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Il metodo di studio per ingegneria da provare assolutamente

Conoscere il metodo di studio per ingegneria è il primo passo fondamentale per approcciarti a questa facoltà. Studiare ingegneria è il sogno di moltissimi giovani: allo stesso tempo, però, una serie di esami possono risultare una vera e propria impresa da superare.

Acquisire la forma mentis giusta per approcciare alla materia può aiutarti molto a prepararti per gli esami e a raggiungere i tuoi obiettivi nei tempi che ti sei prefissato.

Se stai cercando consigli per studiare bene all’Università, sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti sveleremo le migliori strategie per superare con successo gli esami di ingegneria.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Come studiare ingegneria passo dopo passo

La facoltà di ingegneria prevede una formazione di una certa complessità, con esami tecnici che, per alcuni studenti, possono diventare davvero irraggiungibili.

Come risolvere tutto questo? Con un metodo di studio universitario efficace. Non esistono formule magiche o scorciatoie: dovrai impegnarti e studiare molto per raggiungere i tuoi obiettivi. Tuttavia, ci sono una serie di punti fermi da considerare per studiare efficacemente e trarre il massimo beneficio.

Per scoprire come andare bene a ingegneria, continua nella lettura: ti spiegheremo tutto nei prossimi paragrafi di questa guida.

Metodo di studio: perché è importante averlo

Il primo aspetto da chiarire in questa guida riguarda proprio la ragione per la quale è fondamentale avere un metodo di studio universitario.

Il passaggio dalle scuole superiori all’università può essere traumatico per molti studenti: spesso si tende a approcciare agli esami universitari con la stessa tecnica di studio usata alle superiori, con scarsi risultati. Le modalità di apprendimento, così come quella di valutazione, sono diverse: proprio per questo, è importante adeguare al contesto il modo in cui studi.

Ma cosa intendiamo esattamente per metodo di studio universitario? Il metodo di studio è quel complesso di attività che ti permettono di studiare con profitto e superare brillantemente l’esame. Contrariamente a ciò che si pensa, il metodo non riguarda solo lo studio vero e proprio: anche la frequenza alle lezioni, il prendere appunti e il comportamento durante l’esame sono determinanti nella costruzione del tuo approccio.

Perché è importante avere un metodo di studio per ingegneria?

  • Ti permette di sostenere gli esami con profitto, anche quelli più ostici
  • Ti permette di studiare efficacemente senza perdite di tempo
  • Ti permette di organizzare la tua giornata, conciliando anche studio e lavoro

I pilastri per studiare bene ingegneria

Non esiste uno schema prestabilito per studiare bene ingegneria: ognuno di noi ha modalità di apprendimento diverse che non possono essere standardizzate.

Quello che possiamo fare è trovare dei pilastri da considerare sempre nel tuo approccio alla materia:

  • Motivazione
  • Frequenza attiva
  • Pianificazione dello studio
  • Ripetizione
  • Preparazione all’esame

Vediamo insieme come approcciare a questi pilastri e cosa fare per costruire un metodo di studio per ingegneria davvero efficace.

I 5 passi per studenti di ingegneria

Ecco nel dettaglio i cinque passi per costruire un metodo di studio universitario per ingegneria.

Motivazione

Iniziamo da un “passo” forse un po’ scontato, ma fondamentale perché senza di esso non riusciresti ad ottenere i risultati che ti aspetti. Essere motivato ti permette di superare tutti gli ostacoli che troverai nel tuo cammino.

Questo non significa che non ci saranno momenti di demoralizzazione; se sei davvero motivato, però, avrai la forza di chiederti e di ricordarti perché stai intraprendendo questo percorso e qual è il punto di arrivo.

La perseveranza e la determinazione sono il cuore di un metodo di studio: non aver paura di metterti in gioco e provare strategie diverse per migliorare il tuo apprendimento. Non scoraggiarti alla prima difficoltà e ricorda sempre che hai un sogno da realizzare.

LEGGI ANCHE >> Come superare gli esami all’Università e studiare meglio

Frequenza attiva

La frequenza attiva delle lezioni è importantissima per ottenere risultati. Cosa intendiamo esattamente per frequenza attiva? Semplice: significa ascoltare davvero le parole del professore, prendere appunti e organizzare di pari passo il materiale di studio.

Prendere appunti ti permette di mantenere alta la soglia di attenzione durante la lezione: procurati carta e penna (o un supporto digitale) e segna i concetti fondamentali. Segna anche tutte le domande che vorresti rivolgere al professore sui concetti che ti sono poco chiari.

Costruisci delle mappe concettuali e integra i tuoi appunti con i libri di testo, così da avere il materiale di studio ben organizzato.

Con l’Università Niccolò Cusano seguire le lezioni attivamente è ancora più semplice, grazie alla metodologia telematica. Le lezioni vengono erogate online, su una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In questo modo potrai vedere (e rivedere) le lezioni quando vuoi e fare dei test di autovalutazione che ti aiuteranno a capire il tuo vero livello di conoscenza.

Pianificazione dello studio

Se stai cercando un metodo di studio per matematica e fisica, due pilastri della facoltà di ingegneria, dovrai anzitutto capire l’importanza della pianificazione dello studio.

Organizzare il tuo studio è il modo migliore per ottenere i risultati che cerchi senza arrivare a ridosso dell’esame con l’acqua alla gola. Come fare?

Scomponi in piccoli pezzi il tuo materiale di studio e individua giorni e orari in cui potresti studiare. Facciamo un esempio pratico: supponiamo che tu debba studiare un manuale di 300 pagine e che manchino 40 giorni all’esame. Dividendo 300 pagine per 30 giorni, ne consegue che dovrai impegnarti a studiare (almeno) 10 pagine al giorno. Gli altri 10 giorni di margine ti serviranno per ripassare e per coprire eventuali imprevisti.

Ripetizione

Abbiamo già detto che il ripasso è una componente indispensabile per uno studio di qualità. Imparare a memoria nozioni di ingegneria è inutile e deleterio, soprattutto perché no sarai in grado di collegare gli argomenti e di dare una veste pratica a ciò che hai studiato.

Dopo ogni sessione di studio ripeti ad alta voce quello che hai studiato, per capire se hai davvero appreso ogni concetto e se sei in grado di semplificarlo. Fatti delle domande e trova delle risposte coerenti per mettere alla prova la tua preparazione.

Preparazione all’esame

A pochi giorni dall’esame, allenati a controllare la tua emotività: un esame senza stress è quello di cui avrai bisogno per migliorare le tue prestazioni.

Concentrati sulla tua serenità e sul tuo riposo per assicurarti il massimo rendimento. Durante l’esame, mostrati sicuro di te e non lasciarti travolgere dalle emozioni: ripeti a te stesso che sei preparato e che non hai nulla da temere.

Sul metodo di studio per ingegneria abbiamo detto tutto per oggi. Se sei uno studente di ingegneria dell’Università Niccolò Cusano o vorresti diventarlo, sappi che avrai il supporto allo studio con il nostro servizio di tutoring. Grazie a questo servizio, avrai un tutor dedicato che ti aiuterà a pianificare lo studio e a trovare il metodo migliore sulla base del tuo stile di apprendimento.

Per iscriverti ad un corso di laurea in ingegneria Unicusano con formazione online, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Le 7migliori app per organizzare la giornata

Sei uno studente o un professionista che sogna di poter gestire al meglio il suo tempo? Beh, per fortuna la tecnologia ci viene in aiuto: ci sono moltissime app per organizzare la giornata in grado di assisterci nella calendarizzazione dei nostri impegni.

Organizzare al meglio il tuo tempo significa pianificare con cura gli impegni e liberare ore preziose da dedicare a nuovi progetti o alle tue passioni. Soprattutto se sei uno studente, o se studi e lavori, la pianificazione efficace è una priorità assoluta per garantirti un risultato soddisfacente.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo come tenere sotto controllo il tuo tempo sfruttando sette incredibili applicazioni che potrebbero decisamente migliorare la qualità del tuo studio e del tuo lavoro. Iniziamo subito.

App per la gestione del tempo: la nostra top seven

Ogni giorno che passa sei sempre più convinto che il tempo a tua disposizione non sia mai sufficiente a fare tutto quello che devi fare?

Ecco le sette applicazioni per pianificare il tempo che devi assolutamente provare.

LEGGI ANCHE >> Come aumentare la concentrazione e la memoria

#1 – ATracker

Tra gli strumenti per organizzare il tempo che consigliamo di provare c’è sicuramente ATracker. Si tratta di un’applicazione utilissima che permette di tracciare il tempo dedicato ad ogni attività.

Ad esempio, puoi usare ATracker per organizzare:

  • Routine quotidiane ripetitive al lavoro
  • Attività giornaliere relative a neonati o bambini
  • Tempo libero
  • Qualsiasi attività che desideri tracciare o controllare

Questa app aiuta la produttività perché ti permette di gestire in modo ordinato le attività quotidiane; l’interfaccia semplice e intuitiva ti aiuta a tenere tutto sotto controllo senza sforzo.

Tra le funzionalità più interessanti:

  • Possibilità di impostare allarmi per ogni attività
  • Registro completo delle attività e personalizzazione
  • Possibilità di mantenere appunti per ogni attività
  • Rapporti statistici sotto forma di grafico a sbarre o a torta
  • Raggruppamento attività per categoria

#2 – Any.do

Un’altra app per la pianificazione molto interessante è any.do. Come funziona? Semplicissimo: grazie a questa applicazione potrai organizzare le cose da fare, gestire il calendario, inserire promemoria e note.

Si tratta di uno strumento che migliora la tua produttività, dandoti la possibilità di pianificare e gestire con efficacia ogni impegno. Ecco le sue principali funzionalità:

  • Sincronizzazione in tempo reale telefono, PC, web e tablet per avere tutto in un unico posto
  • Ricezione di promemoria ad un orario prestabilito o impostazione dei promemoria ricorrenti per non dimenticarti più nulla
  • Calendario integrato
  • Follow up di tutte le tue attività

#3 – Lista degli impegni

Tra le app per organizzare la giornata, menzioniamo sicuramente Lista degli impegni, strumento semplicissimo per pianificare tutto ciò che devi fare durante il giorno.

Ecco le sue caratteristiche più interessanti:

  • Interfaccia decisamente intuitiva e user-friedly
  • Attività di raggruppamento di elenchi di attività a portata di mano
  • Smart widget home screen mostrano immediatamente cosa fare
  • Notifiche di follow up
  • Sincronizzazione con Google

#4 – Doodle

Ecco un’applicazione diversa dalle altre, che serve principalmente per gestire gli appuntamenti: stiamo parlando di Doodle.

Doodle ti permette di pianificare in modo condiviso una serie di impegni: che sia un aperitivo tra amici o una riunione, con l’app potrai dimenticare agende e messaggi, integrando il tuo calendario in un’unica risorsa digitale.

Ecco i principali benefici di questa applicazione:

  • Con un solo sondaggio impostato, hai la possibilità di sapere chi sono i partecipanti, senza scrivere decine di messaggi
  • Gratuito
  • Chat eventi per discutere con i partecipanti
  • Possibilità di invitare al sondaggio attraverso strumenti di chat
  • Integrazione con il calendario e possibilità di attivare notifiche push

#5 – RescueTime

Se sogni di aumentare la tua produttività nello studio e nel lavoro, non puoi fare a meno di RescueTime.

Questa app è utile per tracciare e controllare il tempo trascorso sul tuo dispositivo, per darti una visione completa e accurata di come passi il tuo tempo. Le attività vengono automaticamente classificate in base al livello di produttività, in modo da poter vedere come l’utilizzo del telefono influisce sulla giornata, i modelli di lavoro e l’attenzione generale.

Questo strumento è particolarmente utile se stai cercando di capire come organizzare la giornata evitando le distrazioni e massimizzando l’utilizzo del tuo tempo in attività produttive.

Una volta che avrai capito come spendi il tuo tempo, infatti, potrai agire per modificare le tue abitudini e cercare di ridurre lo spreco di risorse da destinare su qualcosa di più redditizio e soddisfacente.

L’app è gratuita, ma ne esiste una versione a pagamento con una serie di funzionalità premium. Da provare assolutamente.

#6 – TimeTracker

Un’alternativa validissima a RescueTime è TimeTracker, un’altra app per la gestione del tuo tempo e l’organizzazione della giornata.

Grazie a questa app, puoi tracciare tutto il tempo che dedichi a determinate attività , impostando anche degli obiettivi giornalieri, settimanali o mensili.

Oltre alla possibilità di fare tracking, l’app mette a tua disposizione una serie di grafici e statistiche per toccare con mano tuto ciò che riguarda l’impiego della tua giornata.

#7 – SmarterTime

Smarter Time è un cronometro automatico per tutte le tue esigenze di gestione del tempo. L’app ti aiuta a controllare la tua giornata, migliorare la produttività e organizzare tutti i tuoi impegni.

L’applicazione è interessante perché in grado di creare un registro temporale dettagliato di tutte le attività. Che tu debba tracciare la tua giornata di lavoro o quella di riposo, l’app può monitorare ogni attività e restituirti un feedback con un’analisi precisa del tuo tempo di utilizzo.

Ecco le sue funzionalità principali:

  • Tracciamento del tempo automatico di tutte le attività
  • Registro di tempo a livello minuto completo
  • Apprendimento abitudinario dettagliato
  • Movimenti e registrazione dell’attività fisica
  • Integrazione del calendario di Google
  • Controllo del tempo di utilizzo del telefono
  • Tempo trascorso sul computer
  • Report
  • Impostazione obiettivi
  • Rapporti settimanali

3 consigli extra per gestire il tempo

Ora che abbiamo visto le sette app per l’organizzazione del tempo e il miglioramento della produttività, vogliamo darti tre consigli extra per ottimizzare le tue prestazioni e raggiungere i tuoi traguardi.

  • Datti sempre degli obiettivi: il modo migliore per rispettare il tuo tempo è impostare dei traguardi. Fissa sempre dei punti di arrivo e stabilisci a prescindere, per ogni attività, il tempo massimo da dedicare. In questo modo potrai pianificare dettagliatamente la giornata e avere pieno controllo del tuo tempo
  • Imposta delle priorità: una volta che hai pianificato le tue attività, datti delle priorità e cerca di distinguere le attività da fare subito da quelle da fare con calma, eliminare o delegare
  • Elimina le fonti di distrazione: Inizia a prestare attenzione al numero di volte in cui qualcuno ti interrompe quando ti trovi nel bel mezzo di un compito importante. Elimina le interruzioni legate all’uso dei social media e del cellulare e dedicati al 100% all’attività che stai facendo così da portarla a termine.

LEGGI ANCHE >> Come mantenere la calma: 7 consigli infallibili

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Come superare gli esami all’Università e studiare meglio

Come superare gli esami all’Università? Questa è sicuramente una delle domande più comuni tra gli studenti che desiderano migliorare le loro performance di studio e ottenere i migliori risultati.

Saper studiare bene e sviluppare un metodo di studio adatto a valorizzare le nostre potenzialità è il primo importante passo da fare per avere successo nei tuoi esami.

L’esame è solo la parte conclusiva di un percorso molto più grande, che prevede tanto studio e un apprendimento solido e costante. In questa guida ti spiegheremo proprio come lavorare su questo aspetto di consolidamento dell’apprendimento, così che il voto del tuo esame rispecchierà al meglio il tuo grado di conoscenza.

Iniziamo subito.

Come avere ottimi voti all’Università e studiare bene

Stai pensando a come migliorare il tuo studio universitario? Sei nel posto giusto: nei prossimi paragrafi ti sveleremo i consigli da seguire assolutamente per avere più successo negli esami e raggiungere i tuoi traguardi.

LEGGI ANCHE >> Come pianificare lo studio: 5 trucchi da provare subito

Supera l’ansia da esame

La prima cosa da fare per ottenere risultati nello studio è superare la cosiddetta “ansia pre-esame“. Di cosa stiamo parlando esattamente? Si tratta di quella sensazione di disagio che provi prima di un esame, che si manifesta con una preoccupazione eccessiva difficile da arginare.

Questo stato di ansia, però, rischia di compromettere gravemente la tua performance, anche se sei molto preparato. Come fare, dunque? Inizia modificando il tuo atteggiamento: sembra un consiglio banale, ma non lo è affatto.

Parti dal presupposto che nessun esame è insuperabile e che sei perfettamente all’altezza di superare con successo questa prova. Non cadere vittima delle tue insicurezze e allena il pensiero positivo: credere in te stesso e nelle tue capacità è il primo passo per buttarti l’ansia alle spalle.

Acquisisci un metodo di studio

Se “non riesco a passare gli esami universitari” è diventata una delle frasi che ripeti più spesso, beh…forse dovresti investire sul tuo metodo di studio. Il metodo di studio è quel complesso di pratiche che guidano il tuo apprendimento e vanno dalla raccolta degli appunti allo svolgimento dell’esame.

Strutturare al meglio questo processo significa lavorare all’ottimizzazione continua di ogni suo step. Ad esempio:

  • Impara a prendere appunti: gli appunti ben fatti facilitano molto il tuo lavoro. Quando assisti alla lezione, scrivi i concetti più importanti da ricordare. Dopo la lezione, trasforma quegli appunti in mappe concettuali e integra il tutto con lo studio sui libri
  • Studia senza imparare a memoria: imparare a memoria le nozioni non è una buona idea per avere successo. Dovrai capire ogni concetto che studi e, per farlo, ti consigliamo di scomporlo. Prova a farti sempre delle domande e a spiegare lo stesso concetto con parole diverse per assicurarti di aver capito fino in fondo l’argomento trattato
  • Ripeti lentamente: parlare ad alta voce ti aiuta molto a sentirti e a capire in quali punti sei carente. Costruisci il tuo discorso e ascoltati per migliorare sempre il tuo studio
  • Affronta l’esame con intelligenza: se hai un esame scritto, non perdere troppo tempo sulle domande di cui non conosci la risposta. Vai avanti e torna su quelle domande quando avrai risposto alle altre. Per gli orali, mostra sempre sicurezza in te stesso: mantenere il contatto visivo e una postura aperta sono ottimi segnali per trasmettere fiducia al tuo interlocutore.

LEGGI ANCHE >> Piramide di Maslow: cos’è e perché è utile nello studio

Smetti di procrastinare

Hai degli esami da preparare ma non riesci neppure ad aprire i libri? Smetti di procrastinare: la procrastinazione ti allontana dai tuoi obiettivi e non favorisce la tua crescita.

Per evitare di cadere in questa trappola, la cosa migliore da fare è costruire una tabella di marcia: definisci sin dal principio il tempo che dedichi a ciascuna attività, prevedendo dei momenti di pausa e di svago.

Studiare troppo tutto insieme ti demotiverebbe, perché sarebbe un obiettivo troppo grande da raggiungere. Avere un obiettivo raggiungibile, invece, ti aiuta ad essere più realistico e a scomporre il tuo lavoro.

Pianifica il tuo studio step by step e lasciati un margine d’errore. Non dimenticare di gratificare te stesso dandoti un premio per ogni obiettivo raggiunto.

Sii aperto al confronto

Se vuoi superare gli esami con successo, una possibile strategia da adottare è quello di studiare insieme ad altri colleghi di corso. Confrontati con loro e scambiatevi opinioni sulle varie tematiche da studiare, per capire quali sono i punti da approfondire.

L’ascolto attivo e al dibattito costruttivo possono essere validi alleati per capire i punti di forza o di debolezza della tua preparazione e osservare le cose con un punto di vista differente.

Non solo: il confronto e il dialogo sono utili anche tra studente e professore. Se hai dei dubbi sugli argomenti da studiare e sulle modalità d’esame, contatta il tuo professore e rivolgigli le tue domande. Avere già un’idea del docente ti aiuterà ad essere più rilassato e a capire esattamente quali sono le sue aspettative.

Cura il tuo sonno

La qualità del tuo riposo influisce molto sulle tue performance. Secondo molti studi, una pessima qualità del sonno tende a farti deconcentrare più facilmente e a metterti di cattivo umore.

Sappiamo bene che, quando sei sotto esame, lo stress si fa sentire e, spesso e volentieri, lo studio si protrae fino a tarda serata. Tuttavia, dormire male potrebbe essere deleterio e controproducente ai fini del risultato finale.

Che fare, dunque? Assicurati di riposare almeno 7-8 ore prima dell’esame e non studiare fino a notte fonda. Riposa per avere la mente fresca e restare concentrato per tutto il tempo della prova.

Esercita sempre la memoria

Per studiare efficacemente e superare gli esami, è importante avere una buona memoria. Non dimenticare mai di “allenare” il tuo cervello e di metterlo in condizione di apprendere velocemente.

Una buona memoria ti consentirà non solo di immagazzinare tutte le informazioni di cui hai bisogno per superare brillantemente la prova, ma anche di sfruttare quelle nozioni nel tuo orizzonte lavorativo.

Se ti stai chiedendo come superare un esame difficile, inizia col lavorare sulla tua memoria e la tua concentrazione. Aiutati con la meditazione e con la musica classica che, secondo le ricerche, è in grado di rafforzare il tuo livello di attenzione.

Credi in te stesso

Questo ti sembrerà un consiglio scontato, ma per superare un esame serve molta fiducia in se stessi. Se manca la fiducia, difficilmente riuscirai a gestire lo stress e a porti come uno studente preparato e consapevole.

Anche se stai affrontando un esame difficile, nessuna prova è impossibile. Non ripetere a te stesso “Non ce la farò mai”, ma chiediti come fare per riuscire a dare il massimo sfruttando le risorse di cui disponi.

Su come superare un esame all’Università abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che mettere in pratica i nostri consigli e dare il massimo per raggiungere ogni obiettivo.

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Studiare online a Reggio Emilia: le proposte per la tua formazione

Le nuove tecnologie e le innovazioni nel campo della comunicazione hanno permesso lo sviluppo di modalità formative a distanza, che coinvolgono anche il mondo universitario.

Studiare online a Reggio Emilia è l’opportunità ideale per chi vuole laurearsi o specializzarsi seguendo le lezioni in piena libertà, senza vincoli di orario e, magari, intraprendendo allo stesso tempo un’attività lavorativa.

Che tu sia un neodiplomato o un professionista, la nostra Università online ha una soluzione perfetta per le tue esigenze: in questa guida ti spiegheremo come funziona l’università telematica e quali benefici ti offre.

Iniziamo subito.

Ecco come funziona l’Università telematica a Reggio Emilia

Studiare da remoto è un’ottima possibilità per risparmiare tempo e denaro e accedere ad una serie di vantaggi interessanti. Per scoprire perché l’Università online è la soluzione ideale per te, continua nella lettura: ti spiegheremo tutto nei prossimi paragrafi della nostra guida.

LEGGI ANCHE >> Biblioteche a Reggio Emilia: dove studiare in città

Cosa significa studiare su internet?

La prima cosa che vogliamo spiegarti in questa guida è la metodologia telematica che ti consente di studiare online con l’Università Niccolò Cusano.

La “metodologia telematica” dell’Unicusano è pensata per consentire agli studenti di fruire le lezioni video accedendo alla piattaforma di e-learning. Come specificato nelle linee guida del nostro Ateneo, la metodologia telematica prevede alcuni obblighi per gli studenti:

  • La frequenza delle lezioni-video previste per ogni esame connettendosi alla piattaforma telematica, mediante le password di accesso fornite dall’Università (didattica erogativa);
  • Lo svolgimento del test di autovalutazione previsto alla fine di ogni modulo che compone l’esame; si precisa che le domande del test hanno il fine di accertare la preparazione dello studente sugli argomenti trattati, di conseguenza l’omesso svolgimento del test non consente l’accesso al modulo di studio successivo (didattica interattiva);
  • Lo svolgimento delle domande di verifica (compito di verifica) somministrate dal professore prima dell’esame (didattica interattiva).

Accanto a questi obblighi, l’accesso al nostro Ateneo ti garantisce anche:

  • Ricevimento del professore (2 ore per 2 volte al mese*), presso l’Ateneo/in videoconferenza;
  • L’assistenza continuativa del corpo docente e dei tutor disponibili in piattaforma e con i quali lo studente potrà comunicare mediante la chat, il forum e la messaggistica (didattica di supporto o tutoraggio).

Cosa ti serve per studiare online?

Bene, ora che ti abbiamo spiegato come funziona la modalità telematica, ti starai sicuramente chiedendo: Come faccio ad accedere alla piattaforma?

Semplicissimo: gli strumenti dello studio online sono davvero pochi e presenti nelle case di tutti.

Per poter frequentare le lezioni, infatti, ti basta un dispositivo connesso alla rete. Tutto il materiale sarà consultabile telematicamente, dunque non c’è bisogno di altro.

L’accesso alle lezioni è consentito da qualunque device: ciò vuol dire che potrai seguirle anche in mobilità utilizzando, ad esempio, un tablet. Nessun vincolo di tempo e di spazio, dunque: le lezioni sono fruibili in qualunque momento, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24.

Per chi è adatta l’università online?

Se stai pensando di studiare online a Reggio Emilia, le opportunità sono davvero moltissime. Questa modalità di studio, infatti, si adatta ad ogni tipologia di esigenza. Ad esempio, una laurea telematica è perfetta per:

  • Neodiplomati che stanno cercando un percorso di studi ideale, da seguire direttamente nella loro città. Sappiamo quanto sia impegnativa la scelta del corso di laurea: proprio per questo la nostra Università ha anche un servizio di orientamento per affiancarti in questa decisione
  • Lavoratori che hanno abbandonato gli studi universitari in passato per inconciliabilità con gli impegni professionali e vorrebbero riprendere il loro percorso. Con la laurea online potrai conciliare al massimo lavoro e studio, proprio per l’assenza di vincoli di tempo e di spazio per la frequenza delle lezioni
  • Professionisti già inseriti nel mondo del lavoro che vorrebbero specializzarsi per ottenere una promozione oppure cambiare radicalmente vita e reinventarsi
  • Tutti coloro che desiderano ampliare la loro cultura personale, a qualunque età.

Perché online conviene?

Scegliere di iscriversi ad un’Università telematica ha molti vantaggi. Ecco quelli che cambieranno radicalmente il tuo rapporto con lo studio:

  • Più tempo a disposizione e maggiore organizzazione: il più grande vantaggio di studiare online è avere la possibilità di ottimizzare al massimo il proprio tempo. Grazie alla piattaforma online, l’accesso alle lezioni è garantito h24. Deciderai tu, in autonomia, quanto tempo dedicare allo studio, facendolo conciliare con la tua vita privata ma anche professionale;
  • Possibilità di lavorare e studiare contemporaneamente: se, con una laurea tradizionale, questa opportunità ti sembrava impossibile, con un percorso telematico è davvero accessibile e concreta. Organizzando il tuo tempo, potrai conciliare la tua vita professionale con il tuo percorso accademico, senza rinunce;
  • Risparmio economico: studiando direttamente da casa tua, non dovrai sostenere costi per l’affitto di una casa fuori sede o per gli spostamenti Tutto quello di cui hai bisogno è una connessione ad internet.

Lauree online: l’offerta formativa Unicusano

Ora che abbiamo visto come funziona la metodologia telematica, facciamo una breve panoramica dei corsi di laurea Unicusano attualmente attivi.

Area Economica

  • Corso di Laurea in Economia aziendale e Management (L-18)
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze economiche (LM-56)

Area Giuridica

  • Corso di Laurea in Giurisprudenza (LMG/01)

Area Psicologica

  • Corso di Laurea in Psicologia, Scienze e Tecniche psicologiche (L-24)
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia clinica e della Riabilitazione
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni

Area Ingegneristica

  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Strutture
  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Edilizia
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (LM-23)
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Agroindustriale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Biomedico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Gestionale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Elettronico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Meccanico
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica (LM-29)
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Produzione e Gestione
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Automotive
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Progettazione

Area Politologica

  • Corso di Laurea Scienze politiche e relazioni internazionali (L-36)
  • Corso di Laurea Magistrale in Relazioni internazionali (LM-52)

Area Formazione

  • Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Cognitivo Funzionale
  • Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Pedagogico Sociale
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Socio-Giuridico
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Psico-Educativo

Non solo lauree: i Master online

Il nostro Ateneo digitale offre anche la possibilità di frequentare Master e Corsi di specializzazione.

Se cerchi una specializzazione post laurea, consulta la pagina ufficiale del sito Unicusano.it dedicata ai Master: ci sono decine di percorsi in ben sette aree diverse. Siamo certi che troverai l’offerta migliore per te.

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Come diventare head hunter: studi e possibilità

Il mondo delle risorse umane ti appassiona e ti stai chiedendo come diventare head hunter? Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo come si diventa head hunter, quali sono le caratteristiche di questo professionista e quale percorso formativo è utile per lavorare nel campo.

Quando parliamo di head hunter facciamo riferimento a quel professionista deputato alla ricerca delle migliori risorse disponibili sul mercato, a partire dalle richieste e delle necessità del cliente che fa la richiesta. I “cacciatori di teste” non sono solamente dei recruiter: questi hanno anche una funzione di intermediazione tra azienda e potenziale collaboratore. Possiamo dire, dunque, che l’head hunter è sì un hr, ma è anche un consulente per le aziende e per il sostegno al candidato.

Se sei curioso di scoprire come intraprendere questa professione, continua nella lettura.

Ecco come diventare selezionatore del personale

I cosiddetti cacciatori di teste hanno l’importante compito di trovare profili professionali di alto livello, come quadri o dirigenti, per conto di imprese o enti che li ingaggiano. Si tratta di una professione molto affascinante e ricca di soddisfazioni, sempre più ricercata dai giovani d’oggi. Vediamo ora come intraprendere questo lavoro, in cosa consiste e quali sono gli studi più adatti per apprendere le nozioni di cui hai bisogno.

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Chi sono gli head hunter?

Se sogni di lavorare nel mondo della selezione del personale e del recruitment, avrai sicuramente sentito parlare dell’head hunter. Come abbiamo accennato, l’head hunter è un professionista che si occupa di intercettare all’interno del mercato del lavoro i talenti da presentare alle aziende che lo ingaggiano. In particolare, l’head hunter lavora con profili professionali di alto livello, come quadri o dirigenti.

In breve, il lavoro dell’head hunter consiste nell’identificare il miglior profilo professionale disponibile e, dopo averne verificato e valutato l’aderenza ai requisiti professionali e personali richiesti dall’azienda committente, trattare con esso le modalità di un eventuale cambio di datore di lavoro.

Dal punto di vista normativo, gli head hunter vengono definiti come “soggetti che svolgono attività di consulenza per le direzioni aziendali, al fine di risolvere una specifica esigenza dell’organizzazione del committente, attraverso l’individuazione di candidature idonee a ricoprire una o più posizioni lavorative in seno all’organizzazione medesima”.

Cosa fa l’head hunter

Per capire come diventare head hunter, è bene comprendere nello specifico quali sono le mansioni di questo professionista. Le sue responsabilità principali sono quelle di ascoltare le necessità dell’azienda committente, cercando di capire quali sono le caratteristiche del professionista che stanno cercando.

A questo punto, l’head hunter deve definire con esattezza il profilo di competenze e di capacità della candidatura ideale. Il cacciatore di teste si serve di una serie di strumenti per la ricerca del candidato ideale, sfruttando diversi canali di reclutamento. Il programma va avanti valutando le candidature giunte e quelle individuate per capire quali sono quelle maggiormente adatte.

Tra le mansioni dell’head hunter, anche la progettazione e l’erogazione di attività formative finalizzate all’inserimento lavorativo, l’assistenza nella fase di inserimento dei candidati, la verifica e la valutazione dell’inserimento e del potenziale dei candidati.

Competenze e attitudini

Per diventare executive head hunter servono una serie di abilità e di conoscenze fondamentali per svolgere al meglio la professione. L’attività di head hunting richiede, da parte di chi la svolge:

  • Ottime capacità comunicative, per poter trattare al meglio sia con l’azienda che lo ingaggia, sia con i possibili candidati per un lavoro;
  • Intuito e capacità di valutazione del carattere e delle potenzialità di un candidato;
  • Empatia e capacità di ottenere la fiducia delle persone, metterle a proprio agio;
  • Abilità persuasive, pazienza e arguzia;
  • Flessibilità e resistenza allo stress;
  • Ottime capacità organizzative e amministrative

Gli head hunter hanno basi di economia, sociologia, filosofia, psicologia, diritto del lavoro. Spesso conoscono più di una lingua, per poter lavorare con diversi mercati. Possono essere assunti da grandi aziende di recruiting o lavorare freelance direttamente con le aziende che cercano candidati.

Compenso dell’head hunter

Quando guadagna un head hunter? Beh, diciamo che il compenso può variare molto a seconda di diversi fattori, come il grado di esperienza, la tipologia di impiego e così via. Generalmente, gli head hunter sono ben pagati; possono essere pagati dalle aziende con uno stipendio fisso, oppure con una parte fissa più provvigioni sui risultati.

Specializzarsi in recruiting: il Master Unicusano

Se sogni di lavorare nella selezione del personale, abbiamo una soluzione formativa perfetta per te: il Master I Livello in Gestione ed amministrazione delle risorse umane.

Il Master si rivolge ai laureati (triennali, di vecchio ordinamento o magistrali) di qualsiasi area.

L’obiettivo è quello di formare professionisti nell’area della gestione e sviluppo delle Risorse Umane, fornendo le competenze necessarie per l’inserimento nell’area HR di imprese e organizzazioni, della P.A. o di società di ricerca e consulenza.

Per rendere più completo il percorso formativo del Master e consentire a ciascun corsista di sperimentare la metodologia del coaching e comprenderne meglio modalità ed efficacia, è offerta, a tutti i corsisti, la possibilità, durante il percorso di studi, di svolgere sessioni di coaching individuale con docenti ed esperti professionisti del settore.

La didattica del Master viene erogata seguendo la metodologia e-learning: in questo modo, potrai fruire delle lezioni in qualunque momento e in qualunque luogo, grazie ad una piattaforma attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ciò ti permette di creare un ambiente di apprendimento personalizzato e altamente flessibile, garantendo la disponibilità sempre e ovunque dei contenuti proposti.

Nella piattaforma di studio sono disponibili le lezioni, i workshop, gli esercizi e verifiche per ogni materia. Al termine del percorso formativo, dovrai sostenere un esame finale per certificare le competenze acquisite. Tra le discipline trattate nel Master:

  • Teorie e modelli organizzativi
  • Modelli di leadership
  • Team building
  • Teorie e tecniche per lo sviluppo delle Risorse Umane
  • Coaching, counselling e mentoring
  • Ricerca e selezione: Fasi del processo – Job description – Web recruitment, Sviluppo dei talenti, sistemi di valutazione, gestione delle carriere
  • Modelli e tecniche della formazione:  Analisi dei fabbisogni formativi, Progettazione,  Valutazione della formazione, Apprendimento organizzativo e comunità di pratica, Formazione continua, Fondi Interprofessionali e Strumenti per la formazione finanziata
  • Evoluzione delle Relazioni Industriali
  • Contrattualistica
  • Tecniche di negoziazione

Su come diventare head hunter e specializzarti nella selezione del personale abbiamo detto proprio tutto, per oggi. Se vuoi iscriverti al nostro Master e investire davvero sul tuo futuro, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Come pianificare lo studio: 5 trucchi da provare subito

Se sei uno studente universitario, sicuramente ti sarai imbattuto nella necessità di conoscere come pianificare lo studio in modo efficace. Gestire una grossa mole di studio potrebbe essere un compito difficile, se non sai come procedere: senza un metodo di studio efficace e un approccio giusto, sarà più complicato ottenere risultati ottimali in ambito accademico.

Sapere come si studia infatti, è il sogno di tutti gli studenti: se le tue abitudini comprendono il procrastinare sempre, studiare solo a ridosso degli esami e non riuscire a stare al passo con i materiali di studio, abbiamo sicuramente una soluzione per te.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo quali sono le strategie e i trucchi da applicare per organizzare al meglio i tuoi esami, così da evitare di procrastinare e rispettare ogni giorno il tuo programma. Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco come studiare all’Università e ottenere ottimi risultati

Capire come gestire lo studio è fondamentale per dare con successo i tuoi esami. Tuttavia, costruire il metodo di studio più adatto a te può essere un lavoro molto complesso, se non sai da dove cominciare. Ecco i 5 trucchi da tenere in considerazione sempre per riuscire a pianificare lo studio e migliorare le tue performance.

LEGGI ANCHEI 5 passi per scrivere la tesi velocemente (e con successo)

1 – Cerca di capire il tuo modello di apprendimento

Per capire come pianificare lo studio, la prima cosa da fare è analizzare il tuo stile di apprendimento. Non tutti apprendiamo nello stesso modo: per migliorare i risultati, dovrai individuare il tuo modello. In linea generale, possiamo distinguere 4 diversi stili di apprendimento:

  • Studente visualizzatore, la cui caratteristica è quella di avere una forte memoria visiva e una spiccata capacità di ricordare attraverso schemi e immagini;
  • Studente auditivo, la cui caratteristica è quella di apprendere le cose ascoltando attentamente. Anche la musica e i suoni possono aiutarti a concentrarti e a memorizzare meglio; per questo, potresti ascoltare musica classica o suoni della natura mentre studi;
  • Studente di parole, la cui caratteristica è quella di memorizzare scrivendo e leggendo con estrema attenzione;
  • Studente logico, che solitamente apprende in modo logico, ragionando, creando collegamenti, mappe concettuali e sistemi.

Non è detto che tu appartenga solamente ad uno di questi gruppi: al contrario, solitamente il tuo stile di apprendimento è un mix fra questi quattro. Cerca di capire in che modo riesci ad apprendere e ottimizza il tuo tempo sfruttando i tuoi punti di forza.

2 – Investi in obiettivi realistici

Pianificare con successo il tuo studio significa investire in obiettivi davvero raggiungibili per te. Ci sono due passaggi per raggiungere un obiettivo: pianificazione ed esecuzione. Un piano senza esecuzione non ti porterà da nessuna parte, così come l’esecuzione casuale senza un piano. Raggiungerai il tuo obiettivo solo quando farai bene entrambi.

Dunque, quali sono i passaggi da fare, a questo punto? Invece di ripeterti “Devo studiare 5 capitoli del manuale al giorno”, chiediti quale sarebbe un obiettivo ragionevole per studiare il tuo materiale nei tempi giusti. Uno degli errori più frequenti degli studenti universitari è quello di voler raggiungere obiettivi poco realistici e, soprattutto, di calcolare male i tempi.

Per raggiungere obiettivi davvero perseguibili, ti consigliamo di:

  • Scegliere un obiettivo molto semplice per il prossimo semestre accademico. Ad esempio, potresti scegliere come obiettivo lo scrivere 50 pagine per la tua tesi, dare tre esami, frequentare uno stage. Assicurati che il tuo obiettivo di studio non sia orientato ai risultati, ma si concentri sull’esperienza. Ciò che è davvero importante è il rispetto di questo macro obiettivo;
  • Scomporre il tuo macro obiettivo in piccoli passi da compiere ogni giorno. Ad esempio, se hai deciso di dare tre esami durante la prossima sessione, scomponi il materiale di studio e imponiti un piccolo passo quotidiano, come lo studio di un paio di capitoli.

3 – Trasforma i tuoi obiettivi in un plan

Per capire come studiare bene all’università, dovrai tradurre i tuoi obiettivi in un vero e proprio plan, da utilizzare per organizzare lo studio. Come fare? Dunque, supponiamo che tu abbia stabilito di dare tre esami nel corso del prossimo semestre:

  • Esame A
  • Esame B
  • Esame C

Supponiamo anche che, ogni esame, prevede questa mole di studio:

  • Esame A: 3 manuali, 20 capitoli
  • Esame B: 2 manuali, 16 capitoli
  • Esame C: 4 manuali, 26 capitoli

Ora, individua le date dell’esame con larghissimo anticipo e segnale sul calendario. A questo punto, scomponi la mole di studio in piccoli passi quotidiani, calcolando sempre un margine di imprevisto. Prendi un calendario giornaliero e segna ciò che devi fare ogni giorno, seguendo uno schema di questo tipo:

GIORNO 1

  • Ore 9:30 – 11:30 – Studiare primo capitolo del manuale Esame A
  • Ore 11:30 – 11:45 – Pausa
  • Ore 11:45 – 13:30 – Studiare primo capitolo del manuale Esame B
  • Ore 13:30 – 14:30 – Pausa Pranzo
  • Ore 14:30 – 15:30 – Ripasso due capitoli
  • Ore 15:30 – 17:30 – Studiare primo capitolo del manuale Esame C
  • Ore 17:30 – 18:00 – Pausa

4 – Programma delle pause

Quando studi, mantenere alti i livelli di motivazione potrebbe essere difficile, soprattutto in forti momenti di stress. Programmare delle pause potrebbe aiutarti a concentrarti e a studiare con maggiore lucidità.

Non importa a che ora del giorno hai scelto di studiare: prova a sperimentare le pause e ad adottare metodi come quello del pomodoro. Come funziona? Si imposta un timer per 25 minuti e si inizia a studiare. A seconda delle tue preferenze e del tuo approccio, puoi iniziare svolgendo i compiti più difficili (fai questo se tendi ad evitarli del tutto) o con uno facile per ottenere un po’ di slancio e sentirti più preparato.

Durante quei 25 minuti, nulla dovrà distrarti: quando cederai alla distrazione, i 25 minuti ricominceranno da capo. Dopo i 25 minuti, imposta il timer su 5 minuti per una breve pausa. Dopo la pausa, studia per un altro blocco di 25 minuti e così via.

5 – Prepara uno spazio comodo per studiare

Anche se potrebbe sembrarti strano, l’ambiente di studio è fondamentale. Avere una posizione specifica per i tuoi studi ti aiuterà a creare l’abitudine di studiare non appena entri in quella stanza. La tua zona di studio dovrebbe essere pulita e priva di distrazioni.

Elimina tutte le distrazioni dalla tua scrivania: mantieni solo un calendario, un blocco per prendere appunti, qualche penna e materiale per studiare. Crea almeno un paio di zone di studio nella tua casa, in modo da avere un’alternativa per spostarti. Se preferisci, crea anche un luogo al di fuori della tua casa in cui recarti a studiare: una sala studio, una biblioteca o un luogo all’aperto potrebbero fare al caso tuo.

L’importante è che sia un luogo in cui ti senti a tuo agio, dove non ci sono particolari distrazioni. Elimina le notifiche dal telefono e non cedere alla tentazione di inviare messaggi agli amici. Cerca di massimizzare i tuoi sforzi solamente sullo studio: in questo modo riuscirai a raggiungere i tuoi risultati nei tempi stabiliti, senza interferenze. Per aiutarti a tenere traccia delle tue ore di studio, potresti utilizzare alcuni strumenti digitali e app per studiare, come ad esempio:

  • TimeEdition, che ti permette di monitorare le ore investite su un progetto e gestire meglio il tuo tempo;
  • Slack, per organizzare tutti gli obiettivi giornalieri e superare i tuoi obiettivi.

Su come pianificare lo studio abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che applicare i nostri 5 consigli e raggiungere con successo tutti i tuoi traguardi accademici.

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Come diventare dirigente d’azienda: studi e possibilità

Curioso di scoprire come diventare dirigente d’azienda? Il ruolo del manager è, senza dubbio, tra i più importanti in assoluto all’interno di un’impresa: essere a capo di una realtà imprenditoriale, gestirne e coordinarne i processi sono responsabilità fondamentali per raggiungere il successo.

La professione del manager aziendale è molto ambita tra gli studenti di economia (e non solo): si tratta di una delle posizioni più ricercate sul mercato del lavoro nazionale e internazionale. La strada per diventare direttore d’azienda è lunga e impegnativa ma, con la passione e la determinazione che servono, riuscirai sicuramente nell’intento.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo come diventare dirigente aziendale, illustrandoti nel dettaglio il percorso di studi da fare, le competenze da acquisire e le responsabilità che dovrai fronteggiare. Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che devi sapere su come diventare dirigente aziendale

Diventare dirigente d’azienda è il tuo sogno nel cassetto? Mettiti comodo e continua nella lettura di questa guida: per te tutte le informazioni utili per intraprendere questa professione.

LEGGI ANCHE – Analisi SWOT: che cos’è, a cosa serve e come si reaiizza

Chi è un dirigente d’azienda?

Prima di parlare del percorso formativo e delle abilità necessarie per diventare dirigente, cerchiamo di dare una definizione di questa professione, sempre più ricercata dalle aziende di tutte le dimensioni.

Il dirigente ha come compito principale quello di garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’azienda. Dalla pianificazione strategica al budgeting, dalla produzione alla finanza, il direttore aziendale deve gestire e coordinare tutti questi processi al fine di guidare l’azienda verso il successo.

Da questa prima definizione, potrai immaginare che il ruolo del direttore è ricco di mansioni e responsabilità, che hanno a che fare sia con le risorse umane, sia con gli obiettivi di business dell’azienda. Chiaramente, per diventare un professionista eccellente, è necessaria l’acquisizione di una serie di competenze e abilità: vediamo nel prossimo paragrafo quali sono nel dettaglio.

Che competenze ha?

Se vuoi scoprire come diventare dirigente d’azienda, sicuramente vorrai conoscere tutte le competenze e le abilità che questo professionista deve avere. Beh, accanto alle conoscenze e alle abilità tecniche, il dirigente aziendale deve possedere una serie di soft skills, necessarie per svolgere con successo il suo lavoro.

Parlando delle abilità tecniche, sicuramente il dirigente dovrà conoscere:

  • Economia aziendale
  • Amministrazione e finanza
  • Budgeting
  • Organizzazione d’impresa
  • Marketing
  • Sales
  • Gestione risorse umane
  • Diritto commerciale

Completa il quadro anche la conoscenza della lingua inglese, fondamentale per adattarsi alle richieste del mercato.

Molto interessanti anche le competenze trasversali del dirigente, che possono essere riassunte in:

  • Leadership, fondamentale per far sì che il team di lavoro si fidi di te e riesca a lavorare in sinergia per il raggiungimento degli obiettivi aziendali;
  • Creatività e inventiva, due doti importanti nella gestione dei processi aziendali, ma anche nella risoluzione dei problemi;
  • Gestione dello stress: come abbiamo detto, il direttore porta sulle proprie spalle molte responsabilità. Dalle sue decisioni dipendono le sorti dell’azienda. Gestire lo stress e non lasciarsi sopraffare da questo è un requisito imprescindibile per chi assume posizioni di controllo;
  • Capacità di lavorare in team e anche di coordinarlo, affinché ci sia coesione e armonia tra i membri;
  • Flessibilità e autonomia;
  • Abilità comunicative, utili sia all’interno dell’organizzazione, sia per comunicare con fornitori e clienti.

Quanto guadagna un dirigente?

Sullo stipendio del dirigente d’azienda, possiamo dire che ci sono una serie di variabili da considerare. Per capire quanto guadagna un dirigente, infatti, dovremmo tener conto di una serie di fattori, dalle dimensioni dell’azienda alla tipologia di inquadratura, fino ad arrivare alla seniority.

Solitamente la retribuzione è di livello medio-alta, con stipendi solitamente non inferiori ai 2.500 euro mensili per le realtà più piccole.

Il percorso di studi per diventare dirigente: Laurea Unicusano

Detto questo, come diventare dirigente d’azienda? Investire su una solida formazione è un elemento indispensabile per avere successo in questa professione. Il primo passo da fare è scegliere un corso di laurea in grado di fornirti tutta la formazione di cui hai bisogno:  i corsi di laurea ad indirizzo economico sono la soluzione ideale per approcciarsi a questo mondo.

I nostri corsi di laurea dell’area economica sono:

Il Corso di Laurea in Economia aziendale e Management, di durata triennale, è il primo passo per avviare la tua carriera all’interno di un’azienda. Questo corso di laurea permettere allo studente l’acquisizione di nuove conoscenze e l’approfondimento di reali competenze nelle aree di riferimento economiche, aziendali, giuridiche e quantitative. Nel corso vengono approfondite le metodologie di analisi e di interpretazione critica delle strutture e delle dinamiche aziendali.

Il Corso è perfetto anche per acquisire conoscenze fondamentali nei vari campi dell’economia e della gestione delle aziende pubbliche e private, nonché i metodi e le tecniche quantitative della Matematica per le applicazioni economiche, della Matematica finanziaria e attuariale e della Statistica. La preparazione fornita al laureato in ambito aziendale è arricchita grazie alla previsione di crediti formativi nell’ambito delle materie giuridiche, necessari alla conoscenza del quadro normativo di riferimento all’interno del quale si svolge l’attività aziendale.

Dopo la laurea triennale, potrai approfondire i tuoi studi con una laurea Magistrale in Scienze economiche. Questo percorso di studi permette l’acquisizione di elevate conoscenze per l’analisi e la definizione di politiche economiche e aziendali, riuscendo ad applicare le metodologie della scienza economica e di quella aziendale per analizzare le complessità della società contemporanea e risolvere i problemi economico-sociali in una prospettiva dinamica e globalizzata.

La didattica dei nostri corsi, curata dai massimi esperti del settore, viene erogata online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24. L’innovativa modalità di fruizione ti permette di seguire le lezioni da qualunque dispositivo, in qualunque momento, organizzando al meglio la tua giornata. Questa soluzione è l’ideale anche se sei uno studente lavoratore.

I Master

Se desideri una formazione specialistica, la nostra offerta formativa prevede anche una serie di Master legati all’attività dirigenziale.

Ad esempio, Il Master II Livello in MBA – Master of Business Administration è perfetto per  prepararti alla direzione d’impresa, con un percorso formativo orientato allo sviluppo di professionalità altamente specializzate, ed in grado di operare con versatilità e dinamismo nei settori dell’economia, finanza e mercati, general management, marketing, diritto aziendale, nuove tecnologie.

Il Master, della durata di 1500 ore, tratta diversi argomenti relativi al mondo aziendale, dal Marketing al business development. Anche il Master può essere fruito comodamente online.

Su come diventare dirigente d’azienda abbiamo detto proprio tutto, per oggi. Per iscriverti ai nostri corsi di laurea e ai nostri Master e iniziare a progettare il tuo futuro, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

 

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Come mantenere la calma: 7 tecniche infallibili

Sei alla ricerca di consigli su come mantenere la calma? Sei nel posto giusto: anche quando lo stress ti assale e diventa difficile mantenere il controllo, ci sono una serie di tecniche da utilizzare per ritrovare la serenità che meriti.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo come controllare la rabbia e gestire al meglio i momenti di pressione, che possono arrivare dopo una giornata difficile dedicata allo studio o al lavoro.

Possono capitare spesso periodi in cui ti senti particolarmente stressato. Sentimenti negativi come la frustrazione, la rabbia e la tristezza ti assalgono, rischiando di inebriarti e di inibire la tua capacità di ragionamento. Allo stesso tempo, senti che per pensare chiaramente, hai bisogno di mantenere la calma.

Per non reagire in modo eccessivo o prendere la decisione sbagliata, è fondamentale abbassare l’emotività e agire con lucidità, superando il momento di sconforto.  Vediamo ora quali sono le tecniche e gli approcci da provare per imparare a gestire la rabbia.

Ecco come controllare la rabbia e ritrovare la serenità

La capacità di gestire le tue emozioni e, in particolare, di mantenere la calma sotto pressione ha un impatto diretto sulle tue performance e sulla tua produttività. Essere in grado di non lasciarsi offuscare la mente dalle sensazioni negative è importante per mantenere il controllo delle tue decisioni.

Vediamo ora i 7 passi da fare per gestire la rabbia e l’emotività.

LEGGI ANCHEPaura di non essere all’altezza: ecco 7 consigli su come combatterla

1 – Cambia prospettiva

Il primo passo da fare per capire come mantenere la rabbia è quello di cambiare punto di vista. Tutto ciò che ti rende nervoso potrebbe non dipendere da te: ciò che dipende da te è la tua reazione e il modo in cui la vivi. Analizza la tua reazione e, se diventa tossica, impegnati a modificarla.

Se sei invischiato in una discussione oppure hai delle cose in sospeso, chiediti:

  • Cosa potrei pensare e come mi potrei sentire se fossi nei suoi panni? Questo può aiutarti a passare dalle emozioni negative all’empatia e alla comprensione. Se sei nel pieno di un dibattito, prova a immedesimarti nell’altra persona: questo ti aiuterà sia a calmarti, sia a trovare una soluzione vantaggiosa per entrambe le parti;
  • Potrei riuscirci tra un mese? Tra sei mesi? Tra un anno? Se c’è qualcosa che ti fa innervosire, chiediti se semplicemente hai bisogno di più tempo per portarla a termine con successo. Riflettendoci meglio, potresti anche renderti conto che quella cosa non è così importante per te. In questo modo potrai concentrare il tuo tempo e le tue energie su ciò che conta veramente.

2 – Non pretendere la perfezione

Controllare la rabbia e la frustrazione è impossibile senza accettare di non essere perfetto. La perfezione non esiste, quindi non affannarti nel raggiungerla.

Ogni tanto cerca di perdonarti e pensa sempre ad un margine d’errore per ogni cosa che fai: potrebbero succedere molte cose che non puoi controllare.

Avere dei pensieri positivi ti aiuta ad abbattere lo stress, focalizzando l’attenzione del tuo cervello su qualcosa che è completamente privo di negatività. Aspirare alla perfezione, alla lunga, diventa frustrante e ti impedisce di pensare positivo. Quando il tuo umore è pessimo, pensare positivo è più difficile: prova a fermarti un attimo, rilassati e pensa a tutte le cose per cui dovresti dirti “grazie”. Vedrai che ti aiuterà.

3 – Respira

La prossima volta che ti trovi in ​​una situazione stressante che ti fa perdere la calma, interrompi quello che stai facendo per un minuto e respira. La respirazione è importante per calmare la rabbia ed è uno strumento potentissimo per aiutarti a ritrovare la serenità.

Ecco i passaggi da fare:

  • Fai 5 respiri molto profondi
  • Immagina che il tuo stress  lasci il tuo corpo ad ogni espirazione
  • Cerca di sorridere. È piuttosto difficile rimanere scontroso con un sorriso sciocco sul viso
  • Ripeti questi passaggi ogni volta che senti che lo stress si sta impadronendo di te

La meditazione è un ottimo esercizio per imparare la respirazione: se lo desideri, sperimenta queste tecniche per almeno un quarto d’ora al giorno. Il tuo umore ti ringrazierà. Se vuoi immergerti nella meditazione, leggi questo articolo su come iniziare a meditare.

4 – Datti dei limiti

Per capire come mantenere la calma, dovrai imparare a darti dei limiti. Che significa? Spesso tendiamo a sovraccaricarci di impegni, riducendo le realistiche possibilità di riuscire a raggiungere i nostri obiettivi. Semplicemente stiamo chiedendo troppo a noi stessi, fissando dei traguardi irrealistici.

Questo, alla lunga, ti provoca stress, ansia e frustrazione, unite ad un senso di inadeguatezza difficili da sopportare. La soluzione? Datti dei limiti: lavora su obiettivi raggiungibili ed evita di spingere troppo sull’acceleratore, per evitare di sentirti schiacciato. Alcuni limiti potrebbero essere:

  • Un orario di inizio e di fine per la giornata di lavoro o di studio: potrebbe essere, ad esempio, dalle 9 alle 18
  • Pause ogni due ore: una pausa di almeno un quarto d’ora ogni due ore aiuta a rilassarsi e a recuperare le energie, soprattutto in situazioni particolarmente stressanti. Per riuscirci, metti una sveglia e imponiti di riposare
  • Nessun lavoro nei fine settimana: il sabato e la domenica, regalati un po’ di svago. Fermarsi fa bene anche allo studio o al lavoro. Spegni il computer e evita di controllare la casella di posta professionale, rispondi solo alle comunicazioni urgenti. Per il resto, c’è il lunedì.

5 – Fai esercizio fisico

Uno dei modi migliori per controllare la rabbia è…sfogarla. Come? Attraverso l’esercizio fisico: fare sport aiuta a focalizzarsi su se stessi e ad allontanare lo stress, grazie alla produzione di serotonina. Una buona passeggiata ti aiuta ad abbattere i livelli di cortisolo e a recuperare la serenità.

Dunque, per essere meno stressato e più produttivo, gli allenamenti ad alta intensità sono particolarmente indicati. Se hai una vita frenetica, sono perfetti perché non ti toglieranno molto del tuo tempo, ma ti daranno grandi benefici.

6 – Ascolta musica

La musica è un perfetto rilassante. Quando i tuoi nervi sono particolarmente tesi, un po’ di musica può aiutarti a mantenere la calma.

Infatti, la musica può cambiare istantaneamente il tuo stato d’animo: se lavori o studi,  puoi ascoltare musica rilassante o suoni naturali in sottofondo. Quando lavori in un ambiente in cui non è possibile ascoltare musica di sottofondo, fai una breve pausa per ascoltare un brano che ti rilassa.

7 – Ascolta te stesso

Quando avverti i segnali di un particolare momento di stress e frustrazione, non ignorarli ma ascoltali. Capire come mantenere la calma vuol dire anche saper ascoltare te stesso e le tue necessità. Se senti di avere più problemi del solito con il controllo dei nervi in ​​diverse situazioni e sei davvero frustrato in generale e privo di energia, stacca e prenditi del tempo per te.

Fai un passo indietro prima di correre troppo avanti. Pianifica con cura il tuo tempo e fissa dei momenti di inattività per prenderti cura di te stesso. Trascorri una serata a letto a guardare i tuoi programmi TV o film preferiti. Fai un viaggio durante il weekend, leggi un libro, esci con gli amici. Distraiti: per ritrovare te stesso, a volte, basta davvero poco.

Su come mantenere la calma in momenti di stress abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che sperimentare i nostri consigli e ritrovare l’energia per dedicarti allo studio e raggiungere i tuoi obiettivi.

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App per segnare libri (e non solo): le risorse da scaricare per gli amanti della lettura

Sei un amante della lettura? Beh, se anche tu fai parte della grande famiglia dei “booklovers”, sicuramente sarai curioso di conoscere le migliori risorse digitali da scaricare per coltivare questa tua grande passione. In particolare, se leggi molto, avrai la necessità di appuntare in una sorta di archivio tutti i libri letti e di ricercare nuovi titoli da aggiungere alla tua libreria.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti parleremo delle migliori app per lettori accaniti: qui troverai tutte le risorse da provare per ottimizzare le tue letture, dalle app per cercare nuovi titoli alle app per segnare i libri letti. 

Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco tutte le app per gli amanti dei libri da scaricare subito

Che sia cartaceo o digitale, il libro non perde mai il suo fascino. Se la tua passione è quella della lettura, abbiamo le risorse giuste per te: siediti, mettiti comodo e gustati questa guida.

LEGGI ANCHERiviste di economia: le migliori da leggere

App per segnare i libri e catalogarli

Apriamo la nostra guida con una risorsa perfetta per segnare i libri letti e da leggere e catalogarli: Goodreads. Si tratta di una sorta di social network dove chiunque, registrandosi, può condividere con la community i libri letti e quelli ancora da leggere.

Su Goodreads potrai anche condividere (e leggere) recensioni, commenti, votazioni, creare gruppi di discussione e molto altro.

Tra le altre app per segnare libri:

  • LibraryThing: applicazione web perfetta per catalogare i libri. Come fare? Ti basterà aggiungere libri cercandoli o scansionando il loro codice a barre ISBN con la fotocamera;
  • Libib: ottima app per catalogare la tua libreria domestica, ma anche film, musica e videogiochi.

Tuttavia, se prediligi metodi più tradizionali per realizzare una perfetta lista d’attesa dei libri da leggere, puoi utilizzare un file Excel oppure semplicemente carta e penna. Sicuramente le app rappresentano un valido aiuto per avere sempre a portata di smartphone tutto ciò di cui hai bisogno per soddisfare la tua sete di lettura.

App per trovare nuovi libri

Se sei sempre a caccia di nuovi titoli per arricchire la tua libreria, ti faranno sicuramente comodo tutte quelle app che ti aiutano a scegliere il libro adatto per te a seconda dei tuoi interessi.

Tra queste app, citiamo sicuramente Wattpad: si tratta di una sorta di biblioteca universale che ti consente di seguire scrittori che pubblicano i loro lavori in serie, caricando un capitolo alla volta. Per avere sempre le notifiche quando i tuoi scrittori preferiti pubblicano un nuovo capitolo, ti basterà seguirli. Wattpad offre anche interessanti possibilità di interazione: avrai infatti possibilità di lasciare commenti e rispondere agli altri lettori.

Un’altra app per ricercare libri è BOOKtoBOOK. L’applicazione è utile per rimanere sempre informati sulle ultime uscite in libreria e sulle classifiche di vendita, oltre a ricevere consigli sui libri da acquistare. Potrai accedere ad un enorme database di centinaia di libri, classificati in base al luogo, al mood o ai temi trattati.

Se desideri accedere ad un folto database di libri (e se parli fluentemente l’inglese), una risorsa gratuita e preziosissima è MyBooks: grazie a questa applicazione, potrai accedere ad oltre 51.305 libri gratuiti di vario genere, da scaricare illimitatamente e da leggere online e offline. In MyBooks potrai creare la tua libreria personale, valutare i libri, scrivere recensioni e accedere anche ad un patrimonio di oltre 5.000 audiolibri.

Un altro buon metodo per trovare nuovi libri da leggere è quello di consultare i siti web delle grandi librerie, oppure dei negozi online come Amazon. Su Amazon, inoltre, potrai creare una vera e propria wishlist inserendo i titoli che vorresti acquistare. La wishlist è anche condivisibile con altre persone: una buona idea per proporre agli amici qualche spunto per il tuo regalo di compleanno, vero?

App per trovare l’ambientazione dei tuoi libri preferiti

Abbiamo parlato di app per segnare i libri, per catalogarli e per trovarli. Passiamo ora ad un’applicazione particolarissima: CityTeller. Si tratta di un’app gratuita che ti racconta un romanzo attraverso le sue strade e i suoi luoghi più rappresentativi.

Abbracciando il concetto di storytelling, CityTeller agisce come una guida turistica letteraria, che ti porta a conoscere le città attraverso le parole dei grandi scrittori e a conoscere i luoghi dei libri.

App per leggere libri

Se ami leggere attraverso piattaforme digitali, abbiamo qualche consiglio per te sulle app per leggere libri gratis o a pagamento che dovresti assolutamente provare.

La prima app che ti menzioniamo è Kindle, l’App di Amazon per leggere libri. Una volta scaricata l’applicazione e creato il tuo account, potrai accedere a centinaia di titoli a pagamento, ma anche gratis. Per cercare quelli gratis dovrai cliccare su “Negozio” e poi cercare la parola “gratis”: qui potrai visionare tutti i titoli accessibili gratuitamente, tra cui capolavori scritti da grandi autori.

Proseguiamo con Aldico Book Reader, app perfetta per leggere libri su un dispositivo Android. Il punto forte dell’applicazione? Beh, sicuramente l’ampio catalogo di libri digitali: all’interno del catalogo multilingue (francese, inglese, spagnolo, italiano e tedesco) della libreria Feedbooks troverai best-sellers, le ultime novità e i libri gratuiti di dominio pubblico.

Anche ReadEra è un’ottima risorsa per leggere libri e documenti, totalmente gratuita. Tra le cose che puoi fare con questa app:

  • Leggere file nei formati EPUB, PDF, DOC, DOCX, RTF, TXT, DJVU, FB2, MOBI e CHM
  • Supportare capitoli, segnalibri, stili di impaginazioni
  • Salvare automaticamente la posizione di lettura
  • Trovare automaticamente e mostrare in un elenco tutti i documenti supportati nel dispositivo

Se ami leggere ma hai poco tempo, gli audiolibri potrebbero essere il giusto compromesso. A tal proposito, ti consigliamo l’app Audiobook & Audiolibri di Audible. Questa applicazione ti permette di accedere ad un ampio catalogo con oltre 12.000 titoli, da ascoltare in qualunque momento. Tra le caratteristiche principali dell’app:

  • Download e ascolto offline i tuoi titoli sul tuo smartphone o tablet
  • Ascolto disponibile già in fase di download
  • Navigazione veloce tra i capitoli, scelta della velocità di narrazione e possibilità di aggiungere segnalibri
  • Guadagnare badge in base alle tue attività di ascolto
  • Attivare notifiche sulle novità e le nuove uscite

App per recensioni dei libri

Se stai cercando opinioni sui libri che vorresti leggere, non c’è posto migliore di Litsy: si tratta di una sorta di spazio virtuale per condividere e scoprire i tuoi libri preferiti. Il valore aggiunto dell’app è la folta community da cui è alimentata, che crea messaggi brevi sui loro “momenti di lettura”, raccogliendo opinioni e consigli.

Anche il già citato Goodreads è un ottimo strumento per trovare informazioni sui libri e leggere recensioni. In realtà, se cerchi opinioni sui libri, puoi trovarle anche su Amazon ricercando nel motore apposito il titolo del libro che vorresti acquistare. Troverai una valutazione dell’utente su una scala che va da 0 a 5 stelline, più un commento articolato.

Sulle app per segnare libri, per leggere e catalogare i tuoi capolavori abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che provarle tutte e dedicare il tuo tempo libero alla tua più grande passione.

Commenti disabilitati su App per segnare libri (e non solo): le risorse da scaricare per gli amanti della lettura Studiare a Reggio Emilia

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Come fare un video di presentazione personale: cosa fare (e cosa evitare)

Ti stai chiedendo come fare un video di presentazione personale da inserire in una presentazione o allegare ad un curriculum vitae?

Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo come fare una videopresentazione efficace, utilizzando strumenti semplici e veloci adatti anche a chi non ha grande padronanza con l’utilizzo dei programmi per PC.

Ogni giorno, in tutto il mondo, vengono viste centinaia di milioni di ore di video su YouTube. Un’ora di nuovi video vengono caricati su YouTube ogni secondo. Cosa ci dicono questi dati? Che il trend di crescita del video è esponenziale e che le persone amano guardare video. Perché non realizzare un formato di presentazione diverso dal solito e capace di coinvolgere?

Ecco tutto quello che devi sapere per registrare un video da allegare come presentazione.

Come si realizza una presentazione video perfetta

Stai pensando di realizzare un video di presentazione personale per arricchire il tuo CV e mostrare chi sei? Vediamo subito tutti i consigli da mettere in pratica per fare un video perfetto anche se sei alle prime armi.

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Cos’è un video CV?

Per capire come fare un video di presentazione personale, partiamo dalle basi e diamo una definizione di video CV.

Un curriculum video, contrariamente a ciò che potresti pensare, non è un elenco dei tuoi successi e della tua storia professionale. O almeno, non solo.

Si tratta di un breve video che ha l’obiettivo di presentare le tue capacità e le tue potenzialità, dandoti la possibilità di differenziarti agli occhi del tuo pubblico, sia esso composto da selezionatori o datori di lavoro.

La creazione di un video personalizzato ti dà la possibilità di fare un’ottima prima impressione, puntando su qualcosa di alternativo ben lontano da un classico curriculum vitae.

Ad oggi, candidarsi per un lavoro con una videopresentazione viene visto ancora come qualcosa di avanguardistico. Sicuramente la creatività è una dote importante per un professionista, così come la voglia di mettersi in gioco e di trasmettere qualcosa in più. Un buon consiglio, prima di registrare una videopresentazione per un’azienda, è quella di indagare sul suo conto. Scopri di più sulla cultura e sulle loro aspettative: sono più tradizionali o abbracciano le nuove tecnologie? Stai facendo domanda per un posto di lavoro in un campo creativo?

Sulla base di queste risposte, valuta la possibilità di inoltrare la candidatura video.

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3 elementi di successo per una presentazione video

Per capire come fare un video di presentazione efficace, dovrai sicuramente identificare gli aspetti da enfatizzare per catturare l’attenzione di chi guarda.

Contrariamente ad un CV scritto, che ha una struttura rigida e richiede specifiche informazioni, un CV video è ben lontano da questa impostazione. Come abbiamo detto, la videopresentazione non ha l’obiettivo di raccontare passo dopo passo le tue esperienze, ma serve per mettere al centro la tua personalità, i tuoi obiettivi, le tue aspirazioni.

Iniziamo col dire che non esistono regole prestabilite per preparare questa tipologia di video. Ci sono però degli accorgimenti importanti da seguire per fare la differenza.

Vediamo i 3 elementi per una presentazione video di successo:

  1. La durata breve: da scongiurare una durata eccessiva del video. Considera che, mediamente, le persone non mantengono l’attenzione per molto tempo. Secondo le statistiche, i video più visti su YouTube sono quelli che durano circa un minuto. Detto ciò, possiamo dire che una buona videopresentazione dura tra 60 e 120 secondi. In questa manciata di secondi, presentati con naturalezza e spiega allo spettatore perché sei la persona che stanno cercando per risolvere un problema;
  2. Il linguaggio del corpo: molto spesso, quello che non dici vale più delle stesse parole. Presta particolare attenzione al linguaggio del corpo, perché la tua postura, i tuoi gesti, il tono della tua voce sono elementi che dicono molto di te. Cerca di mantenere il contatto visivo con la fotocamera e di lanciare segnali di apertura. Un sorriso, le braccia aperte e una voce chiara sono fondamentali per catturare l’attenzione e creare empatia. Evita le braccia conserte e rimani dritto con la schiena e le spalle, per non assumere una postura di “chiusura”. Per quanto riguarda l’abbigliamento, scegli qualcosa con cui ti senti a tuo agio e valuta anche l’utilizzo che devi fare del video. Se ti serve per candidarti per un lavoro come manager, magari opta per una giacca e cravatta o qualcosa, in generale, di più classico. Se ti stai candidando per un lavoro creativo o, semplicemente, hai bisogno di comunicare chi sei ad una platea, scegli qualcosa di meno formale;
  3. L’impostazione del video: per fare bella figura con una presentazione video non servono grandi risorse. In realtà, secondo alcune ricerche, eccetto i video musicali o programmi televisivi altamente stilizzati, le persone su Facebook, Instagram e YouTube preferiscono video più autentici e realistici. Che significa? Che non dovrai ingaggiare un team di specialisti per realizzare il video. Ti basta il tuo telefono o una buona videocamera per girare un buon video.

3 errori da evitare in un video di presentazione

Per imparare come fare un video di presentazione personale, abbiamo già dato i nostri tre consigli. Ma quali sono, invece, i tre errori più frequenti da cui tenersi alla larga?

  • Ambiente disordinato: girare il video in un ambiente poco curato è un errore molto frequente e facilmente evitabile. Abbiamo detto che la spontaneità e anche la capacità di creare qualcosa di autentico sono caratteristiche molto apprezzate, ma da non confondere con il disordine. Gira il video in un ambiente particolarmente caro per te o, se vuoi andare sul classico, scegli uno sfondo neutro. Evita i posti particolarmente affollati e rumorosi;
  • Lettura del discorso: altro errore classico quando si registra un video CV è quello di leggere il testo del discorso. Questo inficia molto sulla spontaneità del video, che serve a far vedere chi sei e, dunque, non servono particolari tracce da seguire. Se non ti senti sicuro di procedere “a braccio”, puoi fare una scaletta delle cose da dire, studiarle e poi girare il video;
  • Bugie: le bugie, si sa, hanno sempre le gambe corte. Nella tua presentazione dovrai enfatizzare le tue qualità e le tue conoscenze, ma questo non significa assolutamente che dovrai mentire. L’onestà paga sempre, soprattutto perché stiamo parlando di te, della tua presentazione, della tua reputazione. Sii te stesso e non registrare un video di cui, in futuro, potresti pentirti (anche perché, se intendi pubblicarlo su un social media, questo errore potrebbe perseguitarti). Metti in luce i tuoi punti di forza e non ripetere nel video il tuo CV: dai spazio alla tua personalità, alle tue passioni, ai tuoi obiettivi professionali.

Su come fare un video di presentazione personale per lavoro abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che girare il tuo video e iniziare subito a catturare l’attenzione del tuo pubblico.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. 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Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 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