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Forme di Stato e forme di governo: definizione e caratteristiche

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Se sei uno studente di giurisprudenza o vorresti diventarlo, avrai sicuramente sentito parlare di forme di Stato e forme di governo. Ma che cosa intendiamo esattamente e quali sono le cose da sapere su questo argomento?

In questa guida ti parleremo di cosa sono le forme di Stato e di governo, quali sono le caratteristiche di ciascuna voce e in cosa si distinguono le une dalle altre.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Quello che devi sapere su forme di Stato e di governo

Qual è la differenza tra Stato e governo? Quali sono le cose da conoscere quando si affrontano queste tematiche? A questo (e molto altro) risponderemo nei prossimi paragrafi della nostra guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano di Reggio Emilia.

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Forme di Stato

Per forma di Stato intendiamo il modo in cui lo Stato risulta strutturato nella sua totalità, ed in particolare il modo in cui si atteggiano i rapporti tra gli elementi costitutivi del medesimo. In questo concetto, il termine stato rileva come stato-ordinamento, ossia come combinazione dei tre elementi costitutivi dello Stato: popolo, territorio e sovranità.

Ecco una carrellata delle forme di Stato più rilevanti.

Stato assoluto

Nato nel 1400 con l’aumento degli Stati nazionali, lo stato assoluto si caratterizza per la concentrazione della sovranità (potere legislativo, esecutivo e potere giudiziario) nella persona del Re o del Monarca.

Riassumendo, i principali aspetti dello Stato assoluto sono:

  • Accentramento del potere delle mani del sovrano e l’unificazione territoriale;
  • Privilegi per la nobiltà;
  • Esercito, la burocrazia e il corpo diplomatico assoggettati al monarca;

Questa forma di Stato decade dopo la Rivoluzione francese del 1789, nel momento in cui si affermano i principi di uguaglianza e libertà di tutti i cittadini e nasce lo stato liberale.

Stato liberale

Il modello di stato liberale venne introdotto in Francia dopo la Rivoluzione del 1789. Questa forma di Stato supporta la nascita e l’affermazione della classe borghese ed assume le finalità di questa. Possiamo dire che, tra gli obiettivi principali, ci sono la tutela delle libertà o diritti inviolabili dei cittadini attraverso una Carta Costituzionale che riconosce e garantisce i diritti fondamentali e sottopone la sovranità dello stato ad una ripartizione dei poteri.

Lo stato liberale si identifica anche con i nomi di:

  • Stato minimo, perché basato sulla politica del minimo intervento, a favore della libertà dei singoli dallo Stato;
  • Stato di diritto: in quanto, come già avveniva in parte nello Stato di polizia, le istituzioni erano esse stesse soggette al rispetto delle norme statali.

Stato democratico

Forma di stato nata nel ‘900, attualmente propria di una pluralità di stati tra i più evoluti al mondo. Nello stato democratico:

  • Tutti hanno diritto di voto, in virtù del suffragio universale;
  • Sono garantite libere elezioni;
  • Sono garantite le libertà fondamentali dell’individuo;
  • Sono presenti in Parlamento anche i rappresentanti del popolo e lo stato assume una serie di compiti di natura economica diventando stato sociale.

Stato socialista

Le idee socialiste hanno la loro origine nel pensiero di Karl Marx e sono state messe in pratica per la prima volta nell’ex unione sovietica in seguito alla rivoluzione di ottobre.

Il potere è detenuto dal partito comunista (quindi è configurato come stato totalitario) anche se formalmente il popolo ha la sovranità in quanto sceglie i suoi rappresentanti negli organismi locali e nazionali. Le caratteristiche principali di questa forma di stato sono:

  • Proprietà dei mezzi di produzione da parte dello Stato;
  • Abolizione delle libertà di iniziativa economica e privata sostenendo che il lavoro ha per tutti lo stesso valore.

Stato totalitario

Questa forma di stato, nato dalla crisi dello stato liberale, ritrova i suoi classici esempi nella Germania di Hitler e l’Italia di Mussolini.

Alcune delle sue caratteristiche principali sono:

  • Assenza di riconoscimento delle libertà dei cittadini;
  • Talvolta utilizzo della violenza per mantenere il potere;
  • Controllo di ogni aspetto della vita dei cittadini e oppressione.

Forma di governo

Ora che abbiamo visto le forme di Stato, analizziamo le forme di governo a partire da una definizione di questo concetto. Per forma di governo intendiamo quel modello organizzativo che uno Stato assume per esercitare il potere sovrano. Più in generale può intendersi come la modalità con cui viene allocato il potere tra gli organi portanti dello Stato: Parlamento, Governo e Capo di Stato.

Le forme di governo classiche che possiamo riconoscere sono:

  • Monarchia
  • Repubblica
  • Dittatura

Le principali forme di governo moderne sono quelle parlamentari e presidenziali nonché il semipresidenzialismo.

Ecco una carrellata delle forme di governo più rilevanti.

Monarchia

La monarchia è una forma di governo in cui la carica di capo di Stato è esercitata da una sola persona, per tutta la sua vita o fino alla sua rinunzia (abdicazione).

Esistono diverse tipologie di monarchia:

  • Assoluta, dove tutti i poteri sono nelle mani del monarca il quale ha diritto di vita e di morte sui propri sudditi;
  • Costituzionale, dove vige una separazione dei poteri. Il potere legislativo viene esercitato dal Parlamento, il quale viene eletto dal popolo mentre quello esecutivo viene esercitato dal re con i ministri nominati dallo stesso, al quale devono rispondere;
  • Parlamentare: in questo caso, il potere legislativo spetta al Parlamento mentre il potere esecutivo appartiene al Governo il quale viene nominato dal re, ma gode della fiducia della maggioranza del Parlamento.

Repubblica

Per repubblica intendiamo una forma di governo di uno Stato, appartenente alle forme di democrazia rappresentativa o aristocratica, in cui la sovranità viene esercitata dal popolo secondo forme stabilite dal sistema politico che, nei sistemi repubblicani moderni, può prevedere una costituzione scritta o un sistema costituzionale orale.

Attualmente possiamo distinguere diverse declinazioni di questa forma di governo:

  • Repubblica parlamentare: si tratta della forma di governo italiana e prevede l’elezione del Parlamento da parte del popolo.Il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione ed è eletto in seduta comune dal Parlamento;
  • Presidenziale: in questo caso il presidente viene eletto dal popolo ed egli ha potere esecutivo. Anche il Parlamento viene eletto dal popolo ed ha potere legislativo. I ministri vengono nominati dal Presidente della Repubblica al quale devono rispondere. Il mandato del Presidente della Repubblica non può durare più di 4anni e non può essere eletto per più di due volte;
  • Semi-presidenziale: nella repubblica semi-presidenziale, il Presidente della Repubblica viene eletto dal popolo attraverso un’elezione diretta, egli non ha il potere esecutivo, ma può nominare il Primo Ministro. Il Governo non deve rendere conto al Parlamento, ma allo stesso tempo il Governo può essere sfiduciato dal Parlamento, ma non deve avere la sua fiducia;
  • Cancellierato: in atto attualmente in Germania. Il Presidente della repubblica non è titolare di un potere specifico; il Cancelliere detiene il potere esecutivo e deve avere la fiducia del parlamento della Camera dei Deputati(eletta dal popolo). Egli è eletto dal Presidente generale.

Sulle forme di Stato e forme di governo abbiamo detto proprio tutto. Se sei un appassionato di diritto e vorresti intraprendere un percorso di studi in questo campo, il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza è la soluzione ideale per te.

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