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Le 5 serie TV su imprenditori che dovresti vedere

Hai una passione per l’imprenditoria o, semplicemente, vorresti conoscere di più la mentalità degli uomini d’affari? Allora devi assolutamente vedere queste 5 serie TV  su imprenditori.

Guardare film e serie TV non è più solo un passatempo, un’attività ludica. Rispetto ad anni fa, questi hanno preso trame sempre più intricate e spesso con una morale, un insegnamento, che si apprende sia dalla narrazione stessa, che dal comportamento dei personaggi nel corso della storia.

Molte serie TV su imprenditori sono infatti ben costruite ed essenziali per capire alcune dinamiche sul mondo dell’imprenditoria, nonché del mindset tipico di chi lavora ogni giorno immerso in questo settore.

Alcune serie, anche se non sono strettamente collegate agli imprenditori, nascondono alcune nozioni che per addentrarsi in questo settore è necessario possedere.

Quindi, se sei curioso, non resta che saperne di più!

5 serie tv su imprenditori che non puoi perderti

Quali sono le 5 serie tv su imprenditori più belle?

Noi abbiamo trovate queste, acclamate dalla critica e dagli imprenditori stessi. Storie emozionanti e personaggi che bucano lo schermo: ecco gli ingredienti base per queste serie incredibili.

#1 Ozark

Ozark racconta le vicende di Marty e della sua famiglia, apparente famiglia benestante americana, che sembra avere tutto e che si vive la vita in pace. Fino a che Marty non finisce invischiato in un secondo lavoro, molto più redditizio, ma anche pericoloso: riciclare denaro sporco per un cartello della droga messicano.

Per fare questo, si trasferisce con tutta la famiglia a Ozark, una tranquilla cittadina che vive di turismo per il lago. Quello che sembra il luogo perfetto per la sua attività, comincia però a dargli filo da torcere, con diverse peripezie. Inoltre, anche la moglie si mette in affari, ma è qui che iniziano a crearsi notevoli contrasti.

In questa serie emerge lo spirito e il mindset dell’imprenditore di successo: Marty. Un uomo che con le sue conoscenze di consulente finanziario e la sua calma, riesce a farsi strada in questa attività nonostante i problemi che sbucano fuori da tutte le parti. Allo stesso tempo, è anche previdente: accetta il rischio, ma sa quando è ora di fermarsi e andare cauti.

Al contrario, sua moglie è la figura del tipico imprenditore fin troppo sicuro di se stesso, che non vuole mai mollare, a costo di mandare tutto a rotoli.

#2  Breaking Bad

Breaking Bad è una serie cult, diventata la più famosa in assoluto.

Ti chiederai, dove sta l’imprenditore in un personaggio che decide di produrre metanfetamina? Te lo spieghiamo noi.

Walter White è un banale insegnante di chimica,  che ha bisogno di un secondo lavoro per arrivare a fine mese, e per giunta, con un cancro terminale appena diagnosticato.

Abbiamo quindi un povero uomo disperato, che vuole recuperare più soldi possibile prima della sua morte, da lasciare alla moglie e al figlio.

Come guadagnare tanto in così poco tempo? Sfruttando le sue conoscenze di chimico, decide di produrre cristalli di metanfetamina insieme ad un suo ex studente, fallito anche lui e sulla cattiva strada.

La serie dura 5 stagioni, e ci rivela quanto una persona, in determinate condizioni, si fa guidare dal potere e dai soldi, andando oltre qualsiasi principio e morale.

Walt infatti riesce a costruire un grande impero, si fa conoscere per produrre la migliore meth mai distribuita, catturando così l’attenzione di pesci più grandi.

Ovviamente, avrà la vita facile? Certo che no, ma Walt, da semplice e innocuo professore del liceo, diventa piano piano un automa. Sembra non vedere niente e nessuno, è pronto a prendere scelte che costano la vita di chi gli è attorno pur di arrivare al suo scopo.

Sì, ma quale scopo? I soldi che voleva guadagnare per la famiglia prima di morire, ormai li ha raggiunti, e allora perché continua?

Walt fa tutto questo per se stesso, per dimostrare a se stesso di essere in grado, di essere potente. Da questo pensiero, che sarebbe innocuo e sano per molte persone, risveglia in lui invece il lato più malato, malsano, deviato.

Si trasforma in un essere irriconoscibile, con una doppia faccia, senza scrupoli. E lo spettatore, avrà pena e comprensione per lui, o lo odierà? Questo lo scoprirai tu.

#3 Better call Saul

Better call Saul è uno spin off sul personaggio controverso e divertente dell’avvocato Saul in Breaking Bad.

Anche se non è concentrato sull’imprenditoria, e pur trattandosi di un thriller legal, Better Call Saul è la tipica storia di un uomo che decide di reinventarsi e crearsi la propria strada, rischiando tutto.

Certo, come in Breaking Bad, l’avvocato in questione utilizza la criminalità come scorciatoia, ma non è questo l’importante. Il nocciolo è proprio il suo atteggiamento, il modo di reagire di fronte agli avvenimenti e fluire come un fiume di fronte agli ostacoli. Trovare sempre un escamotage per perseguire la propria idea, ed essere pronto ad abbandonarla se non è vincente, è la regola numero 1 dell’imprenditore di successo.

#4 La regina degli scacchi

Cosa c’entra l’imprenditoria con gli scacchi? Nulla, se ti soffermi sugli scacchi.

In La regina degli scacchi, devi andare oltre. Devi osservare il personaggio, una ragazzina che è divisa tra genio e pazzia, che riesce a fare della sua passione e talento il suo modo per spiccare in questo mondo in cui sembrava non avere un posto.

#5 Self Made – la vita di Madam C.J. Walker

La serie tv numero 1 sull’imprenditoria.

Self Made racconta la vita di Madam CJ Walker, una donna afroamericana che so crea una sua attività di prodotti per capelli quando ancora la comunità nera non potevo mettersi in proprio.

Madam Walker si mostra come una donna forte e intraprendente, che crea il suo impero in vita ancora oggi.

Abbiamo visto le 5 serie TV dedicate al business: quali sono le tue preferite?

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Perché iniziare giurisprudenza a 30 anni è una buona idea?

Vorresti iscriverti all’università ma la tua età ti ferma. Pensi di essere ormai troppo “avanti” con gli anni per ricominciare a studiare che sarà ancora più difficile per te. In realtà, potrebbe essere una “falsa credenza” che ti sta precludendo delle opportunità di crescita

Sai perché iniziare giurisprudenza a 30 anni è una buona idea?

Abbiamo deciso di spiegartelo in questo articolo, perché per chi vuole studiare e aumentare le proprie conoscenze non è mai troppo tardi.

Una laurea in legge ha enormi benefici sia a livello della tua carriera sia a livello personale. Purtroppo, a causa delle false credenze e il giudizio altrui, si pensa che a 30 anni le decisioni della vita siano ormai già state prese e che non resti che proseguire con il proprio lavoro e famiglia.

Ma perché rinunciare ad avere ciò che desideri?

Metti da parte tutte le tue paure e noi ti spiegheremo perché iniziare giurisprudenza a 30 anni è una buona idea.

Studiare giurisprudenza a 30 anni: perché?

Vorresti iniziare a studiare legge a 30 anni ma non sai se è una buona idea? In questo articolo ti spieghiamo perché iscriverti alla facoltà di giurisprudenza nonostante l’età è un’ottima decisione per il tuo futuro!

Scopriamo insieme i consigli per seguire giurisprudenza anche ad un’età meno “consueta”.

Grazie ad una formazione in campo giuridico potrai affinare diverse abilità

Sapevi che studiare legge significa apprendere diverse abilità?

Quelle più importanti sono:

  • Capacità comunicative
  • Capacità di public speaking (saper parlare in pubblico)
  • Capacità di schematizzazione
  • Capacità di analisi
  • Capacità di problem solving
  • Allenamento del pensiero critico

Non per forza dovrai esercitare la professione di avvocato o una qualsiasi professione legale: molti studenti poi portano avanti un’altra carriera, beneficiando dei vantaggi che una formazione in giurisprudenza ha portato loro.

Infatti, le abilità che abbiamo visto possono essere utili per una vasta gamma di professioni.

Una laurea in legge aumenta le tue chances di trovare lavoro

Qualsiasi laurea aumenta le tue chances di trovare lavoro, ma una laurea in legge è un bel segno distintivo nel proprio curriculum vitae.

Una laurea inoltre permette, mediamente, di avere una retribuzione più alta.

Perciò possiamo dire che aumenta notevolmente le tue opportunità. Ecco perché anche se inizierai a 30 anni, in realtà è tutto guadagnato.

Potrai sviluppare conoscenze trasversali utili anche per altri settori

Con una laurea in giurisprudenza conoscerai il panorama legislativo di diversi ambienti (a seconda della specializzazione che deciderai di seguire). Ciò ti permetterà di avere conoscenza di diversi settori lavorativi, o dove c’è interesse lavorativo.

Come dicevamo all’inizio, tutte le capacità apprese con questa formazione sono utili anche in tantissime professioni.

In più, le tue conoscenze in legge ti permetteranno anche di essere, eventualmente, l’avvocato di te stesso. Ciò comporta un grande vantaggio a livello economico.

Ti potrà aiutare a intraprendere una carriera politica se lo vorrai

Vorresti mai intraprendere una carriera in politica?

Non immaginarti per forza posizioni alte di potere (o magari sì) ma anche tanti ruoli più “piccoli”. Una laurea in giurisprudenza può essere utile anche se sogni una carriera di questo tipo.

Più sei avanti con l’età, più riesci a gestire meglio il tuo tempo

Ti stai ancora chiedendo se iniziare giurisprudenza a 30 anni è una buona idea?

Se pensi di essere troppo “vecchio” per rimetterti a studiare, sappi che è tutta questione di organizzazione e allenamento.

Certo, ad una certa età riesce più difficile immagazzinare informazioni, ma questo perché per molti anni non ci si è allenati e il nostro cervello, come un muscolo, dovrà orientarsi nuovamente e apprendere determinati schermi e processi. Con il tempo si migliora, questo è certo.

Inoltre, più si è adulti, più è provato aumenti la capacità di organizzazione.

Rispetto agli studenti più giovani, tu hai più esperienza in questo. Sai cosa significa trovare un equilibrio tra i diversi impegni quotidiani (lavoro a tempo pieno, famiglia, hobby) e perciò saprai organizzare al meglio il tuo tempo.

E infine, saprai adattarti meglio alle situazioni di stress, poiché, sempre per via della maggior esperienza, ne hai già vissute.

Studiare Giurisprudenza con Unicusano

Stai pensando di laurearti in giurisprudenza? Unicusano ha la soluzione ideale per te. La laurea in Giurisprudenza ha come obiettivo quello di fornirti solide basi in ambito giuridico. Il percorso di studi dura 5 anni e può essere fruito con l’innovativa metodologia telematica. Grazie a questo approccio, potrai seguire le lezioni comodamente online, accedendo ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

In questo modo potrai organizzare al meglio lo studio e conciliarlo con eventuali impegni professionali o familiari. Per saperne di più, compila il form.

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In che modo gli scacchi possono aiutare la concentrazione e migliorare lo studio?

Secondo alcune ricerche, chi gioca a scacchi ha prestazioni mentali nettamente migliori alla media dei non giocatori di scacchi.

Ma in che modo gli scacchi possono aiutare la concentrazione e migliorare lo studio?

Giocare a scacchi ha grandi benefici, anche se a primo impatto non sembrerebbe un gioco così “speciale”.

La frenesia quotidiana e gli impegni ci fanno spesso perdere il concetto di gioco: dedicare attenzione in attività diverse dalle solite è sempre più difficile. La verità, però, è che investendo tempo su attività collaterali può dare i suoi frutti e far apprendere lezioni che non potrebbero essere apprese in modo diverso.

Proprio come i muscoli, la mente può essere allenata e, con il tempo, migliorare le proprie capacità. Per questo è bene aprirsi a nuove discipline e a nuove attività: gli scacchi sono ottimi candidati per studiare meglio. Ecco tutto quello che devi sapere sui vantaggi che gli scacchi possono darti in termini di prestazioni e concentrazione.

Come migliorare nello studio…giocando a scacchi

Sapevi che gli scacchi possono migliorare le tue capacità e prestazioni nello studio?

In questo articolo vogliamo mostrarti i benefici del giocare a scacchi, benefici che potrebbero far sì di ottenere un miglioramento della tua performance nello studio e raggiungere risultati ottimali.

Un po’ di storia sul gioco degli scacchi

Il gioco degli scacchi ha origini antichissime. Le prime scacchiere ritrovate risalgono all’antico Egitto, ma ovviamente, non possiamo sapere esattamente che regole utilizzassero a quel tempo.

Si è poi diffuso in diversi paesi, come l’India, che come pedine usava elefanti, fanteria, arcieri e carriaggi. In Persia è nata l’espressione “Scacco Matto”, per poi giungere in Europa e svilupparsi con l’attuale regolamento. Ad oggi è un gioco popolarissimo: pur avendo origini antiche, gli scacchi mantengono il loro appeal e attraggono migliaia di giocatori. Ci sono anche delle importanti competizioni legate a questo gioco, vissuto da molti come un vero e proprio “sport”.

Aumenta il quoziente intellettivo

La maggior parte delle persone è convinta che chi gioca a scacchi ha per forza un quoziente intellettivo più alto: la tipica frase è “sì, perché è molto intelligente”. Questo non rispecchia completamente la realtà.

Gran parte dei campioni del gioco degli scacchi hanno un’intelligenza particolarmente spiccata perché ci giocano con costanza. Giocare a scacchi ha tanti benefici, tra cui quello di “allenare” il cervello al ragionamento e al pensiero strategico.

Investendo qualche ora con costanza a giocare, potrai potenziare le tue abilità mentali. Perciò, è possibile migliorare le proprie performance accademiche grazie agli scacchi.

Migliora la capacità di concentrazione

Hai mai visto una partita di scacchi? Può andare avanti ore. I giocatori rimangono fissi a guardare la scacchiera, giocando la loro partita nella mente prima ancora che materialmente.

Immaginano le mosse possibili e come il proprio avversario può contrattaccare, in mille varianti diverse. Poi, scelgono la mossa migliore, e così via.

Questo richiede una notevole capacità di concentrazione. Mantenere l’attenzione può essere impegnativo e spossante, eppure, solo chi ha più concentrazione vince. Potenziare questa abilità ti permetterà di passare molto più tempo concentrato sui libri.

Migliora le capacità di problem solving

Come abbiamo detto, le partite durano ore e i due giocatori si sfidano in “partite mentali”, pensando a tutte le mosse possibili.

Trovare una soluzione appropriata, tenendo conto di tutte le variabili, è proprio ciò che si chiama problem solving, ovvero le azioni (o meglio i ragionamenti) che si compiono per la risoluzione del problema.

Quindi immagina che grande abilità acquisiscono i giocatori di scacchi dal momento in cui continuano, per tutta la durata della partita, a ipotizzare soluzioni e metterle in atto, per poi ipotizzarne altre. Il tutto sotto pressione, poiché hanno un limite di mosse disponibili.

Se inizierai a giocare a scacchi, affinerai le tue capacità di problem solving, che ti aiuteranno ad affrontare i problemi durante la tua vita accademica, ma che ti saranno utili anche sul lavoro.

Migliora la memoria

Perché giocare a scacchi potenzia la memoria?

Per riuscire a sconfiggere il proprio avversario, il giocatore di scacchi deve notare il modo in cui egli gioca, le sue tattiche e ovviamente, ricordarsele.

Ricordando le strategie dell’avversario, affinerai la memoria, poiché farai uno notevole sforzo mentale in più. La memoria è una valida alleata quando si studia: saper memorizzare più informazioni (e più velocemente) ti aiuta a facilitare lo studio e renderlo più produttivo.

Per concludere

In conclusione, il gioco degli scacchi, come abbiamo visto, è sicuramente un passatempo che può essere divertente e allo stesso tempo impegnativo, visto che per giocare seriamente richiede molto sforzo a livello mentale.

Inizialmente non vedrai grandi risultati, ma ti consigliamo di perseverare e continuare a provare.

È come andare in palestra: non avrai risultati nel giro di un mese. C’è comunque bisogno di tempo, impegno e costanza.

Il nostro consiglio è provare: d’altronde, cosa hai da perdere?

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Come prepararti all’ultimo anno di Università (e viverlo al meglio)

Come prepararsi all’ultimo anno di università?

Avvicinarsi alla conclusione del percorso universitario è, per molti, un processo impegnativo da affrontare, complici gli ultimi esami e la discussione della tesi di laurea.

Prima di tutto, per iniziare al meglio l’ultimo anno, rispondi a queste domande:

  • Cosa ti ha spinto a intraprendere questo corso di studi?
  • Quali erano le tue motivazioni? Quali sono i sogni che stai coltivando da alcuni anni a questa parte?
  • Cosa ti spinge a dare il meglio ogni giorno?

Sicuramente, avere ben chiara la tua visione e ciò che desideri ottenere può darti una spinta in più per affrontare con slancio gli “ultimi sforzi”.

Ecco i migliori consigli per prepararti psicologicamente ad affrontare il tuo ultimo anno di formazione.

Prepararsi all’ultimo anno di università: ecco i nostri consigli!

L’ultimo anno è una sfida interessante da affrontare. Si tratta di un momento delicato, possiamo dire, dove dovrai concentrare le tue ultime forze per dare il massimo e tirare fuori il meglio di te.

Con la giusta motivazione, un’ottima pianificazione e il supporto adeguato, potrai avere successo senza problemi. Iniziamo.

Preparati a ciò che ti attende

Ricerca informazioni sugli esami che dovrai affrontare e i progetti che dovrai presentare. In questo modo, anziché affrontare l’ignoto, avrai una certa consapevolezza di ciò che ti puoi aspettare in questi mesi.

Avere una panoramica chiara degli esami da affrontare ti sarà utile per iniziare a pianificare il tuo studio e capire quando sostenerli. Cerca di capire anche le modalità di esame (scritto o orale) e il materiale da studiare. La consapevolezza diminuisce lo stress e la tensione: più cose saprai, meglio saprai controllare la paura dell’ultimo anno.

Pianifica e prendi nota delle date importanti

Fai un buon investimento e comprati un’agenda o un calendario dove annotare tutte le date importanti e i tuoi impegni. Inizia fin da subito a organizzare il tuo carico di studio e dare il meglio di te, senza procrastinare.

Se inizi a procrastinare ora solo per mancanza di voglia, poi potresti pentirtene, laureandoti in ritardo magari. Perciò cerca di tenere sotto controllo sempre la tua tabella di marcia. La cosa migliore da fare è organizzare le tue giornate programmando le ore di studio, dandoti degli obiettivi settimanali e mensili. Tieni in considerazione anche il fatto che dovrai preparare una tesi di laurea: inizia a pensarci con largo anticipo e parlane con i docenti.

Studia in gruppo

Studiare in gruppo potrebbe essere un’ottima strategia per riuscire a trovare supporto durante l’ultimo anno.

L’ultimo anno di studi può mettere a dura prova le energie di chiunque. Avere i proprio gruppetto con cui fare anche cose assieme e viversi la vita universitaria, è un modo per abbracciare gli ultimi mesi e dare il meglio.

Con l’aiuto dei tuoi colleghi di università, puoi avere appunti e spiegazioni, chiarimenti, insomma, puoi far conto su di loro – e loro su di te – in caso di necessità.

Confrontati con i docenti per arricchire la tua formazione

Confrontarsi con i propri docenti è fondamentale per arricchire la tua formazione e cogliere spunti di approfondimento. Questo è ancora più vero in vista della discussione della tesi. Fai affidamento sul docente che sceglierai come relatore: può darti consigli utili per la bibliografia, per la stesura della tesi e per la sua presentazione.

Frequenta anche corsi esterni o eventi organizzati dalla tua università

Non focalizzarti solo sullo studio, ma continua a partecipare a corsi esterni – nel caso già lo facessi ovviamente – e agli eventi organizzati dalla tua Università. Nel caso di Unicusano, ad esempio, puoi chiedere supporto al tuo tutor didattico per qualunque esigenza di pianificazione degli esami, puoi partecipare ad eventi e convegni, affidarti al Career Service per un supporto per l’ingresso nel mondo del lavoro.

Partecipare ad attività “extracurriculari” è un ottimo modo sia per svagarsi, sia per ampliare i propri orizzonti e conoscere cose nuove a cui, partecipando solo a lezioni del tuo corso, non verresti altrimenti a conoscenza.

Rimanere curiosi e con la mente aperta a nuovi stimoli è un modo perfetto per prepararti al tuo ultimo anno di Università.

Non farti prendere dall’ansia

La discussione della tesi si avvicina, ma cerca di non farti prendere dall’ansia. Mantieni alto il tuo umore e positività, lavora sodo e preparati al meglio. Avere un po’ d’ansia è normale: lo stress aiuta a migliorare le proprie prestazioni, poiché ti impedisce di prendere sottogamba la situazione, ma senza esagerare.

Troppa ansia è controproducente e ti allontana dal tuo obiettivo. Perciò fatti aiutare da chi ti è vicino e da un buon relatore così da eliminare alcune preoccupazioni inutili. Non ci resta che augurarti buona fortuna!

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Cosa studiare a 40 anni per trovare lavoro?

Cosa studiare a 40 anni per trovare lavoro?

Quando si parla di studiare e di iniziare un nuovo percorso, è convinzione comune che questo debba essere fatto intorno ai vent’anni. In realtà non esiste un’età “giusta” per cambiare e rimettersi in gioco: tutto dipende dal tuo percorso di vita, dalle tue ambizioni, dai tuoi obiettivi di crescita. Fondamentale non lasciarsi abbattere dall’ostacolo dell’età, guardare avanti, migliorarsi per rimettersi in gioco.

La voglia di cercare un nuovo impiego o di rinnovare la propria posizione deve andare di pari passo con la consapevolezza che occorre un costante aggiornamento per rendere il proprio curriculum più appetibile.

Non solo: occorre cambiare il proprio mindset e avere la convinzione che la propria età non è un limite, nemmeno sul piano lavorativo, anche se così molti fanno credere.

L’età, in certi contesti, è importante certo, ma non se c’è la giusta esperienza, voglia di fare e la forza di volontà che si può trasmettere già dal primo colloquio.

Vediamo dunque cosa potresti studiare a 40 anni per trovare un nuovo impiego o accelerare la tua carriera.

Cosa studiare all’università a 40 anni per trovare un lavoro? Ecco le nostre idee

Hai 40 anni e stai pensando di migliorare il tuo curriculum e trovare un lavoro?

Questa guida è pensata proprio per te: ti illustreremo quale percorso di studio può fare per te, in modo da riuscire a trovare lavoro o…creartelo.

Leggi i nostri consigli e valuta quale percorso intraprendere per dare uno slancio alla tua carriera e alla tua vita.

Percorso di studi in ambito digital

Lavorare a 40 anni nell’ambito digitale può essere più semplice di quanto sembra. Nonostante le barriere di ingresso apparentemente basse, è necessaria una solida formazione in marketing e comunicazione, con basi di economia e sociologia.

A seconda di quale figura professionale vuoi ricoprire, cambieranno le competenze verticali richieste e il percorso formativo che personalizzerai nel tempo.

Ad esempio, studiando nella facoltà di scienze della comunicazione, potrai lavorare come:

  • copywriter
  • social media manager
  • editor
  • content creator

Con le basi fornite da questa facoltà universitaria, è possibile lavorare come freelance (ovvero libero professionista) o come impiegato per determinate web agency o delle aziende specifiche (private, pubbliche e del terzo settore).

Perciò, non appena si avrà preso piede in questo mondo, sarà anche possibile mettersi in proprio creando la propria attività.

Percorso di studi in economia

La laurea in economia è sicuramente uno dei percorsi di studio più versatili. I laureati in economia sono tra i più ricercati nel mondo del lavoro: per questo scegliere questa facoltà può aprirti diverse porte, dai lavori più “tradizionali” alle nuove professioni digitali. Ad esempio, con una laurea in economia, sarà più facile lavorare nel campo dell’analisi dei dati, nel management aziendale o come esperto contabile.

Le occasioni non mancano.

Percorso di studi in ingegneria

Infine, se stai pensando di rimetterti in gioco, puoi optare per un percorso di studi in ingegneria. Ci sono diverse branche dell’ingegneria: scegliere la specializzazione più vicina a te può guidarti nella selezione del percorso universitario. Ad esempio, Unicusano ha all’attivo corsi triennali e magistrali in Ingegneria, con diverse specializzazioni:

  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Strutture
  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Edilizia
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (LM-23)
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Agroindustriale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Biomedico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Gestionale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Elettronico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Meccanico
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica (LM-29)
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale (LM-31)
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Produzione e Gestione
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Automotive
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Progettazione

In più, è attivo anche il percorso di laurea in Ingegneria Informatica.

Anche in questo caso, ci sono tante possibili strade: sta a te capire quale sia la migliore per le tue ambizioni.

Conclusioni

Con questa breve guida ti abbiamo voluto dare delle idee su cosa studiare a 40 anni per trovare lavoro. La verità è che non è mai troppo tardi per imparare un nuovo lavoro e mettersi in gioco per trovare la propria strada. L’importante è non perdersi d’animo, stabilire degli obiettivi e perseguirli.

Tutti i corsi di laurea Unicusano sono disponibili online, grazie alla metodologia telematica: potrai seguire le lezioni comodamente online, connettendoti ad una piattaforma sempre attiva. In questo modo potrai laurearti senza rinunciare a eventuali impegni professionali o personali.

Per saperne di più sui percorsi di laurea Unicusano, contattaci ora.

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Come diventare revisore legale: studi e possibilità

Ti stai chiedendo come diventare revisore legale?

Il revisore legale è un professionista qualificato che lavora esternamente all’impresa, ed ha l’incarico di controllare che la contabilità e i bilanci di aziende private e di enti pubblici vengano tenuti regolarmente.

La figura del revisore legale era nota in passato come “revisore contabile”, ma il cambio del nome grazie ad una normativa europea ha portato anche ad un ampliamento delle competenze. Ma perché è necessaria questa figura? L’attività del controllo legale dei conti e dei bilanci è un compito importante e complesso che necessita una figura che sia competente e quindi qualificata a farlo, infatti esiste un percorso formativo specifico da seguire. Il revisore contabile è quindi in possesso di una qualifica che garantisce controlli di qualità e di cui andare sicuri, poiché non si limita soltanto alla contabilità, ma anche al controllo della qualità e coerenza mostrata dalla gestione aziendale nel suo complesso.

In questa guida ti spiegheremo come si diventa revisore legale, dalle skills necessarie al percorso di studi.

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Come diventare revisore legale: tutto ciò che devi sapere su questa professione

Vuoi sapere come diventare revisore legale? Allora non ti resta che continuare a leggere: in questa breve guida troverai tutto ciò che devi sapere riguardo questa figura professionale. Ti illustreremo in cosa consiste questo lavoro, quindi le mansioni e ciò che bisogna sapere e saper fare, e infine, ovviamente, il percorso formativo da seguire.

Chi è e che cosa fa il revisore legale? Le mansioni

Dunque, per prima cosa, diamo una definizione di revisore legale.

Il revisore legale è un professionista che possiede determinati requisiti previsti dalla legge (articolo 3, comma 1 del D.M. n. 145 del 20 giugno 2012) e che ha il compito di controllare ed analizzare minuziosamente la tenuta della contabilità e dei bilanci, con il fine di esprimere poi un giudizio sulla presenza di conformità o meno alla legge.

Dopo aver effettuato il controllo infatti, il revisore scrive una relazione per dire il suo giudizio e affermare se i documenti contabili esaminati sono corretti o meno. Questo documento è molto importante per qualsiasi azienda, poiché attesta la qualità dei conti, che sono stati analizzati del dettaglio e garantisce non vi siano errori di conti e di bilancio. Avere questa garanzia è fondamentale per soci ed azionisti, che hanno bisogno della completa trasparenza dell’azienda, così come è importante la trasparenza verso i clienti, al fine di riuscire a promuovere la sua immagine sul mercato.

La revisione del revisore legale è facoltativa o obbligatoria? Questa è obbligatoria per legge per tutte le società quotate (o in ogni caso, società di grandi dimensioni) che viene effettuata periodicamente.

Il revisore legale come lavora? Questa professione può essere svolta come libero professionista autonomo, oppure lavorando all’interno di una società di revisione (inquadrato come lavoratore dipendente o partner).

Skills, conoscenze e requisiti

Per poter diventare revisore legale, occorre essere in possesso di determinati requisiti di onorabilità, come dicevamo prima, secondo l’articolo 3, comma 1 del D.M. n. 145 del 20 giugno 2012. Questi requisiti sono l’assenza di condanne, o l’interdizione temporanea o di sospensione dagli uffici direttivi e altri.

Trattandosi di una figura qualificata, deve possedere una laurea in materie economiche e finanziarie o giuridiche, per poter apprendere il necessario riguardo la contabilità e i bilanci.

Il percorso di studi

Parliamo ora cosa occorre fare per diventare revisore legale. come abbiamo visto, occorrono determinati requisiti. Ma qual è tutto l’iter per esercitare la professione? Vediamolo.

Oltre ai requisiti che abbiamo citato prima, è necessaria una laurea in una di queste facoltà:

  • una laurea triennale in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale
  • una laurea triennale in Scienze Economiche
  • una laurea Magistrale in Economia
  • Economia Aziendale
  • Scienze Economiche Aziendali
  • Finanza
  • Scienze della Politica
  • Scienze Economiche per l’Ambiente e la Cultura
  • Scienze delle Pubbliche Amministrazioni
  • Giurisprudenza
  • Scienze Statistiche
  • Attuariali e Finanziarie

In seguito, occorre svolgere il tirocinio triennale e superare l’esame di idoneità professionale (art. 4 del decreto legislativo n. 39 del 27 gennaio 2010).

Il tirocinio è un periodo che ha lo scopo di far applicare le conoscenze teoriche e far provare l’esperienza del mondo del lavoro ai futuri revisori legali.

Questo verrà svolto presso l’ufficio di un revisore legale o di una società di revisione legale che assicura la formazione pratica dello stagista.

Poi, per poter esercitare la professione, occorre iscriversi nel registro dei revisori tenuto dal Ministero dell’economia e delle finanze (decreto legislativo n. 39/2010).

I requisiti per diventare revisore legale

Dunque, riassumendo, per poter esercitare la professione del revisore legale, è necessario:

  1. possedere i requisiti di onorabilità
  2. possedere un titolo di laurea in una delle facoltà sopra citate
  3. aver svolto il tirocinio triennale
  4. aver superato l’esame di idoneità professionale
  5. iscriversi al registro di revisori legali presso il Ministero dell’economia e delle finanze (possono iscriversi dopo aver passato una prova attitudinale anche chi è abilitato all’esercizio della revisione legale in uno degli Stati membri dell’Unione europea)

Al registro possono iscriversi non solo le persone fisiche, ma anche quelle giuridiche, quindi le società di revisione. Queste devono possedere i  requisiti previsti dal decreto legislativo 39/2010.

Inizia la tua formazione con Unicusano

Se stai pensando di diventare revisore legale e intraprendere questo percorso, Unicusano può aiutarti nella tua formazione universitaria. Il nostro Ateneo offre corsi di laurea triennali, magistrali e master per affinare le tue conoscenze e avvicinarti alla professione che desideri.

In particolare, l’offerta formativa dell’Università Niccolò Cusano si caratterizza per l’esclusiva metodologia telematica. Grazie a questo approccio potrai seguire le lezioni in qualunque luogo e in qualunque momento, semplicemente connettendoti ad una piattaforma online sempre attiva.

Per iniziare la tua formazione con Unicusano, compila il form.

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Psicologia o sociologia? Ecco le differenze

Psicologia o sociologia: ci sono delle differenze? E se sì, quali sono?

Queste sono le domande che molti studenti e studentesse si ritrovano a pensare quando devono decidere la facoltà migliore per loro.

Può capitare che le facoltà di psicologia e sociologia vengano confuse, dato che entrambe hanno una matrice umanistica e hanno a che vedere con mente e comportamento delle persone. Tuttavia, hanno sfumature differenti.

Vedremo infatti le differenze che le contraddistinguono e come impiegare queste due lauree. In questo modo potrai scegliere in modo sicuro qual è il percorso di studi più adatto alle tue aspirazioni!

Le differenze tra psicologia e sociologia

Vuoi scoprire meglio quali sono le differenze tra psicologia e sociologia? Se sei indeciso tra queste due facoltà, ci sono alcuni elementi differenzianti che possono aiutarti a fare una scelta ponderata.

In questo articolo scoprirai le caratteristiche dell’una e dell’altra, e cosa le contraddistinguono.

Cosa si studia in queste facoltà?

Il corso di Laurea in Scienze Psicologiche si concentra sullo studio di discipline psicologiche e fornisce gli strumenti per rilevare comportamenti, atteggiamenti e intenzioni comportamentali.

Il corso di Laurea in Scienze Sociologiche forma studenti e studentesse in materie sociologiche, dando gli strumenti per applicare  il metodo di analisi sociologico. Nel corso di laurea, si identificheranno i temi che caratterizzano i diversi contesti sociali contemporanei per favorire un pensiero critico volto a studiare e poi sviluppare un piano d’azione per agire in queste dinamiche.

Inoltre, vengono fornite competenze metodologiche adeguate per effettuare l’analisi empirica dei fenomeni sociali.

Discipline simili…ma non uguali

Per quanto riguarda la facoltà di psicologia, premettiamo che il piano di studi dei corsi di laurea di Psicologia può variare anche a seconda dell’indirizzo scelto. Ad esempio, Unicusano ha all’attivo un corso di laurea triennale e due corsi magistrali:

  • Corso di Laurea in Psicologia, Scienze e Tecniche psicologiche
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia clinica e della Riabilitazione
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni

In base alla specializzazione scelta, le nozioni apprese cambieranno, così come la natura degli sbocchi professionali.

Parlando in generale, con una laurea in psicologia hai conoscenze e competenze riguardo:

  • preparazione base su neurobiologia e genetica, neuropsicologia
  • metodologia della ricerca psicologica
  • pedagogia
  • psicologia dinamica
  • psicologia generale
  • psicologia sociale
  • storia della filosofia o delle scienze umane
  • metodi e tecniche dell’intervista e del questionario, di conduzione dei gruppi, della ricerca psicologica
  • statistica psicometrica
  • psicologia clinica

Queste sono le principali, in quanto poi si specializzano a seconda dei corsi che si frequentano e ai laboratori a cui si prende parte.

Per quanto riguarda sociologia invece, le discipline principali sono:

  • Sociologia generale
  • Logica delle scienze sociali
  • Psicologia sociale
  • Antropologia
  • Scienza politica
  • diverse discipline di area sociologica
  • laboratori metodologici basati sull’analisi e progettazione

Sbocchi lavorativi differenti

Con una laurea in Scienze e tecniche psicologiche, è possibile lavorare:

  • nella direzione di risorse umane di enti pubblici e aziende private
  • collaborazioni con istituti che operano nella pubblicità
  • collaborazioni con società ed enti pubblici o privati o cooperative impegnate nel privato sociale con attività di ricerca, consulenza, formazione

Una persona laureata in sociologia, ha davanti a sé diversi sbocchi professionali. Avrà l’opportunità di lavorare all’interno di Aziende e Organizzazioni Private e del Terzo settore, negli Enti e nelle Aziende Pubbliche. Potrà ricoprire ruoli nel settore:

  • della Relazione con il pubblico e comunicazione
  • nella Programmazione, pianificazione e valutazione di servizi, delle attività e degli eventi
  • nelle Risorse umane
  • nella Mediazione culturale e inclusione sociale
  • nelle Ricerche sociali, socio- economiche, socio-politiche e di mercato

Questi percorsi di laurea sono triennali, ma è possibile continuare con una specializzazione con lauree magistrali. I corsi di laurea magistrale sono molteplici e permettono di avere competenze e conoscenze più mirate e lavorare in altri contesti.

Abbiamo già parlato dei corsi di laurea Unicusano in Psicologia; il nostro Ateneo ha all’attivo anche corsi di laurea in sociologia. Nello specifico:

  • Corso di Laurea in Sociologia (L-40)
  • Corso di Laurea Magistrale in Sociologia e ricerca sociale (LM-88)

Conclusioni

In conclusione, pur essendo entrambe le facoltà a carattere umanistico, e volgendo i loro studi attorno al comportamento dell’essere umano, ma con approcci differenti.

Se la sociologia punta all’analisi e alla ricerca su fenomeni sociali, psicologia si intende dello sviluppo e del comportamento più del singolo. A seconda di quelli che sono i tuoi interessi, potrai scegliere su cosa focalizzarti e in che modo costruire la tua carriera.

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Laurea Magistrale in Scienze Umanistiche – Diffusione della conoscenza a Reggio Emilia con il Percorso Eccellenza

Stai pensando di perfezionare le tue conoscenze in ambito umanistico?

Se hai già frequentato un corso di laurea triennale e vuoi continuare a specializzarti nel settore, il corso di laurea magistrale in scienze umanistiche – curriculum Diffusione della conoscenza è la soluzione giusta per te.

Il percorso di studi dura due anni e ha come obiettivo la formazione di professionisti esperti nei settori storico-letterario, linguistico-glottodidattico e storico-geografico.

Accanto alla formazione all’avanguardia, Unicusano si distingue per un approccio innovativo alla didattica: il Percorso Eccellenza. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche della Laurea magistrale in scienze umanistiche – curriculum diffusione della conoscenza.

Quello che devi sapere sul corso di Laurea magistrale in scienze umanistiche – curriculum Diffusione della conoscenza a Reggio Emilia

Il corso di Laurea magistrale in Scienze umanistiche – curriculum Diffusione della conoscenza affronta diversi insegnamenti, da quelli letterari a quelli dell’editoria. L’approccio multidisciplinare ti permette di acquisire competenze utili per avvicinarti a  diverse professioni, da quelle più tradizionali (filologo, linguista) a quelle più innovative, come quelle che hanno a che fare con il digital e le pubbliche relazioni.

Cos’è il Percorso Eccellenza

Il Percorso Eccellenza è una vera e propria rivoluzione nell’approccio formativo, che mette al centro le esigenze dello studente. In particolare, il Percorso vuole facilitare l’organizzazione dello studio e il conseguimento della laurea entro i tempi stabiliti. Tutto questo viene raggiunto grazie a due elementi caratteristici:

  • La presenza di un mentore, che ti aiuterà a preparare gli esami e organizzare le sessioni di studio
  • La possibilità di sostenere gli esami in forma ridotta, attraverso delle prove intermedie.

Come funziona la Laurea magistrale in scienze umanistiche – curriculum Diffusione della conoscenza?

Il percorso di studi propone lo studio di diverse materie, da quelle più tradizionalii come lingua e letteratura italiana, storia e geografia, linguistica generale e della lingua italiana fino allo studio della seconda lingua (inglese o spagnolo). Inoltre, la magistrale affronta tematiche relative alle metodologie didattiche e all’uso di livello avanzato dei principali strumenti e applicativi digitali.

Le lezioni sono fruibili completamente online, grazie alla metodologia telematica.

I vantaggi per lo studente

I benefici del Percorso Eccellenza sono diversi:

  • La presenza di un mentore esclusivo e dedicato, che ti sosterrà in tutta la durata dei tuoi studi
  • Potrai pianificare al meglio il tuo studio, semplificando l’apprendimento
  • Potrai sostenere gli esami sotto forma di prove intermedie
  • Le lezioni possono essere seguire online, grazie alla metodologia telematica

Per saperne di più, compila il form.

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Laurea Triennale in Lettere – Materie letterarie e linguistiche a Reggio Emilia con il Percorso Eccellenza

Sogni di intraprendere un percorso di studi umanistico?

Iscriviti alla laurea triennale in lettere – Materie letterarie e linguistiche a Reggio Emilia con il Percorso Eccellenza. Il percorso di studi viene erogato attraverso una modalità didattica pensata per facilitare il raggiungimento degli obiettivi universitari: il Percorso Eccellenza. Vediamo insieme in cosa consiste.

Guida alla laurea triennale in lettere – Materie letterarie e linguistiche a Reggio Emilia

L’accesso alla laurea triennale in lettere curriculum Materie letterarie e linguistiche presuppone il possesso di un diploma di studi superiori. Il piano di studi da 180 crediti formativi è molto vario e include materie caratterizzanti, come letteratura italiana, linguistica generale, oltre ad altre discipline, come ad esempio laboratorio di fonetica e ricerca educativa e analisi dei dati.

Che cos’è il Percorso Eccellenza

Il Percorso Eccellenza è la nuova modalità didattica introdotta da Unicusano. Oltre alla possibilità di seguire le lezioni online, potrai usufruire di altri due aspetti:

  • Avrai un mentore esclusivo e dedicato, che ti affiancherà in tutto il tuo percorso di studi
  • Gli esami finali sono organizzati in esoneri, così da consentirti di bilanciare al meglio il carico di studio

Come funziona la laurea triennale in lettere – Materie letterarie e linguistiche

Il percorso formativo si svolge a distanza, grazie alla metodologia telematica. Le lezioni e i materiali didattici sono fruibili sulla piattaforma e-learning della facoltà, accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. 

Il percorso di studi della facoltà ti prepara ad affrontare diverse professioni e a lavorare come esperto di pubbliche relazioni, redattore e revisore di testi, tecnico di musei, organizzatore di convegni, eventi culturali ed esposizioni.

Cosa cambia rispetto a un corso di laurea tradizionale?

Le differenze riguardano principalmente due aspetti:

  • Gli esami sono suddivisi in prove intermedie che vertono solo su una parte del programma. In questo modo potrai organizzare al meglio lo studio e massimizzare il tuo apprendimento
  • Avrai un mentore dedicato ed esclusivo, che ti segue passo passo per ogni difficoltà

I vantaggi per lo studente

I benefici per lo studente sono molteplici:

  • Potrai conseguire il titolo entro i tempi prefissati
  • Potrai bilanciare lo studio con la tua vita professionale, seguendo le lezioni online
  • Avrai un mentore che ti affiancherà in tutta la durata del tuo percorso
  • Potrai sostenere gli esami sotto forma di prove intermedie

Per saperne di più, compila il form.

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Laurea Triennale in Lettere – Diffusione della conoscenza a Reggio Emilia con il Percorso Eccellenza

Il Corso di Laurea triennale in Lettere – curriculum Diffusione della conoscenza con il Percorso Eccellenza a Reggio Emilia punta a fornire agli studenti nuove conoscenze e reali competenze nell’ambito umanistico.

Il percorso, di durata triennale, mette in campo un’innovativa metodologia didattica adottata, il Percorso Eccellenza. Con questo approccio, la Triennale Unicusano è più vicina sia alle esigenze formative degli studenti, sia alle richieste del mercato del lavoro.

Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste il Percorso Eccellenza e perché iscriversi al corso di Laurea triennale in lettere – curriculum diffusione della conoscenza.

La guida completa al corso di Laurea triennale in lettere – curriculum Diffusione della conoscenza a Reggio Emilia

La Triennale Unicusano è stata pensata per fornirti competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, sia nell’ambito dell’insegnamento sia nella produzione e valorizzazione del patrimonio culturale e dell’editoria e comunicazione digitale. Ecco tutto quello che devi sapere al riguardo.

Che cos’è il Percorso Eccellenza

Il Percorso Eccellenza è pensato per incentivare il termine del ciclo di studi nei tempi stabiliti e per una corretta pianificazione dello studio. Il Percorso ha due aspetti caratteristici:

  • La presenza di un mentore dedicato e in esclusiva per tutta la durata dei tuoi studi
  • La possibilità di sostenere gli esami sotto forma di esoneri intermedi, bilanciando il carico di studi.

Come funziona la Laurea triennale in lettere – curriculum Diffusione della conoscenza?

Per accedere al Corso, è previsto il possesso di un diploma di studi superiore.

Gli insegnamenti del corso sono molto vasti: si passa dalle materie caratterizzanti a quelle dell’editoria e della comunicazione digitale. Per questo possiamo definire la formazione come multidisciplinare e completa, che prepara per diverse professioni, dai tecnici dei musei e delle biblioteche agli organizzatori di eventi.

Cosa cambia rispetto ad un corso di laurea “tradizionale”?

Ci sono alcune caratteristiche proprie del Percorso Eccellenza, che lo differenziano dai corsi “tradizionali”. Nel Percorso Eccellenza c’è un vero e proprio mentore, dedicato e in esclusiva, che ti aiuterà a gestire al meglio il tuo studio e pianificare gli esami. Inoltre, gli esami possono essere sostenuti sotto forma di prove intermedie.

I vantaggi del Percorso Eccellenza?

I vantaggi del Percorso Eccellenza sono diversi:

  • La presenza di un mentore dedicato
  • La possibilità di sostenere gli esami sotto forma di esoneri
  • L’accesso ad una formazione sempre più vicina al mondo del lavoro e alle sue richieste, con insegnamenti di docenti d’eccellenza
  • Così come gli altri Corsi di Laurea, anche la triennale in lettere è fruibile online, grazie alla metodologia telematica.

Se desideri ricevere ulteriori informazioni su questo percorso, compila il form qui presente per essere ricontattato, senza impegno, da un nostro consulente all’orientamento.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. 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