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Come mantenere la calma: 7 tecniche infallibili

Sei alla ricerca di consigli su come mantenere la calma? Sei nel posto giusto: anche quando lo stress ti assale e diventa difficile mantenere il controllo, ci sono una serie di tecniche da utilizzare per ritrovare la serenità che meriti.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo come controllare la rabbia e gestire al meglio i momenti di pressione, che possono arrivare dopo una giornata difficile dedicata allo studio o al lavoro.

Possono capitare spesso periodi in cui ti senti particolarmente stressato. Sentimenti negativi come la frustrazione, la rabbia e la tristezza ti assalgono, rischiando di inebriarti e di inibire la tua capacità di ragionamento. Allo stesso tempo, senti che per pensare chiaramente, hai bisogno di mantenere la calma.

Per non reagire in modo eccessivo o prendere la decisione sbagliata, è fondamentale abbassare l’emotività e agire con lucidità, superando il momento di sconforto.  Vediamo ora quali sono le tecniche e gli approcci da provare per imparare a gestire la rabbia.

Ecco come controllare la rabbia e ritrovare la serenità

La capacità di gestire le tue emozioni e, in particolare, di mantenere la calma sotto pressione ha un impatto diretto sulle tue performance e sulla tua produttività. Essere in grado di non lasciarsi offuscare la mente dalle sensazioni negative è importante per mantenere il controllo delle tue decisioni.

Vediamo ora i 7 passi da fare per gestire la rabbia e l’emotività.

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1 – Cambia prospettiva

Il primo passo da fare per capire come mantenere la rabbia è quello di cambiare punto di vista. Tutto ciò che ti rende nervoso potrebbe non dipendere da te: ciò che dipende da te è la tua reazione e il modo in cui la vivi. Analizza la tua reazione e, se diventa tossica, impegnati a modificarla.

Se sei invischiato in una discussione oppure hai delle cose in sospeso, chiediti:

  • Cosa potrei pensare e come mi potrei sentire se fossi nei suoi panni? Questo può aiutarti a passare dalle emozioni negative all’empatia e alla comprensione. Se sei nel pieno di un dibattito, prova a immedesimarti nell’altra persona: questo ti aiuterà sia a calmarti, sia a trovare una soluzione vantaggiosa per entrambe le parti;
  • Potrei riuscirci tra un mese? Tra sei mesi? Tra un anno? Se c’è qualcosa che ti fa innervosire, chiediti se semplicemente hai bisogno di più tempo per portarla a termine con successo. Riflettendoci meglio, potresti anche renderti conto che quella cosa non è così importante per te. In questo modo potrai concentrare il tuo tempo e le tue energie su ciò che conta veramente.

2 – Non pretendere la perfezione

Controllare la rabbia e la frustrazione è impossibile senza accettare di non essere perfetto. La perfezione non esiste, quindi non affannarti nel raggiungerla.

Ogni tanto cerca di perdonarti e pensa sempre ad un margine d’errore per ogni cosa che fai: potrebbero succedere molte cose che non puoi controllare.

Avere dei pensieri positivi ti aiuta ad abbattere lo stress, focalizzando l’attenzione del tuo cervello su qualcosa che è completamente privo di negatività. Aspirare alla perfezione, alla lunga, diventa frustrante e ti impedisce di pensare positivo. Quando il tuo umore è pessimo, pensare positivo è più difficile: prova a fermarti un attimo, rilassati e pensa a tutte le cose per cui dovresti dirti “grazie”. Vedrai che ti aiuterà.

3 – Respira

La prossima volta che ti trovi in ​​una situazione stressante che ti fa perdere la calma, interrompi quello che stai facendo per un minuto e respira. La respirazione è importante per calmare la rabbia ed è uno strumento potentissimo per aiutarti a ritrovare la serenità.

Ecco i passaggi da fare:

  • Fai 5 respiri molto profondi
  • Immagina che il tuo stress  lasci il tuo corpo ad ogni espirazione
  • Cerca di sorridere. È piuttosto difficile rimanere scontroso con un sorriso sciocco sul viso
  • Ripeti questi passaggi ogni volta che senti che lo stress si sta impadronendo di te

La meditazione è un ottimo esercizio per imparare la respirazione: se lo desideri, sperimenta queste tecniche per almeno un quarto d’ora al giorno. Il tuo umore ti ringrazierà. Se vuoi immergerti nella meditazione, leggi questo articolo su come iniziare a meditare.

4 – Datti dei limiti

Per capire come mantenere la calma, dovrai imparare a darti dei limiti. Che significa? Spesso tendiamo a sovraccaricarci di impegni, riducendo le realistiche possibilità di riuscire a raggiungere i nostri obiettivi. Semplicemente stiamo chiedendo troppo a noi stessi, fissando dei traguardi irrealistici.

Questo, alla lunga, ti provoca stress, ansia e frustrazione, unite ad un senso di inadeguatezza difficili da sopportare. La soluzione? Datti dei limiti: lavora su obiettivi raggiungibili ed evita di spingere troppo sull’acceleratore, per evitare di sentirti schiacciato. Alcuni limiti potrebbero essere:

  • Un orario di inizio e di fine per la giornata di lavoro o di studio: potrebbe essere, ad esempio, dalle 9 alle 18
  • Pause ogni due ore: una pausa di almeno un quarto d’ora ogni due ore aiuta a rilassarsi e a recuperare le energie, soprattutto in situazioni particolarmente stressanti. Per riuscirci, metti una sveglia e imponiti di riposare
  • Nessun lavoro nei fine settimana: il sabato e la domenica, regalati un po’ di svago. Fermarsi fa bene anche allo studio o al lavoro. Spegni il computer e evita di controllare la casella di posta professionale, rispondi solo alle comunicazioni urgenti. Per il resto, c’è il lunedì.

5 – Fai esercizio fisico

Uno dei modi migliori per controllare la rabbia è…sfogarla. Come? Attraverso l’esercizio fisico: fare sport aiuta a focalizzarsi su se stessi e ad allontanare lo stress, grazie alla produzione di serotonina. Una buona passeggiata ti aiuta ad abbattere i livelli di cortisolo e a recuperare la serenità.

Dunque, per essere meno stressato e più produttivo, gli allenamenti ad alta intensità sono particolarmente indicati. Se hai una vita frenetica, sono perfetti perché non ti toglieranno molto del tuo tempo, ma ti daranno grandi benefici.

6 – Ascolta musica

La musica è un perfetto rilassante. Quando i tuoi nervi sono particolarmente tesi, un po’ di musica può aiutarti a mantenere la calma.

Infatti, la musica può cambiare istantaneamente il tuo stato d’animo: se lavori o studi,  puoi ascoltare musica rilassante o suoni naturali in sottofondo. Quando lavori in un ambiente in cui non è possibile ascoltare musica di sottofondo, fai una breve pausa per ascoltare un brano che ti rilassa.

7 – Ascolta te stesso

Quando avverti i segnali di un particolare momento di stress e frustrazione, non ignorarli ma ascoltali. Capire come mantenere la calma vuol dire anche saper ascoltare te stesso e le tue necessità. Se senti di avere più problemi del solito con il controllo dei nervi in ​​diverse situazioni e sei davvero frustrato in generale e privo di energia, stacca e prenditi del tempo per te.

Fai un passo indietro prima di correre troppo avanti. Pianifica con cura il tuo tempo e fissa dei momenti di inattività per prenderti cura di te stesso. Trascorri una serata a letto a guardare i tuoi programmi TV o film preferiti. Fai un viaggio durante il weekend, leggi un libro, esci con gli amici. Distraiti: per ritrovare te stesso, a volte, basta davvero poco.

Su come mantenere la calma in momenti di stress abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che sperimentare i nostri consigli e ritrovare l’energia per dedicarti allo studio e raggiungere i tuoi obiettivi.

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App per segnare libri (e non solo): le risorse da scaricare per gli amanti della lettura

Sei un amante della lettura? Beh, se anche tu fai parte della grande famiglia dei “booklovers”, sicuramente sarai curioso di conoscere le migliori risorse digitali da scaricare per coltivare questa tua grande passione. In particolare, se leggi molto, avrai la necessità di appuntare in una sorta di archivio tutti i libri letti e di ricercare nuovi titoli da aggiungere alla tua libreria.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti parleremo delle migliori app per lettori accaniti: qui troverai tutte le risorse da provare per ottimizzare le tue letture, dalle app per cercare nuovi titoli alle app per segnare i libri letti. 

Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco tutte le app per gli amanti dei libri da scaricare subito

Che sia cartaceo o digitale, il libro non perde mai il suo fascino. Se la tua passione è quella della lettura, abbiamo le risorse giuste per te: siediti, mettiti comodo e gustati questa guida.

LEGGI ANCHERiviste di economia: le migliori da leggere

App per segnare i libri e catalogarli

Apriamo la nostra guida con una risorsa perfetta per segnare i libri letti e da leggere e catalogarli: Goodreads. Si tratta di una sorta di social network dove chiunque, registrandosi, può condividere con la community i libri letti e quelli ancora da leggere.

Su Goodreads potrai anche condividere (e leggere) recensioni, commenti, votazioni, creare gruppi di discussione e molto altro.

Tra le altre app per segnare libri:

  • LibraryThing: applicazione web perfetta per catalogare i libri. Come fare? Ti basterà aggiungere libri cercandoli o scansionando il loro codice a barre ISBN con la fotocamera;
  • Libib: ottima app per catalogare la tua libreria domestica, ma anche film, musica e videogiochi.

Tuttavia, se prediligi metodi più tradizionali per realizzare una perfetta lista d’attesa dei libri da leggere, puoi utilizzare un file Excel oppure semplicemente carta e penna. Sicuramente le app rappresentano un valido aiuto per avere sempre a portata di smartphone tutto ciò di cui hai bisogno per soddisfare la tua sete di lettura.

App per trovare nuovi libri

Se sei sempre a caccia di nuovi titoli per arricchire la tua libreria, ti faranno sicuramente comodo tutte quelle app che ti aiutano a scegliere il libro adatto per te a seconda dei tuoi interessi.

Tra queste app, citiamo sicuramente Wattpad: si tratta di una sorta di biblioteca universale che ti consente di seguire scrittori che pubblicano i loro lavori in serie, caricando un capitolo alla volta. Per avere sempre le notifiche quando i tuoi scrittori preferiti pubblicano un nuovo capitolo, ti basterà seguirli. Wattpad offre anche interessanti possibilità di interazione: avrai infatti possibilità di lasciare commenti e rispondere agli altri lettori.

Un’altra app per ricercare libri è BOOKtoBOOK. L’applicazione è utile per rimanere sempre informati sulle ultime uscite in libreria e sulle classifiche di vendita, oltre a ricevere consigli sui libri da acquistare. Potrai accedere ad un enorme database di centinaia di libri, classificati in base al luogo, al mood o ai temi trattati.

Se desideri accedere ad un folto database di libri (e se parli fluentemente l’inglese), una risorsa gratuita e preziosissima è MyBooks: grazie a questa applicazione, potrai accedere ad oltre 51.305 libri gratuiti di vario genere, da scaricare illimitatamente e da leggere online e offline. In MyBooks potrai creare la tua libreria personale, valutare i libri, scrivere recensioni e accedere anche ad un patrimonio di oltre 5.000 audiolibri.

Un altro buon metodo per trovare nuovi libri da leggere è quello di consultare i siti web delle grandi librerie, oppure dei negozi online come Amazon. Su Amazon, inoltre, potrai creare una vera e propria wishlist inserendo i titoli che vorresti acquistare. La wishlist è anche condivisibile con altre persone: una buona idea per proporre agli amici qualche spunto per il tuo regalo di compleanno, vero?

App per trovare l’ambientazione dei tuoi libri preferiti

Abbiamo parlato di app per segnare i libri, per catalogarli e per trovarli. Passiamo ora ad un’applicazione particolarissima: CityTeller. Si tratta di un’app gratuita che ti racconta un romanzo attraverso le sue strade e i suoi luoghi più rappresentativi.

Abbracciando il concetto di storytelling, CityTeller agisce come una guida turistica letteraria, che ti porta a conoscere le città attraverso le parole dei grandi scrittori e a conoscere i luoghi dei libri.

App per leggere libri

Se ami leggere attraverso piattaforme digitali, abbiamo qualche consiglio per te sulle app per leggere libri gratis o a pagamento che dovresti assolutamente provare.

La prima app che ti menzioniamo è Kindle, l’App di Amazon per leggere libri. Una volta scaricata l’applicazione e creato il tuo account, potrai accedere a centinaia di titoli a pagamento, ma anche gratis. Per cercare quelli gratis dovrai cliccare su “Negozio” e poi cercare la parola “gratis”: qui potrai visionare tutti i titoli accessibili gratuitamente, tra cui capolavori scritti da grandi autori.

Proseguiamo con Aldico Book Reader, app perfetta per leggere libri su un dispositivo Android. Il punto forte dell’applicazione? Beh, sicuramente l’ampio catalogo di libri digitali: all’interno del catalogo multilingue (francese, inglese, spagnolo, italiano e tedesco) della libreria Feedbooks troverai best-sellers, le ultime novità e i libri gratuiti di dominio pubblico.

Anche ReadEra è un’ottima risorsa per leggere libri e documenti, totalmente gratuita. Tra le cose che puoi fare con questa app:

  • Leggere file nei formati EPUB, PDF, DOC, DOCX, RTF, TXT, DJVU, FB2, MOBI e CHM
  • Supportare capitoli, segnalibri, stili di impaginazioni
  • Salvare automaticamente la posizione di lettura
  • Trovare automaticamente e mostrare in un elenco tutti i documenti supportati nel dispositivo

Se ami leggere ma hai poco tempo, gli audiolibri potrebbero essere il giusto compromesso. A tal proposito, ti consigliamo l’app Audiobook & Audiolibri di Audible. Questa applicazione ti permette di accedere ad un ampio catalogo con oltre 12.000 titoli, da ascoltare in qualunque momento. Tra le caratteristiche principali dell’app:

  • Download e ascolto offline i tuoi titoli sul tuo smartphone o tablet
  • Ascolto disponibile già in fase di download
  • Navigazione veloce tra i capitoli, scelta della velocità di narrazione e possibilità di aggiungere segnalibri
  • Guadagnare badge in base alle tue attività di ascolto
  • Attivare notifiche sulle novità e le nuove uscite

App per recensioni dei libri

Se stai cercando opinioni sui libri che vorresti leggere, non c’è posto migliore di Litsy: si tratta di una sorta di spazio virtuale per condividere e scoprire i tuoi libri preferiti. Il valore aggiunto dell’app è la folta community da cui è alimentata, che crea messaggi brevi sui loro “momenti di lettura”, raccogliendo opinioni e consigli.

Anche il già citato Goodreads è un ottimo strumento per trovare informazioni sui libri e leggere recensioni. In realtà, se cerchi opinioni sui libri, puoi trovarle anche su Amazon ricercando nel motore apposito il titolo del libro che vorresti acquistare. Troverai una valutazione dell’utente su una scala che va da 0 a 5 stelline, più un commento articolato.

Sulle app per segnare libri, per leggere e catalogare i tuoi capolavori abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che provarle tutte e dedicare il tuo tempo libero alla tua più grande passione.

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Come fare un video di presentazione personale: cosa fare (e cosa evitare)

Ti stai chiedendo come fare un video di presentazione personale da inserire in una presentazione o allegare ad un curriculum vitae?

Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo come fare una videopresentazione efficace, utilizzando strumenti semplici e veloci adatti anche a chi non ha grande padronanza con l’utilizzo dei programmi per PC.

Ogni giorno, in tutto il mondo, vengono viste centinaia di milioni di ore di video su YouTube. Un’ora di nuovi video vengono caricati su YouTube ogni secondo. Cosa ci dicono questi dati? Che il trend di crescita del video è esponenziale e che le persone amano guardare video. Perché non realizzare un formato di presentazione diverso dal solito e capace di coinvolgere?

Ecco tutto quello che devi sapere per registrare un video da allegare come presentazione.

Come si realizza una presentazione video perfetta

Stai pensando di realizzare un video di presentazione personale per arricchire il tuo CV e mostrare chi sei? Vediamo subito tutti i consigli da mettere in pratica per fare un video perfetto anche se sei alle prime armi.

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Cos’è un video CV?

Per capire come fare un video di presentazione personale, partiamo dalle basi e diamo una definizione di video CV.

Un curriculum video, contrariamente a ciò che potresti pensare, non è un elenco dei tuoi successi e della tua storia professionale. O almeno, non solo.

Si tratta di un breve video che ha l’obiettivo di presentare le tue capacità e le tue potenzialità, dandoti la possibilità di differenziarti agli occhi del tuo pubblico, sia esso composto da selezionatori o datori di lavoro.

La creazione di un video personalizzato ti dà la possibilità di fare un’ottima prima impressione, puntando su qualcosa di alternativo ben lontano da un classico curriculum vitae.

Ad oggi, candidarsi per un lavoro con una videopresentazione viene visto ancora come qualcosa di avanguardistico. Sicuramente la creatività è una dote importante per un professionista, così come la voglia di mettersi in gioco e di trasmettere qualcosa in più. Un buon consiglio, prima di registrare una videopresentazione per un’azienda, è quella di indagare sul suo conto. Scopri di più sulla cultura e sulle loro aspettative: sono più tradizionali o abbracciano le nuove tecnologie? Stai facendo domanda per un posto di lavoro in un campo creativo?

Sulla base di queste risposte, valuta la possibilità di inoltrare la candidatura video.

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3 elementi di successo per una presentazione video

Per capire come fare un video di presentazione efficace, dovrai sicuramente identificare gli aspetti da enfatizzare per catturare l’attenzione di chi guarda.

Contrariamente ad un CV scritto, che ha una struttura rigida e richiede specifiche informazioni, un CV video è ben lontano da questa impostazione. Come abbiamo detto, la videopresentazione non ha l’obiettivo di raccontare passo dopo passo le tue esperienze, ma serve per mettere al centro la tua personalità, i tuoi obiettivi, le tue aspirazioni.

Iniziamo col dire che non esistono regole prestabilite per preparare questa tipologia di video. Ci sono però degli accorgimenti importanti da seguire per fare la differenza.

Vediamo i 3 elementi per una presentazione video di successo:

  1. La durata breve: da scongiurare una durata eccessiva del video. Considera che, mediamente, le persone non mantengono l’attenzione per molto tempo. Secondo le statistiche, i video più visti su YouTube sono quelli che durano circa un minuto. Detto ciò, possiamo dire che una buona videopresentazione dura tra 60 e 120 secondi. In questa manciata di secondi, presentati con naturalezza e spiega allo spettatore perché sei la persona che stanno cercando per risolvere un problema;
  2. Il linguaggio del corpo: molto spesso, quello che non dici vale più delle stesse parole. Presta particolare attenzione al linguaggio del corpo, perché la tua postura, i tuoi gesti, il tono della tua voce sono elementi che dicono molto di te. Cerca di mantenere il contatto visivo con la fotocamera e di lanciare segnali di apertura. Un sorriso, le braccia aperte e una voce chiara sono fondamentali per catturare l’attenzione e creare empatia. Evita le braccia conserte e rimani dritto con la schiena e le spalle, per non assumere una postura di “chiusura”. Per quanto riguarda l’abbigliamento, scegli qualcosa con cui ti senti a tuo agio e valuta anche l’utilizzo che devi fare del video. Se ti serve per candidarti per un lavoro come manager, magari opta per una giacca e cravatta o qualcosa, in generale, di più classico. Se ti stai candidando per un lavoro creativo o, semplicemente, hai bisogno di comunicare chi sei ad una platea, scegli qualcosa di meno formale;
  3. L’impostazione del video: per fare bella figura con una presentazione video non servono grandi risorse. In realtà, secondo alcune ricerche, eccetto i video musicali o programmi televisivi altamente stilizzati, le persone su Facebook, Instagram e YouTube preferiscono video più autentici e realistici. Che significa? Che non dovrai ingaggiare un team di specialisti per realizzare il video. Ti basta il tuo telefono o una buona videocamera per girare un buon video.

3 errori da evitare in un video di presentazione

Per imparare come fare un video di presentazione personale, abbiamo già dato i nostri tre consigli. Ma quali sono, invece, i tre errori più frequenti da cui tenersi alla larga?

  • Ambiente disordinato: girare il video in un ambiente poco curato è un errore molto frequente e facilmente evitabile. Abbiamo detto che la spontaneità e anche la capacità di creare qualcosa di autentico sono caratteristiche molto apprezzate, ma da non confondere con il disordine. Gira il video in un ambiente particolarmente caro per te o, se vuoi andare sul classico, scegli uno sfondo neutro. Evita i posti particolarmente affollati e rumorosi;
  • Lettura del discorso: altro errore classico quando si registra un video CV è quello di leggere il testo del discorso. Questo inficia molto sulla spontaneità del video, che serve a far vedere chi sei e, dunque, non servono particolari tracce da seguire. Se non ti senti sicuro di procedere “a braccio”, puoi fare una scaletta delle cose da dire, studiarle e poi girare il video;
  • Bugie: le bugie, si sa, hanno sempre le gambe corte. Nella tua presentazione dovrai enfatizzare le tue qualità e le tue conoscenze, ma questo non significa assolutamente che dovrai mentire. L’onestà paga sempre, soprattutto perché stiamo parlando di te, della tua presentazione, della tua reputazione. Sii te stesso e non registrare un video di cui, in futuro, potresti pentirti (anche perché, se intendi pubblicarlo su un social media, questo errore potrebbe perseguitarti). Metti in luce i tuoi punti di forza e non ripetere nel video il tuo CV: dai spazio alla tua personalità, alle tue passioni, ai tuoi obiettivi professionali.

Su come fare un video di presentazione personale per lavoro abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che girare il tuo video e iniziare subito a catturare l’attenzione del tuo pubblico.

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Che cos’è l’accisa sui carburanti e da cosa è dato il costo della benzina

L’accisa sui carburanti è un tema molto dibattuto sia in scienze delle finanze, che nell’opinione pubblica. Quando parliamo di accisa facciamo riferimento ad un’imposta sulla fabbricazione e vendita di prodotti di consumo. Nella maggior parte dei Paesi, il prezzo dei carburanti è gravato da accisa, specialmente nei paesi non produttori. Anche l’Italia, come saprai, è soggetta a questa imposta.

Ma come funzionano le accise sulla benzina, cosa sono e qual è il loro valore? In questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia ti risponderemo proprio a queste domande, per capire il meccanismo di questa imposta e la sua rilevanza nel mondo accademico. Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che devi sapere sulle accise sulla benzina in Italia

Abbiamo detto che l’accisa sul carburante è un’imposta che ha una certa rilevanza nella scienza delle finanze, materia che studia e approfondisce tematiche correlate a questo. Se sei uno studente di economia o vorresti diventarlo, questa guida ti aiuterà a fare chiarezza su questo tema. Non ti resta che dedicarti alla lettura.

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Cosa sono le accise?

Apriamo questa guida con una definizione di quella che, comunemente, chiamiamo “tassa sulla benzina” ma che, in realtà, è proprio l’accisa. L’accisa è una imposta indiretta sulla fabbricazione o sulla vendita di alcune specifiche categorie di prodotti.

Non esiste dunque solamente l’accisa sul carburante: questa tipologia di imposta indiretta si applica a prodotti di vario genere come il tabacco, gli alcolici, il carbone, il gas.

Questa tipologia di imposta viene pagata solamente da chi usufruisce di quel determinato bene, in proporzione alla quantità acquistata. Nel momento in cui sono state introdotte in Italia, le accise si pagavano per voci specifiche; dal 1995 si tratta di una voce unica di  entrata per lo Stato e dal 2013 è stata inserita come misura strutturale dalla legge di stabilità di quell’anno.

L’accisa in Italia

Come abbiamo detto, l’accisa sul carburante non è l’unica ad esistere sul territorio nazionale. Ad oggi sono soggetti ad accisa oli minerali e derivati, alcool e bevande alcoliche, fiammiferi, tabacchi lavorati, energia elettrica, gas metano, oli lubrificanti.

Le cause dell’accisa sulla benzina e sui carburanti in genere sono state attribuite, nel tempo, a emergenze di cassa dello Stato, la volontà di limitare le importazioni e la necessità da parte del Governo di limitare i danni da inquinamento dell’utilizzo di queste sostanze (green tax).

Il valore dell’accisa sul carburante varia a seconda dell’uso che l’acquirente intende farne: in generale maggiore per il trasporto, minore per il riscaldamento. Facendo riferimento al carburante per l’autotrazione, da quando sono state introdotte le accise sono state menzionate diverse motivazioni, comprese emergenze provocate da eventi naturali e non.

Come abbiamo detto, dal 1995, le accise sono state inglobate in una unica accisa indifferenziata e senza più riferimenti alle originali motivazioni. Per farti capire di cosa stiamo parlando, le accise erano:

  • 1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra d’Etiopia del 1935-1936;
  • 14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
  • 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il disastro del Vajont del 1963;
  • 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze del 1966;
  • 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Belice del 1968;
  • 99 lire (0,0511 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976;
  • 75 lire (0,0387 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980;
  • 205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
  • 22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
  • 0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004;
  • 0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
  • 0,0051 euro per far fronte al terremoto dell’Aquila del 2009;
  • da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
  • 0,04 euro per far fronte all’arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011;
  • 0,0089 euro per far fronte all’alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
  • 0,082 euro (0,113 sul diesel) per il decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011;
  • 0,02 euro per far fronte ai terremoti dell’Emilia del 2012.

Studiare scienze delle finanze: i corsi di laurea economici Unicusano

L’accisa sulla benzina fa capo ad una branca di studio particolare che è la scienza delle finanze. Si tratta di quella branca dell”economia che studia l’attività finanziaria pubblica.

Si definisce attività finanziaria pubblica quell’attività svolta dallo Stato e dagli enti pubblici per acquisire, gestire e impiegare i mezzi occorrenti per soddisfare i fini di pubblico interesse. Parliamo dunque nella gestione dei mezzi finanziari che affluiscono alla pubblica amministrazione (entrate pubbliche) e che vengono da essa erogati per il conseguimento delle finalità programmate (spese pubbliche).

La scienza delle finanze non si occupa solamente delle accise sul carburante, ma anche di varie imposte sui redditi delle persone fisiche e giuridiche, sui consumi (IVA), su specifiche produzioni di beni e servizi. Queste imposte chiaramente hanno un peso sull’economia sia sul piano macroeconomico, agendo su variabili macroeconomiche quali consumi, risparmi e investimenti, sia dal punto di vista microeconomico, modificando le scelte individuali.

Come fare per studiare scienza delle finanze e diventare un professionista nel campo economico-finanziario? I corsi di laurea dell’Università Niccolò Cusano rappresentano la soluzione ideale per te. Questi corsi sono, nello specifico:

Parliamo ora delle caratteristiche di ciascun corso di laurea.

Corso di Laurea in economia aziendale e management

Il primo passo da compiere per apprendere tutte le conoscenze che ti servono per diventare un professionista nel ramo economico-finanziario è il corso di laurea triennale in economia aziendale e management.

Questo corso di laurea permette allo studente di acquisire di conoscenze fondamentali nei vari campi dell’economia e della gestione delle aziende pubbliche e private, nonché i metodi e le tecniche quantitative della Matematica per le applicazioni economiche, della Matematica finanziaria e attuariale e della Statistica. La preparazione fornita al laureato in ambito aziendale è arricchita grazie alla previsione di crediti formativi nell’ambito delle materie giuridiche, necessari alla conoscenza del quadro normativo di riferimento all’interno del quale si svolge l’attività aziendale.

La didattica di questo corso di laurea comprende l’insegnamento di diverse discipline; il tutto viene erogato online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24.

Gli sbocchi lavorativi sono molteplici e tra questi possiamo menzionare:

  • Contabili
  • Economi e tesorieri
  • Amministratore di stabili e condomini
  • Tecnici dell’organizzazione e della gestione dei fattori produttivi
  • Tecnici della gestione finanziaria
  • Tecnici del lavoro bancario
  • Agenti di borsa e cambio, tecnici dell’intermediazione titoli e professioni assimilate

Corso di laurea in scienze economiche

Dopo il corso di laurea triennale potrai proseguire i tuoi studi con il corso di laurea magistrale in scienze economiche. Il corso di laurea prevede l’acquisizione di elevate conoscenze per l’analisi e la definizione di politiche economiche e aziendali, riuscendo ad applicare le metodologie della scienza economica e di quella aziendale per analizzare le complessità della società contemporanea e risolvere i problemi economico-sociali in una prospettiva dinamica e globalizzata. Completano la formazione l’acquisizione di una elevata padronanza degli strumenti statistici e dei principi e istituti dell’ordinamento giuridico.

Su cosa sono le accise sul carburante e come studiare scienza delle finanze abbiamo detto tutto, per oggi: se ti affascina questo mondo e desideri trasformare la tua passione in una professione, iscriviti ai nostri corsi di laurea. Per iscriverti, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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I 5 passi per scrivere la tesi velocemente (e con successo)

Scrivere la tesi velocemente e raggiungere il successo è il sogno di tutti gli studenti universitari. La scrittura della tesi è una fase delicata e decisiva del tuo percorso accademico: questo momento rappresenta la chiusura di un ciclo e l’inizio della tua nuova avventura nel mondo del lavoro.

Per scrivere una tesi in poco tempo c’è bisogno di organizzazione e pianificazione: è impensabile pensare di costruire un documento così complesso in una settimana. Tuttavia, ci sono una serie di accorgimenti che, se messi in pratica, ti permettono di risparmiare moltissimo tempo e scrivere la tesi senza avere lo spettro della consegna imminente alla Commissione.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti diremo quali sono i 5 passi per scrivere la tesi di laurea triennale o magistrale in poco tempo, organizzando il lavoro e gestendo in piena tranquillità le scadenze. Non preoccuparti, non vogliamo assolutamente che la velocità pregiudichi la qualità: la tesi è importantissima e deve essere un documento che racchiude valore, quindi ti spiegheremo in che modo tagliare i tempi morti ed essere più efficiente.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che devi sapere per scrivere la tua tesi in poco tempo

La tesi di laurea è il documento più importante per la carriera accademica di uno studente: è proprio attraverso la discussione della tesi che si conquista il tanto atteso titolo di Dottore e si conclude il ciclo di studi.

Come potrai immaginare, scrivere questo tipo di elaborato richiede molta dedizione e duro lavoro, insieme alla conoscenza del campo di studio. La maggior parte degli studenti ha difficoltà a scrivere una tesi: ci si può trovare a fronteggiare il blocco dello scrittore, oppure può capitare di avere poco tempo a disposizione. Ecco i 5 suggerimenti da mettere in pratica per scrivere una tesi velocemente.

LEGGI ANCHE – Come svuotare la mente e ridurre lo stress: ecco i consigli per riuscirci

1 – Pianifica ogni fase della scrittura

Per abbattere i tempi di scrittura della tesi, la parola d’ordine è organizzazione. Pianificare ogni fase di sviluppo del tuo lavoro è fondamentale per diverse ragioni:

  • Avere un calendario di avanzamento lavori ti aiuterà non solo a consegnare la tesi per tempo, ma anche ad organizzare tutte le tue altre attività oltre alla tesi;
  • Sapere ogni giorno quello che devi fare eviterà di farti perdere tempo nell’organizzazione quotidiana e ti permetterà di rimanere concentrato;
  • Capire quali sono i tuoi impegni e vederli nero su bianco ti aiuterà ad essere più responsabile e a rispettare tutte le fasi di avanzamento lavori.

Detto questo, avrai capito quanto è importante organizzare il lavoro per scrivere una tesi velocemente. Se ti stai chiedendo quanto tempo ci vuole per scrivere una tesi in giurisprudenza o in qualunque altra disciplina, sappi che non esiste una risposta standard: dipende da tanti fattori, primo fra tutti la tua capacità di organizzarti.

Come fare per pianificare ogni fase del lavoro?

  • Prendi un calendario e un planner;
  • Analizza le tue realistiche possibilità di riuscire a scrivere la tesi e chiediti quanto tempo potresti dedicare a questa task;
  • Supponiamo tu abbia da dedicare alla stesura della tesi tre ore. Decidi in che modo gestire il tempo, se lavorare 3 ore la mattina o di spezzare la giornata.

Per ora fermati qui, ma lascia uno spazio vuoto per arricchire il planning con altre informazioni: ti spiegheremo tutto nei prossimi paragrafi.

2 – Analizza la bibliografia con largo anticipo

Se la tua ambizione è di scrivere una tesi velocemente, sappi che dovrai conoscere davvero bene la tematica che affronterai nel tuo lavoro.

La conoscenza dell’argomento è un punto importante per ogni studente: per approfondire questo aspetto, è bene che inizi a lavorare ad una bibliografia di massima con largo anticipo.

Dovrai, infatti, leggere ed esaminare il carico di carte pertinenti in modo da poter capire qual è la letteratura che è stata prodotta fino ad allora su quel tema, quali domande devono ancora essere risolte e in che modo la ricerca potrebbe contribuire all’arricchimento della conoscenza su quella tematica.

Proprio per questo, la bibliografia è fondamentale perché ti permette di avere una mappatura delle risorse da consultare e rappresenta una vera e propria guida per la consultazione del materiale.

Avere con anticipo una bibliografia ti permetterà di avere più tempo per consultare il materiale e anche per reperirlo in libreria o nelle biblioteche della tua città. Sicuramente il tuo relatore saprà indirizzarti al meglio e fornirti informazioni utili per costruire la tua bibliografia.

Una volta che hai avuto accesso alla bibliografia e l’hai organizzata in una lista, suddividi ciascun libro da consultare in capitoli e integra il tutto nel planning che hai già stilato in precedenza, indicando quello che devi studiare ogni giorno.

LEGGI ANCHEStruttura della tesi di laurea: ecco i passaggi da seguire

3 – Fissa degli obiettivi

Se vuoi scrivere la tesi velocemente, non c’è cosa migliore che fissare degli obiettivi. Questi andranno inseriti nel tuo planning iniziale e indicheranno esattamente quello che farai in quella determinata giornata.

Come si fissa un obiettivo? Sicuramente deve essere realistico: non darti obiettivi impossibili, ma punta a piccoli traguardi così da poterli facilmente raggiungere e superare.

Uno studente deve avere idee su ciò che ciascuno dei suoi capitoli dovrebbe includere. Per questo è utile stabilire una scadenza per la scrittura di ogni capitolo. Dovrai essere particolarmente rigido su questo punto: se perdi tempo, la tesi si prolunga inutilmente.

Questo lasso di tempo può essere discusso con il tuo relatore in modo che possa aiutarti a fissare il tempo limite di consegna e sappia quando aspettarsi un capitolo.

Come ti abbiamo detto, per avviare con successo questo processo e non rimanere bloccato ti consigliamo di darti dei piccoli obiettivi giornalieri: ad esempio, potresti decidere di iniziare con 1000 parole al giorno, purché ti impegni seriamente a rispettare il calendario.

4 – Scrivi sempre i tuoi metodi di lavoro

Se scrivi una tesi di ricerca, sicuramente dovrai dedicare un capitolo al metodo che hai utilizzato per la tua indagine. Ebbene, questo capitolo potrebbe essere scritto molto velocemente se avessi a disposizione delle trascrizioni che illustrano nel dettaglio il tuo approccio e il tuo metodo di lavoro.

Ogni volta che ti cimenti in un nuovo progetto, è buona prassi scrivere il metodo che applichi per trovare delle risposte. Quel metodo e quell’impostazione di lavoro possono essere adattati al contesto e, quindi, inseriti nella tua tesi con facilità.

Prendi l’abitudine di scrivere i tuoi metodi di lavoro, perché ti saranno sempre utili sia per integrarli in nuovi lavori, sia per perfezionarli. In questo modo risparmierai tempo e ti ritroverai il capitolo sul metodo praticamente già scritto.

5 – Scegli un luogo perfetto per lavorare

Scrivere una tesi velocemente presuppone un ambiente di lavoro silenzioso, confortevole e, soprattutto, a riparo dalle distrazioni.

Perdere la concentrazione ti farà perdere tempo e ti renderà inefficiente: scrivi la tua tesi alla larga da distrazioni come i social media o le notifiche del cellulare. Metti vicino a te tutto il materiale di cui hai bisogno per lavorare. Se hai bisogno di libri, una buona soluzione è scrivere la tesi in biblioteca, per avere a disposizione tutto ciò di cui hai necessità.

Su come scrivere una tesi velocemente abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che lanciarti nella stesura del tuo lavoro seguendo questi 5 passi che ti porteranno verso un lavoro di successo.

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Film su Napoleone Bonaparte: ecco i più belli da vedere

Curioso di scoprire quali sono i film su Napoleone più belli da vedere?

Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia ti sveleremo quali sono le migliori pellicole che raccontano la storia e le gesta di uno dei più grandi protagonisti della storia moderna: Napoleone Bonaparte.

Quando parliamo di storia della Francia non possiamo non pensare ad un personaggio come Napoleone: non siamo affatto sorpresi che una personalità così influente e intrigante abbia ispirato il cinema sin dai suoi inizi.

Dalla conquista della Francia all’esilio, passando per le battaglie, la vita del condottiero ha lasciato davvero una traccia in tutto il continente. Ecco i film su Napoleone che dovresti assolutamente vedere durante le tue pause dallo studio.

I migliori film e documentari su Napoleone Bonaparte

Napoleone è rimasto leggendario ed è stato tra i personaggi più famosi e controversi della storia moderna. Se sei un appassionato di cinema e non vedi l’ora di immergerti nella visione dei migliori film su Napoleone Bonaparte, siediti e continua nella lettura: ti sveleremo le pellicole più belle nei prossimi paragrafi.

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N (Io e Napoleone)

Iniziamo questa raccolta di film su Napoleone in italiano con una pellicola particolare e innovativa, diretta da Paolo Virzì: N (Io e Napoleone). Si tratta di un film del 2006, liberamente ispirato al romanzo N. di Ernesto Ferrero, vincitore del Premio Strega nel 2000, che ricostruisce i giorni dell’esilio elbano di Napoleone attraverso gli occhi del suo bibliotecario.

Il film ha avuto un grande successo di critica ed  è stato riconosciuto come d’interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano, in base alla delibera ministeriale del 9 giugno 2006. Una pellicola da vedere per osservare Napoleone sotto un punto di vista diverso.

Waterloo

Torniamo indietro nel tempo e approdiamo nel 1970, anno in cui il film Waterloo è uscito nelle sale. Il film, diretto da Sergej Fëdorovič Bondarčuk, è ambientato durante il periodo dei cento giorni che, dopo il rientro in Francia di Napoleone, seguito alla sua abdicazione ed al suo breve esilio all’Isola d’Elba, ebbe termine con la sua sconfitta nella battaglia di Waterloo.

Alcuni momenti della pellicola sono particolarmente significativi: parliamo, ad esempio, del ritratto dei personaggi, in particolare di Napoleone e di Wellington, la raffigurazione dei due modelli di esercito che si affrontano sul campo di battaglia, le tecniche militari, il modo con il quale i generali osservano le manovre e decidono le strategie, e le grandiose scene della battaglia. Grazie a queste particolarità, questo film di Napoleone merita senza dubbio di essere visto.

Désirée

Continuiamo la nostra rassegna con Désirée, un film del 1954 diretto da Henry Koster, con protagonista Marlon Brando.

L’intera trama del film è ispirata al romanzo Désirée di Annemarie Selinko, basato sulla storia di Désirée Clary, in un modo però molto romanzato e con episodi anche del tutto inventati.

Il film narra del fidanzamento di Désirée Clary con Napoleone Bonaparte. A seguito della rottura del fidanzamento, le nozze di lei con il generale Jean Baptiste Bernardotte che in seguito diventerà re di Svezia.

L’ostilità di Désirée nei confronti del clima svedese la riporterà a Parigi mettendo in difficoltà il marito ormai in rotta con la Francia. Non ti sveliamo più nulla e ti lasciamo alla vista di questo film.

I duellanti

Veniamo ora ad un film dove Napoleone non è il protagonista, ma che racconta una storia davvero interessante: stiamo parlando de I duellanti, pellicola del 1977 diretta da Ridley Scott.

L’ambientazione della trama è la Strasburgo del 1800: mentre Napoleone è Console, il tenente Gabriel Féraud ferisce gravemente in duello il nipote del sindaco e il gen. Treillard incarica il tenente Armand d’Hubert di notificare al collega gli arresti domiciliari.

D’Hubert adempie al suo compito mentre Féraud si trova nel salotto di Madame de Lionne; ne provoca l’ira e una sfida a duello. Vincitore, Armand si trova invischiato in un codice d’onore che lo vuole o assassino o cadavere. Un film intrigante da vedere tutto d’un fiato.

Monsieur N.

Uno dei film su Napoleone da vedere è Monsieur N., film britannico-francese del 2003 diretto da Antoine de Caunes.

La trama mette in luce la  storia degli ultimi anni della vita dell’imperatore Napoleone (interpretato da Philippe Torreton ), che fu imprigionato dagli inglesi a Sant’Elena. Napoleone mantenne un fedele seguito di ufficiali che lo aiutarono a tracciare la sua fuga, eludendo le attenzioni del maggiore generale Sir Hudson Lowe, il governatore dell’isola.

Un altro film sulla storia del condottiero francese da aggiungere assolutamente alla tua lista.

I vestiti nuovi dell’imperatore

Veniamo ora ad un film molto particolare del 2001 diretto da Alan Taylor e co-prodotto da Italia, Germania e Regno Unito: I vestiti nuovi dell’imperatore. La trama racconta la storia immaginaria di Napoleone Bonaparte successiva all’esilio sull’Isola di Sant’Elena. Anche se ambientato a Parigi, il film è stato in gran parte girato a Torino.

A cena con il diavolo

Continuiamo la nostra rassegna con A cena con il diavolo, un film che vede il suo sviluppo nella Parigi nel 1815.

Dopo la caduta di Napoleone si devono decidere le sorti politiche della Francia. Talleyrand organizza un incontro a cena con Fouché, capo del governo provvisorio. I due sono eterni rivali e giostrano un duello con le parole, i ricordi e la politica. Il primo vuole il salvacondotto per Luigi XVIII, il secondo mantenere il proprio potere. Arriveranno a un’intesa anche se il nascente regime non promette niente di nuovo.

Un ottimo film e una fantastica regia rendono A cena con il diavolo una delle pellicole sulla Francia davvero imperdibili.

Master & Commander – Sfida ai confini del mare

Master & Commander – Sfida ai confini del mare è un film del 2003 ambientato in età napoleonica e diretto da Peter Weir.

Il film è tratto dalla Saga di Aubrey e Maturin, saga letteraria marinaresca d’ambientazione napoleonica di Patrick O’Brian, incentrata sulle avventure del capitano Jack Aubrey e del medico di bordo Stephen Maturin, interpretati rispettivamente da Russell Crowe e Paul Bettany.

Al centro della trama, dunque, il capitano Jack Aubrey che, a bordo della sua “Surprise”, si lancia all’inseguimento della fregata napoleonica “Acheron”, assai più grande e potente, che minaccia le baleniere di Sua Maestà Britannica al largo delle coste del Sudamerica. Ma gli ostacoli da superare sono tanti, l’equipaggio è stato formato in tutta fretta e presto iniziano rivalità e gelosie. Non ti sveliamo altri particolari e ti lasciamo alla vista di questo film, molto amato dal pubblico e dalla critica.

Altri capolavori di ieri da vedere

Chiudiamo questa nostra guida con una lista di film del passato ispirati alle gesta del grande Imperatore francese Napoleone Bonaparte:

  • Amore e guerra, 1975
  • Imperial Venus, 1962
  • Ponte di comando, 1962
  • Napoleone ad Austerlitz, 1960
  • Le avventure del capitano Hornblower, 1951
  • La cittadella degli eroi, 1945
  • Napoleone, 1927

Sui film su Napoleone abbiamo detto tutto per oggi: non ci resta che augurarti buona visione!

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Come fare meditazione: consigli utili da seguire e risorse per iniziare subito

Come fare meditazione? Questa è sicuramente una delle domande più gettonate tra gli studenti che desiderano migliorare le loro performance nello studio e aumentare produttività e concentrazione.

La meditazione è una tecnica di rilassamento efficace che esiste da secoli. Le persone che meditano con costanza confermano che ci sono benefici sia a breve che a lungo termine. Ad esempio, subito dopo aver iniziato a sedersi, i meditatori iniziano a percepire  una diminuzione dello stress e dell’ansia, un senso di benessere diffuso e, in molti casi, un miglioramento del sonno e della salute generale. A lungo termine, i meditatori sono più in grado di capire come funziona la mente e come ottenere il meglio da essa.

Ma come entrare a far parte di questa cerchia? In questa guida dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia ti spiegheremo come si medita e quali sono le tecniche di meditazione da riprodurre a casa, per ritrovare la concentrazione per un pomeriggio di studio. Se sei pronto, iniziamo subito.

Come si medita e quali sono le cose da sapere prima di iniziare a meditare

La meditazione è un approccio all’allenamento della mente, simile al modo in cui il training è un approccio all’allenamento del corpo. Vediamo ora quali sono le cose da sapere su come fare meditazione e iniziare a lavorare subito sulla tua concentrazione.

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Le forme di meditazione: mindfulness e concentrazione

Prima di capire come meditare, iniziamo dicendo che possiamo distinguere diversi approcci e tecniche di meditazione. Citiamo la meditazione di concentrazione e la meditazione mindfulness.

La meditazione di concentrazione richiede di concentrarsi su un singolo punto. Questo potrebbe comportare il seguire il respiro, ripetere una singola parola o mantra, fissare la fiamma di una candela o ascoltare un gong ripetitivo. Dal momento che tenere la mente concentrata è una sfida, un principiante potrebbe meditare solo per pochi minuti e poi lavorare per riuscire a concentrarsi per tempi più lunghe.

La meditazione mindfulness incoraggia il praticante ad osservare i pensieri mentre vagano nella mente. L’intenzione non è quella di giudicare ciò che si pensa, ma semplicemente di essere consapevoli di ogni nota mentale che si presenta. Attraverso la meditazione della consapevolezza, puoi vedere come i tuoi pensieri e sentimenti tendono a muoversi in determinati schemi.

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I benefici della meditazione

Iniziare a meditare può portarti una serie di benefici straordinari, sia a breve che a lungo termine. Se sei uno studente universitario, avrai sicuramente bisogno di mantenere la concentrazione per lunghi periodi e di essere produttivo durante la tua giornata.

La meditazione genera benefici riscontrabili a breve termine per il sistema nervoso, come:

  • Abbassamento della pressione sanguigna;
  • Miglioramento della circolazione;
  • Battito cardiaco inferiore;
  • Meno sudorazione;
  • Frequenza respiratoria più lenta;
  • Meno ansia;
  • Abbattimento dei livelli di cortisolo nel sangue;
  • Sensazione di benessere generale;
  • Rilassamento profondo.

Come iniziare a meditare a casa

La meditazione è una risorsa preziosa per lavorare sulla tua produttività e la tua concentrazione. Se vuoi sapere come fare meditazione, è importante avere:

  • Qualcosa di comodo su cui sedersi
  • Un timer: dal momento in cui la meditazione si basa sull’allenamento del tuo “muscolo dell’attenzione”, è bene che tu abbia un’idea del periodo di tempo che ti vede assorto in questa pratica.

Per iniziare a meditare, siediti in una posizione comoda e confortevole. I tuoi occhi possono essere chiusi o aperti: l’importante è che tu ti senta a tuo agio. Ora attiva il timer e concentrati sul tuo respiro. Cerca di richiamare la tua mente all’attenzione quando vaga e azzera i tuoi pensieri. Concentrati solo sul tuo respiro. Per iniziare a meditare, ti bastano 10 minuti al giorno: noterai fin da subito i benefici.

App per meditare

Ora che abbiamo visto come fare meditazione, vediamo in che modo la tecnologia accorre in nostro aiuto e ci suggerisce una serie di strumenti guida per iniziare a meditare.

Ecco tre app che dovresti assolutamente provare:

  • Omvana – Questa app è una vera istituzione quando si parla di meditazioni yoga e mindfulness. Omvana offre le migliori meditazioni, audio per il relax, musica per lo yoga e brani di miglioramento personale in un unico strumento;
  • Insight Timer – Altro utilissimo strumento gratuito per lo yoga per principianti e per chi è agli inizi della pratica. L’app offre uno streaming di 8.000 meditazioni guidate e un flusso di 1.000 brani musicali, ottime per lanciarsi nella meditazione con un vero trainer;
  • Aura – l’app fornisce ogni giorno brevi esercizi di meditazione mindfulness personalizzati, per alleviare ansia e stress. Ideale per i principianti.

Su come fare meditazione abbiamo detto proprio tutto, per ora: non ti resta che sperimentare e metterti alla prova, godendo subito di tutti i benefici del rilassamento.

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Paura di non essere all’altezza: ecco 7 consigli su come combatterla

La paura di non essere all’altezza è meno rara di quanto pensi: tutti noi, nella vita, abbiamo affrontato almeno un momento in cui ci siamo sentiti inadeguati e poco adatti a ricoprire un determinato ruolo o allo svolgere un compito predefinito.

La paura di non farcela o di non essere abbastanza bravi può avere diverse cause, ma capita essenzialmente quando manca costantemente il fattore fiducia in se stessi. Quando questi momenti di inadeguatezza si verificano, potresti sentire la voglia di arrenderti e di affogare nel tuo stesso senso di colpa, ma questa non è la reazione che dovresti avere:  cambiare le cose e trarne il massimo è il passo migliore che tu possa fare.

Ma quali sono i passaggi fondamentali per sopprimere questa paura e da dove iniziare per individuarne le cause? In questa guida dell’Università Niccolò Cusano affrontiamo proprio questo tema, con cui molti studenti avranno sicuramente avuto a che fare almeno una volta durante la loro carriera accademica e non. Se sei pronto, iniziamo subito.

Consigli utili per superare la paura di non farcela

Sentirsi inadeguati, fuori luogo, fuori contesto è una delle paure più diffuse tra gli studenti. Nella vita possono accadere molte cose e spesso basta un episodio negativo per condizionare la tua visione del futuro. Come fare per liberarti da questi sentimenti limitanti? Iniziando a lavorare sulla fiducia in te stesso.

Ecco i nostri consigli per superare la paura di non essere all’altezza.

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1 – Parti dalle cause

Capire da dove nasce il senso di inadeguatezza che provi è fondamentale per trovare soluzioni funzionali a risolvere il problema.

Il primo passo da fare è ricercare la radice del problema: ti senti così perché ti basi su fatti reali o concreti oppure perché pensi che gli altri possano farti sentire inadeguato? Spesso basta mettersi a tavolino con noi stessi ed essere davvero onesti: non può esserci nessuno che ci dica che non siamo abbastanza bravi tranne le nostre convinzioni limitanti.

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2 – Modifica le tue credenze

Forse ti sembrerà assurdo, ma ciò che pensiamo di noi ha il potere di cambiare il nostro stato d’animo e il nostro approccio a ciò che ci succede.

Pensare positivo e modificare le tue credenze è fondamentale per abbattere la paura di non farcela. Anche se non sei così sicuro di te stesso, fai finta di esserlo: la fiducia può essere falsificata, o meglio, può essere appresa, praticata e costruita. Più ti allenerai nella costruzione della fiducia in te stesso, più giovamento ne trarrai sul lungo termine.

3 – Ripensa a cosa hai già ottenuto

Spesso può bastare un momento sfavorevole per mettere in discussione tutto quello che abbiamo costruito. Essere positivi può essere difficile quando la situazione attuale non è eccezionale. Come porre rimedio?  Non dimenticare mai chi sei e quanta strada hai fatto: pensa ai tuoi successi passati per aiutarti a superare la tua paura di non essere all’altezza.

Tieni sempre a mente il tuo percorso e cosa hai fatto per superare una sfida o raggiungere un determinato obiettivo: riprodurre quella sensazione nella tua mente ti aiuterà a trovare il coraggio per affrontare qualunque ostacolo.

4 – Dai importanza all’aspetto (e alle parole)

L’immagine che trasmetti all’esterno dice molto di te. Il linguaggio verbale e, soprattutto, quello non verbale, ti permettono di mostrarti agli altri in un certo modo.

La prima cosa da fare è credere davvero nelle tue parole quando le comunichi ad altre persone. Non evitare di parlare o di dire la tua solamente perché hai paura di sbagliare o di non essere all’altezza della situazione.Per sentirti meglio, è utile avere il pieno controllo del modo in cui ti presenti: indossa abiti che ti fanno sentire sicuro di te e cura il linguaggio del corpo.

Sederti senza incurvare le spalle, mantenere il contatto visivo, sorridere con sicurezza e stringere la mano con vigore trasmettono un senso di sicurezza che ti aiuterà ad incanalare sensazioni positive.

5 – Mettiti in gioco

La paura di non essere all’altezza può essere superata facendo la cosa che temi di più. Spesso, per paura, tendiamo ad evitare o a procrastinare tutte quelle cose che sentiamo lontane da noi, che ci incutono timore e che ci obbligano ad uscire dalla nostra zona di comfort.

Nulla di più sbagliato: il modo migliore per vincere la paura è esporsi all’attività temuta. L’esposizione, anche graduale, a qualcosa di ignoto può aiutare ad alleviare la paura e ansia, eliminando la sensazione di inadeguatezza.

Anche se hai paura che fare una determinata cosa possa destabilizzarti o che i tuoi risultati non siano all’altezza, falla comunque: ti accorgerai che tutto ciò che ti sembrava difficile è in realtà perfettamente alla tua portata. Un successo di questo tipo aiuterà la tua autostima e ti darà una spinta in più per credere nelle tue potenzialità.

6 – Tieni conto dei tuoi successi

Per lavorare sulla tua autostima, è fondamentale festeggiare ogni tuo piccolo traguardo. Ogni passo in avanti che fai ti avvicina al raggiungimento del tuo obiettivo: tieni nota dei tuoi successi e celebrali sempre, magari concedendoti un regalo o uno sfizio.

Un modo per tenere sempre sotto controllo i tuoi successi è quello di creare un vero e proprio elenco, da guardare ogni volta che ti senti stanco o demotivato. Ritrovare la fiducia è un passo fondamentale per pensare e agire in modo positivo.

7 – Punta su un metodo di apprendimento utile per te

La paura di non essere all’altezza può colpirti quando, per un motivo o per un altro, ti rendi conto che qualcuno riesce ad apprendere più nozioni di te, a parità di tempo. Sentirsi sconfitti è facile quando ti senti diverso da qualcun altro, ma il punto è che ognuno apprende in modo diverso, con tempi diversi.

Imitare il metodo di apprendimento di qualcun altro sperando di raggiungere gli stessi risultati non è una scelta saggia e potrebbe portarti ad essere deluso. Cerca di trovare il tuo stile di apprendimento in modo da poter superare la paura e acquisire sicurezza. Quando stai imparando una nuova abilità, impara il tuo metodo di apprendimento: l’esperienza è ciò che serve per capire qual è il modo più adatto a te.

Scopri cosa serve veramente per essere bravo in qualcosa e datti degli obiettivi di apprendimento realistici: in questo modo potrai lavorare su tutto il processo e analizzare i tuoi progressi.

8 – Sii costante

La chiave del successo sta nella costanza: devi mettere in pratica tutto questo ogni giorno con continuità. La fiducia può essere allenata attraverso la pratica: più ti eserciti ad essere sicuro di te, più lo puoi diventare.

Spingiti in avanti ogni giorno di più e fai piccoli passi continui: vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare.

Su come superare la paura di non essere all’altezza abbiamo detto proprio tutto, per oggi: continua a seguire il nostro blog per ricevere consigli utili e suggerimenti per migliorare la tua vita accademica.

Scopri la nostra offerta formativa sul sito Unicusano e inizia a disegnare il tuo futuro insieme a noi.

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App scanner: ecco le 5 migliori da scaricare

Curioso di scoprire quali sono le app scanner migliori da scaricare?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti sveleremo quali sono le applicazioni per scansionare documenti utilizzando il tuo smartphone, in modo semplice e sicuro.

Scannerizzare un documento è una delle cose che potrebbe servirti di più sia nel lavoro che nello studio: se sei fuori casa o non disponi di un’attrezzatura adeguata, ci sono moltissime app che possono semplificarti il lavoro abbattendo i tempi e ottenendo comunque buoni risultati.

Vediamo ora quali sono le scanner app che ogni studente dell’Università Niccolò Cusano dovrebbe scaricare sul suo dispositivo mobile.

5 scanner app da scaricare sul tuo smartphone

Sei un biblioteca o in aula studio e hai la necessità di scansionare degli appunti di un tuo collega? Oppure sei a lavoro e il tuo fedele scanner non vuole saperne di funzionare? Niente paura: in entrambi i casi, le app scanner possono risolverti il problema in tempi record.

Ecco le 5 risorse che dovresti avere sul tuo smartphone per sostituire il tradizionale scanner di documenti.

LEGGI ANCHE – Come registrare lo schermo del PC: programmi e software da provare

CamScanner

Apriamo la nostra guida dedicata alle applicazioni per scannerizzare documenti con CamScanner, una delle risorse da scaricare gratuitamente sul tuo cellulare.

Questa applicazione, usata da più di 40 milioni di persone, ti permette di:

  • Scansionare velocemente tutti i documenti di cui hai bisogno, utilizzando la fotocamera del tuo telefono;
  • Ottimizzare la scansione, grazie alle funzioni accessorie di ritaglio e miglioramento automatico;
  • Trovare qualsiasi file in pochi secondi, grazie al sistema OCR che riconosce il testo nei tuoi documenti PDF;
  • Gestire i documenti e ordinarli in gruppi, per data, aggiungere tag, visualizzarli come lista o con delle miniature;
  • Inviare e condividere le tue scansioni

Adobe Scan

Parlando di app scanner pdf, non possiamo non citare Adobe Scan. Si tratta di un’applicazione gratuita, che ti consente di catturare i tuoi documenti attraverso la fotocamera del cellulare. Come per CamScanner, anche Adobe Scan consente l’ottimizzazione delle immagini e la condivisione.

Il vantaggio in più? Con questa app puoi modificare le scansioni di PDF e foto, convertirle in Microsoft Office, compilarle e firmarle.

Google Foto Scan

Un’altra applicazione utile per la scansione dei tuoi documenti è Google Foto Scan. Si tratta di una delle migliori app scanner per ipad, disponibile dunque sia per iOS che per Android.

Rispetto alle altre app che abbiamo segnalato, risulta leggermente meno immediata nell’utilizzo e meno intuitiva, ma non preoccuparti: c’è un tutorial introduttivo che ti spiega brevemente le funzioni di questa risorsa.

I punti di forza di Google Foto Scan? Li riassumiamo qui:

  • Scansioni senza riflessi grazie a una semplice procedura di acquisizione passo-passo
  • Ritaglio automatico basato sul rilevamento dei bordi
  • Scansioni dritte e rettangolari con correzione prospettica
  • Rotazione intelligente per foto sempre dritte, indipendentemente da come le scansioni.

Sicuramente tra le applicazioni da scaricare e da provare per facilitare la tua vita da studente.

Clear Scan

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle app scanner gratis con Clean Scan, risorsa utile per trasformare il tuo smartphone in un vero e proprio dispositivo per scansioni.

L’applicazione consente di acquisire le tue foto e documenti in alta qualità, attraverso un pannello di gestione semplice e intuitivo. L’applicazione rileva automaticamente l’angolo del file che si desidera eseguire la scansione per una migliore qualità e, allo stesso tempo, si può anche selezionare la parte del documento che si desidera sottoporre a scansione.

Tra i punti di forza da segnalare:

  • Possibilità di condivisione su sistemi di archiviazione come Dropbox
  • Nessuna filigrana sulle immagini o sui PDF prodotti
  • Numero illimitato di documenti da poter scansionare
  • Funzioni gratuite senza limiti di utilizzo

Genius Scan

Concludiamo la nostra top five della app da scaricare per le tue scansioni con Genius Scan, un prodotto che permette di eseguire velocemente scansioni e di inviarle direttamente via e-mail in formato pagine multiple JPEG o PDF.

Genius Scan ti consente di:

  • Condividere le tue scansioni su Dropbox, Evernote o qualsiasi altra applicazione di cloud service installata sul tuo telefono
  • Intervenire sull’immagine a scansione avvenuta
  • Individuare i frame della pagina e correggere la prospettiva
  • Migliorare la scansione grazie alla possibilità di post-processing a colori o in bianco e nero
  • Inviare tramite e-mail le scansioni in formato JPG o PDF
  • Creare documenti PDF con scansioni multiple
  • Esportare i documenti verso qualsiasi applicazione che supporti file in formato JPG o PDF

Sulle app scanner abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che scaricare le applicazioni e sfruttarle per ottimizzare il tuo lavoro e semplificare il tuo studio.

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Film e documentari di astronomia: ecco quelli da vedere assolutamente

Curioso di scoprire quali sono i documentari di astronomia più belli da vedere?

Sei nel posto giusto: in questa guida parleremo dei documentari e dei film sullo spazio da non perdere, da quelli ispirati alle grandi personalità della scienza a quelli che illustrano le meraviglie dell’Universo.

Il mondo dell’astronomia esercita, da sempre, un certo fascino: lasciarsi trascinare tra costellazioni e pianeti è diventato più semplice, grazie ai filmati e alle immagini scattate dai ricercatori. Vediamo ora quali sono i documentari scientifici più interessanti da vedere.

I 5 documentari scientifici da vedere assolutamente + 5 film

Sei un appassionato di astronomia e non vedi l’ora di saperne di più? Mettiti comodo: nei prossimi paragrafi di questa guida dell’Università Niccolò Cusano troverai i docufilm imperdibili che raccontano le meraviglie dell’Universo.

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film sullo spazio

I misteri del cosmo

Apriamo questa top five dei documentari sull’astrofisica e l’astronomia con una serie di History Channel: I Misteri del cosmo.

Si tratta di una serie di quattro filmati, realizzati da uno dei canali di divulgazione scientifica più noti,  della durata di 90 minuti l’uno dedicati a Misteri irrisolti e L’energia cosmica (il primo), Materia ed energia oscura e Alla velocità della luce (il secondo), Buchi cosmici e La fine dell’Universo (il terzo) e Viaggiare nel tempo e Universi paralleli (l’ultimo).

Questo cofanetto risponde ad alcune delle domande più diffuse sull’Universo, sottoponendo all’attenzione degli spettatori veri e propri enigmi della scienza.

Con le animazioni in computer grafica, capaci di semplificare fenomeni complessi e di simulare gli eventi cosmici più devastanti, il documentario illustra l’energia dell’universo, parlando anche di massa e materia oscura. Insomma, una buona serie da vedere per scoprire tutte le meraviglie del cosmo.

Il grande disegno

Continuiamo la nostra top five con un film documentario scientifico dedicato ad uno delle personalità più celebri degli ultimi anni: Stephen Hawking.

Con il suo lavoro di ricerca, Hawking ha lasciato il segno nella comunità scientifica, entrando a far parte della cultura di massa, comparendo addirittura in puntate dei Simpson.

Il documentario parte dalla domanda più importante che si è posto lo scienziato britannico: l’Universo è stato creato da Dio o è frutto di un’evoluzione spontanea del cosmo nel rispetto delle leggi della fisica?

Per Hawking, la vita sulla Terra può essere spiegata dalle sole leggi della Natura e il suo significato non va ricercato nella religione o nella filosofia. Per scoprire di più sulle idee dello scienziato, non ti resta che guardare il documentario (e leggere i suoi libri).

Albert Einstein – La vita e la scienza

La nostra carrellata di documentari sull’astronomia e la fisica continua con un docufilm dedicato ad un altro grande scienziato: Albert Einstein.

Einsten ha incarnato perfettamente il ritratto dell’uomo brillante e complesso, amante della scienza e desideroso di scoprirne ogni segreto, rincorrendo la verità. Per il 90° anniversario dell’assegnazione del premio nobel per la fisica, il network americano WGBH ha prodotto questo lungo documento che fa luce sulla personalità di un uomo geniale, precursore del proprio tempo. Da vedere assolutamente.

Our Universe 3D

Tra i documentari di astronomia, Our Universe 3D è sicuramente il più spettacolare: prodotto dalla Universal Pictures, il lavoro sfrutta la tecnologia 3D ormai abbastanza diffusa anche negli impianti casalinghi per regalare una panoramica dell’Universo veramente coinvolgente ed interattiva.

Grazie alla visualizzazione tridimensionale, gli spettatori hanno modo di immergersi letteralmente nell’Universo, quasi toccando con mano i pianeti e le stelle.

Il documentario è diretto da Kalle Max Hofmann, uno dei massimi esperti tedeschi di effetti speciali, che lavora anche per il grande schermo.

L’universo elegante

L’Universo elegante è tra i documentari di astronomia tratto da un libro, pensato e realizzato da Brian Greene, insegnante di matematica e fisica alla Columbia University di New York.

Greene è celebre in America per essere uno dei maggiori sostenitori della teoria delle stringhe; è inoltre consulente scientifico per  film e serie TV (Frequency, Déjà vu, Mimzy), sia per i libri pubblicati.

Il lavoro, apparso in America nel 1999 e tradotto in italiano l’anno dopo da Einaudi, ha ricevuto importanti riconoscimenti: è, infatti, risultato finalista al premio Pulitzer e anche il documentario che ne è stato tratto, realizzato per la parte tecnica dalla PBS, ha vinto numerosi premi, tra cui un Emmy, la New York Festivals Gold Medal, l’Image et Science Grand Prize, il Bejing Film Festival Silver Dragon ed altri importanti riconoscimenti internazionali.

Film sull’astronomia: oltre i documentari

Ora che abbiamo visto i documentari di astronomia più famosi, vediamo quali sono i film che ogni appassionato del genere non dovrebbe perdere. Iniziamo subito.

2001 – Odissea nello spazio

2001 – Odissea nello spazio è un celebre film di Stanley Kubrick del 1968,  ispirato ad un soggetto di Arthur C. Clarke, che sulla medesima traccia scrisse un romanzo con lo stesso titolo.

Si tratta di un’opera considerata da molti come la più maestosa di Kubrick, che affronta temi complessi come l’intelligenza artificiale, l’evoluzione e gli alieni. Un capolavoro da vedere che, a distanza di 50 anni, esercita ancora fascino tra gli appassionati di cinema.

Stargate

Tra i film di fantascienza ispirati allo spazio non possiamo non citare Stargate, un film del 1994 diretto da Roland Emmerich.

Stargate ha avuto un ottimo successo di pubblico, tanto da generare tre serie televisive live action, una serie animata e due film direct-to-video.

Interstellar

Passiamo ora ad un film sullo spazio del 2014, diretto da Christopher Nolan: Interstellar. La pellicola vanta un cast davvero d’eccezione: ad interpretare i protagonisti della storia, attori come Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain e Michael Caine.

Al centro della trama,  le vicissitudini di un gruppo di astronauti che viaggiano attraverso un wormhole in cerca di una nuova casa per l’umanità.

Interstellar ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, come l’Oscar per i migliori effetti speciali nel 2015, oltre ad altre quattro candidature (miglior colonna sonora, miglior montaggio sonoro, miglior sonoro e miglior scenografia).

Gravity

Un altro capolavoro del cinema ispirato all’Universo è Gravity, una pellicola del 2013 diretto, co-scritto, co-montato e co-prodotto da Alfonso Cuarón, che ha per protagonisti Sandra Bullock e George Clooney.

Un film sicuramente da vedere, che ha ottenuto un gran numero di riconoscimenti. Gravity ha avuto 10 candidature all’86ª edizione dei Premi Oscar, aggiudicandosi 7 statuette: Miglior regia ad Alfonso Cuarón, Migliori effetti speciali, Miglior fotografia, Miglior montaggio, Miglior colonna sonora, Miglior sonoro e Miglior montaggio sonoro.

WALL•E

Chiudiamo la nostra guida dedicata a film sullo spazio e documentari di astronomia con un classico dell’animazione:WALL•E.

Il protagonista del film è il robot WALL•E, che in un’ambientazione del futuro è l’unico abitante del pianeta Terra, ormai abbandonato dagli esseri umani a causa dell’eccessivo inquinamento e del continuo accumulo di rifiuti. La missione di WALL•E è quella di bonificare il pianeta compattando i rifiuti, compito a cui adempie diligentemente da più di settecento anni.

Un giorno scende dal cielo un robot ad alta tecnologia di nome EVE (o E.V.E.) che lo farà innamorare, e in nome di questo amore vivranno un’avventura che cambierà il loro destino e quello dell’umanità.

Per oggi sul tema abbiamo detto tutto: non ci resta che augurarti buona visione!

 

Commenti disabilitati su Film e documentari di astronomia: ecco quelli da vedere assolutamente Studiare a Reggio Emilia

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