro e tutela del consumatore
  • Economia, ossia tutte le forze economiche che influiscono sulla crescita aziendale. Esempi: tassi di crescita del settore, costo del lavoro, tassi di disoccupazione, fiscalità, costi delle materie prime
  • Sociale, ossia atteggiamenti, comportamenti e tendenze sociali che incidono sull’organizzazione e sul mercato di riferimento. Esempi: credenze religiose, tabù, ambiente, demografia, immigrazione
  • Tecnologico, ossia l’impatto dell’innovazione tecnologica che può influenzare la produzione e distribuzione dei prodotti o servizi aziendali. Esempi: automazioni, incentivi all’innovazione

Perché è importante per le aziende?

L’Analisi PEST è importante per diverse ragioni:

  • Definisce il modo in cui la strategia si adatta al contesto più ampio
  • Fornisce una panoramica di tutte le influenze esterne cruciali sull’organizzazione
  • Supporta i processi decisionali
  • Guida la pianificazione e le attività di marketing

Se sogni di intraprendere una carriera manageriale, la Facoltà di Economia Unicusano offre corsi di laurea triennali, magistrali e Master per apprendere tutto ciò di cui hai bisogno per entrare in questo mondo.

Per iscriverti, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Le 3 app per il sonno da scaricare

Curioso di saperne di più sulle app per il sonno? Si, perché la tecnologia può venirci in supporto anche quando si parla di riposare bene e di ottimizzare la qualità del sonno.

Dormire bene può essere un’impresa complicata a volte: spesso stress, preoccupazioni e cattive abitudini possono agire negativamente sul tuo riposo e impedirti di godere appieno dei benefici di un buon sonno.

Negli ultimi anni, per ovviare a questo problema, si è sviluppata una vera e propria “sleep technology” basata su applicazioni per il sonno utili a migliorarne qualità e quantità. Ecco le tre da provare assolutamente.

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Come candidarsi per un lavoro? Tre consigli utili

Come candidarsi per un lavoro? Beh, questa è sicuramente una domanda che ti sarai posto almeno una volta, se stai cercando un’occupazione e non sai ancora come presentarti al meglio ad un potenziale datore di lavoro.

Cercare lavoro è un’attività molto impegnativa, che prevede una serie di strumenti: la candidatura in sé richiede tempismo, precisione e chiarezza, tutte caratteristiche indispensabili per emergere agli occhi di un recruiter.

Se non sai da dove cominciare e vorresti inviare il tuo CV per un lavoro, ecco tre consigli che possono fare al caso tuo.

Come inviare un CV per un lavoro

Ci siamo: hai finalmente individuato un annuncio di lavoro in linea con il tuo background e vorresti inoltrare la tua candidatura. Se hai qualche dubbio su come farlo al meglio, prosegui nella lettura e scopri i tre consigli per candidarti per un lavoro.

1 – Segui le istruzioni

Il primo consiglio potrebbe sembrare scontato e banale, ma in realtà è fondamentale. Se vuoi essere preso in considerazione per un lavoro, leggi con attenzione quanto richiesto nell’annuncio e assicurati di seguire le istruzioni per la candidatura.

Seguire esplicitamente le istruzioni quando si completano le domande di lavoro online e cartacee è il primo passo per far giungere il tuo CV a destinazione. Il minimo errore potrebbe mettere fuori gioco la tua candidatura prima che un datore di lavoro abbia la possibilità di esaminare il tuo CV.

Leggi con attenzione le modalità esplicitate nell’annuncio e seguile alla lettera. Ad esempio, se ti viene chiesto di inviare una mail ad un indirizzo specifico, evita di utilizzare i canali social dell’azienda per candidarti.

2 – Sii chiaro

La chiarezza è un requisito primario per candidarsi per un lavoro. Cosa significa essere chiari?

Significa:

  • Inviare una mail di candidatura che mostri chiaramente il contenuto, sin dall’oggetto
  • Scrivere una lettera formale, se serve, in base alla posizione per la quale ti stai candidando
  • Curare con attenzione ogni dettaglio, specificando le tue peculiarità
  • Descrivere le tue esperienze pregresse e il tuo background
  • Inserire tutte le informazioni di contatto utili per essere rintracciato dal datore di lavoro (telefono, mail)
  • Verificare di avere inserito eventuali allegati richiesti, tra cui un tuo CV aggiornato

3 – Preparati a fare un test

Molte aziende vogliono testare le competenze di un candidato prima di passare ad un eventuale colloquio. Preparati a questa eventualità e cerca di valorizzare ciò che sai fare, mettendo il focus sulle modalità migliori per generare risultati per l’Azienda.

Su come candidarsi per un lavoro abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che mettere in pratica i nostri consigli e affrontare questa nuova avventura.

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Cos’è il diritto pubblico e cosa disciplina

Se stai pensando di iscriverti a Giurisprudenza, ti starai sicuramente chiedendo che cos’è il diritto pubblico e cosa disciplina nello specifico.

Lo studio del diritto pubblico è previsto sia nei Corsi di Laurea in Giurisprudenza, sia nella maggior parte dei corsi di laurea di matrice economica e politologica.

Per diritto pubblico si intende quella branca del diritto che si occupa dello studio delle norme che disciplinano e regolamentano l’organizzazione e il funzionamento dello Stato, delle istituzioni e degli enti pubblici, oltre ai rapporti fra il cittadino e gli enti.

Si tratta di una disciplina fondamentale per chi aspira ad una carriera legislativa. Vediamo ora nel dettaglio cos’è e cosa disciplina il diritto pubblico.

Definizione del diritto pubblico in Italia

Se vuoi intraprendere una professione in campo legislativo, dovrai approcciarti a tutte le branche del diritto. Vediamo insieme quello che devi sapere sul diritto pubblico.

Cos’è

Quando parliamo di diritto facciamo riferimento ad un serie di norme che si occupano di regolamentare la vita della società. Si tratta di una branca delle scienze umane, che si divide in Diritto Pubblico e Diritto Privato.

All’interno di ciascuna branca, poi, convivono altre ramificazioni. Nel caso del pubblico, come abbiamo detto, facciamo riferimento al complesso di norme giuridiche che regolamentano e disciplinano l’organizzazione e il funzionamento dello Stato, degli enti pubblici, degli enti pubblici locali e delle istituzioni.

Tra le ramificazioni affini al diritto pubblico, possiamo citare:

  • Diritto amministrativo
  • Diritto costituzionale
  • Diritto comunitario
  • Diritto amministrativo militare
  • Diritto ecclesiastico
  • Diritto pubblico dell’economia
  • Diritto parlamentare
  • Diritto regionale
  • Diritto urbanistico
  • Diritto processuale internazionale
  • Diritto tributario

Dove studiare diritto pubblico

Se sei appassionato della materia e vorresti specializzarti in legge, il Corso di Laurea in Giurisprudenza Unicusano è la scelta ideale per te.

Il nostro corso di laurea in Giurisprudenza, di durata quinquennale, ha tra i suoi obiettivi:

  • Acquisizione di una padronanza degli elementi della cultura giuridica di base, nazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione ed alla valutazione di principi ed istituti di diritto positivo moderno e contemporaneo;
  • Approfondimento di conoscenze storiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo moderno anche nella prospettiva dell’evoluzione storica degli stessi;
  • Acquisire capacità di progettazione e stesura di testi giuridici (normativi, negoziali e processuali) adeguatamente argomentati, prodotti anche con l’uso di strumenti informatici.

Il vantaggio unico dell’Unicusano sta nella metodologia formativa: la metodologia telematica. Potrai seguire le lezioni comodamente online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Per iscriverti all’Unicusano a Reggio Emilia, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Diritto privato online e offline? Ecco le migliori risorse

Devi studiare diritto privato e non sai da dove cominciare? Beh, trovare spunti e informazioni interessanti sul diritto privato in rete può aiutarti a superare con successo l’esame e a acquisire tutte le nozioni di cui hai bisogno per affrontare il tuo futuro professionale.

Se sei iscritto a giurisprudenza, ti sarai chiesto almeno una volta come gestire lo studio per l’esame di diritto privato. Da molti studenti questo viene considerato un ostacolo: e se fosse un problema di metodo?

In questa guida ti spiegheremo come trovare informazioni utili sul diritto privato e come integrare ciò che trovi online con lo studio del tuo esame in modo proficuo. Iniziamo subito.

Le migliori risorse per studiare diritto

Nella nostra guida su come studiare diritto privato, abbiamo detto quanto sia importante dedicarsi all’apprendimento di un metodo di studio efficace tarato sul proprio stile di apprendimento.

In questa guida parleremo delle migliori risorse per studiare diritto più facilmente.

Biblioteche

La prima risorsa preziosissima per studiare diritto è data dall’archivio testi e documenti delle biblioteche. Generalmente le biblioteche, pubbliche o private che siano, hanno dei cataloghi online in cui consultare l’intera offerta.

In alcuni casi, è possibile anche prenotare il tuo libro online e ritirarlo direttamente in biblioteca o, in alternativa, consultarlo in loco. Perché è utile tutto questo? Beh, probabilmente se stai studiando diritto privato avrai bisogno di ulteriori spunti rispetto a quelli del programma didattico e potresti aver bisogno di approfondire alcuni punti per una ricerca o per scrivere la tesi di laurea.

BONUS > Unicusano offre ai suoi studenti in modalità telematica l’accesso ad una serie di banche dati fondamentali per studiare efficacemente. Tra queste menzioniamo:

  • Business Source Complete di EBSCO, la banca dati accademica nel settore economico più diffusa ed utilizzata al mondo; presenta oltre 2.300 riviste a testo completo
  • Social Science & Humanities Library di Taylor & Francis Group, un’azienda leader nel mondo delle pubblicazioni accademiche
  • Wolters- Kluwer gruppo editoriale che gestisce “Leggi d’Italia P.A.”e “La mia Biblioteca”, mettendo a disposizione pubblicazioni di prestigiose case editrici afferenti all’area giuridica (privatistica, pubblicistica, penalistica, processualistica, internazionalistica, fiscale e tributaria) offrendo la consultazione online di numerose ed aggiornate riviste, manuali e testi scientifici, nonché di norme (leggi e codici) e sentenze
  • L’abbonamento a ScienceDirect /Elsevier consente di accedere a articoli da fino a 3.800 riviste e oltre 37.000 titoli di libri.

App e tecnologie

Un’altra importante risorsa per gli studenti di giurisprudenza è rappresentata dalla tecnologia. Ci sono moltissime app da scaricare per facilitare lo studio del diritto. Eccone alcune:

  • Codici e leggi: si tratta di un’applicazione che contiene 120 testi giuridici per un totale di oltre 20000 articoli. Con questa app, a pagamento, è possibile fare una serie di azioni come la ricerca libera per articolo o testo, creazione lista preferiti, invio per posta elettronica degli articoli desiderati e possibilità di inserire e memorizzare le proprie note
  • 4Codici: altra app apprezzatissima che permette di avere a portata di mano i 4 Codici fondamentali: Civile, Procedura Civile, Penale, Procedura Penale e relative disposizioni di attuazione. Possibilità di acquistare oltre 170 test
  • Legal Dictionary, un’app che ti consente di accedere a più di 58.000 definizioni di termini giuridici, più voci dettagliate su importanti casi giudiziari, i precedenti, gli eventi e le persone importanti per la storia del diritto
  • Frasi di legge: si tratta di un’applicazione con frasi di legge in latino. Scaricando l’app potrai ottenere una massima con la traduzione. Particolarmente adatta a chi ama il diritto romano

Riviste e portali

Infine, per studiare diritto in rete e per integrare le nozioni che hai di diritto pubblico, ci sono moltissime riviste di settore e portali specializzati. Tra questi, menzioniamo:

  • Diritto.it
  • Brocardi.it
  • Amministrativo.it
  • Avvocati.it
  • Dirittonotarile.it
  • Diritto online
  • Italex.com
  • Lexlegis

Studiare Giurisprudenza all’Unicusano

Stai cercando un’ Università che ti dia la possibilità di apprendere fino in fondo ciò che stai studiando, costruendo passo dopo passo il tuo futuro?

Iscriviti all’Università Niccolò Cusano e usufruisci subito di tutti i nostri servizi per gli studenti. Per facilitare lo studio del diritto e la programmazione degli esami, Unicusano ha previsto il servizio di tutoring.

Con Unicusano avrai un tutor didattico che ti aiuterà a definire il tuo metodo di studio sulla base del tuo stile di apprendimento, ti guiderà nell’utilizzo della piattaforma telematica per le lezioni e ti assisterà moralmente in tutto il tuo percorso.

Per iscriverti e diventare uno studente Unicusano, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Come scrivere una tesi in poco tempo? Guida all’organizzazione del lavoro

Ti stai chiedendo come scrivere una tesi in poco tempo? Se sei in procinto di concludere il tuo percorso universitario, sarà sicuramente utile per te capire in che modo organizzare un passaggio fondamentale della tua carriera accademica: la scrittura dell’elaborato finale.

La discussione di laurea è uno dei momenti più importanti e attesi per uno studente: in un certo senso, questo evento sancisce la fine di un percorso e l’inizio della carriera professionale, con l’ingresso nel mondo del lavoro.

Sapere come scrivere una tesi velocemente non è così banale; per questa ragione, abbiamo racchiuso in questa guida una serie di consigli per organizzare al meglio il tuo lavoro. Iniziamo subito.

Guida alla scrittura veloce della tesi di laurea

Ci siamo: finalmente, dopo tanto impegno, hai completato i tuoi esami e hai richiesto la tesi al tuo professore. Da dove cominciare per redigere la tua tesi in poco tempo?

Continua nella lettura: troverai una serie di consigli utili per organizzare il tuo lavoro.

LEGGI ANCHE >> I 5 passi per scrivere la tesi velocemente (e con successo)

Cos’è la tesi e a che serve?

La prima cosa da dire in questa guida è una definizione della tesi di laurea, che ci servirà per capire fino in fondo tutti gli elementi che menzioneremo in questa guida.

La tesi di laurea è un particolare documento che approfondisce nel dettaglio una tematica, offrendo punti di vista alternativi oppure confermando o smentendo quanto dimostrato in precedenza sul tema.

L’obiettivo della tesi, dunque, è proprio questo: analizzare un aspetto particolare di una disciplina e dare un apporto sulla base di un’analisi concreta e scientifica.

Ci sono due tipologie di tesi:

  • Tesi compilativa: questa consiste nell’analisi ed elaborazione di una grande raccolta di fonti e bibliografia. In questo caso, il lavoro dello studente consiste nel riassumere il contenuto dei testi, creando una sintesi chiara e ordinate delle letture da presentare alla commissione di laurea
  • Tesi di ricerca: in questo caso, il lavoro ha come obiettivo quello di fornire un nuovo punto di vista o far emergere degli aspetti originali e innovativi. Pur avendo una parte teorica molto estesa, il vero cuore di questo lavoro è dato da un personale lavoro di ricerca e approfondimento

Quali sono i fattori da considerare?

Bene, se vuoi capire come scrivere una tesi in poco tempo, è importante conoscere una serie di fattori che possono accelerare o diminuire la velocità con la quale ti approcci a questo compito.

Ecco quali sono i fattori:

  • La scelta dell’argomento
  • La ricerca delle fonti
  • L’organizzazione del tempo
  • Scrittura e impaginazione

Vediamo in che modo organizzare questi fattori per ottenere il miglior risultato possibile in tempi ragionevoli.

Scelta dell’argomento

Uno degli aspetti che pesano di più nella scrittura di una tesi è la scelta dell’argomento giusto. Ma quali sono le caratteristiche dell’argomento ideale per la tua tesi, a prescindere dalla tipologia di studi che hai affrontato?

  • L’argomento deve piacerti davvero: è importante che la tematica della tua tesi sia collegata al tipo di esami dati, ai tuoi interessi e alla tua cultura;
  • L’argomento deve essere circoscritto: tematiche troppo ampie rischiano di farti perdere il focus e di disperdere le informazioni all’interno del tuo elaborato;
  • Le fonti devono essere sufficienti e reperibili, ossia facilmente consultabili. Non reperire le fonti nei tempi stabiliti dalla tua tabella di marcia potrebbe influire molto sulla velocità di scrittura della tesi

Ma quanto tempo ci vuole per scrivere la tesi? In generale, possiamo dire che il tempo richiesto per un lavoro del genere è solitamente non inferiore ai 6 mesi. Molto dipende dal tempo che puoi dedicare alla tesi ogni giorno, dall’accessibilità delle fonti, dalla tua velocità di scrittura e revisione del contenuto.

La ricerca delle fonti

Torniamo ora a parlare di un tema importantissimo, ossia la ricerca delle fonti. Le fonti rappresentano tutto ciò di cui hai bisogno per accedere ad informazioni valide ai fini della redazione del tuo elaborato.

Per restringere i tempi, l’ideale è avere il materiale che ti serve in un unico luogo o quasi. Potrebbe essere una biblioteca o un centro studi.

La prima cosa da fare per avere un’idea delle fonti è lasciarti consigliare dal tuo professore e, in aggiunta, verificare la bibliografia dei libri e delle tesi scritte da qualcun altro su un argomento affine. In questo modo avrai già un’idea di dove iniziare a cercare.

Dopodiché, recati in biblioteca per iniziare a fare le tue ricerche. Gran parte delle biblioteche hanno un catalogo online da consultare; talvolta, è possibile anche prenotare i libri in anticipo, abbattendo i tempi di attesa. In generale, una buona biblioteca può offrirti tutte le soluzioni di cui hai bisogno per affrontare la tua tesi.

Non dimenticare anche le fonti online: tutto il materiale che trovi, ad esempio, su un sito istituzionale fa parte della sitografia della tua tesi ed è rilevante ai fini del contenuto che stai costruendo.

L’organizzazione del tempo

Organizzare il tuo tempo al meglio è fondamentale per velocizzare la scrittura della tesi di laurea. Cosa intendiamo esattamente?

Pianifica la tua attività giorno per giorno. Chiediti quante ore hai a disposizione durante la giornata da dedicare alla tesi e suddividi il materiale da analizzare e i capitoli da scrivere in modo uniforme durante le settimane a seguire.

La cosa migliore, una volta identificata la bibliografia, è iniziare a dividere il materiale da studiare e da analizzare in base al tempo a disposizione. In questo modo potrai anche farti un’idea più precisa della struttura da dare alla tua tesi.

Scrittura e impaginazione

Abbiamo detto che l’organizzazione e la pianificazione sono aspetti fondamentali per la scrittura di un elaborato finale. Ciò che ti consigliamo di fare, infatti, è un’analisi ben dettagliata del materiale prima di procedere alla stesura del contenuto vera e propria.

Molto importante è la fase di architettura della tua tesi: infatti, ogni tesi di laurea segue una struttura ben definita, composta da una serie di elementi. Ecco quali sono:

  • Frontespizio della tesi, con titolo e sottotitolo e dati relativi al Corso di laurea, al relatore, all’annualità e allo studente
  • Abstract della tesi
  • Indice dei contenuti
  • Introduzione
  • Corpo del testo
  • Conclusione
  • Bibliografia e sitografia

Ti consigliamo di iniziare a strutturare la tua tesi prima di scriverla, immaginando già l’organizzazione delle informazioni al suo interno con un ipotetico indice. In questo modo seguirai sempre una traccia prima della scrittura.

Per la scrittura della tesi, datti degli obiettivi giornalieri, settimanali e mensili: non essere troppo ambizioso e non chiedere troppo a te stesso; assicurati però di essere costante.

Inoltre, ogni volta che ti cimenti in un nuovo progetto, è bene scrivere il metodo che applichi per trovare delle risposte. Quel metodo e quell’impostazione di lavoro possono essere adattati al contesto e, quindi, inseriti nella tua tesi con facilità. Prendi l’abitudine di scrivere i tuoi metodi di lavoro, perché ti saranno sempre utili sia per integrarli in nuovi lavori, sia per perfezionarli. In questo modo risparmierai tempo e ti ritroverai il capitolo sul metodo praticamente già scritto.

Su come scrivere la tesi in fretta abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che metterti a lavoro e raggiungere finalmente questo importante traguardo.

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Come scrivere le note a piè di pagina nella tesi

Stai lavorando alla tua tesi di laurea e non sai come scrivono le note a piè di pagina?

Non disperare: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo cosa sono le note in fondo alla pagina, perché scriverle e, soprattutto, come fare per renderle impeccabili all’interno del tuo elaborato finale.

Tutte le volte che scrivi all’interno della tesi un’informazione tratta da un testo, un articolo o un sito, hai il dovere di citare la fonte esatta da cui l’hai tratta. Questa citazione può essere fatta utilizzando le note a pié di pagina.

Vediamo insieme tutto quello che devi fare per dare il meglio nella tua tesi e notificare tutte le fonti delle tue citazioni.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

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