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Stile di scrittura: che cos’è, a cosa serve e come acquisirlo

Commenti disabilitati su Stile di scrittura: che cos’è, a cosa serve e come acquisirlo Studiare a Reggio Emilia

Lo stile di scrittura è uno degli aspetti più importanti nella stesura di un testo, di qualsiasi tipo. Si tratta di una caratteristica personale, una sorta di impronta che distingue ciò che scriviamo noi da un qualsiasi altro elaborato.

Ma qual è il senso dello stile e perché è bene affrontarlo in un contesto universitario? Qualsiasi scritto, da una relazione ad un articolo di giornale, passando per una tesi di laurea, è riconducibile ad un particolare stile che ci dà informazioni non solo sull’autore ed il suo contenuto, ma anche su tutto il contesto in cui si colloca.

Saper scrivere bene e costruire un tuo stile personale ti contraddistinguerà dagli altri e ti permetterà di acquisire maggiore autorevolezza nel tuo settore, oltre ad emergere agli occhi dei professori.

Sei pronto per parlare di stili di scrittura? Iniziamo subito.

Cosa sono, a cosa servono e perché è utile parlare di stili di scrittura

Come può essere uno stile di scrittura? Analizziamo insieme tutto ciò che riguarda questo aspetto importante della vita professionale e universitaria.

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Che cos’è lo stile di scrittura

Definire il concetto di stile di scrittura non è un processo semplice e immediato, perché questo comprende una vasta gamma di aspetti della produzione scritta.

In generale e in senso astratto, possiamo definire gli stili di scrittura come una personale combinazione di parole o, per meglio dire, un mix di aggettivi, verbi, nomi e avverbi che rendono unico un elaborato.

Insomma, quello che possiamo affermare con certezza è che lo stile di scrittura racchiude e contempla tutti quegli elementi di riconoscibilità del testo e del suo redattore.

Rientrano nel concetto di stile di scrittura la modalità utilizzata dall’autore per scrivere i suoi testi, l’insieme di parole selezionate, il loro alternarsi nelle frasi, la forma utilizzata.

Ovviamente, non si tratta di una caratteristica propria solo agli scrittori professionisti: chiunque ha una scrittura particolare, unica, che si dimostra all’interno di un qualunque elaborato.

Sicuramente all’Università avrai avuto a che fare con relazioni, saggi, temi articolati e tesi di laurea: in tutte queste produzioni, lo stile è la tua firma, la tua personale abilità di mettere insieme le parole per arrivare al lettore.

Inutile dire che esistono una miriade di stili, tutti legati all’aspetto personale e soggettivo della scrittura.

Come può essere lo stile di un testo? Si può impiegare uno stile informale, sarcastico, serioso, professionale. Le combinazioni sono molte e possono adattarsi ai contesti.

A cosa serve

Ora che abbiamo visto che cos’è lo stile di scrittura, vediamo a cosa serve e perché è così importante.

saper scrivere bene

Abbiamo detto che lo stile è il tratto distintivo di uno scrittore. Questo ci serve per:

  • Identificare e definire la forma di un testo
  • Determinare fattori come scorrevolezza e leggibilità
  • Rendere immediatamente riconoscibile l’autore, come una firma.

Ovviamente la scelta dello stile viene effettuata dall’autore, che valuta diversi fattori, che vedremo nel prossimo paragrafo.

Dobbiamo sottolineare che lo stile è molto soggettivo: per alcuni il tuo stile può essere piacevole, per altri ridondante. Sta a te adattarlo ai contesti e perfezionarlo passo dopo passo.

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Come acquisire il tuo stile

Ora che abbiamo visto cos’è e a cosa serve uno stile di scrittura, vediamo come è possibile acquisirne uno e lavorare sul tuo in modo costruttivo.

Abbiamo detto che gli stili di scrittura si adattano ai contesti: ovviamente, scrivere una relazione è ben diverso dallo scrivere una tesi di laurea. Sono due elaborati diversi, che hanno delle proprie “regole” di scrittura: ciò non significa, ovviamente, che tu non possa metterci del tuo.

A questo punto ti starai chiedendo: come faccio a capire quale stile utilizzare?

Possiamo dire che per poter scegliere lo stile di scrittura più adeguato sia necessario dare risposta ad alcune domande.

In questa fase è importante mettere al centro il lettore, capire cosa si aspetta, di cosa ha bisogno e in che modo possiamo rendere la lettura più agevole e acccattivante.

Le domande che devi porti prima di scegliere lo stile narrativo da adottare sono:

  1. Chi leggerà il mio testo?
  2. Quali argomenti devo trattare?
  3. Che tipologia di testo sto scrivendo?

Rispondendo a queste domande, sarà più semplice capire il tipo di scrittura da adottare. Vediamo insieme di cosa stiamo parlando nello specifico, analizzando tutte le tre domande.

Chi leggerà il mio testo?

La prima domanda che devi porti per individuare il tuo stile è “chi sono i destinatari del mio testo?”.

A seconda delle persone per cui scrivi, il tuo stile può subire notevoli cambiamenti. Facciamo un esempio pratico: una relazione di diritto costituzionale si rivolgerà prettamente ad un pubblico di giuristi e di esperti in giurisprudenza.

Ciò significa che, per essere in linea con i destinatari, il tuo testo deve avere uno stile caratteristico e deve comprendere, ad esempio, l’utilizzo del vocabolario giuridico. 

Che argomenti devo trattare?

La seconda domanda che devi porti è direttamente conseguenziale alla prima, ed è relativa proprio agli argomenti da trattare.

Anche in questo caso, la determinazione della tematica è fondamentale per adattare il tuo stile di scrittura. Scrivere di videogiochi non è la stessa cosa di scrivere di psicologia cognitiva.

Individua gli argomenti che devi trattare e collegali alla tipologia di lettori, chiedendoti: come posso fare per rendere agevole la lettura del mio testo?

Che tipologia di testo sto scrivendo?

Anche questo fattore è determinante per scegliere lo stile da adottare. Ci sono tante tipologie di produzione scritta e ognuna ha le sue regole e i suoi registri.

Ad esempio, l’articolo di giornale ha una sua struttura tipica che non può essere scardinata. Come saprai, ogni articolo di giornale ha infatti un titolo, un occhiello, un sottotitolo, un catenaccio e così via.

Sicuramente lo stile di scrittura di un articolo di giornale sarà diverso da quello di una tesi di laurea: nel primo caso dovrai essere più netto, più deciso, perché l’articolo di giornale deve dare una notizia e rispondere alle famose “5 W”; nel secondo caso puoi essere più esplicativo, utilizzare un lessico diverso, un tono e un registro diversi.

Consigli per la buona scrittura

Come hai potuto vedere, il mondo della scrittura è molto vasto e complesso. Per questo abbiamo deciso di chiudere questa guida con qualche consiglio per essere più performante in questo campo:

  • Scegli le parole con cura e utilizzale con attenzione: ogni termine ha il suo peso;
  •  

    Punta sulla semplicità, curando il testo nei dettagli senza essere banale;

  • Scrivi pensando al tuo pubblico, pensando a ciò che si aspetta, rispondendo sempre alle tre domande di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo;
  • Cerca di essere spontaneo ed evitare inutili abbellimenti stilistici, che possono rendere il tuo testo ridondante e poco leggibile;
  •  

    Fai in modo che il tuo stile sia coerente con il contenuto;

  •  

    Non essere troppo verboso: prediligi una scrittura snella, senza esagerare con aggettivi e avverbi;

  • Metti al centro la tua idea comunicativa e non stravolgerla.

Hai le idee più chiare su che cos’è e a cosa serve uno stile di scrittura?

Siamo certi che, grazie ai consigli dell’Università Niccolò Cusano, riuscirai a perfezionare sempre più la tua capacità di scrittura e ottenere ottimi risultati accademici e professionali.

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