informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Diventare specialista in valutazione dello Stress Lavoro Correlato: lo Psicologo della Salute Organizzativa.

Commenti disabilitati su Diventare specialista in valutazione dello Stress Lavoro Correlato: lo Psicologo della Salute Organizzativa. Studiare a Reggio Emilia

Abbiamo già parlato sui canali Unicusano di temi come ad esempio la Gestione della sindrome del Burnout, oppure dell’importanza di una buona gestione delle dinamiche relazionali per mantenere un ambiente di lavoro sano ed equilibrato. Nel caso specifico di questi due temi, si trattava soprattutto delle professioni che operano nell’ambito dell’educazione, dell’aiuto e dell’assistenza, ma in generale un ambiente di lavoro poco sano e che sottopone l’individuo a stressor troppo grandi e fuori dalla propria capacità umana può provocare scompensi e patologie pisco-fische molto gravi anche in tutti gli altri ambiti lavorativi.

In questo caso, si parlerà di Stress Lavoro Correlato, ovvero dello squilibrio che un lavoratore percepisce all’interno del suo ambiente di lavoro nel momento in cui le richieste che gli vengono fatte eccedono le sue capacità e possibilità di fronteggiarle e che, se protratte nel tempo, possono condurre a patologie di vario genere.

Lo Stress Lavoro Correlato può quindi essere definito come un esito patologico. Si tratta di una realtà sempre più diffusa all’interno di aziende di ogni tipo, tanto che in Italia è ormai stata resa obbligatoria per tutte le aziende eseguire una valutazione del rischio di Stress Lavoro Correlato all’interno dell’azienda stessa.

Si tratta di un’azione di prevenzione che mira a rendere gli ambienti di lavoro più umani e salutari, contrastando le pretese sempre più incalzanti e continue dei sistemi di produzione, di qualsiasi prodotto si tratti. Tale valutazione deve inoltre essere effettuata almeno una volta ogni tre anni, così da assicurarsi che tale realtà non muti. Questo solo nel caso in cui non si siano verificate valutazioni negative pregresse: in tali situazioni, la valutazione dovrà essere eseguita molto più spesso, rispettando lassi di tempo nettamente più brevi.

Questo avviene anche all’interno della Comunità Europea, dove tale valutazione e monitoraggio non hanno solamente l’obiettivo di identificare o prevenire situazioni di Stress Lavoro Correlato, violenze, sfruttamenti o molestie, ma anche per valutare l’efficacia di eventuali strategie terapeutiche, non solo correttive ma anche e soprattutto preventive, come ad esempio l’Esner Enterprise Survey / EU-OSHA.

Questo sistema di valutazioni, gestioni ed elaborazioni richiedono esperti sempre più specializzati in questo settore, che sappiano esattamente come gestire questi aspetti e garantire la salute organizzativa di un posto di lavoro. Parliamo quindi di specialisti in valutazione dello Stress Lavoro Correlato e Psicologi della Salute Organizzativa, a cui tutte le aziende avranno l’obbligo di riferirsi.

Si tratta di una professione estremamente interessante, che si pone a garanzia di un ambiente benefico, armonioso, equo e pacifico.

Ma come fare a specializzarsi in questo ambito professionale e avviare una carriera in questo settore? E per chi già ci lavora, come fare ad aggiornarsi professionalmente?

stress-lavoro-correlato

Diventare specialisti in valutazione dello Stress Lavoro Correlato.

Per chi a Reggio Emilia voglia specializzarsi in questo settore, l’Università Telematica Niccolò Cusano, presente sul territorio con uno dei suoi tanti e capillari Learning Centre, propone il Master online di II livello in Psicologia della Salute Organizzativa: teorie, strumenti, metodologie e valutazione del rischio Stress Lavoro Correlato, rivolto principalmente a medici, psicologi, psicoterapeuti, laureati in scienze della formazione, in scienze politica e in sociologia.

Obiettivo del master è appunto quello di creare esperti in questo settore, che acquisiscano in maniera completa e approfondita tutte le conoscenze, le competenze e gli strumenti necessari per diventare Psicologi della Salute Organizzativa e affrontare con metodo adatto ed efficace la valutazione del rischio Stress Lavoro Correlato, oltre che l’eventuale intervento in merito se rilevato.

Tali strumenti e skills sono contestuali alle nuove normative in merito, che tutelano la salute e la sicurezza sul lavoro. Nell’Unione Europea, la normativa madre è la n. 89/391/CE, che ha appunto l’intento di affrontare e soprattutto contenere le trasformazioni del mercato economico e del mondo del lavoro in generale, sempre più esigente e competitivo e, quindi, sempre più caratterizzato da forti quantità di stress.

Tale normativa, quindi, impone come abbiamo accennato l’obbligo di “assicurare la sicurezza e la salute dei lavoratori in tutti gli aspetti legati al lavoro e di adattare tale lavoro  all’uomo e mai imponendo all’uomo di adattarsi al lavoro.

Sarà quindi chiaro per gli studenti che lo Stress Lavoro Correlato è ormai considerato nocivo alla stregua di altri eventi nocivi e, come tale, va adeguatamente valutato e prevenuto e mai sottovalutato.

Questi esperti saranno quindi in grado di tutelare la salute del lavoratore nella sua natura e concezione più ampia, come previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’OMS, che la definisce come uno stato di “completo benessere fisico, mentale e sociale, che non consiste solo in un’assenza di malattia o di infermità”, ponendo comunque l’attenzione sul fatto che lo stress può comunque risolversi in una malattia di tipo psicologico.

Lo stress, infatti, è una condizione di adattamento dell’individuo a degli stimoli, chiamati stressor. Non si tratta per forza di stimoli negativi o fastidiosi. In realtà, si afferma che un individuo è sottoposto a stress ogni volta che viene stimolato. Si tratta di stimoli che provengono solo dall’ambiente esterno e che, se particolarmente “stressanti” e protratti nel tempo possono portare, appunto, a malattia, come ad esempio la sindrome del Burnout.

Questa valutazione ovviamente si basa su parametri ben precisi e scientifici: secondo diversi studi è ormai appurato che infatti tutti gli individui forniscono risposte neuro-endocrine specifiche e molto simili tra loro a uno stesso e specifico stressor. Sarà la presenza di tali stressor e della loro quantità a stabilire quindi se un ambiente di lavoro sarà più o meno sano.

Le competenze sviluppate durante il master saranno utili anche per chi aspira ad operare in ambito giudiziario nel diritto del lavoro, nel diritto civile, nel diritto penale, in ambiti d’intervento della magistratura amministrativa, oppure in attività di consulenza e di redazione di pareri extra-processuali.

Per maggiori informazioni rispetto a questo master online e per qualsiasi altra domanda, non esitate a chiedere subito qui: il nostro staff è a vostra completa disposizione per supportarvi e consigliarvi, a partire dalla scelta.

L’offerta formativa.

Qual è quindi l’offerta formativa di un master per diventare Psicologi della Salute Organizzativa e specialisti della valutazione del rischio Stress Lavoro Correlato?

Le materie affrontate saranno le seguenti:

  • Psicologia Clinica – Introduzione alla Psicologia Clinica e agli elementi di continuum normale e patologico.
  • Psicologia Generale – Verranno approfonditi concetti come la personalità e le emozioni.
  • Organizzazione Aziendale – I differenti tipi di organizzazione aziendale e il rapporto tra l’organizzazione e il contesto economico.
  • Psicologia Sociale – Vale a dire i gruppi e le dinamiche di gruppo che si creano, applicate ai contesti di lavoro.
  • Sociologia del lavoro – Si esploreranno temi come la società, la cultura e la globalizzazione.
  • Tecniche di Analisi dei Dati – Si approfondirà il questionario per la valutazione del rischio Stress Lavoro Correlato e le caratteristiche fondamentali dei testi di autovalutazione.
  • Psicologia del lavoro e delle Organizzazioni – Introduzione alla psicologia della salute organizzativa e applicata ai contesti lavorativi, il concetto di stress lavoro correlato, la sindrome da burnout e le possibili strategie d’intervento.
  • Diritto del Lavoro – Gli elementi di diritto del lavoro focalizzati sulla salute dei dipendenti e sulle normative nazionali ed europee che li delineano.

diventare-specialista-stress-lavoro-correlato

Le cause dello Stress Lavoro Correlato.

Analogalmente alla Sindrome da Burnout, che può definirsi un’altra espressione di Stress Lavoro Correlato, le cause che portano a questa conseguenza patologica sono spesso generate da un “disumanizzazione” dell’ambiente di lavoro, vale a dire da un tipo di lavoro che poco si addice ai limiti e alle capacità umane e che richiede molto più di quanto effettivamente non si possa dare, sia in termini professionali che personali. In generale, sono provocate da un ambiente di lavoro poco salubre, poiché poco equilibrato, rispettoso e di supporto.

Alcuni esempi di queste condizioni lavorative possono essere:

  • Un carico di lavoro eccessivo e spesso costante nel tempo.
  • Una mancata coerenza e una mancata chiarezza, espressa sia a livello di richieste ed esigenze contrastanti, sia attraverso una mancata chiarezza rispetto ai ruoli ricoperti da ognuno.
  • Uno scarso coinvolgimento nei processi decisionali, anche quelli più importanti e che riguardano direttamente il lavoratore in questione, oltre che una mancata influenza sull’ambiente e sulle modalità di lavoro. in altre parole, il lavoratore è visto sempre e solo come dipendente e subordinato, e mai come collega e collaboratore. Pertanto, le sue opinioni e le sue opinioni non vengono né consultate né valorizzate.
  • Una inadeguata gestione dei cambiamenti organizzativi e una costante precarietà lavorativa, che può verificarsi anche attraverso le tipologie di contratto.
  • Una comunicazione inefficace, uno scarso ascolto dei bisogni del lavoratore e una mancanza di sostegno da parte dei colleghi o dei superiori rispetto a condizioni di disagio o di difficoltà.
  • Molestie psicologiche o sessuali, mobbing, violenza da parte di terzi e sfruttamento.

C’è poi da sottolineare che, sempre analogamente alla sindrome da Burnout, lo stress lavoro correlato può verificarsi anche quando si opera a costante e stretto contatto con situazioni di forte sofferenza, difficoltà e disagio. In questo caso, però, se le giuste precauzione vengono prese all’interno dell’ambiente lavorativo e il lavoratore viene adeguatamente ascoltato e supportato, si può evitare l’incorrere di tali sindromi e condizioni patologiche.

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali